La zuppa di batate e lenticchie rosse è un piatto ricco di sapori e nutriente, perfetto per una giornata in cui vuoi essere dolcemente confortata da una zuppa!
Anche se siamo in primavera, la sera amo ancora usare delle zuppe, corroboranti e nutrienti. Oppure a pranzo, in una delle giornate di pioggia che intervallano le giornate primaverili.
Le batate non sono patate
Le batate sono molto diverse dalle patate, soprattutto per la composizione del loro amido (ti ricordi l’articolo sull’amido?): sono un’ottima fonte di carboidrati complessi, vitamine (come la vitamina A e C) e si, si possono mangiare anche crude in insalata per usufruire al massimo della sua vitamina C (e si, crude, perchè non sono patate!). Le bucce poi sono importantissime, non buttarle: da esse viene estratto il cajapo, una sostanza antiossidante, usata per regolare il metabolismo del colesterolo e in grado di ridurre la glicemia basale in individui affetti da diabete di tipo 2.
E le lenticchie rosse decorticate? Hanno i superpoteri!
Le lenticchie rosse sono ricche di proteine vegetali, fibre, ferro e vitamine del gruppo B. Le scelgo spesso come legume perchè essendo decorticate sono facilmente digeribili e non corro il rischio di gonfiori intestinali per un eccesso di fibre (cosa che personalmente mi accade se invece consumo 2 volte al giorno legumi interi!).
Questa zuppa ha una consistenza vellutata e un sapore naturalmente dolce grazie alle batate, che si bilancia bene con il gusto più terroso delle lenticchie rosse e con le spezie.
Questa zuppa è molto versatile: puoi personalizzarla aggiungendo qualche verdura in foglia l termine (per es. qualche foglia di spinacio) o renderla più cremosa con del latte di cocco oppure delle panne vegetali (occhio sempre all’etichetta delle panne vegetali!).
Ecco alcune caratteristiche principali di questa zuppa:
100% vegetale: non contiene ingredienti di origine animale, perfetta per chi segue una dieta vegan ma anche per il più onnivoro degli onnivori.
Nutriente: contiene proteine, fibre, carboidrati complessi…tutto quello che ci serve!
Comfort food: un piatto che scalda il cuore grazie alla sua consistenza cremosa e al suo sapore avvolgente.
Facile da preparare: bastano pochi ingredienti e qualche spezia.
Ingredienti
600 kg circa di batate dolci
200 g di lenticchie decorticate gialle o rosse
1 cipolla dorata o bianca grande (o 2 piccole)
1 carota
3 spicchi di aglio
1 cucchiaino abbondante di curry medio
1 cucchiaino di curcuma
1 fetta di limone tagliata sottile
Il succo di mezzo limone piccolo
Olio di cocco (o altro olio a scelta)
sale
Procedimento
Trita la cipolla, l’aglio, la carota e la fetta di limone.
Sbuccia la batata (conserva le bucce se bio per un’altra ricetta, magari delle chips) e tagliala a tocchetti.
Sciacqua le lenticchie decorticate e mettile da parte.
In una pentola versa un cucchiaio di olio, aggiungi la cipolla, l’aglio, il limone, carota, le spezie e il sale e fai insaporire per qualche minuto, quindi aggiungi anche le batate ricopri con acqua, aggiusta di sale e copri con un coperchio: fai cuocere per circa 15 minuti, quindi aggiungi anche le lenticchie e se necessario dell’altra acqua e fai cuocere altri 15 minuti circa.
La zuppa è pronta quando le lenticchie sono pronte e diventa cremosa. Aggiusta il sale e termina la zuppa con il succo di limone e servi calda.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2025/03/2-1.jpg6001049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2025-03-31 10:19:202025-03-31 11:33:57Zuppa di batate e lenticchie rosse al curry
Quanti piatti rientrano tra i tuoi preferiti soprattutto per un coinvolgimento emotivo che hai? Ricette che ti direbbero poco, ma in realtà appena le nomini o meglio ancora le vedi, fanno riemergere immediatamente una sensazione, un immagine o un ricordo che ne condizioneranno l’intera esperienza gustativa. Ricette che vedi non per come sono, ma per come tu eri quando le hai vissute la prima volta, e l’esperienza è stata così forte che è rimasta così impressa positivamente. Ecco, quella dei fagioli corona al forno è una di queste ricette, solo rievocarla mi mette di buon’umore perchè legata ai viaggi in Grecia in estate, al caldo, al mare, al cielo azzurro. I fagioli gigantes, fagioli Corona, sono molto usati in Grecia (e ho scoperto che anche in Calabria sono molto usati), hanno una sapore dolce, una pasta morbida e si disfano difficilmente per questo si prestano alle lunghe cotture. Attenzione, non sono i fagioli Spagna, sono un’altra varietà ancora più grande!
Questa ricetta è molto semplice ma estremamente aromatica e confortante per via del sapore che viene conferito ai fagioli dalla doppia e lunga cottura.
Gli ingredienti che ti servono sono pochi ma buoni:
Fagioli corona
Pomodori maturi
Cipolle
Spezie ed erbe aromatiche( la freschezza dell’aneto per me è super in questo piatto)
Visto che la cottura in forno è lunga di solito ne approfitto per fare in contemporanea delle altre cose: biscotti, verdure, pane, ecc.
Adesso andiamo alla ricetta!
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300 g di fagioli corona
3-4 pomodori maturi
3-400 g di passata di pomodoro
1 cipolla
1 carota
1/2 peperone rosso
1 bastoncino di cannella
1 pezzettino di sedano
1 foglia di alloro, alcune foglie di sedano
Aneto fresco
1 spicchio di aglio
Olio evo, sale, pepe
Procedimento
Comincia il giorno prima mettendo i fagioli secchi in ammollo, serviranno circa 24 ore. Risciacqua bene i fagioli e falli cuocere con abbondante acqua, foglie di sedano e alloro per circa 1 ora. I fagioli cuoceranno ancora in forno quindi non devono essere stracotti.
Affetta la cipolla, trita il sedano, aglio, la carota e il peperone e fai cuocere tutto con olio evo in una pentola (o teglia) preferibilmente che possa poi andare anche in forno. Aggiungi i pomodori tagliati a pezzetti, i fagioli e la passata di pomodoro. Aggiusta con sale, pepe, aggiungi anche l’aneto tritato finemente ed eventualmente altre erbe aromatiche a piacere (origano, basilico, alloro..). Fai cuocere alcuni minuti, quindi copri la teglia con un coperchio oppure con carta di alluminio e continua la cottura in forno a 180°C circa per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo togli la carta di alluminio, verifica se va aggiustato con sale, olio evo o altre erbe e termina la cottura per altri 15 minuti scoperto.
Puoi consumare questo piatto tiepido oppure a temperatura ambiente. Può anche essere preparato il giorno prima.
Questo sito è cominciato circa 12 anni fa e da allora nel mio tempo libero ho scritto più di 500 post di informazione, ricette, consigli etc. Ho deciso di continuare a tenere libero l’accesso alle ricette e privo di qualsiasi fastidioso pop-up pubblicitario in modo da poter continuare a navigare in tranquillità evitando di dover scansare immagini moleste, link che cliccati per errore ti portano in un universo parallelo o video che si attivano con suoni molesti che non riesci a silenziare perchè non li trovi nella pagina! Il sito può continuare ad avere queste caratteristiche fino a quando sarà “vitale“: cioè significa se continua ad essere visitato regolarmente, si interagisce nei commenti, viene condiviso con gli amici, condiviso sui social, se continua a fare quello per cui è nato: essere condiviso! Per cui se vuoi anche tu che questo spazio rimanga tale ti chiedo di darmi una mano! Grazie Jyoti
ENGLISH VERSION
How many dishes are among your favorites mainly for an emotional involvement? Recipes that would tell you little, but in reality as soon as you name them or better yet see them, they immediately bring back a sensation, an image or a memory that will influence the entire taste experience. Here is the baked corona beans is one of these recipes, just remembering it puts me in a good mood because it is linked to trips to Greece in the summer, to the heat, to the sea, to the blue sky. Gigantes beans, Corona beans, are widely used in Greece (and I discovered that they are also widely used in Calabria), they have a sweet flavor, a soft texture and are difficult to fall apart for this reason they lend themselves to long cooking. Be careful, they are not Spanish beans, they are another even larger variety!
This recipe is very simple but extremely aromatic and comforting because of the flavor that is given to the beans by the double and long cooking.
The ingredients you need are few but good:
Corona beans
Ripe tomatoes
Onions
Spices and aromatic herbs (the freshness of dill is super for me in this dish)
Since the cooking in the oven is long, I usually take advantage of it to do other things at the same time: biscuits, vegetables, bread, etc.
Now let’s get to the recipe!
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300 g of corona beans
3-4 ripe tomatoes
3-400 g of tomato puree
1 onion
1 carrot
1/2 red pepper
1 cinnamon stick
1 small piece of celery
1 bay leaf, some celery leaves
Fresh dill
1 clove of garlic
EVO oil, salt, pepper
Method
Start the day before by soaking the dried beans, it will take about 24 hours. Rinse the beans well and cook them with plenty of water, celery leaves and bay leaves for about 1 hour. The beans will still cook in the oven so they must not be overcooked.
Slice the onion, chop the celery, garlic, carrot and pepper and cook everything with extra virgin olive oil in a pot (or pan) preferably that can also go in the oven. Add the chopped tomatoes, the beans and the tomato puree. Season with salt, pepper, also add the finely chopped dill and possibly other aromatic herbs to taste (oregano, basil, bay leaves..). Cook for a few minutes, then cover the pan with a lid or with aluminum foil and continue cooking in the oven at about 180 ° C for about 1 hour.
After this time, remove the aluminum foil, check if it needs to be adjusted with salt, extra virgin olive oil or other herbs and finish cooking for another 15 minutes uncovered.
You can eat this dish warm or at room temperature. It can also be prepared the day before.
E’ da molto tempo che non riesco a dedicarmi al blog, un pò gli impegni che mi portano da altre parti un pò perchè quando penso a scrivere sul blog mi viene subito in mente il mio web master che mi ricorda che devo scrivere tenendo conto della SEO. Mi vengono i brividi quando questo accade e quindi riabbasso subito lo schermo del mio portatile e passo al successivo punto della to do list! Quando iniziai a scrivere il mio blog l’obiettivo era la condivisione delle mie scoperte in cucina (e un pò nella vita!) ed è e rimane la cosa più divertente e il motivo per continuare a tenere un blog.
Quindi oggi ho deciso di non dare ascolto a quella vocina che parla di “targettizzazione topic” e “long tail keyword” ma a quella che vi racconterà della zuppa marocchina e di quanto sia confortante. Questa ricetta ha una lunga lista di ingredienti, ma una buona parte sono spezie che danno alla zuppa le sue note particolari. L’ho preparata l’ultima volta in occasione di uno show-cooking in provincia di Brescia, ospite della bottega di Andrea, un negozio di alimenti biologici molto grazioso e molto curato grazie al lavoro dei due giovani proprietari che credono profondamente nel progetto come mezzo per divulgare anche più consapevolezza alimentare e ambientale.
Questo tipo di zuppa è molto usata in inverno in Marocco e viene anche considerata una sorta di depurante del corpo (le lenticchie come tutti i legumi sono diuretiche). Il coriandolo è stato riconosciuto utili ai fini dei problemi intestinali: cattiva digestione, crampi intestinali, stipsi, gas intestinali. Inoltre sia nella medicina ayurvedica che nella medicina tradizionale del Medioriente viene utilizzato per le proprietà distensive e calmanti.
E’ una zuppa molto semplice e soprattutto è one-pot, cioè tutto in una pentola, quindi non sporcherai molto!
A proposito di legumi, lo sai che il 20 Marzo c’è un corso dedicato esclusivamente ai legumi in tutte le loro forme?!? Vai alle info QUI
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Ingredienti
450 g circa di batata
270 g circa di lenticchie verdi
2 carote, 2 cipolle, 1 gambo abbondante di sedano
4-5 spicchi di aglio
1+ ½ cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di cumino, ½ cucchiaino di cannella,
½ cucchiaino di curcuma, ½ cucchiaino di paprika affumicata (facoltativo)
1 cucchiaino di curry dolce o poco più (per aggiustare il gusto), Noce moscata q.b.
200 g circa di spinaci
Olio evo, sale, limone per servire
Procedimento
Lava le lenticchie bene e preferibilmente lasciale in ammollo prima dell’uso.
Taglia le cipolle, carote, sedano, batata, peperone e l’aglio.
Versa in una pentola a fondo pesante l’olio, quindi la cipolla con sedano, carote e le spezie ad eccezione della paprica affumicata e noce moscata. Fai insaporire quindi aggiungi le batate e le lenticchie. Ricopri con acqua bollente fino a ricoprire e aggiungi la noce moscata e se lo gradisci la paprika affumicata. Fai cuocere lentamente per circa 50 minuti. Aggiungi il sale aggiungi gli spinaci lavati e spezzettali e fai cuocere ancora 3 minuti.
Servi con poco succo di limone.
Moroccan soup
ENGLISH VERSION
It’s been a long time since I’ve been able to devote myself to blogging, partly due to commitments that take me elsewhere partly because when I think of writing on the blog my web master immediately comes to mind who reminds me that I have to write taking into account the SEO. I get chills when this happens and so I immediately lower the screen of my laptop and move on to the next item on the to do list! When I started writing my blog, the goal was to share my discoveries in the kitchen (and a little bit in life!) and it is and remains the funniest thing and the reason to keep blogging.
So today I decided not to listen to that little voice that talks about “topic targeting” and “long tail keyword” but to the one that will tell you about Moroccan soup and how comforting it is. This recipe has a long list of ingredients, but a good portion are spices that give the soup its distinctive notes. I prepared it for the last time on the occasion of a show-cooking in the province of Brescia, as a guest of Andrea’s workshop, a very nice and well-kept organic food store thanks to the work of the two young owners who deeply believe in the project as a means to spread even more food and environmental awareness.
This type of soup is widely used in winter in Morocco and is also considered a sort of body purifier (lentils, like all legumes, are diuretics). Coriander has been recognized as useful for intestinal problems: bad digestion, intestinal cramps, constipation, intestinal gas. Furthermore, it is used both in Ayurvedic medicine and in traditional Middle Eastern medicine for its relaxing and calming properties.
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Ingredients
450 g of sweet potato
270 g of green lentils
2 carrots, 2 onions, 1 large stalk of celery
4-5 cloves of garlic
1+ ½ teaspoon coriander, 1 teaspoon cumin, ½ teaspoon cinnamon,
½ teaspoon turmeric, ½ teaspoon smoked paprika (optional)
1 teaspoon of sweet curry or a little more (to adjust the taste), nutmeg to taste
About 200 g of spinach
Evo oil, salt, lemon to serve
Method
Wash the lentils well and preferably let them soak before use.
Cut the onions, carrots, celery, sweet potato, bell pepper and garlic.
Pour the oil into a heavy-bottomed saucepan, then the onion with celery, carrots and spices except for the smoked paprika and nutmeg. Season then add the sweet potatoes and lentils. Cover with boiling water until covered and add the nutmeg and, if you like, the smoked paprika. Cook slowly for about 50 minutes. Add the salt, add the washed and chopped spinach and cook for another 3 minutes.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2023/03/zuppa_marocchina.jpg6001048ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2023-03-13 17:56:212023-03-13 18:03:39Zuppa marocchina con batate/Moroccan soup with sweet potatoes
Questo piatto l’avevo conosciuto anni fa all’instituto macrobiotico del Portogallo: lo adoravo, ma non ho mai pensato di rifarlo fino a stamattina… forse, da buona italiana, per le mie resistenze verso la presenza del tofu in una lasagna? Ma oggi, la sveglia in una mattinata fredda mi ha fatto cambiare idea e venir voglia di questo piatto: riscaldante, nutriente e allo stesso tempo delicato.
Ho deciso di provare la ricetta di Marta Horta Varatojo dal libro porteghese “Cozinha da Marta”, aggiugendo alcune mie personali varianti e il risultato è stato…. Beh… è stato “mezza teglia spazzolata via da sola in 10 minuti”, e poi prontissima a riprendere il lavoro senza pesantezza e senza la voglia di dessert post lasagna! La naturale dolcezza della zucca ha reso questo piatto per me molto equilibrato anche se molto goloso: credo che diventerà il mio nuovo comfort food invernale!
La ricetta è molto semplice, e mi piace molto l’idea che sia anche una buona candidata per diventare un “piatto unico” per l’inverno.
A proposito dei piatti unici, sai che nel mio libro “ZenKitchen, 108 ricette plant-based di cucina naturale sana e felice” (dalla prossima settimana i link su dove acquistarlo!) trovi tante ricette di piatti unici e non solo: nel libro c’è un inserto in cui, fra l’altro, ti suggerisco sia i piatti unici che le combinazioni di piatti per creare menù completi e equilibrati con le ricette che trovi all’interno del libro!
Ma torniamo alla ricetta, questa lasagna è
semplice
plant-based
senza latticini
senza uova
Lasagne di zucca e tofu affumicato
Ingredienti (per 3 – 4 persone)
pasta di semola di grano duro
500 g di zucca mondata
1 carota
1 cipolla grande
2 spicchi di aglio
2 panetti di tofu affumicato
erbe aromatiche a piacere
120 ml circa panna vegetale
100 ml di vino bianco
olio evo
tamari
sale
Procedimento Pulisci la carota, la cipolla e l’aglio. Grattugia tutte le verdure a julienne, puoi usare anche il disco con fori medio-larghi di un robot tritatutto (io ho usato il mio Magimix ed è stato velocissimo). In un tegame ampio versa qualche cucchiaio di olio evo, poca acqua, il tamari per insaporire e tutte le verdure a julienne e falle stufare lentamente con coperchio per circa 25-30 minuti. Nel frattempo trita un pò di erbe aromatiche (io ho usato rosmarino, santoreggia e origano) e le aggiungi alle verdure insieme al sale. Aggiungi anche il vino bianco e continua la cottura. Le verdure saranno pronte quando saranno molto morbide (quasi a sfaldarsi): se anche rimane del liquido di cottura sul fondo tienilo per inumidire le lasagne. Taglia i panetti di tofu in orizzontale: io da ogni panetto ho ricavato 3-4 fette. Preparati ad assemblare la lasagna: spennella una pirofila con un pò di olio evo, fodera il fondo con il primo strato di pasta, ricopri completamente con le verdure stufate* (assicurati di aggiungere anche il loro sughetto) e aggiungi qualche cucchiaio di panna vegetale, quindi ricopri con altre sfoglie di pasta e così via fino a quando hai verdure disponibili. Termina con un ultimo strato di verdure su cui disponi le fette di tofu a ricoprire la lasagna, come un ultimo strato, e termina ricoprendo con un pò di panna vegetale e erbe aromatiche a piacere. Ricopri la pirofila con carta di alluminio e disponi in forno a 180°C per 30-40 minuti. Se vuoi che si gratini un pochino la superfice elimina la carta di alluminio 5 minuti prima di spegnere il forno. Servila tiepida e fatti scaldare dal suo sapore e nutrire dalla dolcezza della zucca.
*L’umidità delle verdure è molto importante, perchè servirà anche ad inumidire la pasta e farla cuocere perfettamente. Nel caso in cui avessi ottenuto delle verdure troppo asciutte provvedi con l’aggiunta di qualche cucchiaio di brodo vegetale.
