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Mi trovavo a casa di mia mamma e avevo una gran voglia di biscotti.
I biscotti negli ultimi anni sono diventati il mio comfort food preferito: adoro sgranocchiarli, e se voglio qualcosa di caldo possono accompagnare la mia tisana. Sono pratici perchè li posso portare con me: quante volte li ho portati come SOS in viaggio oppure come sorpresa a degli appuntamenti con gli amici. Sono versatili, se vuoi un dolce morbido alla fine basta solo inzupparli nella tisana! E poi sono porzionati, non devi preoccuparti di tagliare una fetta o pareggiare il dolce.. Quindi da questo potete capire che ogni occasione è buona per un biscotto.

Quindi cosa succede a casa di mia mamma? Beh che decido di fare dei biscotti, con quello che c’è! E devo dire che il risultato è stato inaspettatamente buono.
Mi ritrovavo apparentemente con poche risorse, tra cui:

  • Olio extravergine di oliva della piana di Gioia Tauro, rigorosamente ancora conservato nella sua bottiglia di plastica originale;
  • la semola rimacinata di grano duro (mia mamma abita ovviamente al Sud, non a Bolzano!);
  • Zucchero, cannella e lievito di marca innominabile ma ho fatto finta di nulla;
  • Un pò di cioccolato fondente che ricordava il compensato, se ne poteva fare a meno;
  • Acqua del sindaco

A questo punto potevo dedicarmi ai miei biscotti, e ho ottenuto un risultato che mi ha stupito: la combinazione semola rimacinata e olio di oliva è stato un matrimonio combinato ben riuscito: il frollino è riuscito particolarmente friabile e l’olio di oliva riempiva il palato senza appesantire troppo. La cannella mi sembra sempre una buona idea per esaltare il sapore dolca quando voglio usare meno zuccheri.

Ecco la ricetta a sentimento per alcuni ingredienti..

Ingredienti

200 g di semola rimacinata di grano duro

80 g di olio evo

50 g di zucchero di canna

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

la punta di un cucchiaino di bicarbonato

un pizzico di sale

Cioccolato fondente a sentimento (ma forse si aggirava attorno ai 50 g)

Acqua a sentimento (ma più avanti ti spiego come fare)

Procedimento

In una terrina setaccia insieme con una frusta farina, zucchero, sale, lievito, bicarbonato e cannella. Dopo avere mescolato aggiungi l’olio e usando le dita impasta la farina in modo da ottenere un composto grossolano e sabbioso. A questo punto aggiungi il cioccolato fondente a pezzetti (ma adesso mi viene in mente che potevo aggiungerci ache dell’uvetta e pinoli!). Dopo aver distribuito il cioccolato aggiungi l’acqua fredda a filo molto lentamente e con una mano lavora l’impasto fino ad ottenere una palla liscia.

Stendi l’impasto e ritaglia i biscotti: i miei erano spessi quasi 1 cm e hanno cotto in forno a 180°C per circa 20 minuti. Fai raffreddare su una gratella e conserva in un barattolo.

Ottimo a colazione…ma anche a merenda, dopo pranzo o quando ne hai voglia!

Sono convinta dell’importanza della colazione: è il pasto della giornata più rilevante, quello che ne determina l’andamento perchè influenza i nostri ormoni condizionando il tono dell’energia (e anche dell’umore) per il resto della giorno.

E’ importante cominciare la giornata con la colazione più adatta alle nostre esigenze:
la colazione non è una convenzione, un modo per addolcire il fatto che la sveglia ha suonato troppo presto o un sommario metodo per tappare il buco di fame che senti dopo 12 ore di digiuno notturno. La colazione è un pasto.

La colazione regola l’energia per la giornata

La colazione può intervenire a regolare i nostri livelli di cortisolo, più conosciuto come “l’ormone dello stress”.

Il cortisolo alla mattina dovrebbe essere più alto, è normale poichè è anche un ormone legato alla sveglia e all’inizio delle attività: è l’ormone che ci fa “dare una mossa”. Il cortisolo serve anche a regolare la pressione, il sistema immunitario, la concentrazione e la glicemia. Dopo la sveglia il cortisolo dovrebbe abbassarsi, salvo dei picchi dovuti a qualcosa che “ci attiva” e ci tiene all’erta perchè dobbiamo essere pronti ad agire.
Se però il cortisolo rimane alto per troppo tempo comincia ad intaccare le nostre riserve perchè il corpo si comporta come fosse sempre in modalità di lotta o fuga: ciò è molto stressante per noi, compreso il nostro sistema immunitario!
Il cortisolo inoltre ha attività catabolica, cioè agisce intaccando le riserve che ha a disposizione per far fronte all’emergenza: di solito fra queste riserve ci sono anche i muscoli. Questa non è una cosa negativa a priori, anzi un meccanismo di protezione del corpo, ma è importante che non si ripeta frequentemente altrimenti il corpo perderà peso a discapito della muscolatura.

Ci sono alcuni alimenti che fanno aumentare il cortisolo, e questi sono soprattutto gli zuccheri semplici, quindi la colazione dolce intesa come croissant, fetta di torta o biscotti tende a farlo aumentare. Però anche saltare la colazione e stare in restrizioni fa aumentare il cortisolo!

E se non faccio colazione?

Saltare la colazione, anche se non siamo affamati, oltre ad aumentare il nostro cortisolo per via della restrizione in cui induciamo il nostro fisico, comporta una riduzione della glicemia nelle ore successive. Questo calo si traduce in stanchezza, affaticamento, offuscamento mentale, cosa che ci porta a cercare cibi che ci diano “immediatamente energia”: il terzo caffè, lo snack dolce, il cioccolatino perchè sentiamo un disperato urlo che viene dal corpo e dice: “HO BISOGNO DI ENERGIA!”
Ti è familiare?

E il nostro corpo ha ragione. Solo che noi avvertiamo l’urgenza e rispondiamo esattamente come in emergenza: zuccheri semplici o alimenti stimolanti (o entrambi).
Gli zuccheri ingeriti fanno aumentare rapidamente la glicemia, creano “un picco”, per cui il corpo interviene producendo insulina per “eliminare” l’eccesso di glucosio dal sangue (che dopo poco stimola di nuovo la fame fra l’altro). Questo processo può avvenire diverse volte al giorno e nel ripetersi intacca le nostre risorse di insulina (sapevi che possono esaurirsi o comunque diminuire molto?) ma soprattutto lo zucchero non scompare nel nulla grazie all’insulina ma viene stoccato in tessuto di riserva. Un meccanismo che è utile in alcuni casi, ma se si ripete tutti i giorni può condurre lentamente alle malattie metaboliche e all’aumento di peso.

