L’equilibrio interiore tra gli opposti è una cosa bellissima: non è una linea piatta che va all’infinito senza interscambio nè un ago di una bilancia impazzito che va da un estremo all’altro in modo ingestibile: piuttosto una danza armoniosa dove un opposto non annulla o annienta l’altro ma si valorizzano, si alimentano e esaltano a vicenda…Tutto parte di un unico cerchio!
E qui riso bianco e riso nero si mescolano e combinano creando un unico piatto armonioso, delicato, semplicissimo e di effetto!
Adoro il riso e adoro tutti i piatti a base di questo cereale…la cosa stupefacente è che rende felice anche il corpo perchè ha moltissime proprietà.
Il riso in generale è un alimento rinfrescante e disintossicante: ha un effetto leggermente astringente se brillato poichè privato di tutte le fibre e purtroppo anche di minerali e vitamine. Il riso integrale invece e più ricco di fibre per cui favorisce il transito intestinale. E’ privo di glutine e privo di tossine così può essere consumato senza controindicazioni da chi è celiaco o in caso di problemi renali; è leggermente ipotensivo e diuretico quindi consigliato anche nelle malattie cardiache, nell’ ipertensione, negli edemi. In passato come rimedio naturale era molto frequente l’uso di somministrare ai convalescenti l’ acqua di riso, una specie di latte di riso ante tempore più concentrato.
Il riso nero selvatico tra tutti i i risi ha un alto contenuto proteico e un maggiore contenuto in ferro. Di recente sono stati fatti studi sulle proprietà di questo riso e visto le sue alte quantità di antociani (come quelli presenti nei frutti di bosco) che danno il caratteristico colore scuro e che hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, proteggono dalla fragilità capillare, intervengono nei processi infiammatori quali allergie e asma e ritenzione idrica. L’azione antiossidante protegge le cellule dai processi di invecchiamento e deterioramento. Veniva considerato, nell’antica Cina, il riso degli imperatori, perchè destinato solo all’aristocrazia per le peculiarità e caratteristiche, oltre perchè caro e poco produttivo.
E il profumato basmati? Tra tutte le varietà è quello che contiene meno lipidi ed è ben digeribile.
Mescolati insieme abbiamo un piatto molto digeribile, con apporto di ferro, antociani, selenio e poi i colori e i minerali e vitamine delle altre verdure accostate fanno il resto! =)
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Ingredienti (3-4 persone)
100 g riso nero selvatico
150 g riso basmati
1 carota grande
1 zucchina grande
1 cipolla piccola
alcune foglie di verza
anice stellato
olio evo
sale
Procedimento
Sciacquare il riso nero per eliminare eventuali impurità e metterlo a cuocere in una pentola con acqua fredda e un pizzico di sale: il rapporto è di 2:1 tra acqua e riso. Il riso nero ci impiega almeno 40-45 minuti per cuocere. Nel frattempo pulire e tagliare le verdure a fettine sottile o julienne e la verza a striscioline: mettere l’olio in padella, scaldarlo e aggiungere le verdure a saltare a fuoco medio. Aggiungere dell’anice stellato per aromatizzare, aggiustare di sale e continuare a cuocere per 10 minuti circa. Mettere a cuocere anche il riso basmati, con la stessa modalità del riso nero: i tempi di cottura oscillano tra i 15 e i 18 minuti. Quando i risi saranno cotti entrambi  (calcolate che finiscano la cottura insieme) mescolarli insieme alle verdure in padella e servire ancora caldi, magari con una leggera grattugiata di zenzero secco! Delizioso!!! :)