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Se hai dubbi o vorresti saperne per capire come trovare il “tuo” personale equilibrio a tavola contattami per le consulenze personalizzate.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2020/12/lasagna_zucca_tofu.jpg6001049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2020-12-04 21:11:072020-12-04 21:11:11Lasagne con zucca e tofu affumicato
Dieta vegan, vegetariana o onnivora ormai il tofu ha bussato alla porta di tutti o quasi e tutti lo hanno sentito nominare. Anche mia mamma! Qualche giorno fa al telefono mi chiede: M: “Cosi prepari per cena?” Io: “Tofu” M: “Topu?!?” Io: ” No mamma, T O F U” M: (con tono preoccupato) ” Oh mamma mia, cos’è il TOPU?!?”
Insomma volenti o nolenti, avvezzi o meno, tutti ne sentono parlare. Ecco qualche info per la preparazione e per sfatare qualche mito!
Il tofu è un formaggio di soia?
Il tofu non è un formaggio di soia. Ce lo può ricordare per colore, aspetto ma non ha nulla a che fare con un formaggio. Chiamarlo così è stata una “semplificazione” occidentale per classificarlo tra gli alimenti. L’uso di questo termine ci ha fatto cadere in errore, facendoci intendere che il tofu si possa mangiare tal quale, esattamente come tutti i formaggi, ma non è così, infatti…
Il tofu si mangia crudo?
Assolutamente no! Aprire il tofu, tagliarlo a cubetti e metterlo allegramente in insalata come fosse feta NON SI FA! Aprire la confezione di tofu, metterla in un frullatore con basilico , olio evo e pomodori secchi come suggeriscono tante ricette? DIMENTICALO!
E’ sempre meglio cuocere il tofu prima dell’uso, quindi cucinalo sempre. Non significa che non puoi metterlo più in insalata o farci le tue creme al basilico e pomodorini: prima di usarlo in questo tipo di ricette, prendi la quantità prescelta di tofu e fallo cuocere 3-4 minuti in acqua bollente, meglio leggermente salata.
Ma tanto il tofu non sa di nulla!
Ti dò una meravigliosa notizia: fondamentalmente hai ragione! Ma è proprio questo il pregio del tofu! Sei tu che puoi impremergli qualsiasi gusto tu voglia: usa basilico e olive e avrai sapori mediterranei, tante spezie per dargli un sapore asiatico, miso per dargli un tocco che ricordi il giappone… E poi cuocilo con le verdure e ne assorbirà il sapore, oppure usalo per i ripieni, polpette, burger o ancora per i dolci: e si perchè assorbirà anche i sapori dolci! Insomma si può essere più pratici di così?
E’ una roba strana!
Apri la confezione, è umido e spugnoso e ti fa orrore? Torna a al secondo punto: il tofu va cucinato, non si mangia crudo!!! Le consistenze sono di diverso tipo e fra l’altro cucinato opportunamente cambia la consistenza… ai miei corsi di cucina impari anche questo!
Non è un cibo della nostra tradizione!
Spesso ci sono dei pregiudizi verso il tofu, motivo per cui non viene usato… Per esempio: “il tofu non è un cibo della nostra tradizione” , verissimo, lo abbiamo preso in prestito dall’oriente (ma lo produciamo anche in Italia), così come importiamo il salmone o il cacao per produrre cioccolato immancabile ormai in ogni dolce. Le nostre abitudini sono cambiate nel tempo, l’importante e che cambino in manera sostenibile e non siano completamente stravolte. Sicuramente non sarà il tofu a stravolgere i nostri usi.
Il tofu fa male!
Sono stati fatti moltissimi studi sulla soia e per anni ci sono stati molte discussioni riguardo gli isoflavoni della soia e la loro capacità di mimare gli estrogeni nel corpo. Allo stato attuale i ricercatori hanno concluso che la soia (e quindi il tofu) è un prodotto sicuro per le donne. Le cose cambiano se una donna sta facendo dei trattamenti medici specifici, in questi casi verificare sempre con il proprio professionista di fiducia.
E adesso prepariamo finalmente il nostro scrumble tofu!
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Ricordati che se cucinare non fà per te, ma mangiare si, esiste il mio servizio chef a domicilio: cucino io per te e i tuoi cari e a te non resta che goderti tutto, contattami.
Scrumble Tofu
SCRUMBLE TOFU – LA RICETTA
Ingredienti
250 g di tofu al naturale 2 carote 1 cipolla rossa grande 1 cucchiaino raso di curcuma 1 spicchio di aglio 1 cucchiaino di curry dolce 1 mazzetto di erba cipollina olio di semi di sesamo (o altro olio a scelta) sale
Procedimento
Prepara le verdure: sbuccia l’aglio, trita finemente la cipolla e taglia le carote a fette sottili. Prendi i panetti di tofu e sbriciolalo con le mani, l’effetto risultante ricorderà l’aspetto degli scrumble eggs, ma non solo: il fatto che il tofu abbia una così vasta superfce irregolare esposta ai condimenti gli permetterà di assorbire di più e essere più gustoso!
In una padella versa l’olio e aggiungi l’aglio e fallo rosolare per 2 minuti circa. Togli lo spicchio di aglio e aggiungi la cipolla e le carote e falle rosolare lentamente, aggiungi anche il curry dolce. Dopo 7-8 minuti aggiungi anche il tofu, la curcuma e il sale e amagama molto bene. Fai cuocere con coperchio per altri 10 minuti circa quindi spegni e aggiungi l’erba cipollina tritata. Servilo con riso integrale o basmati, altre verdure oppure con un insalata a scelta. Ottimo a colazione in sostituzione delle scrumble eggs!!!
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2020/07/scrumble_tofu.jpg6001049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2020-07-23 10:08:002022-07-11 20:25:19Scrumble tofu: il più goloso modo per cucinare il tofu
Il tempeh può essere un ottimo sostituto delle proteine animali per un secondo veloce e appetitoso. Il tempeh, contrariamente ai legumi che vanno comunque “premeditati” (mettere in ammollo per esempio e cuocerli) può essere una buona scelta per un pranzo da realizzare last minute, quindi averne una confezione in frigo può essere una scelta intelligente come salva-pranzo.
Il tempeh è un prodotto fermentato, derivante dalla soia per l’esattezza, anche se oggi lo si può trovare anche come prodotto della fermentazione dei ceci oppure dei fagioli. Le sue origini sono lontane, in Indonesia, dove lo si trova in ogni casa, poichè cibo povero, infatti è un ingrediente principe dello street food indonesiano (ti ricordi il Gado Gado!) .
Se sei un fan dell’autoproduzione potresti avventurarti nel processo di fermentazione che porta alla produzione del tempeh (è necessario per partire uno starter che io di solito trovo qui ). Se invece sei alle prime armi, per iniziare puoi comprarlo il tuo tempeh già pronto in qualche negozio di alimenti biologici, confenzione al naturale, in mdo che possa essere tu a conferirgli gusto con questa ricetta.
In questo caso ho usato verdure che si possono avere facilmente in casa in questa stagione: cipolle, carote, ravanelli e sedano. Anche se qualcuno storce il naso con il sapore pungente dei ravanelli consiglio di provarli in cottura: perdono il sapore pungente diventando delicatamente dolci. Prima di andare alla ricetta ricordo che per restare aggiornata/o e non perdere le news, ti puoi iscrivere alla NEWSLETTER. Puoi sintonizzarti anche sui social seguendo la mia pagina di Cucina Naturale su Facebook.
Tempeh al rosmarino con verdure agrodolci e olive taggiasche
Ingredienti
150 g di Tempeh al naturale un mazzetto di rosmarino 3 cucchiai di tamari olio evo sale Per le verdure 2 carote 1 cipolla rossa 5-6 ravanelli 2 cucchiai di olive taggiasche 2 spicchi di aglio sedano 1-2 cucchiai di aceto di mele olio evo sale marino
Procedimento Cubettare il tempeh e metterlo in un contenitore con il rosmarino tritato, il tamari e l’olio evo: lasciar riposare per almeno 30 minuti, meglio 2 ore. Tagliare la cipolla rossa a spicchi grossolani, le carote a losanga, il sedano grossolano, e i ravanelli in 4 spicchi. In un tegame versare l’olio evo e aggiungere gli spicchi di aglio intero a rosolare quindi aggiungere le altre verdure: far cuocere insieme mescolando per una decina di minuti, quindi aggiungere anche le olive e due cucchiai di aceto di mele, continuando a far cuocere per altri 10 minuti circa aggiungendo anche il sale. In contemporanea cucinare il tempeh con la sua marinatura in una padella a parte, facendolo rosolare un pochino. A fine cottura aggiugere i tempeh alle verdure e terminarli insieme. Servire caldo.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2019/05/tempeh-con-verdure-agrodolci-e-olive.jpg6971049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2019-05-06 17:28:442021-11-09 16:09:47Tempeh al rosmarino con verdure agrodolci e olive taggiasche
Questo è quel periodo dell’anno in cui ancora non hai capito bene se la transizione verso l’Autunno uggiolino e piovoso è avvenuta oppure c’è ancora spazio per le t-shirt mezze maniche e qualche ora al sole. Nell’incertezza quindi metto su la t-shirt a mezze maniche, la felpa e la giacca antivento..
Ecco la mia ribollita di oggi è stata di transizione come per il clima. Uno dei miei contadini preferiti aveva sia il cavolo nero che dei splendidi pomodorini maturi: la fine dell’Estate e l’inizio del denso Autunno uniti insieme!
Per riuscire a superare indenne questi cambi di stagione io mi affido ad un alimentazione a base di tutti gli ortaggi di stagione disponibili e ad una buona dose di calore dato dalle lunghe cotture, quindi la ribollita in questa incertezza mi è sembrata un punto fermo.
Ho usato un misto di legumi, fagioli borlotti, cannellini e ceci e le verdure che la stagione di transizione offre sono: pomodorini, cipolle, cavolo nero, carote, foglie di broccoli, cappuccio. Profumo di rosmarino e un pò di origano e fuoco basso e la lunga attesa per la cottura terminano la lista degli ingredienti.