Quindi solo colazione salata?

Una colazione salata è sicuramente un ottima soluzione, ma per colazione non dolce s’intende una colazione che può contenere anche zuccheri ma non in un rapporto predominante e non raffinati. Per esempio un porridge di fiocchi di avena con noci, mirtilli e uvetta non è una colazione salata, contiene gli zuccheri della frutta, ma è ben bilanciata perchè contiene anche tante fibre e grassi insaturi.

La ricetta che vi propongo oggi, ottima per colazione ma non solo, è particolarmente ricca di tanti nutrienti che ci servono a durante la giornata ed essere stabili e in energia:

Semi di chia: ricchi di omega-3, fondamentali per il nostro sistema nervoso

Frutti rossi: ricchi di antiossidanti

Yogurt al naturale: dei fermenti lattici per il nostro intestino già di primo mattino

Fagioli cannellini: ebbene si, la base è preparata con fagioli cannellini, una piccola dose di proteine e fibre ottime per il nostro intestino

Puoi prepararne anche più porzioni e conservarlo per le mattine successive.

Ingredienti

125 g di yogurt di soia al naturale

2 cucchiai di semi di chia

1 cucchiaino di uvetta

80-100 g di fagioli cannellini ben cotti

2 datteri

1 cucchiaio di farina di carrube (oppure cacao amaro)

1 cucchiaino di crema di anacardi (o altro burro vegetale)

Frutta fresca e semi a piacere

Procedimento

Frulla i cannellini con la farina di carrube, la crema di anacardi e i datteri e aggiungi acqua eventualmente fino a raggiungere la consistenza cremosa.

Aggiungi allo yogurt i semi di chia e l’uvetta e lascia riposare per 10-15 minuti perchè i semi di idratino: se lo yogurt è di tipo compatto potrebbe essere utile aggiungere del latte vegetale o acqua per raggiungere la consistenza desiderata.

Assembla in una tazza il tutto: disponi la crema di cannellini alla carruba, poi lo yogurt con i semi di chia e termina con frutta fresca di stagione e semi o frutta secca a piacere (io fragole e pistacchi!).

Lo sai che uno dei frutti più consumati al mondo, per il loro gusto naturalmente dolce e la praticità sono le banane?

Ma non tutte le banane sono uguali! …Soprattutto se vai a Palermo!! (citazione only for boomers! ..scusate mi è scappata!)

Possiamo scegliere tra banane biologiche e banane convenzionali. Le banane biologiche sono coltivate senza l’uso di pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici o OGM. Vengono prodotte seguendo metodi agricoli che rispettano l’ambiente, il suolo e la biodiversità. Rispetto alle banane convenzionali, le banane bio hanno:

Meno residui chimici: le banane convenzionali sono tra i frutti più trattati con pesticidi.

Impatto ambientale ridotto: l’agricoltura biologica ha a cuore la salute del suolo e delle altre risorse (acqua e aria).

Gusto: dai un morso ad una banana convenzionale e poi ad una bio (in entrambi i casi dopo averle sbucciate!) e dimmi la differenza!
Perchè c’è e la sentirete se avete avuto rispetto delle vostre papille gustative e del vostro olfatto negli anni!

Le banane mature sono naturalmente dolci quindi si possono usare al posto dello zucchero in molti casi, soprattutto se sono molto mature e avrano il vantaggio di:

  • Avere un indice glicemico più basso di altri dolcificanti, cioè rilasciano energia in maniera più graduale;
  • Essere fonte di fibre e di minerali e vitamine

Proprio perché così dolci quindi ho deciso di usare delle banane mature anziché per l’ennesimo bananabread (anche se ero tentata di preparare la ricetta del banana bread al cioccolato che trovate sul mio libro!) per una “marmellata banoffee” con pochissimo zucchero aggiunto.

La ricetta è molto semplice e l’uso del caffè smorza la dolcezza delle banane mature oltre che sposarsi benissimo con le banane (ecco perchè il nome banoffee come l’omonima torta!).

Ho aggiunto dello zucchero mascobado per il suo sapore caramellato e per aiutare la consistenza della marmellata che altrimenti sarebbe risultata un pò slegata.

Ho aggiunto anche una mela perché sempre per lo stesso motivo (la consistenza).

Risultato?

Un marmellata “banoffee” formidabile su delle fette di pane caldo a colazione o per farcire un dolce!
La ricetta semplice, veloce e naturalmente 100% vegetale a seguire

Ingredienti

350 g di banane mature già sbucciate (3-4 banane)

1 mela

30 g di zucchero mascobado

15-20 g di succo di limone

1 c di caffè solubile

Bacca di vaniglia (facoltativa)

Procedimento

Schiaccia le banane con il succo di limone, aggiungi la mela sbucciata e tagliata e fettine e lo zucchero mascobado e lascia macerare per un paio di ore.

Versa la frutta in una pentola e aggiungi il caffè e fai cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso mescolando ogni tanto finchè non avrà raggiunto la consistenza desiderata oppure fai il test versando un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo e verifica la consistenza.

 A fine cottura, se preferisci una consistenza liscia, frulla la frutta. Versa in due vasetti puliti e con coperchio integro, chiudi e fai sterilizzare i vasetti in acqua bollente per 30 minuti.

Sto imparando molto dalla cultura greca riguardo al cibo che ha radici nel Mediterraneo e nei suoi ingredienti.
Per la quaresima greca, chi è praticante osserva un un astensione da determinati cibi, qualcuno lo definisce digiuno, inteso come astensione da alcuni cibi. I cibi da cui ci si astiene sono la carne, le uova e i formaggi, alcuni tipi di pesci, oltre agli alcolici.

Considerato il periodo dell’anno in cui cade la quaresima, che è la primavera, l’astensione da questi alimenti e da altri eccessi alimentari, unito all’uso di un cibo semplice sicuramente asseconda i naturali processi di depurazione dell’organismo, e di conseguenza creava una maggiore lucidità, presenza e disponibilità, anche spirituale.

Qualcuno di voi che ha provato a fare un digiuno o semi-digiuno per un periodo di tempo anche breve forse si sarà accorto che, dopo i morsi della fame, arriva anche un momento in cui c’è rilassamento, maggiore lucidità mentale, disponibilità di energia e nessun attaccamento nei confronti del cibo! Personalmente non faccio digiuni completi, ma mi trovo bene occasionalmente con il metodo del mima-digiuno del professor Longo, e ne trovo grande beneficio al termine: in questo caso il programma è impiantato su un alimentazione completamente vegetale – plantbased, fra l’altro ispirata alla dieta del Mediterraneo e quindi ricca dei suoi ingredienti.