Questo è un dolce buonissimo, semplicissimo e delicatissimo e senza glutine. La semplicità degli ingredienti lo rende adatto a tutti, perfetto anche per i bambini a qualsiasi ora del giorno!!!
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Ingredienti:
130 g di miglio
3 mele
60 g di succo di agave
50 g di farina di nocciole
3 cucchiai di farina di carrube
1 pizzico di vaniglia in polvere
Procedimento
Lessare il miglio in acqua (rapporto 2:1 tra acqua e miglio). Appena cotto frullare il miglio con la farina di carrube, le nocciole, il succo di agave, la vaniglia e aggiungere acqua se necessario per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto cremoso ben sodo. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili e foderare il fondo e i lati di una teglia (diametro circa 22 cm) con le fettine di mela, poi versare tutto il composto di miglio e infine ricoprire con le restanti fettine di mela. Mettere in forno a cuocere a 150°C per circa 30 minuti. Il risultato è un dolce che rimane morbido, da mangiare al cucchiaio ma compatto nella forma di una torta, con le mele che gli fanno da base e copertura! =)

Questi biscotti hanno una storia, che è lunghissima, fantastica, piena di peripezie e soprattutto caratterizzata da un filo delicato e amorevole che mi lega a tante altre persone che hanno fatto uno straordinario viaggio con me…Un viaggio indietro nel tempo, che riportava all’infanzia e anche prima…Da quel viaggio è tornata con me una bambina felice…e mi ha suggerito dei biscotti arancione come il suo colore preferito, con puntini scuri di cioccolata qua e là e con le nocciole che facessero ogni tanto “crunch” quando si mangiano…così sono nati questi biscotti alla carota, cioccolata, nocciola and love!
Questa è per il bambino che ci portiamo dentro: prendermene cura mi fa sentire veramente donna.
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Ingredienti
200 g di farina
50 g farina di riso
150 g di carote colorate
100 g di zucchero mascobado profumatissimo e granuloso come la sabbia del mare
60 g di olio di mais
50 gr di farina grossolana di nocciole tostate (che faccia un pò “crunch”)
3 cucchiai della cioccolata fondente preferita tritata grossolanamente
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
Procedimento
Tagliare la carota a pezzetti e frullare bene insieme all’olio. Mettere in un contenitore le farine, lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito e il composto di carote e olio e amalgamare tutto insieme con le mani. Impastare per ottenere una pasta omogenea, come una frolla. Aggiungere anche la cioccolata tritata e amalgamare e infine mettere in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Stendere con un mattarello l’impasto in uno spessore di 6-7 mm e ritagliare le formine per fare i biscotti. Adagiarli su una placca da forno a cuocere per 20 minuti circa a 170°C. Mangiarli freddi con i propri amici è bellissimo!!! :)
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Oggi al NaturaSì abbiamo avuto uno showcooking con argomento “Il Vegan senza glutine!!!” …in fondo un pò la mia passione…cucinare cose buone e anche senza glutine… Oltre alla ricetta delle paste di ceci (che trovo sempre geniali per la semplicità e bontà!) una bella sorpresa per tanti sono state queste crocchette di miglio veloci, semplicissime e buonissime… Ecco pubblicata la ricetta punto per punto come promesso oggi pomeriggio!!! ;)
crocchette_miglio_ceci
Ingredienti
200 g di miglio
120 g di ceci già ben lessati e sgocciolati
1 carota
1 zucchina
1 cipolla
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di tahin
1 spicchio di aglio
olio evo
un pizzico di curcuma
sale
Procedimento
Preparare il miglio: dopo aver sciacquato il cereale metterlo a cuocere a vapore con un rapporto acqua miglio di 2:1 (due bicchieri di acqua per un bicchiere di miglio). Aggiustare di sale, mettere il coperchio e lasciar cuocere  per 20 minuti circa fino a quando l’acqua non si sarà completamente assorbita e il miglio ben cotto.
Grattugiare le carote e le zucchine e tritare la cipolla finemente e far saltare tutte le verdure in padella con poco olio, un pizzico di sale e di curcuma (giusto per colorare le verdure). Far cuocere allegramente per 5-7 minuti.
Con i ceci, il tahin, limone, sale, olio (2 cucchiai) e uno spicchio di aglio preparare una crema frullando tutti gli ingredienti insieme: si otterrà un hummus.
A questo punto mescolare il miglio con l’hummus di ceci che servirà, oltre che ad insaporire, anche da ottimo legante. Aggiungere anche le verdure e mescolare tutto. Ottenuto un composto omogeneo, tenendo le mani umide (per evitare che il composto si attacchi alle mani), formare delle piccole palline che possono essere fritte o cotte su una placca da forno a 170°C per 15 minuti circa..quindi…buon appetito!!! :)

