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Hai dei buoni propositi per l’anno nuovo? Io si, e tra i vari quest’anno ho c’ho infilato diminuire la quantità di zuccheri che uso (sono sempre un inguaribile golosa!) e dedicarmi ancora di più alla creazione di ricette sugar free e sugarless. Nei buoni propositi ho messo anche la semplicità, e questo vale anche per le ricette!!!
Ho pensato che un dolce sempre gradevole nelle sere d’inverno è un caldo crumble.
Avevo delle bellissime pere biologiche sotto gli occhi e le ho prese al volo.
Ho pensato “Niente farina oggi!” così scelto di usare dei fiocchi di avena che contrinuiscono a scaldare l’inverno.
Mandorle, uvetta e un paio di cucchiai di amaretto e via alla preparazione del dolce!
Il risultato è un dolce cui il croccante crumble contrasta le pere morbidissime.
Usa delle pere mature per essere sicuro di non dover aggiungere dolcificanti extra.
Questo dolce è:

gluten free (ci sono i fiocchi di avena senza glutine)

senza zucchero aggiunto

senza lattosio

vegan

senza soia

semplice e veloce

Naturalmente, tante altre ricette con queste caratteristiche le trovi anche sul mio libro di cucina naturale “ZenKitchen: 108 ricette plant-based per una cucina sana e felice” che puoi acquistare on-line o richiedilo presso la tua libreria di fiducia

Prima di passare alla ricetta semplicissima, un aggiornamento: da Gennaio in punta di piedi vorrei far ripartire i corsi di ZenKitchen!
Con le dovute misure e sempre in sicurezza per tutti e nel rispetto delle norme, proveremo a tornare ad incontrarci in cucina.
Le classi saranno sempre ridotte nel numero di partecipanti in modo da garantire a tutti serenità e sicurezza. Credo fermamente che l’obiettivo più grande in questo momento sia cooperare e diffondere un pò di serenità, e nel mio caso, anche divulgare più consapevolezza alimentare. Anche perchè ormai lo sappiamo tutti, il benessere passa anche dal cibo e scelte alimentari sane!

Pere crumble senza zucchero

Ingredienti per 4 piccole cocotte

2 belle pere mature
40 g di fiocchi di avena mignon (senza glutine per la versione gluten free)
40 g di mandorle macinate a farina
1 cucchiaio di olio di cocco
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di amaretto di Saronno
2 cucchiai di succo di mela (o acqua oppure succo di acero o malto se le pere non sono molto mature)

Procedimento

Sbuccia le pere e tagliale a cubetti e uniscile in una terrina all’uvetta e l’amaretto di Saranno e lascia marinare per 10-15 minuti.

Nel frattempo mescola insieme i fiocchi di avena con la farina di mandorle e il succo di mela e l’olio di cocco e amalgama tutto insieme ottenendo un composto sabbioso e grossolano.

Suddividi le pere in 4 piccole cocotte e aggiungi il crumble. Fai cuocere in forno statico a 160°C per 30 minuti circa o comunque fino a quando le pere non saranno morbide. Servile calde.

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Questo piatto l’avevo conosciuto anni fa all’instituto macrobiotico del Portogallo: lo adoravo, ma non ho mai pensato di rifarlo fino a stamattina… forse, da buona italiana, per le mie resistenze verso la presenza del tofu in una lasagna?  😅
Ma oggi, la sveglia in una mattinata fredda mi ha fatto cambiare idea e venir voglia di questo piatto: riscaldante, nutriente e allo stesso tempo delicato.

Ho deciso di provare la ricetta di Marta Horta Varatojo dal libro porteghese “Cozinha da Marta”, aggiugendo alcune mie personali varianti e il risultato è stato…. Beh… è stato “mezza teglia spazzolata via da sola in 10 minuti”, e poi prontissima a riprendere il lavoro senza pesantezza e senza la voglia di dessert post lasagna! La naturale dolcezza della zucca ha reso questo piatto per me molto equilibrato anche se molto goloso: credo che diventerà il mio nuovo comfort food invernale! 😋

La ricetta è molto semplice, e mi piace molto l’idea che sia anche una buona candidata per diventare un “piatto unico” per l’inverno.

A proposito dei piatti unici, sai che nel mio libro “ZenKitchen, 108 ricette plant-based di cucina naturale sana e felice” (dalla prossima settimana i link su dove acquistarlo!) trovi tante ricette di piatti unici e non solo: nel libro c’è un inserto in cui, fra l’altro, ti suggerisco sia i piatti unici che le combinazioni di piatti per creare menù completi e equilibrati con le ricette che trovi all’interno del libro!

Ma torniamo alla ricetta, questa lasagna è

  • semplice
  • plant-based
  • senza latticini
  • senza uova
Lasagne di zucca e tofu affumicato

Ingredienti (per 3 – 4 persone)

  • pasta di semola di grano duro
  • 500 g di zucca mondata
  • 1 carota
  • 1 cipolla grande
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 panetti di tofu affumicato
  • erbe aromatiche a piacere
  • 120 ml circa panna vegetale
  • 100 ml di vino bianco
  • olio evo
  • tamari
  • sale

Procedimento
Pulisci la carota, la cipolla e l’aglio. Grattugia tutte le verdure a julienne, puoi usare anche il disco con fori medio-larghi di un robot tritatutto (io ho usato il mio Magimix ed è stato velocissimo).
In un tegame ampio versa qualche cucchiaio di olio evo, poca acqua, il tamari per insaporire e tutte le verdure a julienne e falle stufare lentamente con coperchio per circa 25-30 minuti. Nel frattempo trita un pò di erbe aromatiche (io ho usato rosmarino, santoreggia e origano) e le aggiungi alle verdure insieme al sale. Aggiungi anche il vino bianco e continua la cottura. Le verdure saranno pronte quando saranno molto morbide (quasi a sfaldarsi): se anche rimane del liquido di cottura sul fondo tienilo per inumidire le lasagne.
Taglia i panetti di tofu in orizzontale: io da ogni panetto ho ricavato 3-4 fette.
Preparati ad assemblare la lasagna: spennella una pirofila con un pò di olio evo, fodera il fondo con il primo strato di pasta, ricopri completamente con le verdure stufate* (assicurati di aggiungere anche il loro sughetto) e aggiungi qualche cucchiaio di panna vegetale, quindi ricopri con altre sfoglie di pasta e così via fino a quando hai verdure disponibili. Termina con un ultimo strato di verdure su cui disponi le fette di tofu a ricoprire la lasagna, come un ultimo strato, e termina ricoprendo con un pò di panna vegetale e erbe aromatiche a piacere. Ricopri la pirofila con carta di alluminio e disponi in forno a 180°C per 30-40 minuti. Se vuoi che si gratini un pochino la superfice elimina la carta di alluminio 5 minuti prima di spegnere il forno.
Servila tiepida e fatti scaldare dal suo sapore e nutrire dalla dolcezza della zucca.

*L’umidità delle verdure è molto importante, perchè servirà anche ad inumidire la pasta e farla cuocere perfettamente. Nel caso in cui avessi ottenuto delle verdure troppo asciutte provvedi con l’aggiunta di qualche cucchiaio di brodo vegetale.

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Il sale ha sempre occupato un posto importante nella via dell’uomo, tanto che molte guerre sono state fatte per il sale. “Avere del sale in zucca” significa essere una persona che ha giudizio, e il termine “salario” deriva dal sale, come anche l'”insalata” o la “salamoia”. Perchè il sale è così importante?

Perchè amiamo il sale?

Il sale contiene sodio, un minerale fondamentale in molte funzioni fisiologiche, come il passagio degli impulsi nervosi o la contrazione e il rilassamento della muscolatura, o ancora regolare gli scambi tra i fluidi interni. Insomma il sodio è fondamentale e il sale è un concentrato di sodio!

L’uomo inoltre nei secoli ha imparato a conoscere l’importanza del sodio nella conservazione del cibo, anche quella fondamentale per la sua sopravvivenza durante gli inverni, i periodi di scarsità o gli spostamenti. Il sale in tutti questi casi poteva fare la differenza.

Allora il sale fa bene?

Il sale, come tutti gli alimenti, in eccesso può essere dannoso. E con il modello di alimentazione moderna è facile incorrere in un eccesso perchè il sale viene usato nell’industria alimentare sia come efficace conservante sia per coprire dei sapori poco accattivanti in cibi di scarsa qualità. Da qui il sale si è guadagnato una brutta reputazione!

Da dove viene l’eccesso di sodio?

Quindi la maggior parte di sodio in eccesso nell’alimentazione mediamente non arriva da un abuso di sale a tavola, ma dall’accumolo di sodio “nascosto” negli alimenti: carne, insaccati, cibi già pronti, verdure in scatola, biscotti, pane, cracker, formaggi.. tutti hanno sale aggiunto, in quantità variabili.