Comunque se ci ponete attenzione anche la dieta quaresimale appartenente alla Grecia ortodossa è quasi vegan!

Ma perchè ne parlo?!?

In tutto ciò ho scoperto che esistono tante preparazioni tradizionali completamente vegetali tipiche di questo periodo, e oggi in particolare vorrei parlarvi di alcuni biscotti che mi hanno rapito perchè preparati con con olio di oliva, sesamo e succo di arancia, tutti prodotti tipici facilmente reperibili nel bacino del Mediterraneo, anche fra i ceti meno abbienti.

Mi sono ispirata per la ricetta ai cookies al sesamo di Ottolenghi, pubblicati recentemente su Substack, che sono proprio ispirati ai biscotti greci: ho ridimensionato le quantità di zucchero e olio per alleggerirli e renderli meno dolci rispetto a quelli di Ottolenghi…in fondo è sempre quaresima!!!

La ricetta

La ricetta di questi biscotti è molto semplice, l’impasto non richiede di essere particolarmente lavorato: si ottiene un impasto morbido da cui ricavare delle palline da mettere in teglia e schiacciare con la forchetta, in modo da appiattire il cookie, e allo stesso tempo formare una sorta di griglia sul biscotto che gli dona un aspetto che a me piace molto.

La ricetta è completamente:

  • vegan
  • priva di zuccheri raffinati
  • lactose-free
  • ben bilanciata per ottenere un biscotto che sia aromatico, delicato, dolce senza essere invadente!

Insomma un biscotto equilibrato per accompagnare una tisana pomeridiana oppure da aggiungere la mattina al termine della tua colazione salata.

A seguire la ricetta, fammi sapere cosa ne pensi se la provi!

Ingredienti (18-20 pz circa da 30 g)

170 g di farina di tipo 1

100 g di farina di farro integrale

50 g di zucchero di canna

20 g di zucchero mascobado

75 g di olio evo

1 arancia, la scorza grattugiata e il succo (circa 100 g di succo di arancia)

15 g di tahin (1/2 cucchiaio circa)

20  g di semi di sesamo tostati

¾ di c di cannella in polvere

½ c di lievito per dolci

1/8 di cucchiaino di bicarbonato

1/5 di cucchiaino di cardamomo in polvere (oppure chiodi di garofano)

Pizzico di sale

Per terminare i biscotti: ½ c di sale in fiocchi e 1 cucchiaio di zucchero mascobado

Procedimento

In una terrina mescola bene insieme le farine, la cannella, cardamomo, scorza di arancia, semi di sesamo, bicarbonato, pizzico di sale, lievito e metà dello zucchero. In un contenitore emulsionare insieme l’olio, il tahin, il succo di arancia e l’altra metà dello zucchero di canna e il mascobado. Impasta la farina con l’emulsione e otterrai un composto omogeneo e morbido con il quale formerai delle palline di circa 30 g di peso. Disponi le palline distanziate su una teglia, spolvera con alcuni fiocchi di sale e lo zucchero mascobado e con la forchetta schiaccia le palline una volta e poi una seconda volta girando la forchetta di 90 gradi. Metti i biscotti in frigorifero per circa 30 minuti, poi cuoci in forno statico a 180°C per 15-18 minuti circa.

Quali sono gli ingredienti delle barrette e degli snack che si trovano di solito in commercio?

Cioccolato fondente, frutta secca, semi, sempre più spesso proteine vegetali…zucchero (andiamo meno bene, ma speriamo che ce ne sia molto poco..), miele (altro dolcificante), sciroppo di glucosio (ancora zucchero), olii vegetali, emulsionanti… Vi faccio una brevissima analisi al volo di alcune barrette molto comuni che di solito si comprano perchè pratiche, veloci e poi “hanno i cereali e la frutta” quindi considerate sane!

BARRETTE AI CEREALI, MANDORLE E MIRTILLI (E FIN QUI SUONA BENE) DELLA DOLCIANDO

Apparenza innocua, proprio delle belle barrette ricche di cereali, ma se leggi l’etichetta (trovi qui) mi salta subito all’occhio:

  1. ci sono ben 31 ingredienti… va bene variare, ma qui mi sembra esagerato!
  2. lo zucchero è citato per ben sei volte (quindi dei 31 ingredienti, 6 sono zuccheri, con nomi vari)
  3. aromi naturali di più tipi, per non farsi mancare proprio nulla…. Direi semplicemente che tra zuccheri e aromi non sapremo mai di cosa sapeva in origine questa barretta!

BARRETTA KELLOGG’S MANDORLE E FRUTTA

Chi non le ha viste? Le ho provate anch’io tanti anni fa… Qui trovi l’etichetta, a seguire qualche considerazione in breve:

  1. “Solo” 25 ingredienti
  2. 8 tipi diversi di zuccheri (oltre al “volgare zucchero” c’è destrosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, melassa, succo concentrato di ananas, sciroppo di ananas.. che sofisticati!)
  3. Se si legge la tabella nutrizionale ci sono 12 g di zuccheri per ogni barretta (che pesa 32 g), quindi più di un terzo della barretta è data da zuccheri…

PROTEIN BAR CHOCO CAKE VEGAN

Già il nome ti fa capire quanto è cool, e anche noi vogliamo essere “cool” e abbiamo bisogno di tante proteine come ci dicono da tutte le parti: anche la commessa dell’erboristeria che mi ha visto oggi per la prima volta e per 5 minuti ha decretato che ho bisogno di più proteine perchè mangio 100% vegetale… Che faccio? Butto la mia laurea nello scarico e da ora in poi la eleggo a mia guru in ambito alimentare?!?
Comunque qui trovi la scheda con ingredienti, e a seguire qualche considerazione:

  1. Non c’è zucchero, bensì edulcoranti, nella fattispecie il maltitolo. Diversi studi hanno verificato come il maltitolo (insieme ad altri poliolii) possano alterare il microbiota intestinale.
  2. Nel complesso la lista di ingredienti lo fanno rientrare tra gli UPF, ciòè Ultra Processed Food, quei cibi che si possono ottenere solo a livello industriale attraverso sofisticati procedimenti di lavorazione delle materie prime per ottenere “una parte” di esse che diventa ingredienti di un prodotto. Sono cibi costruiti a tavolino per ottenere un ben preciso risultato. Sono sicuramente un “insieme di nutrienti”, un cibo invece ha un valore culturale, sociale, identitario oltre che nutrizionale.

