Tantissimi mi hanno chiesto: “vorrei comprare il tuo libro, c’è su Amazon?” oppure ”Ma posso ordinarlo con “prime” così mi arriva domani?”

Ecco, per il mio libro ho deciso questa volta di non usare l’incredibile vetrina che è Amazon!
Sei pazza!” me lo hanno detto in tanti, quindi siate più creativi!

Un libro scritto lentamente, meditato, rivisitato, che vuole entrare nelle case quasi in punta di piedi, senza disturbare, semmai sistemandosi accanto a te per essere sempre disponibile a darti dei consigli gentili per te e le persone che ami affinchè possiate trovare più armonia anche con il cibo.
Ecco un libro nato così ho pensato che non avrebbe gradito di essere lanciato dall’ingresso del portone ad 1 metro di distanza da un corriere frustato che si trova alla 123°esima consegna del giorno alle 11 del mattino.

Ed è vero che non volevo contribuire ulteriormente (seppur con un granellino, ne sono consapevole) alla crescita/uso/abuso di Amazon.

Non sono contro Amazon, anzi trovo sia uno strumento utilissimo se usato in modo equilibrato. Grazie a questa piattaforma ho comprato diversi libri pubblicati unicamente negli USA che non avrei potuto avere altrimenti e per questo sono grata.. Ma acquistare su Amazon proprio tutto, dallo spazzolino da denti agli elastici per i capelli mi sembra un pò troppo.

Mi sembra troppo perchè dietro questa “comodità” c’è un impatto sociale e ambientale.
Un impatto sociale perchè la maggior parte dei lavoratori di questa azienda sono sottoposti a stress lavorativi enormi: lo sapevi per esempio che danni e multe ai furgoni delle consegne sono a carico dei corrieri? …che però devono sempre garantire solo quelle 130 consegne al dì!
Un impatto ambientale perchè in realtà le consegne più veloci fanno male!
Si, perchè la maggior parte dei clienti ordinano attraverso le spedizioni veloci (il bello di Amazon è che hai l’oggetto dei tuoi desideri il giorno dopo!!) e non fanno ordini comulativi ma singoli (“Oggi quasi quasi ordino questo paio di calzini color verde smeraldo!). E le emissioni di CO2 continuano a crescere mentre noi siamo seduti sul divano.
Qualcuno mi dirà: “Ma ordinando così si risparmia tempo e denaro!”
A riguardo ho formulato la mia personale visione: non si risparmia mai sulle spalle di qualcun altro o del pianeta, è solo un illusione. Quando facciamo così stiamo semplicemente creando un debito verso il futuro. A proposito, quest’anno l’Earth Overshoot Day è il 29 Luglio, ancora più in anticipo rispetto al 2020 in cui è stato il 22 Agosto.

Da quel punto in poi, il pianeta non supporta più le richieste che chiediamo per vivere, mangiare, produrre energia, assorbire i gas inquinanti che noi stessi produciamo e inizia così a fornirci risorse a debito, sottraendole al futuro. In altri termini, ciò che gli ecosistemi terrestri riescono a produrre, assorbire e rigenerare durante un anno ma insufficienti a soddisfare le nostre esigenze. Il Global Footprint Network determina il pareggio tra consumi e disponibilità: oltre questo, si vanno a intaccare le disponibilità stabili del pianeta. È quasi come se ogni anno, dopo un certo periodo, continuassimo ad attingere da un conto corrente immaginario senza versare più nulla.”

(Fonte www.eni.com)

Ecco perchè il mio libro al momento lo trovate nelle librerie on-line (con tempistiche di consegne di minimo una settimana, sorry!), oppure ordinandolo presso la vostra libreria di fiducia, o se preferite potete scrivere anche alla casa editrice e saranno felici di rispondervi (sono persone vere, quindi abbiate pazienza se non ricevete risposta entro 6 minuti!) o per chi si trova a Mantova nelle librerie e presso la ZenKitchen.

Mi scuso per le difficoltà e la scomodità, ma sono fiduciosa che il mio libro vi arriverà comunque al momento giusto!
Jyoti

5 commenti
  1. Avatar
    Ester dice:

    Concordo pienamente e non avrei potuto aspettarmi da te nulla di diverso se non questo grande e pacato senso di responsabilità
    Grazie per avere il coraggio di fare scelte scomode ma responsabili

    Rispondi

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