Panigacci al pesto di mandorle e cavolo nero

Acqua, farina e sale…3 ingredienti magici…richiamano proprio ricordi accoglienti e i sapori con cui si è nati… Sono magici perchè mescolati in proporzioni diverse oppure impastati, cotti o tagliati in dimensione varie danno dei risultati completamenti distinti…avvolte quasi irriconoscibili…sembra un alchimia…pasta, chapati, frittelle, crackers, testaroli…
I panigacci sono uno di questi prodotti: tipici della Lunigiana assomigliano a dei chapati o piadine per la forma (infatti spesso vengono farciti come piadine), sono fatte da una pastella di acqua, farina e sale e cotta sul testo. Il risultato ottenuto può essere usato direttamente per esempio farcito oppure tagliato a triangolini e cotto in acqua bollente (come per la pasta) per un paio di minuti per poi essere conditi con salse e pesto. Per questi panigacci o preparato un pesto alle mandorle e cavolo nero che li condisce in maniera deliziosa!

panigacci

Ingredienti (per 4 persone)
5 panigacci (o circa 300 – 350 g)
60 g di mandorle
4-6 foglie tenere di cavolo nero
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 spicchio di aglio piccolo
1 cucchiaio di lievito alimentare
1 cucchiaio abbondante di anacardi (facoltativo)
2 cucchiaini di succo di limone
olio evo
sale
Procedimento
Mettere a bollire abbondante acqua per cuocere i panigacci.
Preparare il pesto mettendo in un tritatutto mandorle, anacardi, lievito, aglio, capperi e le folgie di cavolo nero tagliate a pezzetti e tritare finemente. Aggiungere il limone e un pò di olio e amalgamare in modo da ottenere un pesto: secondo i propri gusti si può aggiungere più olio oppure un pò di acqua tenendolo più leggero e rendendolo così più simile ad una salsa. Aggiustare eventualmente di sale.
Tagliare i panigacci a triangoli dal lato di 2-3 cm.
Quando l’acqua bolle salare e versarci i panigacci e farli cuocere 2-3 minuti (dipende da quanto grandi sono i pezzi tagliati).
Condire i panigacci con il pesto di mandorle e servire caldo.
Really enjoy! :)

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.