Una zuppa calda alleggerisce il cuore e scalda i pensieri.. Pensaci quando stai per scegliere cosa preparare per cena!
Buona Ribollita e buon Autunno!
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Ingredienti (per 5-6 persone)
200 g di cannellini lessati
200 g di borlotti lessati
200 g di ceci lessati
200 g di pomodorini maturi
8 foglie di cavolo nero
2 cipolle
2 carote
100 g di cavolo cappuccio
le foglie di un broccolo
rosmarino, origano
1 spicchio di aglio
olio evo
sale
Procedimento
Trita la cipolla e l’aglio. Taglia a cubetti la carota. Lava i pomodorini e ripulisce le foglie del cavolonero dalle nervature centrali tenendole da parte.
In una pentola a fondo pesante versa 2 cucchiai di olio e aggiungi la cipolla, l’aglio e la carota e fai cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa mescolando di tanto in tanto. Aggiungi successivamente le nervature del cavolo nero tritate e i pomodorini: interi se sono molto piccoli altrimenti tagliati a metà. Continua a far cuocere lentamente per altri 15 minuti circa.
Aggiungi quindi i legumi e fai cuocere insieme alle verdure: aggiungi del liquido fino a ricoprire, può essere il liquido di cottura dei legumi oppure del brodo vegetale.
Dopo circa 30 minuti con un frullatore ad immersione frulla una parte di legumi nella pentola: basterà attivare il frullatore per pochi secondi.
A questo punto aggiungi le verdure in foglie tagliate a chiffonade e fai cuocere per circa 10-15 minuti ancora, e aggiungi anche il rosmarino tritato, origano e aggiusta il sale, quindi spegni il fuoco e fai riposare la zuppa.
Ottima servita con dei crostini, decisamente migliore il giorno dopo!
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2018/10/ribollita2.jpg6001049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2018-10-10 10:25:202019-10-14 00:14:33Ribollita dei primi di Autunno
In estate metto un pò da parte la panificazione da forno e lascio il posto a dei sostituti del pane più veloci e da preparare in padella. Utilizzo la lievitazione naturale anche per queste forme di “pane più rudimentale” per rendere il risultato più digeribile e aromatico,uso farine di diverso genere e aromi per profumarlo. Questi pancakes sono a base di una pastella molto semplice, caratterizzata esclusivamente dalla lievitazione naturale e dal mix di farine prelibato: grano tenero, orzo e grano saraceno, pizzico di sale e scorze di limone per aprirne il sapore.. niente uova, niente latte niente burro…
Accompagnati da dei ceci in umido con delle verdure agrodolci (le cipolle) e perle del mediterraneo (capperi e olive), diventano un piatto unico piacevolissimo..
Ingredienti
150 g di ceci già lessati
2 cipolle rosse di Tropea
2-3 pomodori maturi
una manciata di olive
1 cucchiaio di capperi dissalati
2 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di aceto di mele
origano
sale Per i pancake
50 di pasta madre liquida rinfrescata
15o g di farina di orzo
150 g di farina di grano saraceno
250 l circa di acqua tiepida
sale
scorza di limone
olio evo Procedimento
In una terrina mescolare alla pasta madre liquida le farine setacciate e aggiungere l’acqua tiepida: creare una pastella densa e lasciar riposare per circa 30 minuti, quindi aggiungere il sale, scorza di limone grattugiato e rimescolare bene tutto e lasciar riposare per un periodo che va dalle 3 alle 5 ore (i tempi sono variabili).
Tagliare le cipolle a fettine sottili e cuocerle in padella a fuoco basso per 15 minuti circa con un cucchiaio di olio. Aggiungere le olive e i capperi e continuare la cottura. Scottare i pomodori in acqua bollente, sbucciarli, tagliarli a dadini e aggiungerli alla cipolla insieme ai ceci: coprire e lasciar cuocere a fuoco basso per 25 minuti circa e prima di terminare la cottura aggiungere l’aceto di mele. Spegnere, aggiungere l’origano a piacere e lasciar riposare con coperchio.
Passato il tempo di riposo della pastella scaldare una padella antiaderente con pochissimo olio sul fondo e versare dei cucchiai di impasto in padella, livellarlo e far cuocere a fuoco medio-basso con coperchio da entrambe le parti.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2017/07/pancakesaraceno_orzo_ceci_agrodolci.jpg21783813ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2017-07-23 16:00:162017-07-23 16:12:12Pancake di saraceno e orzo al limone e ceci con cipolle agrodolci, olive e capperi
E’ da qualche tempo che non aggiorno il blog con mie ricette e notizie: l’ultimo mese è stato ricco di eventi e novità che hanno mi hanno impegnata e arricchita di nuove esperienze.
Ultimo – solo in termini di tempo – la formazione fatta ai brillanti staff di cucina dell’Hermitage-Biodola-del Golfo all’Isola d’Elba: chef e pasticceri appassionati che hanno accolto la cucina a base 100% vegetale come un nuovo vasto panorama che si apre con infinite nuove possibilità. Bello collaborare con chi è curioso e ha sempre voglia di trovare nuove soluzioni.
