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Mi trovavo a casa di mia mamma e avevo una gran voglia di biscotti.
I biscotti negli ultimi anni sono diventati il mio comfort food preferito: adoro sgranocchiarli, e se voglio qualcosa di caldo possono accompagnare la mia tisana. Sono pratici perchè li posso portare con me: quante volte li ho portati come SOS in viaggio oppure come sorpresa a degli appuntamenti con gli amici. Sono versatili, se vuoi un dolce morbido alla fine basta solo inzupparli nella tisana! E poi sono porzionati, non devi preoccuparti di tagliare una fetta o pareggiare il dolce.. Quindi da questo potete capire che ogni occasione è buona per un biscotto.

Quindi cosa succede a casa di mia mamma? Beh che decido di fare dei biscotti, con quello che c’è! E devo dire che il risultato è stato inaspettatamente buono.
Mi ritrovavo apparentemente con poche risorse, tra cui:

  • Olio extravergine di oliva della piana di Gioia Tauro, rigorosamente ancora conservato nella sua bottiglia di plastica originale;
  • la semola rimacinata di grano duro (mia mamma abita ovviamente al Sud, non a Bolzano!);
  • Zucchero, cannella e lievito di marca innominabile ma ho fatto finta di nulla;
  • Un pò di cioccolato fondente che ricordava il compensato, se ne poteva fare a meno;
  • Acqua del sindaco

A questo punto potevo dedicarmi ai miei biscotti, e ho ottenuto un risultato che mi ha stupito: la combinazione semola rimacinata e olio di oliva è stato un matrimonio combinato ben riuscito: il frollino è riuscito particolarmente friabile e l’olio di oliva riempiva il palato senza appesantire troppo. La cannella mi sembra sempre una buona idea per esaltare il sapore dolca quando voglio usare meno zuccheri.

Ecco la ricetta a sentimento per alcuni ingredienti..

Ingredienti

200 g di semola rimacinata di grano duro

80 g di olio evo

50 g di zucchero di canna

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

la punta di un cucchiaino di bicarbonato

un pizzico di sale

Cioccolato fondente a sentimento (ma forse si aggirava attorno ai 50 g)

Acqua a sentimento (ma più avanti ti spiego come fare)

Procedimento

In una terrina setaccia insieme con una frusta farina, zucchero, sale, lievito, bicarbonato e cannella. Dopo avere mescolato aggiungi l’olio e usando le dita impasta la farina in modo da ottenere un composto grossolano e sabbioso. A questo punto aggiungi il cioccolato fondente a pezzetti (ma adesso mi viene in mente che potevo aggiungerci ache dell’uvetta e pinoli!). Dopo aver distribuito il cioccolato aggiungi l’acqua fredda a filo molto lentamente e con una mano lavora l’impasto fino ad ottenere una palla liscia.

Stendi l’impasto e ritaglia i biscotti: i miei erano spessi quasi 1 cm e hanno cotto in forno a 180°C per circa 20 minuti. Fai raffreddare su una gratella e conserva in un barattolo.

Lo sai che uno dei frutti più consumati al mondo, per il loro gusto naturalmente dolce e la praticità sono le banane?

Ma non tutte le banane sono uguali! …Soprattutto se vai a Palermo!! (citazione only for boomers! ..scusate mi è scappata!)

Possiamo scegliere tra banane biologiche e banane convenzionali. Le banane biologiche sono coltivate senza l’uso di pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici o OGM. Vengono prodotte seguendo metodi agricoli che rispettano l’ambiente, il suolo e la biodiversità. Rispetto alle banane convenzionali, le banane bio hanno:

Meno residui chimici: le banane convenzionali sono tra i frutti più trattati con pesticidi.

Impatto ambientale ridotto: l’agricoltura biologica ha a cuore la salute del suolo e delle altre risorse (acqua e aria).

Gusto: dai un morso ad una banana convenzionale e poi ad una bio (in entrambi i casi dopo averle sbucciate!) e dimmi la differenza!
Perchè c’è e la sentirete se avete avuto rispetto delle vostre papille gustative e del vostro olfatto negli anni!

Le banane mature sono naturalmente dolci quindi si possono usare al posto dello zucchero in molti casi, soprattutto se sono molto mature e avrano il vantaggio di:

  • Avere un indice glicemico più basso di altri dolcificanti, cioè rilasciano energia in maniera più graduale;
  • Essere fonte di fibre e di minerali e vitamine

Proprio perché così dolci quindi ho deciso di usare delle banane mature anziché per l’ennesimo bananabread (anche se ero tentata di preparare la ricetta del banana bread al cioccolato che trovate sul mio libro!) per una “marmellata banoffee” con pochissimo zucchero aggiunto.

La ricetta è molto semplice e l’uso del caffè smorza la dolcezza delle banane mature oltre che sposarsi benissimo con le banane (ecco perchè il nome banoffee come l’omonima torta!).

Ho aggiunto dello zucchero mascobado per il suo sapore caramellato e per aiutare la consistenza della marmellata che altrimenti sarebbe risultata un pò slegata.

Ho aggiunto anche una mela perché sempre per lo stesso motivo (la consistenza).

Risultato?

Un marmellata “banoffee” formidabile su delle fette di pane caldo a colazione o per farcire un dolce!
La ricetta semplice, veloce e naturalmente 100% vegetale a seguire

Ingredienti

350 g di banane mature già sbucciate (3-4 banane)

1 mela

30 g di zucchero mascobado

15-20 g di succo di limone

1 c di caffè solubile

Bacca di vaniglia (facoltativa)

Procedimento

Schiaccia le banane con il succo di limone, aggiungi la mela sbucciata e tagliata e fettine e lo zucchero mascobado e lascia macerare per un paio di ore.

Versa la frutta in una pentola e aggiungi il caffè e fai cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso mescolando ogni tanto finchè non avrà raggiunto la consistenza desiderata oppure fai il test versando un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo e verifica la consistenza.

 A fine cottura, se preferisci una consistenza liscia, frulla la frutta. Versa in due vasetti puliti e con coperchio integro, chiudi e fai sterilizzare i vasetti in acqua bollente per 30 minuti.

