, ,

Gnocchi di rape rosse alla salvia

Sfatiamo un mito…Rape rosse o barbabietole?!? Entrambe! Si tratta della stessa cosa… Per rispondere ad un dubbio che hanno molti di quelli che non hanno familiarità con questi tuberi… State tranquilli..sia che li chiamate rape rosse che barbabietola, vi verrà fornito lo stesso ortaggio..

E veniamo alla ricetta, l’avevo preparata durante l’ultimo corso di cucina naturale sui primi e zuppe, ma per chi se la fosse persa eccola: semplicissima e deliziosa, come tutte le cose semplici, soprattutto se abbiamo posto molta cura nello scegliere le materie prime. Quindi munirsi di patate “vecchie”, barbabietole e dell’ottima farina integrale di farro..

Ingredienti
600 g di patate (4 medie)
140 g circa di barbabietole (1 media)
120 – 150 g di farina di farro integrale
olio evo
tamari o shoyu
salvia
Procedimento
Cuocere le patate e la barbabietola con la buccia. Sbucciarle ancora cale e passarle con il passapatate (per la barbabietole potrebbe essere necessario tritarla con un tritatutto elettrico). Aggiungere prima 120 g di farina integrale e impastare, quindi aggiungere ancora un po’ di farina se l’impasto lo richiede (dipenderà molto dalle patate). Tagliare dei cordoni di pasta e da qui dei piccoli tocchetti e passarli nella farina per evitare di farli attaccare quindi cuocerli in abbondante acqua bollente salata. In una padella far cuocere dell’olio evo con delle foglie di salvia, quindi aggiungere del tamari (in mancanza anche shoyu) e ripassare gli gnocchi. Servire caldi.

 

Per i curiosi che da una ricetta e basta non rimangono soddisfatti, ecco qui il prossimo appuntamento con i corsi di cucina naturale sulle Spezie..

4 commenti
  1. Alice dice:

    questa ricetta Chiara la preparo sabato!! ti farò sapere come mi sono usciti! non vedo l’ora!!!
    ah ..e di secondo..i tuoi medaglioni con gli agretti!!!

    Rispondi
    • ZenKitchen
      ZenKitchen dice:

      Grande Alice! Sabato menù ZenKitchen?!? Si sono ottimi!! Fammi sapere allora come va allora.. Mi raccomando scegli delle patate più vecchie (più ricche di amido e passale allo schiacciapatate subito senza lasciarle in acqua a fine cottura così non ne assorbono troppa!!! ;)

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *