SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION

Ci sono dei cereali e dei piatti che mi sembrano si associno benissimo alla tarda primavera-estate e ai periodi caldi. Una di questi è la quinoa!
Va bene, prima di essere linciata mediaticamente bisogna spiegare che la quinoa non è un cereale in senso stretto, botanicamente si tratta di piante diverse e si parla di pseudo cereale. Lo definiamo cereale normalmente dal punto di vista commerciale e gastronomico perchè più vicino alla categoria dei cereali (come farro, orzo, grano, riso, miglio..) e anche perché si usa in chicchi come glia altri cereali. Non si tratta quindi di un errore definirla cereale, è semplicemente una generalizzazione.

La quinoa non è solo un cereale che adoro quando arriva il caldo, ma è una grande risorsa perchè dal punto di vista nutrizionale è corredata di tutti gli amminoacidi essenziali: non vuol dire che è più ricca di proteine rispetto agli altri cereali, ma che nel suo corredo ne possiede tutta la gamma necessaria agli essere umani (che non sono in grado di produrre i nove amminoacidi essenziali citati prima).

La quinoa contiene anche dei flavonoidi, kaempferolo e quercetina, loro agiscono come anti-infiammatori del corpo e come anti-ossidanti, cioè proteggono le cellule dai danni che vengono prodotti dalle molecole chiamate radicali liberi.

La quinoa contiene molte fibre, più di cereali molto famosi per la loro ricchezza in fibre, come il riso integrale.

La quinoa contiene vitamine e minerali, come magnesio, rame, zinco, ferro. Ma ti ricordo che contiene anche sostanze che spesso non sono di sostegno per il corpo e possono creare degli effetti indesiderati (per le es. le saponine che possono arrivare a produrre anti-nutrienti). Queste sostanze sono chiamate genericamente anti-nutrienti, ma possono facilmente essere “disattivati” grazie a buone e sagge pratiche da fare prima di cucinarla: niente di trascendentale o misterioso, basta lavare la quinoa o meglio ancora ammollarla per qualche ora prima di cuocerla. Lavare e ammollare la rendono non solo più digeribile e favorisce il regolare assorbimento dei nutrienti, ma la rende anche più gustosa: infatti le saponine la possono rendere molto amara e poco gradevole. Ho conosciuto molti che non amavano la quinoa, dopo aver saputo che andava lavata molto bene prima di cuocerla però le cose sono cambiate completamente.

La quinoa è anche una buona fonte di colina, una vitamina che contribuisce a prevenire i disturbi neurologici e che è amata dal nostro nervo vago, infatti la sua azione risulta essenziale per l’organismo umano perché partecipa alla sintesi di indispensabili mediatori come acetilcolina fondamentale per ristabilire equilibrio del sistema nervoso parasimpatico e come modulatore proprio del nervo vago.

A tutte queste proprietà si aggiunge una caratteristica che sicuramente avvantaggia chi non ha molto tempo a disposizione: è veloce da cuocere, in 15 minuti la tua quinoa è già pronta!

Oggi la ricetta di una delle mie bowl preferite per pranzo in questa stagione (a proposito di stagione, lo sai che prossimamente c’è a Mantova il corso di cucina dedicato all’Estate?). Magari la prossima volta magari vi lascio anche la ricetta per un “porridge” di quinoa per colazione, super-nutriente e goloso, che ne pensi? Fammi sapere nei commenti!

Adesso veniamo al pranzo di oggi, un piatto estremamente semplice ma reso complesso nel sapore e dalle erbe aromatiche e dall’harissa. Inoltre ho aggiunto della “quasi feta” vegetale fatta con le mandorle (ve la ricordate? Quella che prepariamo al corso dei formaggi vegetali): così facendo ho reso il piatto da un punto di vista nutrizionale. In mancanza potreste aggiungere delle mandorle, il sapore sarà diverso ma lo avrete comunque reso più completo per un piatto unico.

Ingredienti 

160 g di quinoa

250 g di piselli freschi già sgusciati (in mancanza optate per quelli surgelati) 

La scorza di 1 limone piccolo + 3 cucchiaino di succo di limone

50 g di “feta” vegetale di mandorle (oppure vedi i suggerimenti sopra)

Aneto e menta a sentimento

1 cucchiaino di harissa

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro (facoltativo)

Olio evo, sale

Procedimento 

Risciacqua la quinoa abbondantemente, se hai già programmato questo piatto magari lasciala in ammollo qualche ora.

Trita l’aneto e mettilo da parte.

