Either you love it or you hate it…Why?
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Noi italiani amiamo le erbe aromatiche fresche nei nostri piatti e le usiamo spessissimo: il profumato basilico, l’onnipresente prezzemolo, l’intenso alloro, lo stimolante rosmarino… Ma le foglie di coriandolo fresco proprio non le possiamo soffrire!

A me piace il coriandolo fresco, lo confesso.
In piccole quantità lo trovo veramente interessante, ma l’ho un pò relegato in un angolo della mia cucina perchè in Italia la maggior parte delle persone mi dicono “Sà di cimice!“.
Per me è sempre stata stupefacente questa risposta, non riuscivo a capire come si potesse associare una cimice morta alle foglie di coriandolo fresco. All’inizio pensavo che forse si trattasse di una sorta di abitudine e di reazione emotiva: io l’ho sempre mangiato durante i miei viaggi, quindi forse mi ero abituata al suo sapore in occasioni particolari a cui ero affezionata. Ma la risposta “Sà di cimice!” era troppo frequente e così ho deciso di fare qualche ricerca…

CORIANDOLO, TROVA LE DIFFERENZE

Intanto facciamo una premessa, quando in cucina si parla di coriandolo si parla di due forme botaniche diverse della stessa pianta. La pianta del coriandolo ha delle foglie (che ricordano appunto il prezzemolo) e che si usano come qualsiasi erba aromatica fresca in cucina: si può aggiungere ai vostri falafel, al guacamole, ad un insalata di patate fredda, al curry di verdure… Non c’è fine alle possibilità di utilizzo. Di seguito vi lascio la ricetta per un pesto!
La stessa pianta produce delle infiorescenze e quindi dei semi, piccoli, tondi, che usiamo spesso in cucina, appunto il “coriandolo“! Nel primo caso abbiamo le foglie fresche e nel secondo caso i semi (considerate una spezia). Tendenzialmente quando troviamo tra gli ingredienti il coriandolo ci si riferisce ai semi, mentre se è specificato che è fresco ci riferiamo alle foglie. La differenza in termini di gusto fra le due forme della stessa pianta è abissale, quindi se siete tra quelli a cui non piace il coriandolo fresco, date una chance ai suoi semi, potrebbero stupirvi.

Foglie di coriandolocilantro leaves

PROPRIETA’ DEL CORIANDOLO

Il gusto del coriandolo fresco sarà davvero terribile per molti di voi, ma le sue proprietà sono eccezionali. Una volta incrociai una collega, cuoca cinese, nella sua pausa pranzo, e si era appena preparata un’insalata con mele e coriandolo fresco per detossificarsi. Fui stupita dall’abbinamento.. e dalle quantità di coriandolo usate! In effetti il coriandolo fresco ha moltissime proprietà:

  • contiene dei composti antimicrobici che aiutano a proteggere il corpo da infezioni e malattie causate dai cibi avariati
  • è un grande antinfiammatorio e leggermente analgesico
  • ha un leggero effetto ansiolitico
  • aiuta in caso di problemi digestivi (chi non ama il suo odore non lo direbbe, ma è cosi!)
  • abbassa i livelli del glucosio ematico (tanto che chi ha livelli di glucosio ematico bassi dovrebbe farci attenzione)
  • protegge dallo stress ossidativo
  • sembra che sia coinvolto nella mobilitazione ed eliminazione dei metalli pesanti (fonte non verificata)

Insomma… “saprà di cimice” ma apporta così tanti benefici che bisognerebbe prenderlo in considerazione.

PERCHE’ NON HA PER TUTTI LO STESSO SAPORE? COLPA DEI GENI!

Cosa ci ha fatto di male il povero coriandolo fresco? Perchè nei paesi arabi, asiatici o latino-americani è ampiamente usato e invece noi lo snobbiamo?
Il coriandolo è anche uno degli ingredienti fondamentali di piatti come il guacamole o il chili messicano, piuttosto che un buon curry thay o un veg pulao… E allora?

Perchè io lo trovo gradevole e la maggior parte dei partecipanti ai miei corsi vivono bene senza? Tutta colpa dei geni!

Si perchè il coriandolo contiene un aldeide, e alcuni di noi hanno potrebbero avere un gene che li rende ipersensibili ad un composto, un’aldeide, presente nel coriandolo fresco.
Sembra che in generale siano le donne ad avere una maggiore sensibilità rispetto agli uomini (in effetti nella mia esperienza statisticamente è così!). Non solo, i latino-americani e le popolazioni dell’est- e sud-asiatico, sono molto meno sensibili a questa aldeide rispetto agli europei (motivo per cui nelle loro ricette troviamo spessissimo il coriandolo contrariamente ai piatti di tradizione europea).

Ma questa sensibilità non è definitiva! Il nostro cervello riesce a “metabolizzarla” e trasformarla, soprattutto se l’associa ad eventi positivi e quindi riesce ad adattarsi a questo odore (forse nel mio caso, l’esperienza di averlo conosciuto e assaggiato sempre in viaggio me lo ha reso meno ostile).

Quindi non tutto è perduto. Un giorno potreste passare dall’odiarlo all’amarlo!

Nel frattempo, se come me lo amate e vi siete muniti di piantine di coriandolo fresco, ecco la ricetta di un pesto interessante da utilizzare per condire riso integrale, sandwich, legumi ecc.

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Pesto di rucola e coriandolo – rocket and cilantro pesto

Se ancora non lo conosci, ti ricordo il mio libro di cucina naturale “ZenKitchen 108 ricette plant-based per una cucina naturale, sana e felice”.

Lo trovi su Ibs libri , su Feltrinelli e tanti altri siti di libri. Visita la pagina dedicata per saperne di più.

PESTO DI RUCOLA E CORIANDOLO FRESCO

Ingredienti

60 g circa di anacardi

15-20 g di rucola

15 g coriandolo fresco

qualche foglia di sedano

1 spicchio di aglio

olio evo

Procedimento

In un mixer aggiungi gli anacardi e comincia a frullarli finemente, quindi aggiungi rucola, aglio e coriandolo e le foglie di sedano fino ad ottenere un composto omogeneo e finemente sminuzzato. Aggiungi olio evo e frulla per altri 5-10 secondi, quindi versa in un barattolo, livella e ricopri con olio evo. Conserva in frigorifero.

CHEF TIPS

Puoi cambiare il rapporto tra le varie erbe e il coriandolo, soprattutto se non ti piace moltissimo (per il momento), e aumentare la rucola diminuendo il coriandolo fresco. Puoi sostituire gli anacardi con noci macadamia o mandorle; aggiungi sempre olio di oliva perchè i grassi mitigano il sapore del coriandolo fresco.



We Italians love fresh aromatic herbs in ours dishes and we use them very often: the fragrant basil, the omnipresent parsley, the intense bay leaf, the stimulating rosemary … But we just can’t stand fresh coriander leaves!

I like fresh coriander. In small quantities I find it really interesting, but it is confined to a corner of my kitchen because in Italy most people tell me “It’s taste like shield bug!”. This answer has always astonished me, I couldn’t understand how a shield bug could be associated with fresh coriander leaves. At first I thought that maybe it was a kind of habit and emotional reaction: I’ve always eaten it during my travels, so I got used to its taste on special occasions that I was fond of. But the answer “It tastes like a shield bug!” it was too frequent so I decided to do some research.

CILANTRO, FINDS THE DIFFERENCES

Let’s make a premise: when we talk about coriander/cilantro in the kitchen, we talk about two different botanical forms of the same plant. The coriander plant has leaves (which are reminiscent of parsley) and which are used like any fresh aromatic herb in the kitchen: add them to your falafel, guacamole, a cold potato salad, vegetable curry … endless uses!
Below you’ll find the recipe for a pesto!
The same plant produces inflorescences and therefore seeds, small and round, which are often used in the kitchen, precisely the “coriander”! In one case we have the fresh leaves and in other case the seeds (considered a spice). Generally when we find coriander among the ingredients they referring to the seeds, whereas if it is specified that it is “fresh” they are talking about the leaves. The difference in taste between the two forms of the same plant is huge, so if you are among those who don’t like fresh coriander, give its seeds a chance, they might surprise you.

Coriander seed

CILANTRO PROPERTIES

The taste of fresh cilantro will be truly awful for many of you, but its properties are exceptional. I once ran into a colleague, a Chinese cook, on her lunch break, and she had just made herself a salad with apples and fresh coriander to detoxify. I was amazed by the combination .. and the amount of coriander used! In fact, fresh coriander has many properties:

  • it contains antimicrobial compounds that help the body protect the body from infections and diseases caused by spoiled foods
    it is a great anti-inflammatory and mildly analgesic
  • has a slight anxiolytic effect
  • helps in case of digestive problems (those who do not like its smell would not say, but it is!)
  • lowers blood glucose levels (so much so that those with low blood glucose levels should be careful)
    protects from oxidative stress
  • it seems to be involved in the mobilization and elimination of heavy metals (source not verified)

Well … “it tastes like a dead bug” but it brings so many benefits that it should be taken into consideration.


WHY IT DOESN’T HAVE THE SAME TASTE FOR EVERYONE? IT’S THE GENES FAULT

What have they done wrong to us?
Why is it widely used in Arabic, Asian or Latin American countries and whilst we simply ignore it?
Coriander is also one of the key ingredients in dishes like guacamole or Mexican chili, rather than a good Thay curry or veg pulao … So what?
Why I find it pleasant whereas most of my course participants live well without it? It’s the genes fault!
Yes, because coriander contains an aldehyde and some of us may have a gene that makes them ipersensitive to this aldehyde which is present in fresh coriander.
Generally speaking it seems that women have a higher sensitivity to it than men (in fact in my experience statistically it is!). Furthermore, Latin Americans, East and South Asians, are much less sensitive to this aldehyde than Europeans (which is why we often find coriander in their recipes, unlike traditional European dishes). But this sensitivity is not definitive! Our brain is able to “metabolize” it and transform it, especially if it associates it with positive events and therefore manages to adapt to this smell (perhaps in my case, the experience of having known and tasted it whilst travelling made it less hostile to me!! ).
Thus, not everything is lost. One day you might go from hating cilantro to loving him!
In the meantime, if you love it and have provided yourself with fresh coriander, here is an interesting pesto you can use to season brown rice, sandwiches, legumes, etc.

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If you still don’t know it, let me remind you of my cookbook “ZenKitchen 108 plant-based recipes for natural, healthy and happy cooking

You can find it on Ibs books, on Feltrinelli and many other book sites. Visit the dedicated page to find out more.

ROCKET AND CILANTRO PESTO

Ingredients:

60 g cashew

15-20 g rocket

15 g fresh cilantro leaves

a few celery leaves

1 garlic clove

olive oil

Method

In a mixer add the cashews and blend them finely, then add the rocket, garlic, coriander and the celery leaves until you get a homogeneous and finely chopped mixture. Add extra virgin olive oil and blend for another 5-10 seconds, then pour into a jar, level and cover with extra virgin olive oil. Store in the refrigerator.

CHEF TIPS

You can change the ratio of herbs to cilantro, especially if you don’t like it very much (for now) – increase the rocket and decrease the fresh cilantro. You can replace cashews with macadamia nuts or almonds; always add olive oil because the fats mitigate the flavor of fresh coriander.

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