Sto imparando molto dalla cultura greca riguardo al cibo che ha radici nel Mediterraneo e nei suoi ingredienti.
Per la quaresima greca, chi è praticante osserva un un astensione da determinati cibi, qualcuno lo definisce digiuno, inteso come astensione da alcuni cibi. I cibi da cui ci si astiene sono la carne, le uova e i formaggi, alcuni tipi di pesci, oltre agli alcolici.

Considerato il periodo dell’anno in cui cade la quaresima, che è la primavera, l’astensione da questi alimenti e da altri eccessi alimentari, unito all’uso di un cibo semplice sicuramente asseconda i naturali processi di depurazione dell’organismo, e di conseguenza creava una maggiore lucidità, presenza e disponibilità, anche spirituale.

Qualcuno di voi che ha provato a fare un digiuno o semi-digiuno per un periodo di tempo anche breve forse si sarà accorto che, dopo i morsi della fame, arriva anche un momento in cui c’è rilassamento, maggiore lucidità mentale, disponibilità di energia e nessun attaccamento nei confronti del cibo! Personalmente non faccio digiuni completi, ma mi trovo bene occasionalmente con il metodo del mima-digiuno del professor Longo, e ne trovo grande beneficio al termine: in questo caso il programma è impiantato su un alimentazione completamente vegetale – plantbased, fra l’altro ispirata alla dieta del Mediterraneo e quindi ricca dei suoi ingredienti.

Comunque se ci ponete attenzione anche la dieta quaresimale appartenente alla Grecia ortodossa è quasi vegan!

Ma perchè ne parlo?!?

In tutto ciò ho scoperto che esistono tante preparazioni tradizionali completamente vegetali tipiche di questo periodo, e oggi in particolare vorrei parlarvi di alcuni biscotti che mi hanno rapito perchè preparati con con olio di oliva, sesamo e succo di arancia, tutti prodotti tipici facilmente reperibili nel bacino del Mediterraneo, anche fra i ceti meno abbienti.

Mi sono ispirata per la ricetta ai cookies al sesamo di Ottolenghi, pubblicati recentemente su Substack, che sono proprio ispirati ai biscotti greci: ho ridimensionato le quantità di zucchero e olio per alleggerirli e renderli meno dolci rispetto a quelli di Ottolenghi…in fondo è sempre quaresima!!!

La ricetta

La ricetta di questi biscotti è molto semplice, l’impasto non richiede di essere particolarmente lavorato: si ottiene un impasto morbido da cui ricavare delle palline da mettere in teglia e schiacciare con la forchetta, in modo da appiattire il cookie, e allo stesso tempo formare una sorta di griglia sul biscotto che gli dona un aspetto che a me piace molto.

La ricetta è completamente:

  • vegan
  • priva di zuccheri raffinati
  • lactose-free
  • ben bilanciata per ottenere un biscotto che sia aromatico, delicato, dolce senza essere invadente!

Insomma un biscotto equilibrato per accompagnare una tisana pomeridiana oppure da aggiungere la mattina al termine della tua colazione salata.

A seguire la ricetta, fammi sapere cosa ne pensi se la provi!

Ingredienti (18-20 pz circa da 30 g)

170 g di farina di tipo 1

100 g di farina di farro integrale

50 g di zucchero di canna

20 g di zucchero mascobado

75 g di olio evo

1 arancia, la scorza grattugiata e il succo (circa 100 g di succo di arancia)

15 g di tahin (1/2 cucchiaio circa)

20  g di semi di sesamo tostati

¾ di c di cannella in polvere

½ c di lievito per dolci

1/8 di cucchiaino di bicarbonato

1/5 di cucchiaino di cardamomo in polvere (oppure chiodi di garofano)

Pizzico di sale

Per terminare i biscotti: ½ c di sale in fiocchi e 1 cucchiaio di zucchero mascobado

Procedimento

In una terrina mescola bene insieme le farine, la cannella, cardamomo, scorza di arancia, semi di sesamo, bicarbonato, pizzico di sale, lievito e metà dello zucchero. In un contenitore emulsionare insieme l’olio, il tahin, il succo di arancia e l’altra metà dello zucchero di canna e il mascobado. Impasta la farina con l’emulsione e otterrai un composto omogeneo e morbido con il quale formerai delle palline di circa 30 g di peso. Disponi le palline distanziate su una teglia, spolvera con alcuni fiocchi di sale e lo zucchero mascobado e con la forchetta schiaccia le palline una volta e poi una seconda volta girando la forchetta di 90 gradi. Metti i biscotti in frigorifero per circa 30 minuti, poi cuoci in forno statico a 180°C per 15-18 minuti circa.

Quali sono gli ingredienti delle barrette e degli snack che si trovano di solito in commercio?

Cioccolato fondente, frutta secca, semi, sempre più spesso proteine vegetali…zucchero (andiamo meno bene, ma speriamo che ce ne sia molto poco..), miele (altro dolcificante), sciroppo di glucosio (ancora zucchero), olii vegetali, emulsionanti… Vi faccio una brevissima analisi al volo di alcune barrette molto comuni che di solito si comprano perchè pratiche, veloci e poi “hanno i cereali e la frutta” quindi considerate sane!

BARRETTE AI CEREALI, MANDORLE E MIRTILLI (E FIN QUI SUONA BENE) DELLA DOLCIANDO

Apparenza innocua, proprio delle belle barrette ricche di cereali, ma se leggi l’etichetta (trovi qui) mi salta subito all’occhio:

  1. ci sono ben 31 ingredienti… va bene variare, ma qui mi sembra esagerato!
  2. lo zucchero è citato per ben sei volte (quindi dei 31 ingredienti, 6 sono zuccheri, con nomi vari)
  3. aromi naturali di più tipi, per non farsi mancare proprio nulla…. Direi semplicemente che tra zuccheri e aromi non sapremo mai di cosa sapeva in origine questa barretta!

BARRETTA KELLOGG’S MANDORLE E FRUTTA

Chi non le ha viste? Le ho provate anch’io tanti anni fa… Qui trovi l’etichetta, a seguire qualche considerazione in breve:

  1. “Solo” 25 ingredienti
  2. 8 tipi diversi di zuccheri (oltre al “volgare zucchero” c’è destrosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, melassa, succo concentrato di ananas, sciroppo di ananas.. che sofisticati!)
  3. Se si legge la tabella nutrizionale ci sono 12 g di zuccheri per ogni barretta (che pesa 32 g), quindi più di un terzo della barretta è data da zuccheri…

PROTEIN BAR CHOCO CAKE VEGAN

Già il nome ti fa capire quanto è cool, e anche noi vogliamo essere “cool” e abbiamo bisogno di tante proteine come ci dicono da tutte le parti: anche la commessa dell’erboristeria che mi ha visto oggi per la prima volta e per 5 minuti ha decretato che ho bisogno di più proteine perchè mangio 100% vegetale… Che faccio? Butto la mia laurea nello scarico e da ora in poi la eleggo a mia guru in ambito alimentare?!?
Comunque qui trovi la scheda con ingredienti, e a seguire qualche considerazione:

  1. Non c’è zucchero, bensì edulcoranti, nella fattispecie il maltitolo. Diversi studi hanno verificato come il maltitolo (insieme ad altri poliolii) possano alterare il microbiota intestinale.
  2. Nel complesso la lista di ingredienti lo fanno rientrare tra gli UPF, ciòè Ultra Processed Food, quei cibi che si possono ottenere solo a livello industriale attraverso sofisticati procedimenti di lavorazione delle materie prime per ottenere “una parte” di esse che diventa ingredienti di un prodotto. Sono cibi costruiti a tavolino per ottenere un ben preciso risultato. Sono sicuramente un “insieme di nutrienti”, un cibo invece ha un valore culturale, sociale, identitario oltre che nutrizionale.

A questo punto vi propongo io invece una ricetta per una barretta nutriente, ricca di minerali, calcio, magnesio, grassi mono e polinsaturi, a basso contenuto di zuccheri. Provatela e fatemi sapere: spero che passare il mio martedì sera a scrivere questa ricetta farà in modo che possiate crearvi a casa voi stessi delle barrette energetiche sane e nutrienti, in maniera semplice!

NOTA BENE: tra gli ingredienti troverai la farina di chufa, puoi sostituirla con della farina di mandorle oppure cocco o ometterla. La chufa è lo zigolo dolce, ha un sapore che ricorda la mandorla, un pò più dolce e astringente, è ricca di minerali, vitamina C e fibre solubili. Io la uso per arricchire barrette, porridge e smoothie.

Ingredienti

60 g di semi di zucca tostati

60 g di semi di girasole tostati

40 g di semi di sesamo tostati

30 g di tahin o crema di mandorle

15 g di farina di chufa (facoltativo)

70 g di cioccolato fondente 80%

5 g di burro di cacao o olio di cocco

3 gocce di estratto di vaniglia

pizzico di sale

Procedimento

Sciogli in una terrina capiente il cioccolato fondente insieme al burro di cacao. Appena fuso aggiungi la crema di mandorle, la vaniglia e il sale e amalgama.

In una seconda terrina mescola bene insieme tutti i semi e la chufa (se usata), quindi incorpora i semi nel cioccolato fuso e amalgama bene tutto insieme. Versa il composto su un foglio di carta forno dando la forma di un quadrato di circa 15 cm per 15 cm e circa 1 cm di spessore: aiutati con una spatola e la carta forno a sagomare. Termina spolverando la superfice a piacere con semi, cocco in scaglie o lamponi in polvere (io ho usato questi ultimi). Fai raffreddare in frigorifero per 1-2 ore e poi taglia a coltello le barrette.

Si conservano in frigorifero.

P.S. Si lo so, le foto questa volta sono terribili, ma le barrette sono eccezionali! Provate, condividete e siate felici!

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Ancora datteri Medjoul?

In effetti nell’ambito della cucina naturale, vegan, plantbased, senza zucchero, senza glutine, esotica, fruttariana ecc ecc i datteri li abbiamo visti trasformati, preparati, rimacinati e tagliuzzati in una grande quantità di ricette, direi per tutti i gusti.

Questo post più che per fornire una ricetta lo scrivo perchè tutti noi possiamo fare sempre qualcosa! Nello scegliere questi datteri, nell’assemblare gli ingredienti e terminare tutto pensavo a come tutti noi possiamo fare qualcosa per quello in cui crediamo e riteniamo giusto.
Oggi ho fatto il giro di 4 negozi per poter avere una confezione di datteri Medjoul coltivati in Palestina, una terra in cui vivere normalmente è praticamente impossibile, ora più che mai. Ho investito più tempo del normale, e probabilmente più denaro rispetto al costo nella grande distribuzione, perchè volevo sostenere le comunità rurali, coloro che resistono all’isolamento e all’occupazione delle terre, continuando anche a mantenere fertile e coltivata la preziosa valle del Giordano.

Anch’io posso fare qualcosa… e penso che 7 miliardi di persone possono fare qualcosa con le loro scelte, per coltivare la pace, per sostenere chi è oppresso, per difendere il pianeta! 

Aprendo la confezione di questi datteri mi sono accorta che avevo portato a casa un pezzo del Medio-oriente, del caldo che hanno raccolto, del clima asciutto, del cielo terso.. Quella terra li ha già partoriti così perfetti che trasformarli mi sembra essere un atto di presunzione! 

Così li ho snocciolati, al posto del nocciolo ho messo abbondanti gherigli di noci bio e li ho richiusi (sono così morbidi che delicatamente li potete richiudere con dentro le noci) e li ho ricoperti con cioccolato fondente all’85% e finiti con qualche sfoglia di sale.

Sono semplicemente divini… e il cuore è pieno di gratitudine per questo frutto meraviglioso, la terra e la popolazione che lo ha fatto arrivare fino a me.

Ingredienti 

7 datteri medjoul

 7 gherigli di noce bio

80 g di cioccolato fondente 85%

5-10 g di burro di cacao (facoltativo ma utile per rendere il cioccolato fondente più fluido)

sale di Maldon

Procedimento 

Seziona i datteri verticalmente e togli il nocciolo. Sostituiscilo con il gheriglio di una noce, magari rompilo a pezzetti per riempire la cavità e riuscire a inserire abbastanza noci, ma potendo poi richiudere il dattero. Ripeti per tutti i datteri.

Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendo anche il burro cacao che lo renderà più fluido e ne mitigherà il sapore molto amaro senza dover aggiungere dolcificanti. 

Immergi i datteri nel cioccolato fondente e ponili ad asciugare, non prima di aver aggiunto qualche fiocco di sale. Se vuoi un guscio di cioccolato esterno più spesso ripeti l’immersione del dattero nel cioccolato fondente due volte.

Fai raffreddare e conserva a temperatura ambiente in inverno, nelle stagioni calde preferisci il frigorifero.

Sono un ottimo dessert oppure uno snack dolce ed energetico anche da portare con te in viaggio


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More Medjool dates recipes?

In fact, in the context of natural, vegan, plant-based, sugar-free, gluten-free, exotic, fruitarian, etc., dates we have seen dates transformed, prepared, re-ground and chopped in a large number of recipes, to suit all tastes.

I’m writing this post more than to provide a recipe because we can all always do something! When choosing these dates, assembling the ingredients and finishing everything, I thought about how we can all do something for what we believe in and think is right.
Today I went around 4 shops to get a pack of Medjool dates grown in Palestine, a land where living normally is practically impossible, now more than ever. I invested more time than normal, and probably more money than it cost in large-scale retail trade, because I wanted to support rural communities, those who resist isolation and land occupation, while also continuing to keep the precious Jordan Valley fertile and cultivated .

And I see how I too can do something… and I think that 7 billion people can do something with their choices, always, to cultivate peace, to support those who are oppressed, to defend the planet.

Opening the package of these dates I realized that I had brought home a piece of the Middle East, of the heat they gathered, of the dry climate, of the clear sky… That land has already given birth to them so perfect that transforming them seems to me to be a act of presumption!

So I pitted them, instead of the stone I put plenty of organic walnut kernels and closed them (they are so soft that you can delicately close them with the walnuts inside) and covered them with 85% dark chocolate and finished with some puff pastry of salt.

They are simply divine… and my heart is full of gratitude for this wonderful fruit, the land and the people who brought it to me.

Ingredients

7 medjoul dates

 7 organic nut

80 g di dark chocolate 85%

5-10 g di cocoa butter (optional but useful for making the dark chocolate more fluid)

Maldon salt

Method

Slice the dates vertically and remove the stone. Replace it with the kernel of a walnut, perhaps break it into pieces to fill the cavity and be able to insert enough walnuts, but then be able to close the date. Repeat for all dates.

Melt the dark chocolate in a bain-marie, also adding the cocoa butter which will make it more fluid and mitigate its very bitter taste without having to add sweeteners.

Dip the dates in dark chocolate and leave them to dry, but not before adding a few flakes of salt. If you want a thicker outer chocolate shell, repeat dipping the date in dark chocolate twice.

Cool and store at room temperature in winter, in hot seasons prefer the refrigerator.

They are an excellent dessert or a sweet and energetic snack to take with you when travelling

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Ancora banana bread?!? Si sono in loop con i banana bread.

Preparato senza zucchero aggiunto, con farina di segale ricchissima di fibre e basso impatto glicemico, goduriosi datteri ricco di ferro e cioccolato fondente (dal 70% in più). Il banana bread originale era quello che dice il nome stesso, un pane alle banane, quindi per tanto non particolarmente dolce o raffinato. Oggi la maggior parte delle versioni lo fanno somigliare più ad un plum-cake con banane, quindi con molto zucchero. Con questa ricetta ho ripreso a pensare al banana bread come un pane, farcito e più ricco, ma pur sempre pane. Per questo motivo ho deciso anche di usare la tecnica del soda bread per la lievitazione, cioè una combinazione di bicarbonato con un acido che lo faccia reagire con la produzione di gas. Il risultato è molto interessante perchè l’impasto risulta ben strutturato e con tanti alveoli ben distribuiti.

Per gli amanti del dolce non consiglio di aggiungere zucchero alla ricetta ma provarla così, e avete due possibilità:

  • scoprire che usare troppi zuccheri non è poi un grande affare e il banana bread è buonissimo anche così!
  • scoprire che avete bisogno di qualcosa di più dolce e allora lo potete usare a colazione per spalmarci sopra del burro di arachidi e marmellata!

Prima di passare alla ricetta ti ricordo che il 23 Ottobre parte il mio corso base di cucina naturale plant based, dedicato a chi vuole imparare a mangiare vegetale come stile di vita oppure solo alcuni giorni a settimana, imparando anche a prendersi cura attraverso il cibo e quindi ci occuperemo delle scelte alimentari più sane e sostenibile che possiamo fare per noi e i nostri cari a partire dal carrello della spesa per arrivare a come preparare dei piatti equilibrati nel quotidiano… E naturalmente sarà tutto corredato da tantissime ricette che faremo insieme! Se ancora non sai di cosa si tratta visita il LINK

Lo sai che ciò che mangi a colazione può settare il tono del tuo umore per tutta la giornata? Come cambierà la tua giornata iniziando con il mio banana bread?!?

Ingredienti 

160 g di farina di tipo 1

120 g di farina di segale  

150 g di banane mature già sbucciate

125 g di yogurt di soia al naturale

125 g di acqua 

2 C di melassa/concentrato di dattero (serve ad aromatizzare più che a dolcificare, può essere omesso o sostituito da altre melasse, sciroppo di acero, miele) 

2-3 cucchiaini di succo di limone 

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 

60 g di datteri denocciolati 

45 g di cioccolato fondente al 70%

1 cucchiaino di cannella (facoltativo ma consigliato) 

Procedimento 

In una terrina setacciare le farine, il sale, il bicarbonato, la cannella (se usata).

A parte  mescolare lo yogurt, l’acqua, la melassa, il succo di limone, i datteri tritati il cioccolato fondente tritato grossolanamente.

Mescola rapidamente i liquidi con i solidi e versa in una una teglia o cassettina per pane e inforna a 200°C per 25 minuti, poi scala a 180°C per circa 15 minuti. Fai la prova dello stecchino per verificare se è cotto.


ENGLISH VERSION

More banana bread?!? Yeah, I’m in a loop with banana bread!

