tiramisu vegan alla mandorla e pesche

…La parola tiramisù mi risuonava in questi giorni come un mantra…. :) uhmmm…energia delle parole?!?!?…in fondo alla ricetta un piccolo esercizio di consapevolezza!!!  Intanto ecco la mia versione vegan con gli ingredienti che si sono trasformati in dei cibi che amo per gusto e splendida energia che hanno…latte di mandorla e polpa di cocco (si trova nei negozi etnici e assomiglia per consistenza ad una “panna” di cocco!!!) a sostituzione del mascarpone, biscotti vegan facilmente recuperabili in supermercato, farina di carrube invece del cacao e un pò di pesche per ravvivarlo ancora di più…
zenkitchen_tiramisu
Ingredienti (per 4 persone)
150 g di biscotti di tipo Petit
100 g di mandorle pelate e tritate
80 g di zucchero di canna
3 cucchiai di polpa di cocco
3 tazzine di caffè lungo dolcificato a piacere
2 pesche mature
2 cucchiai di farina di mais bianca (o altro addensante)
2 cucchiai di malto di mais (o sciroppo di agave o altro dolcificante)
un paio di cucchiai di limone
agar agar
vaniglia
farina di carrube per decorare
Procedimento
Preparare le pesche tagliandole a pezzetti piccoli, unire 2 cucchiai di malto e il limone lasciandole a macerare. Nel frattempo preparare la crema frullando le mandorle con due cucchiai di zucchero e 400 ml di acqua per ottenere una sorta di latte di mandorla molto corposo: se è troppo denso aggiungere altra acqua. In un pentolino versare il latte di mandorla incorporare la polpa di cocco e il restante zucchero e sbattere per un paio di minuti gli ingredienti con una frusta: far addensare a fuoco basso aggiungendo la farina di mais, l’aroma di vaniglia e una puntina di agar agar continuando a girare per evitare che si formino grumi e per incorporare aria. Far sobbollire per 1-2 minuti, spegnere il fuoco e lasciar raffreddare (e si addenserà ancora un pochino).
Preparare il contenitore per il Mitirosù e cominciare a inzuppare i biscotti nel caffè, preparare la base, versare sopra la crema e aggiungere qualche pesca sciroppata e sovrapporre altri biscotti inzuppati. Continuare così fino a finire gli ingredienti: terminare con una strato di crema e spolverare con un pò di farina di carrube (o se preferite cacao a piacere). Far raffreddare in frigorifero per almeno un paio di ore!!!

 

L’ENERGIA DELLE PAROLE!
ganesh
Il Tiramisù…già il nome è un programma…è come dire: “sollevami”!!! L’umore è strano in questi giorni, in continuo cambiamento e le parole che vengono usate hanno anche loro un energia, più forte di quella che si possa immaginare (ho scelto questo dolce solo per il suo nome?!?). Tutte le parole che usiamo, i suoni che emettiamo…anche quelle parole che usiamo semplicemente “per scherzare” (e cosa vuol dire “per scherzo”?!?!? ) hanno un energia che si imprime sull’ambiente, sulle persone…Forse può sembrare inesistente ad uno sguardo superficiale, ma in realtà c’è, è lì presente che vibra….
Sperimentiamo…
Mi siedo comodamente, magari su una sedia, con la schiena ben dritta e rilassata. Ognuno può trovare il suo modo di essere dritto, meglio con i piedi poggiati sul pavimento, ben disteso e rilassato: finchè il corpo non è rilassato la mente troverà sempre un buon motivo per distrarsi…(sono scomodo, mi fa male la schiena, mi danno fastidio i capelli…); trovata la posizione un bel respiro profondo, quasi come i bei sospiri di sollievo… e chiudo gli occhi…un altro respiro profondo e dico lentamente la parola “GIOIA“…..lasciandola risuonare per qualche secondo e osservando cosa succede…Magari si comincia a disegnare un leggero sorriso sulle labbra, oppure le spalle si cominciano a rilassare, e il collo, oppure arriva naturalmente un altro respiro profondo che è come se ci facesse sprofondare ancora di più in uno stato di rilassamento…

Ritorniamo ad aprire gli occhi, un bel respiro e sempre comodamente seduta ripeto l’esperimento…ancora un respiro profondo, chiudo gli occhi….e risuona la parola “SCIOCCO“…Ascolto….osservo cosa succede nel corpo…il respiro si blocca…quasi non si respira…le spalle si contraggono, si chiudono, è come se improvvisamente il corpo perdesse forza…per non parlare del groviglio che sento in pancia….
Un bel respiro profondo e torniamo ad occhi aperti….
Questà è l’energia delle parole!

4 commenti
  1. Avatar
    Debora dice:

    Grazie per il bellissimo racconto l’energia delle parole mi ha proprio tirato su la ricetta la proverò domani ma non ho dubbi che sarà buonissima

    Rispondi

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