A questo punto vi propongo io invece una ricetta per una barretta nutriente, ricca di minerali, calcio, magnesio, grassi mono e polinsaturi, a basso contenuto di zuccheri. Provatela e fatemi sapere: spero che passare il mio martedì sera a scrivere questa ricetta farà in modo che possiate crearvi a casa voi stessi delle barrette energetiche sane e nutrienti, in maniera semplice!

NOTA BENE: tra gli ingredienti troverai la farina di chufa, puoi sostituirla con della farina di mandorle oppure cocco o ometterla. La chufa è lo zigolo dolce, ha un sapore che ricorda la mandorla, un pò più dolce e astringente, è ricca di minerali, vitamina C e fibre solubili. Io la uso per arricchire barrette, porridge e smoothie.

Ingredienti

60 g di semi di zucca tostati

60 g di semi di girasole tostati

40 g di semi di sesamo tostati

30 g di tahin o crema di mandorle

15 g di farina di chufa (facoltativo)

70 g di cioccolato fondente 80%

5 g di burro di cacao o olio di cocco

3 gocce di estratto di vaniglia

pizzico di sale

Procedimento

Sciogli in una terrina capiente il cioccolato fondente insieme al burro di cacao. Appena fuso aggiungi la crema di mandorle, la vaniglia e il sale e amalgama.

In una seconda terrina mescola bene insieme tutti i semi e la chufa (se usata), quindi incorpora i semi nel cioccolato fuso e amalgama bene tutto insieme. Versa il composto su un foglio di carta forno dando la forma di un quadrato di circa 15 cm per 15 cm e circa 1 cm di spessore: aiutati con una spatola e la carta forno a sagomare. Termina spolverando la superfice a piacere con semi, cocco in scaglie o lamponi in polvere (io ho usato questi ultimi). Fai raffreddare in frigorifero per 1-2 ore e poi taglia a coltello le barrette.

Si conservano in frigorifero.

P.S. Si lo so, le foto questa volta sono terribili, ma le barrette sono eccezionali! Provate, condividete e siate felici!

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Come anticipato nel predente post ecco la mia ricetta di porridge di quinoa!

Ma prima di tutto, perché il porridge? E perché di quinoa?

Preparare il porridge per colazione di consente di avere una colazione “cucinata” e “calda” anche la mattina, in pratica un pasto.
Spesso sottovalutiamo l’importanza di un cibo cucinato a colazione e andiamo verso prodotti già pronti o freddi (yogurt, cereali, biscotti, solo frutta..). Avere un cibo caldo ci consente di introdurre un alimento che contribuisce a mantenere la nostra temperatura corporea o quando necessario a scaldarci, aiutando il nostro sistema digestivo a gestire le temperature (a differenza di uno yogurt con frutta, che però può essere utile per qualcuno nelle calde giornate estive). Se il nostro corpo non è impegnato a dover mantenere la temperatura può tranquillamente dedicare tutta la sua energia alla digestione che sta per accadere. In termini energetici contribuiamo a dare altra energia ad inizio giornata, cosa che direi è abbastanza utile visto che ci aspetta un lungo giorno!

Cucinare è anche un modo per iniziare una “piccola digestione” del cibo: dei fiocchi di avena cucinati sono molto più digeribili dal corpo rispetto ad un muesli di cereali aggiunto semplicemente ad un latte vegetale o yogurt: la cottura ha aiutato le fibre ad ammorbidirsi, ad assorbire meglio il liquido, reidratandosi assorbendo anche più acqua rispetto ad un uso a freddo.

Spesso alle consulenze alcuni clienti mi raccontano:

 “Guarda i cereali a colazione mi gonfiano e non li digerisco proprio!”

Io “E come li usi?”

“Beh aggiungo ai muesli del latte vegetale e li mangio così”

Questo comportamento può andar bene anche per anni per alcune persone, ma non funziona affatto per molte che hanno una costituzione più delicata, soprattutto a livello intestinale.

E perché usare la quinoa a colazione?

Perché la quinoa è molto energetica, contiene tutti gli amminoacidi essenziali, è senza glutine (un vantaggio per molti), è ricca di fibra che favoriscono un buon funzionamento dell’intestino e contiene sostanze anti-infiammatorie. Essendo la colazione il pasto più importanti della giornata, che dà una sorta di direzione al nostro corpo per la giornata (si, proprio attraverso il nostro intestino!) l’ideale è concentrarsi su una colazione che sia nutriente e ci consenta di muoverci durante la mattinata con serenità e stabilità e la colazione è tra le varie opportunità.

Lo so che molti sono affezionati alle torte da colazione, biscotti, oppure sognano croissant “sani” e brioche soffici che aprano la giornata.
Anch’io amo tutto ciò (e molti di voi lo sanno!) e ho le mattinate in cui sono indulgente con me stessa perché è quello di cui ho bisogno, ed è bello, ma è occasionale. La realtà è che mi sento decisamente meglio con altri tipi di colazioni, che siano più simili ai pasti: mi fanno sentire più energica, di buon umore e più presente. Il benessere che mi deriva è tale che non faccio nessuna fatica a sceglierle rispetto alle colazioni più golose!
Si tratta di fare un po’ di pratica con i messaggi che ci manda il nostro corpo  costantemente (24h/24h), intercettarli, ascoltarli/interpretarli e provare.

A seguire un piccolo esercizio

La mattina prima di colazione fermati per qualche minuto, può essere anche seduto a tavola prima di colazione, ma sii certo di essere comodo.

Mantieni un leggero sorriso sulle labbra (non saltare questo step, è fondamentale, lascia perdere la tua mente che ti dice che è inutile!).

Poggia le tue mani sulla pancia e fai un bel respiro, profondo che arrivi fino alla pancia per gonfiarla e sgonfiarla come un palloncino. Fanne più di uno.

Adesso poniti questa domanda: “Di cosa ho bisogno stamattina a colazione?”. Respira e ascolta.

Potresti non sentire nulla, e va benissimo. Potresti visualizzare un cibo. Potresti avere delle sensazioni che ti indicano che hai bisogno di qualcosa di caldo (un porridge), di liquido (te, tisane), qualcosa di fresco (magari la  frutta) o la sensazione di aver bisogno di masticare (una bella fetta di pane tostato con hummus?).

Non ci sono aspettative, non è una gara.

E’ un esercizio che serve a sintonizzarti con il tuo corpo e i messaggi che invia. Anche se ti sembra di non aver sentito nulla, va benissimo, hai dato la tua disponibilità a voler ascoltare le esigenze del tuo corpo. Con un po’ di pratica vedrai che i messaggi di risposta ci saranno, e sempre più chiari.