Prepared without added sugar, with rye flour rich in fiber and low glycemic impact, delicious dates rich in iron and dark chocolate (70% or more). The original banana bread was what the name suggests, a bread with banana, therefore not particularly sweet or refined. Today most versions make it look more like a plum cake with bananas, therefore with a lot of sugar, a dessert more than bread! With this recipe I started thinking about banana bread again as a bread, stuffed and richer, but still bread. For this reason I also decided to use the soda bread technique for leavening, that is, a combination of bicarbonate with an acid that makes it react with the production of gas. The result is very interesting because the dough is well structured and with many well-distributed cells.

For dessert lovers I don’t recommend adding sugar to the recipe but trying it like this, and you have two options:

  • discovering that using too much sugar isn’t such a big deal and banana bread is delicious even like that!
  • or discover that you need something sweeter and then you can use it for breakfast to spread peanut butter and jam on top!

Before moving on to the recipe, I remind you that my basic plant-based natural cooking course starts on October 23rd, dedicated to those who want to learn to eat plant-based as a lifestyle or just a few days a week, also learning to take care of themselves through food and so we will deal with the healthiest and most sustainable food choices we can make for ourselves and our loved ones starting from the shopping cart to how to prepare balanced dishes in everyday life… And of course it will all be accompanied by lots of recipes that we will make together! If you still don’t know what it is, visit the LINK

Did you know that what you eat for breakfast can set the tone of your mood for the whole day? Starting with my banana bread how will change your day?!?

Ingredients

160 g of type 1 flour

120 g of rye flour

150 g of ripe bananas already peeled

125g plain soy yoghurt

125 g of water

2 tbsp of molasses/date concentrate (it is used to flavor rather than sweeten, it can be omitted or replaced by other molasses, maple syrup, honey)

2-3 teaspoons of lemon juice

1 teaspoon baking soda

60 g of pitted dates

45g 70% dark chocolate

1 teaspoon cinnamon (optional but recommended)

Method

In a bowl, sift the flours, salt, bicarbonate of soda and cinnamon (if used).

Separately, mix the yogurt, water, molasses, lemon juice, chopped dates and coarsely chopped dark chocolate.

Quickly mix the liquids with the solids and pour into a pan or bread box and bake at 200°C for 25 minutes, then reduce to 180°C for about 15 minutes. Test with a toothpick to check if it is cooked.

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Immagina di essere in viaggio o vacanza, avere a disposizione cucina piccola con scarsa attrezzatura ed avere voglia di preparare una torta con la frutta fresca che hai raccolto durante una passeggiata da un albero solitario che offriva generosamente i sui frutti… Ecco in questo caso le gallette sono perfette! Le galette (dal francese) sono delle crostate poco sofisticate, con impasto che ricorda più la briseè e che vengono riempite solitamente con la frutta disponibile. Sono dolci rustici, semplici senza grosse pretese ma che come tutto ciò che è semplice da grandi soddisfazioni.

Come tutti i dolci semplici gli ingredienti sono fondamentali, pochi e scelti bene. Per l’impasto io ho usato:

  • farina di farro monococco che ha delle note aromatiche inconfondibili
  • mandorle per impreziosire l’impasto
  • olio di oliva spremuto a freddo che non subisce nessuna alterazione ad alte temperature
  • zucchero di canna grezzo con il suo aroma caramellato

Per la farcitura ho usato delle piccole albicocche appena raccolte e ho aggiunto del cioccolato fondente al 70% (che sapevo avrebbe fatto contenti gli avventori!).

Steso l’impasto con un bicchiere (considerate sempre la cucina un pò sguarnita) e infornato direttamente su una teglia la gallette è stata preparata e sfornata veramente in pochissimo tempo!

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Ingredienti

150 g di farina di farro monococco integrale

40 g di mandorle macinate finemente a farina

40 g di zucchero di canna

50-60 g di acqua fredda

35 g di olio di oliva

1/3 di cucchiaino di bicarbonato

pizzico di sale

Farcitura

300 g di albicocche

1-2 cucchiai di zucchero

30 g di cioccolato fondente tagliato a cubetti

Procedimento

In una terrina mescola la farina con la farina di mandorle, sale, bicarbonato, zucchero. Aggiungi l’acqua e l’olio emulsionati insieme ed usali per impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo da lasciare riposare circa 30 minuti.

Pulisci intanto le albicocche e tagliale a metà e aggiungi lo zucchero.

Stendi l’impasto su un foglio di carta forno fino ad ottenere un disco di circa 3 di diametro e distribuisci il cioccolato fondente e le albiccocche sopra avendo cura di lasciare 2-3 cm di bordo liberi. Ripiega il bordo tutt’intorno e inforna la torta direttamente disponendola su una teglia con la carta forno. Cuoci in forno statico alla temperatura di 180°C per circa 25 minuti. Servila preferibilmente fredda, magari accompagnata con una pallina di gelato se usata come dessert estivo, oppure così al naturale perfetta per la colazione.

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Grazie
Jyoti

Imagine being on a trip or on vacation, having a small kitchen available with little equipment and wanting to prepare a cake with the fresh fruit you picked during a walk from a solitary tree that generously offered its fruits… Here in this case the gallette are perfect! The gallette (from the French) are unsophisticated tarts, with a dough that is more reminiscent of brisee and which are usually filled with the available fruit. They are rustic sweets, simple without big pretensions but which, like all that is simple, give great satisfaction.

Like all simple desserts, the ingredients are essential, few and well chosen. For the dough I used:

  • einkorn flour which has unmistakable aromatic notes
  • almonds to embellish the dough
  • cold-pressed olive oil that does not undergo any alteration at high temperatures
  • raw cane sugar with its caramelised aroma

For the filling I used small freshly picked apricots and added 70% dark chocolate (which I knew would make the patrons happy!).

Spread the dough with a glass (always consider the kitchen a little unfurnished) and baked directly on a pan, the biscuits were prepared and baked in a very short time!

Ingredients

150 g of wholemeal einkorn spelled flour

40 g of finely ground almonds into flour

40 g of brown sugar

50-60 g of cold water

35 g of olive oil

1/3 teaspoon baking soda

pinch of salt

Stuffing

300 g of apricots

1-2 tablespoons of sugar

30 g of dark chocolate cut into cubes

Method

In a bowl mix the flour with the almond flour, salt, bicarbonate, sugar. Add the water and oil emulsified together and use them to knead until a homogeneous dough is obtained. Leave to rest for about 30 minutes.