Tra un idea e un progetto, la stagione adesso mi invoglia a preparare dei piatti più veloci e freschi, quindi il mio suggerimento oggi è di munirti di un ottimo pane a lievitazione naturale vecchio di alcuni giorni e ispirandosi alla panzanella insaporirlo con pomodori freschi, sedano, cipolla rossa, prezzemolo e poi abbinare una mousse di ceci.
Prima di procedere agli ingredienti, se ancora non lo sai, tramite Facebook puoi seguire ricette, ultimi eventi e news seguendo la mia pagina di cucina naturale e dintorni.
E ora si parte con la ricetta..
Ingredienti: Per la panzanella
Pane a lievitazione naturale di qualche giorno (quindi ormai asciutto e duro)
pomodorini maturi
cetriolo
sedano
cipolla rossa o cipollotti
prezzemolo, menta
spicchio di aglio (facoltativo)
olio evo Per la mousse
Ceci già lessati in precedenza
succo di limone
brodo vegetale q.b.
olio evo
crema di mandorle Procedimento
Procedo inumidendo con acqua il pane in modo che si ammorbidisca bene e possa essere lavorabile: deve essere umida ma non inzuppato, l’acqua in eccesso va eliminata strizzando bene.
Taglio i pomodori, cipolle e i cetrioli a fettine. Unisco insieme prezzemolo, menta, aglio e sedano e trito tutto finemente.
Metto il pane in una terrina e lo condisco con olio evo, sale e il trito di erbe aromatiche e lascio insaporire per 30 minuti circa, quindi aggiungo anche i pomodori, cetrioli e cipolla.
Preparo la mousse frullando insieme i ceci con poco brodo vegetale e aggiungendo l’olio, del succo di limone e la crema di mandorle (o tahin come nel più classico hummus): frullo fino ad ottenere una crema morbida e liscia.
Assemblare delle torrette con la panzanella e sormontarla con la mousse di ceci.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2017/05/panzanella_hummus1-e1495827582890.jpg6001049ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2017-05-26 21:46:192017-05-26 22:07:15Torretta di panzanella con mousse di ceci
Sono profondamente attratta dalla varietà dei colori nel mondo vegetale e i legumi non fanno eccezione. In questo caso mi sono dedicata a preparare i ceci neri vista la stagione.. Si, proprio per via della stagione in cui siamo li ho scelti senza esitazione. L’inverno nella medicina tradizionale cinese la stagione invernale è associata all’elemento Acqua, ai reni e alla vescica, al letargo, alla lentezza che diventa stasi, ai colori blu e nero.. Si anche al colore nero… E dei legumi come i ceci neri che hanno un lungo ammollo e un’altrettanto cospicua cottura non possono che essere prediletti nella stagione invernale.. La mia parte scientifica non è mai dormiente naturalmente, così aggiungo che non sono da sottovalutare le proprietà che portano con sè i colori: il nero-blu-viola in natura è dato da antociani, che hanno attività antiossidante, proteggono i capillari fragili e sono antinfiammatori (soprattutto delle vie urinarie, immagina per esempio il mirtillo!). A questo si aggiungono le proprietà che portano con sè un pò tutti i legumi: ricchi di fibre, proteine, minerali e grazie alla loro bilanciata composizione sono validissimi aiuti nell’alimentazione per prevenire diabete e problemi cardiovascolari.. Con delle buone prassi nella cottura e nella masticazione (soprattutto perchè hanno una pellicina molto coriacea) non ci saranno nemmeno problemi di gonfiore dopo.
Ingredienti
100 g Ceci neri secchi
2 bei broccoli
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
2-3 cucchiai di olive snocciolate
1 cucchiaio di capperi dissalati
kombu, alloro (facoltativi)
origano
olio evo
sale Procedimento Metto i ceci in ammollo per 24 h cambiando l’acqua un paio di volte.
Faccio cuocere i ceci in acqua con un pezzettino di alga kombu e una foglia di alloro per un tempo che varia dalle 1 ora e 30 alle 2 ore.
In un tegame verso un paio di cucchiai di olio evo, aggiungo la cipolla tagliata a fettine sottili e lo spicchio di aglio e lo faccio cuocere per circa 7-8 minuti. Aggiungo i broccoli tagliati e puliti a cimette, i capperi, le olive e faccio cuocere coprendo con un coperchio per circa 10 minuti. A questo punto aggiungo anche dei ceci neri già cotti con un pò di liquido di cottura e ultimo aggiungendo origano e aggiustando di sale. Spengo e lascio riposare almeno 30 minuti con coperchio chiuso. Servire caldo possibilmente con qualche fettina di limone.
https://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2017/02/broccoli_cecineri.jpg21733804ZenKitchenhttp://www.zenkitchen.it/wp-content/uploads/2016/06/zenkitchen_logo_black.pngZenKitchen2017-02-17 17:54:122017-02-17 17:54:12Cimette di broccoli alle olive con ceci neri