Sbollenta i piselli in acqua bollente se sono freschi e grandi, se sono piccoli e teneri (oppure surgelati) questo passaggio non è necessario.

In una pentola versa un paio di cucchiai di olio evo e aggiungi l’aneto tritato e le scorze di limone e fai cuocere per 1 o 2 minuti, quindi aggiungi la quinoa scolata dall’acqua e circa 300 g di acqua. Aggiungi i piselli, sale, il concentrato di pomodoro e l’harissa, quindi copri con il coperchio e fai cuocere fino a completo assorbimento dell’acqua. A fine cottura aggiunge delle foglie di menta tritata e al momento di servire la feta di mandorle.

Puoi consumarlo tiepido oppure freddo: se ti piace la freschezza e i profumi questo piatto è per te!


ENGLISH VERSION

There are cereals and dishes that seem to me to go very well with late spring-summer and hot periods. One of these is quinoa!
Okay, before being lynched by the media we need to explain that quinoa is not a cereal in the strict sense, botanically they are different plants and we talk about a pseudo cereal. We normally define it as a cereal from a commercial and gastronomic point of view because it is closer to the category of cereals (such as spelt, barley, wheat, rice, millet…) and also because it is used in grains like other cereals. It is therefore not an error to define it as a cereal, it is simply a generalisation.

Quinoa is not only a cereal that I love when the heat arrives, but it is a great resource because from a nutritional point of view it is equipped with all the essential amino acids: it does not mean that it is richer in proteins than other cereals, but that in its complement has the entire range necessary for human beings (who are unable to produce the nine essential amino acids mentioned above).

Quinoa also contains flavonoids, kaempferol and quercetin, which act as anti-inflammatories in the body and as anti-oxidants, that is, they protect cells from damage caused by molecules called free radicals.

Quinoa contains a lot of fibre, more than cereals that are very famous for their richness in fibre, such as brown rice.

Quinoa contains vitamins and minerals, such as magnesium, copper, zinc, iron. But let’s remember that it also contains substances that are often not supportive for the body and can create unwanted effects (for example saponins which can produce anti-nutrients). These substances are generically called anti-nutrients, but they can easily be “deactivated” thanks to good and wise practices to do before cooking it: nothing transcendental or mysterious, just wash the quinoa or better yet soak it for a few hours before cooking it. Washing and soaking not only make it more digestible and promotes the regular absorption of nutrients, but also makes it tastier: in fact the saponins can make it very bitter and unpleasant. I met many who didn’t like quinoa, but after learning that it needed to be washed very well before cooking it, things changed completely.

Quinoa is also a good source of choline, a vitamin that helps prevent neurological disorders and which is loved by our vagus nerve, in fact its action is essential for the human organism because it participates in the synthesis of essential mediators such as acetylcholine which is essential for restore balance of the parasympathetic nervous system and as a modulator of the vagus nerve.

Added to all these properties is a feature that certainly benefits those who don’t have much time available: it’s quick to cook, in 15 minutes your quinoa is ready!

Today the recipe for one of my favorite bowls for lunch this season, but next time maybe I’ll also leave you the recipe for a quinoa “porridge” for breakfast, super-nutritious and delicious, what do you think? Let me know in the comments!

Now we come to today’s lunch, an extremely simple dish but made complex in flavor and by aromatic herbs and harissa. I also added some vegetable “almost feta” made with almonds (do you remember it? The one we prepare during the plant based cheese course): by doing so I improved the dish from a nutritional point of view. If not, you could add some almonds, the flavor will be different but you will still have made it more complete for a single dish.

Ingredients

160 g of quinoa

250 g of fresh peas, already shelled (if you don’t have them, opt for frozen ones)

The zest of 1 small lemon + 3 teaspoons of lemon juice

50 g of almond vegetable “feta” (or see suggestions above)

Dill and mint to taste

1 teaspoon harissa

1 teaspoon tomato paste (optional)

Extra virgin olive oil, salt

Method

Rinse the quinoa thoroughly, if you have already planned this dish perhaps leave it to soak for a few hours.

She chop the dill and set it aside.

Blanch the peas in boiling water if they are fresh and large, if they are small and tender (or frozen) this step is not necessary.

Pour a couple of tablespoons of extra virgin olive oil into a pan and add the chopped dill and lemon peel and cook for 1 or 2 minutes, then add the quinoa drained of the water and about 300 g of water. Add the peas, salt, tomato paste and harissa, then cover with the lid and cook until the water is completely absorbed. At the end of cooking he adds some chopped mint leaves and when ready to serve the almond feta.

You can eat it warm or cold: if you like freshness and aromas this dish is for you!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *