Mi ero convinta negli ultimi anni che sarebbe stato meglio tenere la mia vita personale e le mie passioni ben separate dal mio lavoro.. E il mio lato scientifico e logico maturato all’università e con il dottorato di ricerca aveva preso il sopravvento in questa decisione.

Finalmente mi dichiaro che è impossibile!

Intanto un paio di motivi:
1) la creatività, l’estro e la passione c’è nel mio lavoro in cucina, sia nelle cene e eventi che mi vengono richiesti, che nei corsi e la formazione sono costantemente condizionati dal resto della mia vita, impossibile tenerli separati;

2) alcune delle mie “attività extra” sono in realtà solo l’altra faccia di una stessa medaglia.
enjoy-life
La seconda motivazione merita qualche dettaglio: prendermi cura è stato un aspetto caratterizzante, sicuramente con tentativi molto “impacciati”, a partire dai miei 18 anni..
Scegliere di non assumere mai più farmaci dopo che una gentile dottoressa mi spiegò che non potevo donare il sangue poichè “inquinato” dalle medicine che stavo prendendo per curare le allergie.. Quindi cercare rimedi “altri”.. Per cui arrivare all’alimentazione.. e insieme anche ad attività che supportavano il mio animo oltre che il corpo: la meditazione . Diventare vegetariana diventò naturale e anche continuare a cercare dentro di me le origini della mia felicità e della mia tristezza..
Ammetto, non sempre con grande successo…
Così come è difficile scoprire quale è l’alimentazione più adatta ed equilibrata a sostenere il nostro corpo in ogni momento della vita, altrettanto complicato – o forse di più – è comprendere come nutrire il nostro cuore.

Quando incontro le persone, soprattutto ai miei corsi, se si porta la discussione sulla relazione tra alimenti e malattie sempre più spesso, quando ormai tutte le nozioni sono state sviscerate, così come anche l’ultimo articolo letto su PubMed tirato fuori… allora arriva la fatidica domanda: “ma possibile che la causa di questo o quest’altro malessere risieda solo in quel che mangio?” …
La risposta è senza esitazione no!
La chef biologa si inchina e si mette da parte: adesso tocca all’essere umano.
Sperimentato infinite volte personalmente, riscontrato frequentemente con parenti e amici..

Voilà! L’ennesima domanda del genere seguita dagli sguardi interrogativi dei corsisti mi ha convinto che era giunto il momento di tornare a parlare in termini “più integrali”: siamo fatti di corpo, cuore e spirito..

Io naturalmente continuerò a occuparmi di cucina naturale, la mia straripante passione. Per il resto ho chiesto aiuto. Iniziata così la collaborazione con Irene Sgarbi, couselor in Gestalt therapy, formatasi in Psicosintesi e Terapia neoreichiana, ma più semplicemente lei definisce il suo lavoro come un “supporto alla persona”. Io aggiungo che il tipo di lavoro che propone è un supporto alla persona affinchè si possa reimparare a sentire, esprimersi, comprendere, ascoltarsi, ascoltare.. Sostengo e condivido ampiamente l’approccio di Irene e alcuni degli strumenti che propone come The Inner Critic – Il Giudice Interiore e la Primal, di cui avevo già parlato qui.
Questi ultimi credo che siano una splendida chiave per la comprensione della nostra vita e soprattutto dei nostri condizionamenti.. che pensiamo “nostri”…ma che poi così tanto non lo sono.. e non è poi un bene rimanerci così attaccati!

enjoy_delicius
Il prossimo Luglio, dall’1 all’8, avrò di nuovo l’onore e il piacere di prendermi cura, attraverso la preparazione dei pasti, dei partecipanti alla Primal: intenso e profondo processo di decondizionamento dall’infanzia che viene svolto con grande cura e delicatezza verso i partecipanti in modo da permettere di esplorare e risanare le ferite che si portano dentro da una vita.
Anch’io a mio volta ho partecipato a questo processo anni fa: ne usci profondamente cambiata e grata. E’ stato come scoprire per la prima volta la verità e riappacificarmi con essa e con me stessa.
Successivamente conobbi Irene e ad entrambe è sembrata un magnifica idea quella di poter sostenere i partecipanti anche con un alimentazione che fosse allineata al loro lavoro, sia dal punto di vista nutrizionale che energetico.
Maggiori informazioni sulla prossima Primal sono disponibili sul sito www.irenesgarbi.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.