Buona giornata!

Ingredienti (per 2 porzioni)

100 g di quinoa in chicchi
1 cucchiaio di fiocchi di avena piccoli
150 g di acqua (oppure latte vegetale)
100 g di latte di mandorla o altro latte vegetale
1 cucchiaio di burro di mandorle (o altro burro vegetale)
100 g di frutti di bosco surgelati o freschi (io mirtilli selvatici)
2 cucchiai di uvetta
Una manciata di mandorle /frutta di stagione/ altra frutta secca
Latte vegetale o acqua extra

Procedimento

Risciacqua la quinoa, lavala bene e scolala. Se hai in programma questa colazione dalla sera prima allora metti la quinoa in ammollo e scola la mattina.

Metti la quinoa, i fiocchi di avena, il latte vegetale, acqua, uvetta e crema di mandorle in una pentola, porta ad ebollizione con un coperchio e fai cuocere per circa 10-15 minuti. Se usi frutti di bosco surgelati aggiungi anche quest’ultimi se sono freschi aggiungili alla fine. Tieni a portata di mano acqua o latte vegetale per aggiustare la consistenza del porridge.

Versa in una tazza e aggiungi le mandorle e a piacere se ti va puoi arricchire ulteriormente con frutta secca, semi, fave di cacao, spezie .

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ENGLISH VERSION

As I anticipated in the previous post here is my quinoa porridge recipe.

But first of all, why porridge? And why quinoa?

Preparing porridge for breakfast allows you to have a “cooked” and “hot” breakfast even in the morning, basically a meal.
We often underestimate the importance of cooked food for breakfast and go for ready-made or cold products (yogurt, cereals, biscuits, just fruit…). Having a hot food allows us to introduce a food that helps maintain our body temperature or when necessary warm us up, helping our digestive system to manage temperatures (unlike a yogurt with fruit, which however can be useful for someone in hot summer days). If our body is not busy maintaining the temperature it can easily dedicate all its energy to the digestion that is about to happen. In terms of energy we help give more energy at the start of the day, which I would say is quite useful considering we have a long day ahead of us!

Cooking is also a way to start a “small digestion” of food: cooked oat flakes are much more digestible by the body than cereal muesli simply added to vegetable milk or yogurt: cooking has helped the fibers to soften, to absorb the liquid better, rehydrating itself and absorbing even more water compared to cold use.

During consultations, some clients often tell me:

“Look, cereals for breakfast make me bloated and I can’t digest them at all!”

Me “And how do you use them?”

“Well I add some vegetable milk to the muesli and eat them like this”

This behavior may be fine for some people for years, but it doesn’t work at all for many who have a more delicate constitution, especially at an intestinal level.

And why use quinoa for breakfast?

Because quinoa is very energetic, contains all the essential amino acids, is gluten-free (an advantage for many), is rich in fiber which promotes good intestinal functioning and contains anti-inflammatory substances. Since breakfast is the most important meal of the day, which gives a sort of direction to our body for the day (yes, right through our intestines!), the ideal is to focus on a breakfast that is nutritious and allows us to move during the morning with serenity and stability and breakfast is among the various opportunities.

I know that many are fond of breakfast cakes, biscuits, or dream of “healthy” croissants and soft croissants to start the day.
I love all of that too (and many of you know!) and I have mornings where I indulge myself because that’s what I need, and it’s nice, but it’s occasional. The reality is that I feel much better with other types of breakfasts, which are more similar to meals: they make me feel more energetic, in a good mood and more present. The well-being I derive from it is such that I have no difficulty choosing them over more delicious breakfasts!
It’s about doing a bit of practice with the messages that our body sends us constantly (24/7), intercepting them, listening to/interpreting them and trying.

Below is a small exercise

In the morning before breakfast, stop for a few minutes, it can even be sitting at the table before breakfast, but make sure you are comfortable.

Keep a light smile on your lips (don’t skip this step, it’s essential, forget about your mind telling you it’s useless!).

Place your hands on your belly and take a deep breath that reaches down to your belly to inflate and deflate it like a balloon. Do more than one.

Now ask yourself this question: “What do I need for breakfast this morning?”. Breathe and listen.

You may not feel anything, and that’s totally fine. You may visualize a food. You may have sensations that tell you that you need something hot (porridge), liquid (tea, herbal tea), something fresh (perhaps fruit) or the sensation of needing to chew (a nice slice of toast with hummus?).

There are no expectations, it’s not a competition.

It’s an exercise that helps you tune into your body and the messages it sends. Even if you feel like you haven’t heard anything, that’s fine, you’ve given your willingness to listen to your body’s needs. With a little practice you will see that the response messages will be there, and increasingly clear.

Have a nice day!

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Ancora datteri Medjoul?

In effetti nell’ambito della cucina naturale, vegan, plantbased, senza zucchero, senza glutine, esotica, fruttariana ecc ecc i datteri li abbiamo visti trasformati, preparati, rimacinati e tagliuzzati in una grande quantità di ricette, direi per tutti i gusti.

Questo post più che per fornire una ricetta lo scrivo perchè tutti noi possiamo fare sempre qualcosa! Nello scegliere questi datteri, nell’assemblare gli ingredienti e terminare tutto pensavo a come tutti noi possiamo fare qualcosa per quello in cui crediamo e riteniamo giusto.
Oggi ho fatto il giro di 4 negozi per poter avere una confezione di datteri Medjoul coltivati in Palestina, una terra in cui vivere normalmente è praticamente impossibile, ora più che mai. Ho investito più tempo del normale, e probabilmente più denaro rispetto al costo nella grande distribuzione, perchè volevo sostenere le comunità rurali, coloro che resistono all’isolamento e all’occupazione delle terre, continuando anche a mantenere fertile e coltivata la preziosa valle del Giordano.

Anch’io posso fare qualcosa… e penso che 7 miliardi di persone possono fare qualcosa con le loro scelte, per coltivare la pace, per sostenere chi è oppresso, per difendere il pianeta! 

Aprendo la confezione di questi datteri mi sono accorta che avevo portato a casa un pezzo del Medio-oriente, del caldo che hanno raccolto, del clima asciutto, del cielo terso.. Quella terra li ha già partoriti così perfetti che trasformarli mi sembra essere un atto di presunzione! 

Così li ho snocciolati, al posto del nocciolo ho messo abbondanti gherigli di noci bio e li ho richiusi (sono così morbidi che delicatamente li potete richiudere con dentro le noci) e li ho ricoperti con cioccolato fondente all’85% e finiti con qualche sfoglia di sale.

