falafel

Sono rientrata qualche giorno fà dal Calafrika, un festival di musica, di incontro tra i Sud del mondo, ma soprattutto un festival dalla gente…si è vissuta un atmosfera in cui non ci si sentiva spettatori, ma protagonisti, dove non si era stranieri, ma familiari, dove non ci si sentiva ospiti, ma a casa! Questa è stata la mia sensazione, quella di avere costantemente incontri e opportunità di dialogo e di scambio, di amicizia e condivisione, di essere una, ma non essere sola, di poter esprimere quello che si è…
E poi tanta bellezza, di colori, di idee, di suoni ma soprattutto di visi…così tante persone che esprimevano la loro bellezza, non quella fatta da un capo firmato: la bellezza fatta di sorrisi generati da cuori aperti, semplicemente felici di essere lì in quel momento, di stringere una mano, di parlarsi, di raccontare la propria storia, di giocare, raccogliere i frutti per strada, di ballare, di fare un ritratto… love it!
Nella cucina del Calafrika i falafel nota più familiarmente esotica e hanno caratterizzato tutte le nostre serate…Così mi sono fatta dire la loro ricetta, la ricetta del Sudan, dove un fuoco con sopra una pentola in cui friggono i falafel la si trova ad ogni angolo di strada ed ad ogni ora del giorno!
falafel_calafrika
Ingredienti
150 g di ceci secchi (è possibile usare anche le fave oppure i black eyes beans)
1/2 carota piccola
un pezzettino di peperone
1 cipolla
un mazzetto di coriandolo (in mancanza coriandolo)
1/2 cucchiano raso di cumino
sale qb
olio di semi per friggere
Procedimento
I ceci devono essere messi in ammollo per un arco di tempo che va dalle 12 alle 20 ore, cambiando l’acqua almeno 3-4 volte (per ridurre i tempi di ammollo è possibile aggiungere un pochino di bicarbonato all’acqua di ammollo!).
Passato il tempo di ammollo i ceci saranno morbidi abbastanza da essere frullati in modo da ottenere una purea. Aggiustarla di sale e aggiungere le verdure crude tritate finemente. Aggiungere anche il prezzemolo tritato e il cumino. Amalgamare l’impasto e lasciar riposare per qualche ora in frigorifero. Scaldare in una padella alta o un pentolino l’olio di semi: è meglio, se possibile, che i felafel cuociano ricoperti completamente dall’olio. Formare delle palline con il composto e far friggere in olio ben caldo. Se si vuole una versione più light è possibile farle cuocere anche in forno! Sono buonissime tiepide!!! :)

Curiosità
fagioliocchioOltre ai ceci e le fave, un legume che è ottimo per i falafel sono i fagioli dell’occhio!!! Sono legumi autoctoni dell’Africa e Asia: in Italia erano molto più comuni in passato, adesso sono coltivati solo in poche regioni. Possono essere usati per fare i falafel e sono ottimi oltre che ricchi di nutrienti: i fagioli dell’occhio sono fonte di proteine, ferro, vitamine e fibre.

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