E’ strano tornare a scrivere dopo più di 2 settimane di silenzio…sono successe tante cose, mi sento rinnovata… e di conseguenza anche il mio rapporto con il blog lo è… presto ci saranno i cambiamenti anche di immagine per renderlo ancora più accogliente, facile di comprensione, semplice nella ricerca, curioso, divertente, magari anche magico ed energetico…
Intanto ricomincio la mia serie di sperimentazioni in cucina aggiungendo oggi una ricetta molto semplice e veloce che trovo buonissima e che mi diverte tanto come tutte le ricette colorate!!! =)
Il tofu strapazzato alla messicana (mexican scrambled tofu) è una variante al tofu strapazzato classico che lo rende anche un piacevole piatto unico, magari accompagnato da una tortillas appena fatta!!! Grazie al tofu, ai fagioli e l’aggiunta di verdure questa ricetta è ricca di proteine, vitamine e sali minerali! Non amando molto il peperoncino (da buona calabrese anomala!!!) la ricetta è solo leggermente speziata ma secondo i propri gusti può essere aggiunto un pò di peperoncino per renderla più hot!!! ;)
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Ingredienti (3 persone)
200 g di tofu
2 bei pomodori maturi
1/2 peperone
3/4 cucchiai di fagioli rossi kidney già lessati
3 cucchiai di mais dolce
2 cipollotti
1/2 carota grattuggiata fine
1/2 cipolla
1 chiodo di garofano, pizzico di cannella (appena percettibile), curcuma, paprika dolce, curry, coriandolo in polvere, pepe nero
1/2 cucchiano di senape,
olio evo
sale
Procedimento
Preparare il tofu strapazzato cominciando a rompere il tofu (strofinando i pezzi di tofu tra le mani in modo da ottenere dei “grumi” irregolari). In una padella mettere 3/4 cucchiai di olio evo, farlo scaldare e aggiungere la curcuma (quasi mezzo cucchiano raso), la cipolla tritata finemente e la carota. Far saltare insieme,  insaporire e ingiallire per un 2-3 minuti a fuoco vivace e in aggiungere il tofu. Far cuocere tutto insieme amalgamando in modo che il tofu diventi giallo (un pò come l’uovo strapazzato appunto) e lasciar cuocere tutto insieme per 5-6 minuti aggiustando di sale e pepe. Tagliare il pomodoro a cubetti e il peperone a listarelle e il cipollotto a rondelline. In una padella mettere a scaldare altri 2-3 cucchiai di olio e appena caldo aggiungere un pizzico di cannella, il coriandolo, la punta di un cucchiaino di curry, il chiodo di garofano e il cipollotto. Lasciar cuocere per un paio di minuti a fuoco vivace e aggiungere i peperoni: farli rosolare qualche minuto quindi aggiungere il pomodoro, la paprika e il sale. Lasciar cuocere un paio di minuti e aggiungere il mais e i fagioli rossi e un pò di pepe. Lasciar cuocere per 5-10 con il coperchio. Aggiungere a fine cottura il tofu strapazzato e lasciar riposare insieme nella padella per un paio di minuti!!! Prima di servire aggiungere dei pezzettini di erba cipollina fresca!!! Enjoy! ;)

Consigli:
– I chiodi di garofano possono essere anche più di uno in base alla “forza” del loro aroma.
– La cannella è un profumo che deve essere solo lontanamente percettibile.
– Vista la varietà di spezie in questa ricetta è necessario trovare il giusto grado di proprio piacimento quindi…assaggiare durante la cottura!!!

Le gelatine sono quei dolcetti che hanno sempre un pò stimolato la mia parte infantile…Si vedevano spesso per le feste, colorate, di varie forme e gusti…
La mia bimba interiore la vedo che si incanta ancora davanti ai colori e all’aspetto morbido delle gelatine!!! Ma non ricordo di averne mai mangiate tante per le controindicazioni: iperzuccherate, a base di gelatine alimentari abbastanza orribili come origini, con aromi che di “naturale” hanno solo il nome!!!  Qualche giorno fa la vista di un ananas ha fatto emergere l’immagine di gelatine che fossero gialle brillanti come il sole!!! Così ecco che nasce questa ricetta, dove l’ingrediente base, oltre al succo di frutta è l’agar agar.
L’agar agar è un gelificante naturale, un idrocolloide, cioè lega l’acqua! E’ estratto da un alga ed ha gusto neutro. Da un punto di vista nutrizionale è ricco di vitamina B, A, C, D e K, calcio, ferro e mucillagini (65%). Non viene completamente assorbito dal corpo umano (solo il 10%), di conseguenza ha un apporto calorico esiguo e favorisce il transito intestinale. Non necessità di zucchero come la pectina, quindi è un ottimo nei prodotti a basso contenuto di zucchero, inoltre è termoreversibile. E’ possibile impiegarlo nelle preparazioni a base di ananas e frutta simile che contiene enzimi proteolitici che rompono il gel perchè non ha proteine. Si può usare per marmellate, salse, brodi, succhi di frutta, budini, gelatine, aspic, ecc.. Può inoltre essere utilizzato per aumentare la capacità saziante dei cibi. L’ agar agar, unito al succo di mela caldo sembra faciliti il transito intestinale. La quantità percentuale da usare varia in base alla purezza (si può trovare sia in polvere che come alga disidratata) e al prodotto finale che si vuole ottenere.
Ed ecco come usarlo per le gelatine in modo semplicissimo e veloce!!! :)
gelatine_ananas_zenzero
Ingredienti
600 ml di succo di ananas (si può preparare in casa frullando e filtrando l’ananas)
2 cucchiai di zucchero integrale
1/2 cucchiano (o poco meno) di zenzero fresco grattugiato (se si usa quello secco diminuire la dose)
1 cucchiaino raso di agar agar in polvere
Procedimento
Mescolare l’agar agar, lo zenzero e lo zucchero con il succo di frutta e versare tutto in un pentolino portando ad ebollizione a fuoco medio-basso mescolando con una frusta. Far bollire per un paio di minuti, spegnere il fuoco e versare tutto in un contenitore delle dimensioni tali da ottenere uno spessore di 8-10 mm (per esempio un contenitore 20 x 30 cm). Far raffreddare e poi mettere in frigo: dopo un paio di ore la gelatina è pronta per essere porzionata/intagliata e mangiata con il sorriso!!! ;)