Meanwhile clean the apricots and cut them in half and add the sugar.

Roll out the dough on a sheet of parchment paper to obtain a disc of about 3 in diameter and distribute the dark chocolate and apricots on top, taking care to leave a 2-3 cm edge free. Fold the edge all around and bake the cake directly by placing it on a baking tray with parchment paper. Bake in a static oven at a temperature of 180°C for about 25 minutes. Serve it preferably cold, perhaps accompanied with a scoop of ice cream if used as a summer dessert, or au naturel, perfect for breakfast.

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SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

Ho subito sposato il nome “mosaico di cioccolato” per questo dolce per due motivi:

  • contiene pezzetti di biscotti di vario genere frantumati, proprio come i pezzi di un mosaico
  • anche se l’ispirazione era il salame di cioccolato ma gli ingredienti completamente diversi, chiamandolo così non si potrà incappare nel cinico e precisino commentatore di turno che esordisce “ma non puoi chiamarlo salame di cioccolato perchè manca questo, questo e quest’altro..” Amen!

Si tratta di un dolce perfetto per questa stagione in cui potremmo farci anche una ragione del fatto che si comincino a preparare meno dolci da forno e più dolci freddi (ecco diciamo che tutti potranno farsene una ragione ma non io!!!).
E’ semplice e di sicura riuscita e i ceci lo rendono molto più facilmente gestibile dal punto di vista nutrizionale, ricurdendone l’impatto sulla glicemia.

Si esatto i ceci sono l’ingredienti principe di questo dolce, che lo rendono più equilibrato rispetto a dei suoi analoghi per l’alto contenuto di proteine e fibre dei legumi. Insomma lo potremmo definire un mosaico di cioccolato “proteico” (termine che fa tanto “cool” in questo periodo!)

Ho usato i ceci in questo dolce per dare massa senza dover aumentare troppo i grassi (una sorta di sostituto del tradizionale burro del salame di cioccolato ma più “healthy”): il risultato è decisamente interessante e golosissimo!!!

Consigli

Usa dei biscotti di buona qualità: non si tratta di riempire alla meno peggio ma di dare ancora più gusto. Io avevo a disposizione biscotti di vario genere e mescolarli ha dato come risultato un mosaico per nulla monotono perchè ogni morso aveva delle sfumature diverse.

Io ho usato il cioccolato fondente al 70%, perchè non amo l’eccesso di dolce: se ti consideri a sweet tooth allora magari passa ad un cioccolato al 60% prima di aggiungere altro dolcificante.

La crema di nocciole potrebbe essere sostituita da una crema di mandorle o del burro di arachidi, questione di gusti.

Andiamo alla ricetta e buon divertimento: divertirsi mentre si cucina alleggerisce il cuore e rende tutto più buono … e se proprio avete sbagliato qualcosa se sei felice troverai una soluzione per il tuo errore (o scoprirai più facilmente la lezione/risorsa!). EnjoY

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Ingredienti

200 g di cioccolato fondente al 70%

140 g di ceci cotti

120 g di biscotti vegan

30 g di crema di nocciole 100%

20 g di sciroppo di acero

½ cucchiaino di caffè in polvere (facoltativo)

Pizzico di sale

Procedimento

Rompi i biscotti in pezzettini grossolani. Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria. Frulla i ceci fino a ridurli ad una pasta omogenea e aggiungi la pasta di nocciole e lo sciroppo di acero, frulla ancora sempre a rendere il tutto omogeno quindi aggiungi il cioccolato fondente fuso e il caffè in polvere se usato. All’impasto ottenuto aggiungi i biscotti sbriciolati, amalgama e distribuisci in uno stampo oppure forma un cilindro aiutandoti con la carta forno. Fai riposare in frigorifero per almeno un paio di ore prima di poterlo tagliare a fette.

ENGLISH VERSION

I immediately loved the name “chocolate mosaic” for this cake for two reasons:

it contains bits of crushed biscuits of various kinds, just like the pieces of a mosaic

even if the inspiration was the chocolate salami but the ingredients are completely different, calling it that you won’t be able to run into the cynical and precise commentator on duty who begins “but you can’t call it chocolate salami because this, this and that is missing .. “Amen!

It is a perfect dessert for this season in which we could also accept the fact that we begin to prepare less baked desserts and more cold desserts (let’s say that everyone can accept it but not me!!!).
It’s simple and sure to succeed and chickpeas make it much easier to manage from a nutritional point of view, reducing its impact on blood sugar.

Yes, exactly, chickpeas are the main ingredients of this dessert, which make it more balanced than its analogues due to the high protein and fiber content of legumes. In short, we could define it as a “protein” chocolate mosaic (a term that is so “cool” these days!)

I used chickpeas in this dessert to add mass without having to increase the fat too much (a sort of substitute for the traditional chocolate salami butter but more “healthy”): the result is definitly interesting and good.

Tips

Use good quality biscuits: it’s not a question of filling as best as possible but of giving even more flavor. I had biscuits of various kinds available and mixing them resulted in a mosaic that was by no means monotonous because each bite had different nuances.

I used 70% dark chocolate, because I don’t like excess sweetness: if you consider yourself a sweet tooth then maybe switch to 60% chocolate before adding more sweetener.

The hazelnut butter could be replaced by an almond butter or peanut butter, a matter of taste.

Let’s go to the recipe and have fun: having fun while cooking lightens the heart and makes everything tastier … and if you really did something wrong, if you’re happy you’ll find a solution for your mistake (or you’ll discover the lesson/resource more easily!). Enjoy

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Ingredients

200 g 70% dark chocolate

140 g cooked chickpeas

120 g vegan biscuits

30 g 100% hazelnut cream

20 g maple syrup

½ teaspoon ground coffee (optional)

Pinch of salt

Method

Break the biscuits into coarse pieces.

Melt the dark chocolate.

Blend the chickpeas until they are reduced to a homogeneous paste and add the hazelnut paste and the maple syrup, blend again to make everything homogeneous then add the melted dark chocolate and the coffee powder if using.

To the dough obtained add the crumbled biscuits, amalgamate and distribute in a mold or form a cylinder helping you with the oven paper. Let it rest in the refrigerator for at least a couple of hours before you can cut it into slices.

SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

Qualche giorno fà ho promesso sui social che avrei postato la mia ricetta a base vegetale per la Babka, un dolce lievitato che era diffuso tra gli ebrei che vivevano nell’Europa centrale: un dolce ricco, una pasta lievitata farcita con frutta secca, cannella, burro, cioccolato..
La mia versione naturalmente è senza prodotti di origine animali, e ho provato a sintetizzare un dolce che fosse goloso grazie alla farcitura, ma ancora delicato e che ricorda il pane.

Richiede lentezza, pazienza e attesa, per riservare grandi sorprese! Mi piacerebbe che lo sentisse perchè le foto non potranno mai rendere onore ai profumi, fraganza e gusto.. Ma vi lascio la mia ricetta così potrete provarci.

Ho usato il mio lievito madre, compagno di tante scorribbande con il forno! E ho deciso di prepararmi una nocciolata al cioccolato fondente per farcirlo.

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Andiamo adesso alla ricetta!

Ingredienti

300 g di farina di tipo 1

65 g di lievito madre liquido

40 g di zucchero mascobado

35 g di olio di oliva (io 20 g di olio di oliva e 15 di olio di cocco)

100 g di bevanda di soia

100 g di acqua

1 cucchiaino di sale

Per il ripieno

65 g di cioccolato fondente

60 g di crema di nocciole

40 g di zucchero mascobado

Per spennellare la superfice: sciroppo di acero

Procedimento

Impasta la farina con il latte di soia e l’acqua e lascia riposare per 15 minuti circa. Aggiungi il lievito madre e impasta ancora e lascia riposare 10 minuti. Aggiungi per finire il sale, l’olio e lo zucchero e impasta bene tutti gli ingredienti in modo da avere un impasto omogeneo. Lavoralo per almeno 10 minuti.
Lascia riposare l’impasto per circa 3 ore a temperatura ambiente coperto, poi sposta il tuo impasto in frigorifero e lascialo riposare per circa 14-18 ore.
Prepara la farcitura facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta fuso aggiungere la crema di nocciole e lo zucchero mascobado, amalgama molto bene e tieni da parte.

Quando è trascorso il tempo per il riposo stendi il tuo impasto in modo da ottenere un rettangolo di circa 25 cm x 20 cm e su di esso distribuisci la crema al cioccolato. Arrotola il tuo impasto cercando di non far fuoriuscire la farcitura e poi taglia per il lato lungo il cordone ottenuto, in modo che tu ottenga due capi da intrecciare. Disponi l’impasto delicatamente in una teglia che lo contenga e lascia lievitare altre 2-3 ore a temperatura ambiente, quindi inforna a 180°C. Io ho coperto l’impasto per i primi 25 minuti di cottura e poi ho scoperto e lasciato cuocere per altri 25 minuti circa. Cinque minuti prima di finire la cottura spennella la supefice con sciroppo di acero e poi lascia cuocere ancora 5 minuti prima di sfornare.

ENGLISH VERSION

A few days ago I promised on social media that I would post my plant-based recipe for Babka, a leavened dessert that was popular among Jews living in central Europe: a rich dessert, a leavened dough stuffed with dried fruit, cinnamon, butter, chocolate .. Of course, my version is without products of animal origin, and I tried to synthesize a dessert that was greedy thanks to the filling, but still delicate and reminiscent of bread.
It requires slowness, patience and waiting, to reserve big surprises! I would like you to hear it because the photos will never honor the scents, fragrance and taste .. But I leave you my recipe so you can try it.

I used my mother yeast, companion of many runs with the oven! And I decided to prepare a dark chocolate hazelnut to stuff it.

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Let’s go to the recipe now!

Ingredients
300 g of type 1 flour
65 g of liquid yeast
40 g of mascobado sugar
35 g of olive oil (I 20 g of olive oil and 15 of coconut oil)
100 g of soy drink
100 g of water
1 teaspoon of salt

For the stuffing
65 g of dark chocolate
60 g of hazelnut cream
40 g of mascobado sugar

To brush the surface: maple syrup

Method
Mix the flour with the soy milk and water and let it rest for about 15 minutes. Add the mother yeast and knead again and let it rest for 10 minutes. Finally add the salt, oil and sugar and mix all the ingredients well so as to have a homogeneous mixture. Work it for at least 10 minutes. Let the dough rest for about 3 hours at room temperature covered, then move your dough to the refrigerator and let it rest for about 14-18 hours.
Prepare the filling by melting the chocolate in a bain-marie and once melted add the hazelnut cream and mascobado sugar, mix very well and keep aside.
When the resting time has elapsed, roll out your dough so as to obtain a rectangle of about 25 cm x 20 cm and spread the chocolate cream on it. Roll up your dough trying not to let the filling come out and then cut for the side along the resulting cord, so that you get two ends to weave. Arrange the dough gently in a pan that contains it and let it rise another 2-3 hours at room temperature, then bake at 180 ° C. I covered the dough for the first 25 minutes of cooking and then I uncovered and left it to cook for about another 25 minutes. Five minutes before finishing cooking, brush the surface with maple syrup and then let it cook for another 5 minutes before taking it out of the oven.

SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

Fino a qualche tempo fa ero in fissa per tutte le superpalline energetiche a base di datteri e frutta secca…
Poi ho fatto una lunga pausa (ne avrò mangiate troppe?), e qualche mese fa ho deciso di recuperare le mie vecchie ricette a riguardo e complici le giornate fredde ho ricominciato ad apprezzare questi piccoli bite potentissimi per via dei loro ingredienti: datteri, uvetta, albicocche secche, noci, mandorle, cacao ecc. Ne ho preparati di diverso tipo: al cacao amaro, al limone, ai lamponi, cocco, nocciolate e al burro di arachidi.. Questa versione di bliss ball (un nome che adoro molto rispetto al classico energy ball!!!) al burro di arachidi devo dire che è quella che trovo più adatta come spezza fame pomeridiano. Per riprendere le energie in un pomeriggio lungo, impegnativo e freddo sono ideali, anche perchè le arachidi sono delle leguminose, quindi ricche in proteine oltre che grassi, per cui è un ottima combinazione per poter poi tenere duro qualche altra ora fino al momento di cena.

INGREDIENTI SPECIALI

Ci sono degli ingredienti che trovo “speciali”, perchè ricchi di peculiarità, ad alto valore nutrizione e allo stesso tempo golosi (soprattutto se combinati tra di loro):

  • I datteri vengono da sempre additati come una “superbomba calorica”, ma non vanno reclusi in questo box! Si tratta di un frutto zuccherino, ma estremamente ricco di minerali (magnesio, ferro, rame, zinco, calcio..) e di quasi tutti gli amminoacidi essenziali.
  • Le arachidi sono “il new black” dell’alimentazione: sottovalutate per moltissimo tempo, ultimamente le troviamo su qualsiasi scaffale di supermercato.. per fortuna, aggiungerei! Infatti le arachidi, se non sono addizionate con olii, zuccheri o eccesso di sale, sono uno snack eccezionale!
  • Il cacao amaro è considerato un cibo funzionale, cioè un cibo che è in grado da una parte di apportare nutrienti e dall’altra di sortire un effetto biologico positivo sul corpo, sopratturro sul muscolo cardiaco (ma attenzione, non si può dire esattamente lo stesso per il cioccolato bianco o al latte!!)
  • Lo sciroppo di acero, è apprezzato per il suo indice glicemico medio, è energizzante ma rimane sempre un dolcificante, quindi da usare con moderazione. Fai attenzione ai prodotti che si trovano in vendita, ormai è diventato comune chiamare sciroppo di acero anche degli sciroppi ipocalorici con aggiunta di aromi che richiamano lo sciroppo di acero ma non hanno nulla a che vedere. Leggi le etichette!

QUANTO SI CONSERVANO?

Una delle cose più fantastiche di queste balls, oltre al fatto che sono golose, è che con il tipo di ingredienti che le costituiscono possono essere conservate per moltissimo tempo: in frigorifero per almeno 2 settimane (se riuscite a trattenervi dal non finirle!). Potete conservarle anche a temperatura ambiente, ma in questo caso meglio consumarle entro qualche giorno (e non sarà un problema immagino!)

La ricetta è:

  • Plant-based, vegan
  • Senza burro, uova, latticini
  • Senza zucchero
  • Paleo
  • Gluten free
  • semplice e veloce

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Ingredienti

100 g di arachidi (preferibilmente tostate)

100 g di datteri denocciolati

30 g di mandorle

30 g di sciroppo di acero

10 g di burro di cacao o olio di cocco

1 cucchiaino di crema di mandorle

pizzico di sale

Copertura: 100 g di cioccolato fondente

Procedimento

Con un mixer molto potente frulla prima le arachidi e le mandorle fino a ridurle quasi ad una pasta (un burro di arachidi denso), puoi aiutarti aggiungendo il burro di cacao sciolto e la crema di mandorle. Aggiungi anche i datteri tritati grossolanamente e lo sciroppo di acero e amalgama tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e maneggiabile.

Forma con quest’impasto delle palline che metti in frigorifero a raffreddare per circa un ora.

Fai sciogliereil cioccolato fondente a bagno maria e tuffa le palline raffreddate all’interno per ricoprirle. Aggiungi a piacere della granella di arachidi.


Until some time ago I was obsessed with all energy balls based on dates and dried fruit …
Then I took a long break (will I have eaten too many?), and a few months ago I decided to recover my old recipes about it and thanks to the cold days I started to appreciate these little powerful bites because of their ingredients: dates, raisins , dried apricots, walnuts, almonds, cocoa etc. I have prepared different types: bitter cocoa, lemon, raspberry, coconut, hazelnut and peanut butter .. This version of bliss ball (a name that I really love compared to the classic energy ball !!!) with butter peanuts I must say that it is the one that I find most suitable as an afternoon hunger breaker. To regain energy in a long, demanding and cold afternoon, they are ideal, also because peanuts are leguminous plants, therefore rich in proteins as well as fats, so it is an excellent combination to then be able to hold on for a few more hours until dinner time.

SPECIAL INGREDIENTS

There are some ingredients that I find “special”, because they are rich in peculiarities, with a high nutritional value and at the same time greedy (especially if combined with each other):

  • Dates have always been referred to as a “caloric superbomb”, but they should not be enclosed in this box) It’s a sugary fruit, but ectremely rich in minerals (magnesium, iron, zinc, calcium..) and almost all essential amino acids.
  • Peanuts are “the new black” of food: undervalued for a very long time, lately we find them on any supermarket shelf.. luckily.. In fact, peanuts, if they are not added with oils, sugars or excess salt, are an exceptional snack!
  • Bitter cocoa is considered a functional food, that is a food able on one hand to provide nutrients and on the other hand to have a positive biological effect on the body, especially on the heart muscle (but be careful, we cannot say the same for white or milk chocolate!)
  • Maple syrup, appreciated for its average glicemyc index, is energezing but always remains a sweetener, therfore to be used in moderation. Pay attention to the products that are on sale, it has now become common to call maple syrop even low-calorie syrups made with aromas that recall maple syrup but have nothing to do with it. Read the labels!

HOW LONG DO THEY KEEP?

One of the most fantastic things about these balls, besides the fact that they are greedy, is that with the type of ingredients that make them up, they can be kept for a very long time: in the refrigerator for at least 2 weeks (if you can refrain from not finishing them!).
You can also keep them at room temperature, but in this case it is better to consume them within a few days (and it won’t be a problem I guess!)

This recipe is:

  • Plant-based
  • No sugar added
  • No sugar, no eggs, butter or ant animal derivates
  • gluten free (replacing flour with rice flour)
  • Paleo
  • quick and easy

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Ingredients

100 g of peanuts (preferably roasted)

100 g of pitted dates

30 g of almonds

30 g of maple syrup

10 g of cocoa butter or coconut oil

1 teaspoon of almond cream

pinch of salt

Coverage: 100 g of dark chocolate

Method

With a very powerful mixer, first blend the peanuts and almonds until almost reduced to a paste (a thick peanut butter), you can help yourself by adding the melted cocoa butter and almond cream. Also add the coarsely chopped dates and maple syrup and mix everything until you get a smooth and manageable mixture.

Shape this dough into balls that you put in the refrigerator to cool for about an hour.

Melt the dark chocolate in a bain-marie and dip the cooled balls inside to cover them. Add chopped peanuts to taste.