Sono semplicemente divini… e il cuore è pieno di gratitudine per questo frutto meraviglioso, la terra e la popolazione che lo ha fatto arrivare fino a me.

Ingredienti 

7 datteri medjoul

 7 gherigli di noce bio

80 g di cioccolato fondente 85%

5-10 g di burro di cacao (facoltativo ma utile per rendere il cioccolato fondente più fluido)

sale di Maldon

Procedimento 

Seziona i datteri verticalmente e togli il nocciolo. Sostituiscilo con il gheriglio di una noce, magari rompilo a pezzetti per riempire la cavità e riuscire a inserire abbastanza noci, ma potendo poi richiudere il dattero. Ripeti per tutti i datteri.

Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendo anche il burro cacao che lo renderà più fluido e ne mitigherà il sapore molto amaro senza dover aggiungere dolcificanti. 

Immergi i datteri nel cioccolato fondente e ponili ad asciugare, non prima di aver aggiunto qualche fiocco di sale. Se vuoi un guscio di cioccolato esterno più spesso ripeti l’immersione del dattero nel cioccolato fondente due volte.

Fai raffreddare e conserva a temperatura ambiente in inverno, nelle stagioni calde preferisci il frigorifero.

Sono un ottimo dessert oppure uno snack dolce ed energetico anche da portare con te in viaggio


ENGLISH VERSION

More Medjool dates recipes?

In fact, in the context of natural, vegan, plant-based, sugar-free, gluten-free, exotic, fruitarian, etc., dates we have seen dates transformed, prepared, re-ground and chopped in a large number of recipes, to suit all tastes.

I’m writing this post more than to provide a recipe because we can all always do something! When choosing these dates, assembling the ingredients and finishing everything, I thought about how we can all do something for what we believe in and think is right.
Today I went around 4 shops to get a pack of Medjool dates grown in Palestine, a land where living normally is practically impossible, now more than ever. I invested more time than normal, and probably more money than it cost in large-scale retail trade, because I wanted to support rural communities, those who resist isolation and land occupation, while also continuing to keep the precious Jordan Valley fertile and cultivated .

And I see how I too can do something… and I think that 7 billion people can do something with their choices, always, to cultivate peace, to support those who are oppressed, to defend the planet.

Opening the package of these dates I realized that I had brought home a piece of the Middle East, of the heat they gathered, of the dry climate, of the clear sky… That land has already given birth to them so perfect that transforming them seems to me to be a act of presumption!

So I pitted them, instead of the stone I put plenty of organic walnut kernels and closed them (they are so soft that you can delicately close them with the walnuts inside) and covered them with 85% dark chocolate and finished with some puff pastry of salt.

They are simply divine… and my heart is full of gratitude for this wonderful fruit, the land and the people who brought it to me.

Ingredients

7 medjoul dates

 7 organic nut

80 g di dark chocolate 85%

5-10 g di cocoa butter (optional but useful for making the dark chocolate more fluid)

Maldon salt

Method

Slice the dates vertically and remove the stone. Replace it with the kernel of a walnut, perhaps break it into pieces to fill the cavity and be able to insert enough walnuts, but then be able to close the date. Repeat for all dates.

Melt the dark chocolate in a bain-marie, also adding the cocoa butter which will make it more fluid and mitigate its very bitter taste without having to add sweeteners.

Dip the dates in dark chocolate and leave them to dry, but not before adding a few flakes of salt. If you want a thicker outer chocolate shell, repeat dipping the date in dark chocolate twice.

Cool and store at room temperature in winter, in hot seasons prefer the refrigerator.

They are an excellent dessert or a sweet and energetic snack to take with you when travelling

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION

Ancora banana bread?!? Si sono in loop con i banana bread.

Preparato senza zucchero aggiunto, con farina di segale ricchissima di fibre e basso impatto glicemico, goduriosi datteri ricco di ferro e cioccolato fondente (dal 70% in più). Il banana bread originale era quello che dice il nome stesso, un pane alle banane, quindi per tanto non particolarmente dolce o raffinato. Oggi la maggior parte delle versioni lo fanno somigliare più ad un plum-cake con banane, quindi con molto zucchero. Con questa ricetta ho ripreso a pensare al banana bread come un pane, farcito e più ricco, ma pur sempre pane. Per questo motivo ho deciso anche di usare la tecnica del soda bread per la lievitazione, cioè una combinazione di bicarbonato con un acido che lo faccia reagire con la produzione di gas. Il risultato è molto interessante perchè l’impasto risulta ben strutturato e con tanti alveoli ben distribuiti.

Per gli amanti del dolce non consiglio di aggiungere zucchero alla ricetta ma provarla così, e avete due possibilità:

  • scoprire che usare troppi zuccheri non è poi un grande affare e il banana bread è buonissimo anche così!
  • scoprire che avete bisogno di qualcosa di più dolce e allora lo potete usare a colazione per spalmarci sopra del burro di arachidi e marmellata!

Prima di passare alla ricetta ti ricordo che il 23 Ottobre parte il mio corso base di cucina naturale plant based, dedicato a chi vuole imparare a mangiare vegetale come stile di vita oppure solo alcuni giorni a settimana, imparando anche a prendersi cura attraverso il cibo e quindi ci occuperemo delle scelte alimentari più sane e sostenibile che possiamo fare per noi e i nostri cari a partire dal carrello della spesa per arrivare a come preparare dei piatti equilibrati nel quotidiano… E naturalmente sarà tutto corredato da tantissime ricette che faremo insieme! Se ancora non sai di cosa si tratta visita il LINK

Lo sai che ciò che mangi a colazione può settare il tono del tuo umore per tutta la giornata? Come cambierà la tua giornata iniziando con il mio banana bread?!?

Ingredienti 

160 g di farina di tipo 1

120 g di farina di segale  

150 g di banane mature già sbucciate

125 g di yogurt di soia al naturale

125 g di acqua 

2 C di melassa/concentrato di dattero (serve ad aromatizzare più che a dolcificare, può essere omesso o sostituito da altre melasse, sciroppo di acero, miele) 

2-3 cucchiaini di succo di limone 

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 

60 g di datteri denocciolati 

45 g di cioccolato fondente al 70%

1 cucchiaino di cannella (facoltativo ma consigliato) 

Procedimento 

In una terrina setacciare le farine, il sale, il bicarbonato, la cannella (se usata).

A parte  mescolare lo yogurt, l’acqua, la melassa, il succo di limone, i datteri tritati il cioccolato fondente tritato grossolanamente.

