Pita

Quando non c’è pane in dispensa e si vuol mangiare qualcosa di veloce, buono e magari da portare all’aperto e consumare fuori sotto il tiepido sole di autunno la pita è veramente eccezionale e divertente (…si ci sono dei cibi che mi piace definire divertenti!!!). La pita è un pane di origine araba, una specie di piadina morbida che fa un enorme bolla al suo interno e quindi si può riempire con tutte le verdure che si amano: pomodori, carote, peperoni, olive, origano, radicchio, origano, olio di oliva, pinoli, salsa di yogurt…
In questa mia versione ho mescolato un pò due farine aggiungendo un tocco di giallo con la farina di mais …si abbina ai colori del sole di oggi!!!
pita
Ingredienti (circa 4 pite)
125 g di farina di semola di grano duro
75 g di farina di mais
75 ml di acqua tiepida
5 g di lievito
sale
Procedimento
Sciogliere il lievito in metà dell’acqua tiepida. Mescolare le farine in un contenitore, aggiungere il lievito sciolto nell’acqua tiepida e amalgamare insieme. Aggiungere un pizzico di sale e aggiungere la restante acqua impastando con le dita. Impastare per almeno 5-7 minuti rendendo il composto liscio e morbido (come un impasto per il pane). Suddividere in delle palline di circa 6 cm di diametro e lasciare riposare per 30 minuti circa su un piano coperti da un canovaccio umido (in inverno e in generale quando fa freddo è meglio lasciarli a riposare anche 45-50 minuti). Stendere le palline in modo da ottenere dei dischi dello spessore di circa 4 mm e farli cuocere da entrambi i lati su una padella a fondo pesante ben calda: la pità comincerà a fare delle bolle e rigonfiarsi e colorarsi. A fine cottura passarla direttamente dalla padella sulla fiamma per 5-10 secondi per lato. Ripetere lo stesso procedimento per tutte le pite.

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