Allora tutti dovrebbero eliminare completamente il sale?

Assolutamente no.
Ci sono categorie di persone per le quali potrebbe essere oppurtuno diminuire la quantità di sale, per esempio:
– chi consuma pasti abitualmente fuori casa (ristorante/bar/astronomie..);
– chi fa largo consumo di cibi già pronti all’uso;
– chi ha particolari patologie (sempre seguendo direttive del proprio medico di fiducia).

Chi invece tende a cucinare i propri pasti, fare scarso uso di cibi pronti all’uso (quindi con aggiunta di sale) tendenzialmente dovrebbe avere più sottocontrollo il quantitativo di sale che viene aggiunto ai suoi cibi. Solitamente chi ha una dieta principalmente plant-based non ha grossi problemi di eccesso di sale (naturalmente in linea di massima!)

Eliminare il sale completamente significa eliminare una delle maggiori fonti di sodio nella nostra alimentazione. Dal punto di vista gastronomico significa eliminare uno dei fattori principali della trasformazione e conservazione degli alimenti.

E se devo mangiare senza sale?

Niente piatti tristi per favore, possiamo trovare il modo di mangiare bene, quindi invece del sale puoi provare a:

  • aggiungere più erbe aromatiche ai tuoi piatti;
  • usare una maggiore quantità di sedano (ricco di sodio e sapore “umami”);
  • usare spezie a volontà;
  • aumentare l’uso dell’aglio e della cipolla, eventualmente in polvere.

Aspetta aspetta…
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Dieta vegan, vegetariana o onnivora ormai il tofu ha bussato alla porta di tutti o quasi e tutti lo hanno sentito nominare. Anche mia mamma! Qualche giorno fa al telefono mi chiede:
M: “Cosi prepari per cena?”
Io: “Tofu”
M: “Topu?!?”
Io: ” No mamma, T O F U”
M: (con tono preoccupato) ” Oh mamma mia, cos’è il TOPU?!?”

Insomma volenti o nolenti, avvezzi o meno, tutti ne sentono parlare.
Ecco qualche info per la preparazione e per sfatare qualche mito!

Il tofu è un formaggio di soia?

Il tofu non è un formaggio di soia. Ce lo può ricordare per colore, aspetto ma non ha nulla a che fare con un formaggio. Chiamarlo così è stata una “semplificazione” occidentale per classificarlo tra gli alimenti. L’uso di questo termine ci ha fatto cadere in errore, facendoci intendere che il tofu si possa mangiare tal quale, esattamente come tutti i formaggi, ma non è così, infatti…

Il tofu si mangia crudo?

Assolutamente no!
Aprire il tofu, tagliarlo a cubetti e metterlo allegramente in insalata come fosse feta NON SI FA!
Aprire la confezione di tofu, metterla in un frullatore con basilico , olio evo e pomodori secchi come suggeriscono tante ricette? DIMENTICALO!

E’ sempre meglio cuocere il tofu prima dell’uso, quindi cucinalo sempre. Non significa che non puoi metterlo più in insalata o farci le tue creme al basilico e pomodorini: prima di usarlo in questo tipo di ricette, prendi la quantità prescelta di tofu e fallo cuocere 3-4 minuti in acqua bollente, meglio leggermente salata.

Ma tanto il tofu non sa di nulla!

Ti dò una meravigliosa notizia: fondamentalmente hai ragione! Ma è proprio questo il pregio del tofu! Sei tu che puoi impremergli qualsiasi gusto tu voglia: usa basilico e olive e avrai sapori mediterranei, tante spezie per dargli un sapore asiatico, miso per dargli un tocco che ricordi il giappone… E poi cuocilo con le verdure e ne assorbirà il sapore, oppure usalo per i ripieni, polpette, burger o ancora per i dolci: e si perchè assorbirà anche i sapori dolci! Insomma si può essere più pratici di così?

E’ una roba strana!

Apri la confezione, è umido e spugnoso e ti fa orrore? Torna a al secondo punto: il tofu va cucinato, non si mangia crudo!!! Le consistenze sono di diverso tipo e fra l’altro cucinato opportunamente cambia la consistenza… ai miei corsi di cucina impari anche questo!

Non è un cibo della nostra tradizione!

Spesso ci sono dei pregiudizi verso il tofu, motivo per cui non viene usato… Per esempio: “il tofu non è un cibo della nostra tradizione” , verissimo, lo abbiamo preso in prestito dall’oriente (ma lo produciamo anche in Italia), così come importiamo il salmone o il cacao per produrre cioccolato immancabile ormai in ogni dolce. Le nostre abitudini sono cambiate nel tempo, l’importante e che cambino in manera sostenibile e non siano completamente stravolte. Sicuramente non sarà il tofu a stravolgere i nostri usi.

Il tofu fa male!

Sono stati fatti moltissimi studi sulla soia e per anni ci sono stati molte discussioni riguardo gli isoflavoni della soia e la loro capacità di mimare gli estrogeni nel corpo. Allo stato attuale i ricercatori hanno concluso che la soia (e quindi il tofu) è un prodotto sicuro per le donne. Le cose cambiano se una donna sta facendo dei trattamenti medici specifici, in questi casi verificare sempre con il proprio professionista di fiducia.

E adesso prepariamo finalmente il nostro scrumble tofu!

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Ricordati che se cucinare non fà per te, ma mangiare si, esiste il mio servizio chef a domicilio: cucino io per te e i tuoi cari e a te non resta che goderti tuttocontattami.

Scrumble Tofu

SCRUMBLE TOFU – LA RICETTA

Ingredienti

250 g di tofu al naturale
2 carote
1 cipolla rossa grande
1 cucchiaino raso di curcuma
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di curry dolce
1 mazzetto di erba cipollina
olio di semi di sesamo (o altro olio a scelta)
sale

Procedimento

Prepara le verdure: sbuccia l’aglio, trita finemente la cipolla e taglia le carote a fette sottili.
Prendi i panetti di tofu e sbriciolalo con le mani, l’effetto risultante ricorderà l’aspetto degli scrumble eggs, ma non solo: il fatto che il tofu abbia una così vasta superfce irregolare esposta ai condimenti gli permetterà di assorbire di più e essere più gustoso!

In una padella versa l’olio e aggiungi l’aglio e fallo rosolare per 2 minuti circa. Togli lo spicchio di aglio e aggiungi la cipolla e le carote e falle rosolare lentamente, aggiungi anche il curry dolce. Dopo 7-8 minuti aggiungi anche il tofu, la curcuma e il sale e amagama molto bene. Fai cuocere con coperchio per altri 10 minuti circa quindi spegni e aggiungi l’erba cipollina tritata.
Servilo con riso integrale o basmati, altre verdure oppure con un insalata a scelta. Ottimo a colazione in sostituzione delle scrumble eggs!!!


Se dovessi sintetizzare la macrobiotica direi che è una forma di comprensione delle “leggi” della Natura: è una saggezza che nasce dall’osservazione senza giudizio dell’esperienza.

Per l’Estate la macrobiotica ci suggerisce alcuni accorgimenti utili per vivere al meglio la stagione.

1. ALIMENTAZIONE A BASE VEGETALE

Favorire nella propria alimentazione il cibo di origine vegetale è bene tutto l’anno, ma in Estate è ancora più auspicabile poiché porta freschezza e idrata il corpo, cosa che ci serve per contrastare il caldo esterno (eccesso di Yang). Aumentare le porzioni di cibo di origine vegetale in questa stagione non è nemmeno troppo difficile vista l’abbondanza, ma attenzione anche a come li preparate!

2. METODI DI COTTURA

L’Estate richiede leggerezza, quindi favorire tra i tipi di cottura la scottatura in acqua bollente delle verdure pochissimi minuti (o secondi), saltare rapidamente le verdure per condire i nostri cereali, usare le verdure crude. Evitare le cotture in forno e la frittura: tendo ad essere molto scaldanti del corpo e in questa stagione (salvo cambiamenti climatici) non ci dovrebbe servire.

3. ZUCCHERI SI MA BUONI

L’Estate è la stagione degli zuccheri…BUONI! E’ il periodo dell’anno in cui la maggior parte di frutta giunge a maturazione e grazie al sole diventa dolcissima. Frullare la frutta matura insieme con un po’ di latte vegetale ci permette per esempio di ottenere smoothie freschi e dissetanti. La frutta matura può essere usata anche per preparare dei ghiaccioli casalinghi oppure deliziosi sorbetti.

4. ACQUA … PER NON ANDARE A FUOCO!

Bere acqua è fondamentale tutto l’anno, ma in Estate ancora di più: siamo sottoposti ad un aumento della temperatura che favorisce l’aumento della traspirazione del corpo. Lo sai che spesso molti non ascoltano i sintomi della sete e e rispondono a questa esigenza del corpo fornendo del cibo? Paradossale,vero? Pensi di aver voglia sempre di gelato ma in realto devi bere molto di più! Poni più attenzione ai segnali del corpo: avere speso le labbra asciutte e inumidirle con la lingua è uno dei tanti segnali.   

5. RINFRESCARE NON E’ RAFFREDDARE

E’ bene portare freschezza al fisico in maniera sana al corpo, ma è importante non raffreddarlo, quindi si a frutta e verdura, no a bibite ghiacciate, né esagerare con cibi freddi da frigoriferi, gelati e ghiaccioli.

6. RIDUCI I PRODOTTI DA FORNO

Pane, grissini, crackers, torte salate ci possono sembrare soluzioni per snack veloci ma in estate solo da ridurre perché troppo Yang per la stagione calda: riducili soprattutto se soffri di pelle secca. E poi, se ci pensi, a chi piace accendere il forno in piena Estate?

7. PASSA TEMPO ALL’ARIA APERTA

L’estate per tutti gli esseri viventi è il momento dell’anno di massima vitalità, lo stesso dovrebbe essere accadere nella nostra vita: passa più tempo all’aria aperta, da solo o meglio ancora con gli amici. Il benessere è fatto da buone abitudini come questa.

8. IL CIBO DELL’ESTATE

I cereali prettamente estivi per eccellenza sono il farro, grano (quindi cous cous, bulgur), il mais.. Legumi, fagioli borlotti e ceci sono ottimi. Tutte le verdure di stagione sono benvenute: zucchine, cetrioli, peperoni, cipolle fresche, insalate, carote novelle, ravanelli, fagiolini.. E le solanacee? Melanzane, pomodori, peperoni raggiungono il massimo della maturazione proprio in questo periodo dell’anno: in macrobiotica non sono molto consigliati per varie motivi (magari faremo un post sul tema): il mio consiglio è usarli con moderazione tenendo conto delle proprie condizioni di salute (se hai dubbi consultati con il tuo professionista di fiducia). Personalmente ne faccio uso in estate nell’ambito di una dieta varia, scegliendoli ben maturi, biologici e locali.

9. …MA I CONSIGLI NON ERANO 8?

Si avevo scritto 8 consigli, ma voglio aggiungere un altra cosa…
Nella medicina cinese l’Estate è legata all’emozione della Gioia: essere creativi, espansivi e vitali facendo posto alla gioia nel cuore è nutriente come scegliere il cibo giusto: nutriamo lo spirito, importante quanto il corpo. Se ciò non accade potremmo avere la sensazione di arrivare all’autunno avendo mancato qualcosa. Una gioiosa Estate a Te!

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Lo zucchero è uno degli ingredienti di cui più si abusa ai nostri giorni, coscientemente o no, ma allo stesso tempo è uno degli alimenti più deprime il sistema immunitario. Ogni tanto (quando anche il mio lavoro me lo permette) così decido per dei momenti detox senza nessuna forma di zucchero se non quello proveniente dalla frutta al naturale. Mi organizzo con uvetta, datteri, mele, fragole e banane.. Cerco di non farmi mancare nulla perchè anche lo stress deprime il sistema immunitario!!!
E il cioccolato? E’ vero che si trova in commercio il cioccolato al 99% e simili, ma ha il difetto di non essere scioglievole perchè carente di burro di cacao.
E si, perchè a rendere scioglievole la nostra tavoletta di cioccolato preferita è il burro di cacao. In commercio solitamente quando si trova una cioccolata al 99% o 100% è solitamente costituita da massa di cacao senza aggiunta di burro di cacao.
Quindi se sei munito di massa di cacao (o pasta di cacao) e burro di cacao potrai creare a casa tutte le tavolette dark scioglievoli che vuoi. Io alle mie ho aggiunto cannella e mirtilli e uvetta per dargli un pò sapore dolce!
Questa ricetta è:
vegan
gluten free
senza zucchero
senza farinacei
a basso indice gliecemico
senza soia
senza latticini

Andiamo alla ricetta!

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Ingredienti
70 g di massa di cacao (o pasta di cacao)*
40 g di burro di cacao
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di mirtilli essiccati
1 cucchiaio di uvetta disidratata
un pizzico di sale
bicarbonato (facoltativo)

Procedimento
Taglia in pezzetti la massa di cacao e il burro di cacao e versali in un ciotolino che metti a cuocere a bagnomaria in modo che i due ingredienti si sciolgano bene. Cerca di non far superare i 45°C alla cioccolata.

Una volta sciolti allontanali dal calore e aggiungi la cannella e il sale e mescola bene. Assaggia: se c’è una punta di acidità (dipende dal tipo di massa di cacao usata) puoi aggiungere un pizzico di bicarbonato, altrimenti vai oltre.

Prepara uno stampo in silicone in cui verserai la tua cioccolata sciolta per darle forma. Disponi sul fondo dello stampo in maniera uniforme l’uvetta e mirtilli e versa la tua cioccolata fusa.
Lascia raffreddare a temperatura ambiente e quando si sarà ben consolidata spostalo dallo stampo in silicone e conservala in una scatola con coperchio.

*Se non trovi nei tuoi negozi di fiducia la pasta di cacao con questa dicitura prova a controllare gli ingredienti delle tavolette di cioccolato fondente al 100%: solitamente sono solo pasta di cacao!

Questa è la mia ricetta, se ti piace non esistare a condividere il post!

Era in programma per Sabato 21 Marzo il corso di cucina con Cristina Fusi.. poi è arrivato un virus più virulento di altri e abbiamo deciso che posticipiamo: non annulliamo, semplicemente lo riproporremo in un momento più propizio per tutti.

Cristina Fusi è una grande esperta di macrobiotica ed energia del cibo è ha tantissime conoscenze da condividere, quindi l’aspettiamo nella cucina di ZenKitchen a Mantova!
Intanto che la primavera procede silenziosa, ho chiesto a Cristina di poter condividere la ricetta della zuppa di miso che consiglia visto che abbiamo parlato delle proprietà del miso giusto qualche giorno fa: è la zuppa del momento, perchè come qualcuno di voi ben saprà, in base alle esigenze e alla stagione la nostra zuppa di miso può avere degli ingredienti diversi.

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A sinistra, carote, daikon e shiitake. A destra zuppa di miso pronta.

Cristina ci dice:
“Una zuppa di miso per sostenere il sistema immunitario.
In questa ricetta ci sono i funghi shiitake secchi, il daikon e le carote.
Il fungo shiitake ha proprietà antivirali, immunostimolanti, antitumorali, antitrombotiche, epatoprotettive, ipotensive, concorre a ridurre i livelli di colesterolo.
La combinazione di carote e daikon, secondo la macrobiotica, “scioglie i depositi di grasso solidificatesi profondamente nell’organismo”. (Cit. Il libro dei rimedi macrobiotici).
Il miso deriva dalla fermentazione di soia (in Italia si trova preparato anche con ceci), un cereale, riso o orzo e sale. Il prodotto fermentato ha proprietà probiotiche, va a nutrire il microbiota e a sostenere il sistema immunitario.

Ricetta per 4 persone:
4 funghi shiitake
80 g di daikon già pulito
80 g di carote già pulite
4 cm di alga wakame
Cipollotto
Zenzero
1 cucchiaio o più di miso

Ammollare i funghi per un’ora.
Tagliare le verdure a dadini o a julienne. Affettare sottilmente i funghi. Utilizzare l’acqua di ammollo, unire altra acqua per arrivare ad un litro, aggiungere i funghi e l’alga ammollata e tagliata.
Far raggiungere l’evoluzione è cuocere coperto e a fuoco moderato per 10 minuti.
Unire le verdure e proseguire per 7-8 minuti.
Spengere. Prelevare un po’ di brodo e sciogliere il miso, unire alla zuppa.
Attendere un paio di minuti e servire con la parte verde, tritata, del cipollotto e/o succo di zenzero, ottenuto dallo zenzero tritato e strizzato.”

Se vuoi seguire Cristina qui trovi la sua pagina. Oppure on-line trovi i suoi libri di ricette!

Il #verde è il colore a cui si pensa quando si dice #Primavera!

In Primavera tutto riprende vita a partire dalle piccole foglie e piante e il loro brillantissimo e spiccato colore è il verde! La primavera silenziosamente stà arrivando nonostante i clamori del virus..facciamole spazio piano piano.