…prenderla a piene mani…aprire la bocca e praticamente affondarci dentro…perchè un morso per quanto si possa aprire la bocca non basta mai per finire…ma dopo il primo e la sua bontà di solito il morso successivo è meno vorace, più delicato…è un “…uhmmmmmm…” …Questo il mio approccio con le arancine…al femminile…perchè il nome deriva dalla forma…piccola arancia, da cui il nome arancine!!! =)
E’ un piatto veramente semplice e facilmente trasformabile in un cibo senza glutine (si può usare la farina di mais per la panatura invece del pan grattato, questo le renderà anche più leggere perchè assorbiranno meno olio!).
arancine
Ingredienti (circa 10 piccole arancine)
250 g di riso (tipo arborio o roma)
450 ml di acqua
1/2 bustina di zafferano
100 g di pan grattato
sale
olio di semi per friggere
Ragù per il ripieno
4 cucchiai di granulare di soia
3 cucchiai di piselli
250 ml circa di salsa di pomodoro
1/2 carota grattugiata
1/2 cipolla
1 spicchio di aglio
alcune foglie di basilico
olio evo
2 cucchiai di farina di anacardi (anacardi frullati finemente!)
1 cucchiaino di lievito alimentare
Procedimento
Mettere in una pentola lo zafferano, l’acqua per la cottura del riso, il riso, aggiustare di sale e lasciar cuocere con il coperchio fino a completo assorbimento del liquido.
Preparare intanto il ragù di soia: mettere il granulare di soia a reidratarsi in un bicchiere di acqua (o brodo vegetale) mentre in una padella far scaldare l’olio evo e aggiungere l’aglio e la cipolla tritata e la carota. Lasciar insaporire e aggiungere i piselli e il granulare di soia reidratato. Aggiustare di sale e aggiungere la salsa di pomodoro e far cuocere per almeno 15 – 20 minuti a fuoco basso e con il coperchio. A fine cottura ottenuto il ragù (se è troppo liquido farlo asciugare ancora un pò) aggiungere il basilico tritato, il lievito, gli anacardi e amalgamare insieme.
Prendere il riso ormai freddo con le mani umide e posizionarlo nel palmo di una mano seguendo la conchetta naturale e schiacciandolo un pochino formare una fossettina che va riempità con 1-2 cucchiaini di ragù: prendere un altro pò di riso con la mano libera e richiudere il ripieno con il riso tra i palmi delle mani in modo da dare rotondità all’arancina. Passarla nel pan grattato e continuare così con tutto il riso. Friggere in abbondante olio e…voilà!!! :)

Viaggio in un mondo pieno di dolci golosi, belli da vedere e sani condito dalla simpatia e sapienza dalle due chef….ecco come sarà questo corso!!! =)
Dai dolci morbidi da consumare lentamente con il cucchiaino alle torte farcite con creme alla frutta o al cioccolato, dalle paste frolle ai dolcetti crudisti fantasiosi… Tutto questo sostituendo zucchero bianco, latte, burro, margarine e uova con i latti vegetali, dolcificanti naturali, olio di mais, frutta secca…
Ma come si fa?!?!?
Ecco tutte le info sul corso e come iscriversi!!!

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Quando: sabato 9 novembre 2013
Dove: Brescia, c/o Osteria Croce Bianca, Via Fratelli Bandiera 15 (angolo via Marsala)
A che ora: 10.00-14.00
Costo del corso: 70 euro
Che cosa comprende: corso di cucina, dispense con teoria e ricette, piccolo pranzo insieme a fine corso, attestato di partecipazione finale.

Un’altra torta del buonumore…si perchè sicuramente svegliarsi la mattina e trovarsela a colazione fa iniziare meglio la giornata, ma soprattutto per gli ingredienti. Il cioccolato e in minor quantità anche le banane e i fichi sono ricchi di triptofano, l’aminoacido precursone dell’ormone buontempone del nostro corpo, la serotonina! Il triptofano è molto più presente negli alimenti integrali: non solo frutta e verdura (soprattutto a foglia verde) ma anche usare una farina integrale rispetto a quella bianca arricchisce la torta di alcuni nutrienti rendendola ottimo per l’umore … ma naturalmente solo se non si esagera! ;) L’ideale è accompagnarla da … una tisana?!? Non esattamente… meglio accompagnarla con una bella corsa, passeggiata, danza, giochi o altra attività fisica.. e la buona giornata è assicurata.
N. B. Attività fisica e  luce solare sono altri due fattori che stimolano la produzione di serotonina!!! ;)
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Ingredienti ( 8 tortine)
80 g farina integrale
80 g di zucchero grezzo
30 g di amido di mais
100 g di cioccolato fondente
50 ml di olio di mais
1 banana piccola
1/2 bicchiere di latte di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci
Per la glassa al cioccolato
100 g di cioccolato extra fondente
4 cucchiai di melassa di cocco (o malto)
2-3 cucchiaini di acqua fredda
Farcitura
Composta di fichi
Procedimento
Per la torta, far sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria con qualche cucchiaino di latte vegetale. Frullare la banana con alcuni cucchiaini di acqua e renderla una crema. In un contenitore unire la farina, l’ amido, lo zucchero, la banana, la cioccolata fusa, l’olio e il latte mescolando fino a rendere il composto liscio e cremoso. Aggiungere per ultimo il lievito e amalgamare. Versare l’impasto in degli stampini di silicone (o alluminio) e infornare a 170°C per 30 minuti circa. Dopo la cottura far raffreddare e successivamente tagliare le tortine orizzontalmente e spalmarne una parte con la composta di fichi e richiudere.
Far sciogliere il cioccolato per la glassa a bagnomaria e appena sciolto aggiungere la melassa di cocco (o malto) e quando è fuso 2-3 cucchiani di acqua fredda mescolando rapidamente per inglobarla ed evitare che raggrumi.
Spalmare la glassa ottenuta con una paletta sulle tortine, far raffreddare ed enjoy!!!! :)

Se le malai kofta si mangiano lentamente e ad occhi chiusi quello che si sente è una morbida coccola; se si trattasse di colori sarebbe uno sfavillio di giallo ananas, rosso fragola, bianco cocco che fanno “splash” l’uno nell’altro…Questa è la mia sensazione… :)
Descrivendole in modo pratico si tratta di polpette di verdure, patate e tofu (la versione originale è l’immancabile paneer indiano) in una salsa a base di cocco, verdure e spezie…Ma la descrizione non rende l’esplosione di serotonina che mi fa scaturire il suo sapore!!!
gli_amici_del_coccaioIl cocco della salsa, soprannominata da me la salsa della felicità, è un elemento chiave, immancabile nell’alimentazione indiana: si comincia la mattina presto, vedi per strada le mamme che accompagnano i loro bambini a far colazione dal “coccaio” (un omino con un carretto pieno di noci di cocco verdi, armato di “mannaia” e “cannucce”, le prime per aprire le noci di cocco e le seconde per offrirle da bere); nei pranzi e nelle cene raramente manca un chutney di cocco o i curry; dolcini di cocco e cardamomo per il tea time…e se passi dal tempio è facile ritrovarsi con in mano un cocco secco da rompere e offrire agli dei!

kofta_malai
Ingredienti (circa 16 polpettine)
300 g di patate lessate
100 g di tofu
1/2 zucchina
1/3 di carota
1 cucchiaio di anacardi frullati (in farina)
1 cucchiaino di lievito alimentare (facoltativo)
2 cucchiai di olio evo
curry, cumino, coriandolo, pepe
pan grattato per la panatura esterna
uvetta disidratata a piacimento
Ingredienti salsa
Procedimento
In una padella far scaldare l’olio e aggiungere zucchinacarota tagliata a julienne e il tofu sbriciolato: far saltare insieme insaporendo con le spezie. Aggiustare di sale e far cuocere alcuni minuti in modo da farli insaporire. A fine cottura frullare aggiungendo gli anacardi e il lievito alimentare. Schiacciare le patate con una forchetta, salare e unirle alle verdure e tofu frullati facendo un impasto unico e omogeneo con cui si formano della piccole palline che si passano nel pan grattato e poi si possono cuocere in forno a 160°C per 20 minuti oppure friggere.
Per preparare la salsa segui le indicazioni della salsa al cocco e curry qui.
Le malai kofta si presentano in una ciotola profonda in cui versare alcune cucchiaiate della salsa calda e un pò di uvetta (secondo i propri gusti)….e si mangiano ad occhi chiusi!!!