Mescola rapidamente i liquidi con i solidi e versa in una una teglia o cassettina per pane e inforna a 200°C per 25 minuti, poi scala a 180°C per circa 15 minuti. Fai la prova dello stecchino per verificare se è cotto.


ENGLISH VERSION

More banana bread?!? Yeah, I’m in a loop with banana bread!

Prepared without added sugar, with rye flour rich in fiber and low glycemic impact, delicious dates rich in iron and dark chocolate (70% or more). The original banana bread was what the name suggests, a bread with banana, therefore not particularly sweet or refined. Today most versions make it look more like a plum cake with bananas, therefore with a lot of sugar, a dessert more than bread! With this recipe I started thinking about banana bread again as a bread, stuffed and richer, but still bread. For this reason I also decided to use the soda bread technique for leavening, that is, a combination of bicarbonate with an acid that makes it react with the production of gas. The result is very interesting because the dough is well structured and with many well-distributed cells.

For dessert lovers I don’t recommend adding sugar to the recipe but trying it like this, and you have two options:

  • discovering that using too much sugar isn’t such a big deal and banana bread is delicious even like that!
  • or discover that you need something sweeter and then you can use it for breakfast to spread peanut butter and jam on top!

Before moving on to the recipe, I remind you that my basic plant-based natural cooking course starts on October 23rd, dedicated to those who want to learn to eat plant-based as a lifestyle or just a few days a week, also learning to take care of themselves through food and so we will deal with the healthiest and most sustainable food choices we can make for ourselves and our loved ones starting from the shopping cart to how to prepare balanced dishes in everyday life… And of course it will all be accompanied by lots of recipes that we will make together! If you still don’t know what it is, visit the LINK

Did you know that what you eat for breakfast can set the tone of your mood for the whole day? Starting with my banana bread how will change your day?!?

Ingredients

160 g of type 1 flour

120 g of rye flour

150 g of ripe bananas already peeled

125g plain soy yoghurt

125 g of water

2 tbsp of molasses/date concentrate (it is used to flavor rather than sweeten, it can be omitted or replaced by other molasses, maple syrup, honey)

2-3 teaspoons of lemon juice

1 teaspoon baking soda

60 g of pitted dates

45g 70% dark chocolate

1 teaspoon cinnamon (optional but recommended)

Method

In a bowl, sift the flours, salt, bicarbonate of soda and cinnamon (if used).

Separately, mix the yogurt, water, molasses, lemon juice, chopped dates and coarsely chopped dark chocolate.

Quickly mix the liquids with the solids and pour into a pan or bread box and bake at 200°C for 25 minutes, then reduce to 180°C for about 15 minutes. Test with a toothpick to check if it is cooked.

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION

Questa colazione mi ha reso molto felice per molte mattine, perchè non condividerla per rendere felice anche altri?

Il pancake è senza glutine, senza uova e senza latticini… E’ con il sapore ricco del grano saraceno, la dolcezza esotica della banana e il caldo aroma delle spezie.

Il grano saraceno non è un cereale dal punto di vista botanico, ma commercialmente è definito così per comodità, è senza glutine molto ricco di fibre e una sorta di “fluidificante” del sangue grazie alla presenza della “rutina” (che nome grazioso, vero?) che potrebbe limitare la capacità aggregante delle piastrine. Contiene amminoacidi come il triptofano e lisina e vitamine del gruppo B ottime per il sistema nervoso. E’ un cereale che “energeticamente” ci rende abbastanza stabili.

La banana è un ottimo modo per dolcificare l’impasto senza usare dolcificanti e nel contempo dà corpo. Le spezie non hanno bisogno di presentazioni!

Naturalmente come farcire il pancake è estremamente importante!! Ecco i miei consigli

  • usa un burro vegetale a scelta, burro di arachidi, nocciole, mandorle, tahin.. sono ricchi di grassi sani, rendolo goloso il tuo pancake e più nutriente “vestendolo” e impedendo agli zuccheri di essere assimilati in fretta per cui si puoi impedire picchi di glicemia (naturalmente sono grassi sani e non acqua…non esagerare!)
  • Frutta fresca di stagione, quella che preferisci, ma i frutti di bosco e rossi sono sicuramente i miei preferiti, sono estremamente ricchi in antiossidanti, meno in zuccheri semplici
  • Spezie, cacao nibs, semi tostati, erbe fresche sono extrabonus che mi rendono ogni boccone diverso..se amate fravi sorprendere e non annoiarvi
  • EXTRA: se proprio avete bisogno di un extra-boost di dolce allora un cucchiaio di sciroppo di acero oppure concetrato di dattero o altro dolcificante a scelta…Ma non esagerare, vedrai che non ce ne sarà bisogno!

Adesso andiamo di corsa alla ricetta!

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Grazie
Jyoti

Ingredienti (per 2 persone)

100 g di farina di grano saraceno

1 banana matura

1/2 cucchiaino di cannella

noce moscata q.b.

70 – 90 g di latte vegetale o acqua

olio evo o di cocco per la padella

Procedimento

Schiaccia la banana con una forchetta in una terrina, aggiungi la cannella e la noce moscata, la farina e quindi il liquido scelto fino ad ottenere la consistenza di una crema corposa. Ci potranno essere dei pezzettoni di banana, no problem saranno gradevoli comunque!

Scalda una padella e versa un cucchiaino scarso di olio e quando caldo aggiungi metà del composto (se vuoi fare dei pancake grandi come in foto!) e fai cuocere prima da un lato e poi dall’altro. Metti da parte e cuoci il resto della pastella.

Farcisci i pancake a piacere secondo le indicazioni che ho dato sopra e enjoy!

Jyoti’s tip

Puoi preparare il composto la sera e conservarlo in frigorifero in modo da averlo già pronto da cuocere la mattina successiva.

Non leggere la ricetta…preparala!


ENGLISH VERSION

This breakfast has made me very happy for many mornings, why not share it to make others happy too?

The pancake is gluten-free, egg-free and dairy-free… It is with the rich flavor of buckwheat, the exotic sweetness of banana and the warm aroma of spices.

Buckwheat is not a cereal from a botanical point of view, but commercially it is defined as such for convenience, it is gluten-free, very rich in fiber and a sort of “thinner” of the blood thanks to the presence of “rutin” (what a pretty name, true ?) which could limit the aggregation capacity of platelets. Contains amino acids such as tryptophan and lysine and B vitamins which are excellent for the nervous system. It is a cereal that “energetically” makes us quite stable.

Banana is a great way to sweeten the dough without using sweeteners and at the same time give body. Spices need no introduction!