Quotidianamente il colore verde dovrebbe essere presente nei nostri piatti. In particolare in Primavera la #macrobiotica ci suggerisce di fare molto attenzione al nostro fegato e per pensarci in maniera semplice senza dover andar a far la spesa con un libro di scienze della nutrizione sotto il braccio ci da delle #sempliciindicazioni:

🥬 usare piante a foglia verde
🌱 usare germogli e piante giovani e tenere
🍋 dare spazio tra i sapori al gusto leggermente “acido”

Insomma, se ci pensi, riassunto vuol dire
❗️“Mangiare ciò che ti offre la stagione”❗️
In macrobiotica l’uso delle #foglieverdi è caldamente suggerito per favorire la depurazione del nostro corpo e alleggerire il lavoro del #fegato. In effetti tutto ciò che è verde è ricco di clorofilla, e LA CLOROFILLA COSA FA?!? 🤔
La #clorofilla per esempio:
🌱 stimola il sistema immunitario
🌱 favorisce la depurazione del fegato
🌱 combatte l’anemia
🌱 regola la pressione arteriosa

Usare degli ingredienti a foglia verde in maniera semplice è un buon modo per ottenere dei benefici in questo senso, quindi oggi… let’s make #pesto!

Vista la stagione, e il momento che stamo vivendo, ho scelto il #crescione per preparare il pesto. Ancora poco conosciuto da noi, in altri paese viene annoverato tra le #piantemedicinali e #superfood perché molto ricco di nutrienti, soprattutto di vitamina C (sempre lei, la più amata del momento!!!). Inoltre fa parte della famiglia dei #cavoli, quindi ne condivide alcune proprietà (la presenza di glucosinolato che è una molecola famosa per la sua capacità anticancerogena!).

Il crescione ha un sapore pungente, ricorda la rucola con una punta di senape!!

🥣Ecco come lo preparo: 👇

Ingredienti
📌un mazzetto di #crescione (tra i 100 e i 120 g)
📌una manciata di #mandorle
📌1 cucchiaino di #capperi dissalati
📌1 spicchio di #aglio
📌#Olio evo q.b.

Procedimento
Ripulisco il crescione dai gambi più grossolani e uso sia le foglie che i gambi più piccoli e teneri: trito grossolanamente a coltello il #crescione, le #mandorle, #capperi e #aglio e poi le pesto in un mortaio. Per una versione più rapida un #mixer va benissimo: la vostra clorofilla non se ne avrà troppo a male! Aggiungo infine l’olio evo.

‼️👉Se non hai il crescione puoi provare con la #rucola: ha anch’essa un ottimo potere sul fegato.

Io l’ho usato con delle #linguine integrali calabresi insieme a delle mandorle tostate e uvetta! Ma va benissimo per #cereali piuttosto che per arricchire un #sandwich fatto con un buon pane!

🤓Maggiori info sulla clorofilla: www.academicfoodjournal.com

STAY TUNED!!!
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In generale la cosa che facciamo più spesso quando ci ammaliamo è bere una grande quantità di tisane e bevande calde: meglio non aspettare di ammalarsi, INIZIAMO a farlo subito. ☕️☕️☕️
Bere, soprattutto bevande calde, non sovraccarica il nostro intestino, ma anzi facilita i normali processi di depurazione.

Meglio evitare le bevande fredde in questa stagione, soprattutto la mattina, perché raffreddano il corpo e in questo possono affaticarci: il corpo deve spendere altre energie per riscaldarsi ulteriormente invece di incanalarle per altre funzioni fisiologiche.
Questo vale ancora di più per chi ha sintomi influenzali.

COSA BERE?
Possono andare bene tutti i tipi di tisane con erbe: per un uso frequente meglio evitare quelle contenenti teina e caffeina che a lungo andare affaticano i reni oltre a creare in alcuni soggetti ipereccitazione.

Anche se siamo a casa è sicuramente più pratico preparare la nostra bevanda la mattina per avere disponibile durante tutta la giornata (magari tenendolo in un termos o scaldandolo un minuto all’occorrenza).
I vantaggi di questa pratica?⁉️

📌E’ rilassante anzi anti-stress: ho subito a disposizione la bevanda in qualsiasi momento della giornata senza troppi intoppi (“non ho voglia di prepararla” “lo faccio poi” ecc. ecc.);
📌Per molti diventa una “coperta di Linus”: usiamo il cibo per levigare una grande quantità di emozioni (paura, tristezza, solitudine, sconforto..) e le bevande calde in generale hanno un effetto calmante sulla maggior parte di noi. Inoltre è una buona tecnica quando si stà a casa per evitare di sgranocchiare costantemente: prendi una tazza in mano e vedrai che molto spesso passa.

COSA PREPARO IN QUESTO PERIODO? ☕️

Ho imparato a conoscere con la macrobiotica il BANCHA, un te dal sapore leggermente erbaceo quasi del tutto privo di teina, quindi senza ha il potere eccitante di un te nero.
In macrobiotica lo consideriamo una bevanda che ha il potere di concentrare l’energia e aiutare a concentrarsi. Gli viene attribuito un poter alcalinizzante del sangue perché rispetto ad altri te contiene molti più minerali (magnesio, potassio, fosforo) ed in generale consigliato per aiutare la digestione.

Per me preparo BANCHA con ZENZERO E LIMONE:

🍵Lo ZENZERO in #macrobiotica viene molto usato per le sue capacità riscaldanti del corpo e quello di aiutare a muovere l’energia verso l’alto (per esempio le vie respiratorie). Dal punto di vista scientifico è stato studiato ampiamente per i suoi benefici sullo stomaco, in caso di nausea, come antinffiammatorio e nelle malattie influenzale. Quindi se ti piace lo zenzero mi sembra una buona occasione questa per usarlo ampiamente!!

🍋LIMONE: siamo in primavera e dal punto di vista macrobiotico la mattina appena svegli un pizzico di acidità data dal limone nella nostra bevanda calda da una piccola spinta all’energia del fegato… Usare il limone è come dirgli “Come on.. Wake UP!”
Non esagerare, in questo caso non è necessario spremere mezzo limone nella tua bevanda calda,ne basta una fetta.
💡Una fettina di limone può fornire da sola fino a 7 mg di vit. C, quindi mediamente 1/10 della dose giornaliera consigliata in una tazza di te…non mi sembra male!!!

🔬Perché la vitamina C è cosi importante?
Consente l’assorbimento del ferro, è antiossidante (vuol dire che rimuove i radicali liberi che danneggiano le cellule sane), rinforza il sistema immunitario contro le influenze, aiuta la formazione del collagene della pelle.. Ricordati sempre però che eccedere con le dosi può avere anche effetti collaterali, quindi non ricorrere ad integratori – salvo prescrizioni specifiche – ma usa prima di tutto la vit. C presente in frutta e verdura! 🍋🍊🥦🥕🥝

🤔COME LO PREPARO?
Il bancha si prepara come un comune te:
-porto l’acqua a 80 C;
-aggiungo un cucchiaino di bancha (io ne uso 1 per circa 500 ml di acqua);
– lascio in infusione per almeno 3 minuti e nel frattempo aggiungo nella mia tazza 1 fetta di limone e dello zenzero grattugiato (a piacere);
– verso il bancha…PRONTO!!!
Ricorda che le foglie e i bastoncini del bancha possono essere riusati ancora una volta!!!

💡Quando le giornate sono più fredde o devo passare più tempo a casa (!!!) preparo almeno 6-700 ml la mattina per averlo pronto anche anche come bevanda dopo-pranzo e pomeriggio.

COSA NON E’
✔️Un rimedio miracoloso.. E’ l’insieme di tante buone abitudini che ci creerà un risultato!
✔️Un alternativa all’acqua o ai pasti;
✔️Un tappa-buchi: beviamo tanto ma non beviamo sempre, e ascoltiamo i nostri veri bisogni.

COSA EVITARE
✔️Per qualcuno è meglio evitare di bere fino a tardi la sera: il rischio e svegliarsi spesso la notte per andare in bagno perché è leggermente diuretico (e interrompere il sonno non è una buona pratica!); 😴
✔️Dolcificanti: meglio berlo senza dolcificare, oppure dosa la tua razione. Sei hai bisogno di sentire il dolce dopo mangiato anziché mangiare la cioccolata bevi una tisana leggermente dolcificata. In ogni caso quando lo dolcifichi mettilo in conto nella tua quota quotidiana di zuccheri.🍯
✔️Esagerare: come in tutte le cose… c’è un momento buono per le tisane tutto il giorno e un momento per fermarsi. E’ importante prestare attenzione a cosa abbiamo bisogno, quando e quanto! 🌱

Anteprima dei corsi di cucina a Mantova fino a Dicembre..
…Ma non pensare che sia finita qui: quindi rimani aggiornato tramite il calendario sul sito, mailing-list o pagina Facebook..
#staytuned

Per prenotazioni: 389.0259529  –  zenkitchen.info@gmail.com