Of course how to stuff the pancake is extremely important!! Here are my recommendations

  • use a vegetable butter of your choice, peanut butter, hazelnuts, almonds, tahini.. they are rich in healthy fats, making your pancakes greedy and more nutritious by “dressing” it and preventing sugars from being assimilated quickly so you can prevent peaks blood sugar (of course they are healthy fats and not water…don’t overdo it!)
  • Fresh seasonal fruit, the one you prefer, but berries and red fruits are definitely my favorites, they are extremely rich in antioxidants, less in simple sugars
  • Spices, cocoa nibs, toasted seeds, fresh herbs are extra bonuses that make every bite different.. if you love fravi surprise and not get bored
  • EXTRA: if you really need an extra sweet boost then a spoonful of maple syrup or date concentrate or other sweetener of your choice… But don’t overdo it, you’ll see that there won’t be any need!

Now go straight to the recipe!

Remind! Stay tuned and not miss out the latest news, subscribe to the NEWSLETTER. You can also follow me on Instagram and Facebook and you will miss not events and news.Will you try my recipe?

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Ingredients

100 g of buckwheat flour

1 ripe banana

1/2 teaspoon cinnamon

nutmeg to taste

70 – 90 g of vegetable milk or water

extra virgin olive oil or coconut oil for the pan

Method

Mash the banana with a fork in a bowl, add the cinnamon and nutmeg, the flour and then the chosen liquid until you get the consistency of a full-bodied cream. There may be some chunks of banana, no problem they will be pleasant anyway!

Heat a pan and pour a scant teaspoon of oil and when hot add half of the compound (if you want to make pancakes as big as in the picture! ) and cook first on one side and then on the other. Set aside and cook the rest of the batter.

Stuff the pancakes as you like according to the directions I gave above and enjoy!

Jyoti’s tip

You can prepare the mixture in the evening and store it in the refrigerator so that it is ready to cook the next morning.

Don’t read the recipe… prepare it!

SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

Immagina di essere in viaggio o vacanza, avere a disposizione cucina piccola con scarsa attrezzatura ed avere voglia di preparare una torta con la frutta fresca che hai raccolto durante una passeggiata da un albero solitario che offriva generosamente i sui frutti… Ecco in questo caso le gallette sono perfette! Le galette (dal francese) sono delle crostate poco sofisticate, con impasto che ricorda più la briseè e che vengono riempite solitamente con la frutta disponibile. Sono dolci rustici, semplici senza grosse pretese ma che come tutto ciò che è semplice da grandi soddisfazioni.

Come tutti i dolci semplici gli ingredienti sono fondamentali, pochi e scelti bene. Per l’impasto io ho usato:

  • farina di farro monococco che ha delle note aromatiche inconfondibili
  • mandorle per impreziosire l’impasto
  • olio di oliva spremuto a freddo che non subisce nessuna alterazione ad alte temperature
  • zucchero di canna grezzo con il suo aroma caramellato

Per la farcitura ho usato delle piccole albicocche appena raccolte e ho aggiunto del cioccolato fondente al 70% (che sapevo avrebbe fatto contenti gli avventori!).

Steso l’impasto con un bicchiere (considerate sempre la cucina un pò sguarnita) e infornato direttamente su una teglia la gallette è stata preparata e sfornata veramente in pochissimo tempo!

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Ingredienti

150 g di farina di farro monococco integrale

40 g di mandorle macinate finemente a farina

40 g di zucchero di canna

50-60 g di acqua fredda

35 g di olio di oliva

1/3 di cucchiaino di bicarbonato

pizzico di sale

Farcitura

300 g di albicocche

1-2 cucchiai di zucchero

30 g di cioccolato fondente tagliato a cubetti

Procedimento

In una terrina mescola la farina con la farina di mandorle, sale, bicarbonato, zucchero. Aggiungi l’acqua e l’olio emulsionati insieme ed usali per impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo da lasciare riposare circa 30 minuti.

Pulisci intanto le albicocche e tagliale a metà e aggiungi lo zucchero.

Stendi l’impasto su un foglio di carta forno fino ad ottenere un disco di circa 3 di diametro e distribuisci il cioccolato fondente e le albiccocche sopra avendo cura di lasciare 2-3 cm di bordo liberi. Ripiega il bordo tutt’intorno e inforna la torta direttamente disponendola su una teglia con la carta forno. Cuoci in forno statico alla temperatura di 180°C per circa 25 minuti. Servila preferibilmente fredda, magari accompagnata con una pallina di gelato se usata come dessert estivo, oppure così al naturale perfetta per la colazione.

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Grazie
Jyoti

Imagine being on a trip or on vacation, having a small kitchen available with little equipment and wanting to prepare a cake with the fresh fruit you picked during a walk from a solitary tree that generously offered its fruits… Here in this case the gallette are perfect! The gallette (from the French) are unsophisticated tarts, with a dough that is more reminiscent of brisee and which are usually filled with the available fruit. They are rustic sweets, simple without big pretensions but which, like all that is simple, give great satisfaction.

Like all simple desserts, the ingredients are essential, few and well chosen. For the dough I used:

  • einkorn flour which has unmistakable aromatic notes
  • almonds to embellish the dough
  • cold-pressed olive oil that does not undergo any alteration at high temperatures
  • raw cane sugar with its caramelised aroma

For the filling I used small freshly picked apricots and added 70% dark chocolate (which I knew would make the patrons happy!).

Spread the dough with a glass (always consider the kitchen a little unfurnished) and baked directly on a pan, the biscuits were prepared and baked in a very short time!

Ingredients

150 g of wholemeal einkorn spelled flour

40 g of finely ground almonds into flour

40 g of brown sugar

50-60 g of cold water

35 g of olive oil

1/3 teaspoon baking soda

pinch of salt

Stuffing

300 g of apricots

1-2 tablespoons of sugar

30 g of dark chocolate cut into cubes

Method

In a bowl mix the flour with the almond flour, salt, bicarbonate, sugar. Add the water and oil emulsified together and use them to knead until a homogeneous dough is obtained. Leave to rest for about 30 minutes.

Meanwhile clean the apricots and cut them in half and add the sugar.

Roll out the dough on a sheet of parchment paper to obtain a disc of about 3 in diameter and distribute the dark chocolate and apricots on top, taking care to leave a 2-3 cm edge free. Fold the edge all around and bake the cake directly by placing it on a baking tray with parchment paper. Bake in a static oven at a temperature of 180°C for about 25 minutes. Serve it preferably cold, perhaps accompanied with a scoop of ice cream if used as a summer dessert, or au naturel, perfect for breakfast.

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