Quali sono gli ingredienti delle barrette e degli snack che si trovano di solito in commercio?

Cioccolato fondente, frutta secca, semi, sempre più spesso proteine vegetali…zucchero (andiamo meno bene, ma speriamo che ce ne sia molto poco..), miele (altro dolcificante), sciroppo di glucosio (ancora zucchero), olii vegetali, emulsionanti… Vi faccio una brevissima analisi al volo di alcune barrette molto comuni che di solito si comprano perchè pratiche, veloci e poi “hanno i cereali e la frutta” quindi considerate sane!

BARRETTE AI CEREALI, MANDORLE E MIRTILLI (E FIN QUI SUONA BENE) DELLA DOLCIANDO

Apparenza innocua, proprio delle belle barrette ricche di cereali, ma se si legge l’etichetta (trovi qui) mi salta subito all’occhio:

  1. ci sono ben 31 ingredienti… va bene variare, ma qui mi sembra esagerato!
  2. lo zucchero è citato per ben sei volte (quindi dei 31 ingredienti, 6 sono zuccheri, con nomi vari)
  3. aromi naturali di più tipi, per non farsi mancare proprio nulla…. Direi semplicemente che tra zuccheri e aromi non sapremo mai di cosa sapeva in origine questa barretta!

BARRETTA KELLOGG’S MANDORLE E FRUTTA

Chi non le ha viste? Le ho provate anch’io tanti anni fa? Qui trovate l’etichetta, a seguire qualche considerazione in breve:

  1. “Solo” 25 ingredienti
  2. 8 tipi diversi di zuccheri (oltre al “volgare zucchero” c’è destrosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, melassa, succo concentrato di ananas, sciroppo di ananas.. che sofisticati!)
  3. Se si legge la tabella nutrizionale ci sono 12 g di zuccheri per ogni barretta (che pesa 32 g), quindi più di un terzo della barretta è data da zuccheri…

PROTEIN BAR CHOCO CAKE VEGAN

Già il nome vi fa capire quanto è cool, e siccome anche noi vogliamo essere “cool” e abbiamo bisogno di tante proteine come ci dicono da tutte le parti (anche la commessa dell’erboristeria che mi ha visto oggi per la prima volta mi ha detto che ho sicuramente bisogno di più proteine perchè mangio 100% vegetale… Pensate che dovrei buttare la mia laurea nello scarico e da ora in poi eleggerla a mia guru in ambito alimentare!). Qui trovare la scheda con ingredienti, e a seguire qualche considerazione:

  1. Non c’è zucchero, bensì edulcoranti, nella fattispecie il maltitolo. Diversi studi hanno verificato come il maltitolo (insieme ad altri poliolii) possano alterare il microbiota intestinale.
  2. Nel complesso la lista di ingredienti lo fanno rientrare tra gli UPF, ciòè Ultra Processed Food, quei cibi che si possono ottenere solo a livello industriale attraverso sofisticati procedimenti di lavorazione delle materie prime per ottenere “una parte” di esse che diventa ingredienti di un prodotto. Sono cibi costruiti a tavolino per ottenere un ben preciso risultato. Sono sicuramente un “insieme di nutrienti”, un cibo invece ha un valore culturale, sociale, identitario oltre che nutrizionale.

A questo punto vi propongo io invece una ricetta per una barretta nutriente, ricca di minerali, calcio, magnesio, grassi mono e polinsaturi, a basso contenuto di zuccheri. Provatela e fatemi sapere: spero che passare il mio martedì sera a scrivere questa ricetta farà in modo che possiate crearvi a casa voi stessi delle barrette energetiche sane e nutrienti, in maniera semplice!

NOTA BENE: tra gli ingredienti troverai la farina di chufa, puoi sostituirla con della farina di mandorle oppure cocco o ometterla. La chufa è lo zigolo dolce, ha un sapore che ricorda la mandorla, un pò più dolce e astringente, è ricca di minerali, vitamina C e fibre solubili. Io la usa per arrichhiere barrette, porridge e smoothie.

Ingredienti

60 g di semi di zucca tostati

60 g di semi di girasole tostati

40 g di semi di sesamo tostati

30 g di tahin o crema di mandorle

15 g di farina di chufa (facoltativo)

70 g di cioccolato fondente 80%

5 g di burro di cacao o olio di cocco

3 gocce di estratto di vaniglia

pizzico di sale

Procedimento

Sciogli in una terrina capiente il cioccolato fondente insieme al burro di cacao. Appena fuso aggiungi la crema di mandorle, la vaniglia e il sale e amalgama.

In una seconda terrina mescola bene insieme tutti i semi e la chufa (se usata), quindi incorpora i semi nel cioccolato fuso e amalgama bene tutto insieme. Versa il composto su un foglio di carta forno dando la forma di un quadrato di circa 15 cm per 15 cm e circa 1 cm di spessore: aiutati con una spatola e la carta forno a sagomare. Termina spolverando la superfice a piacere con semi, cocco in scaglie o lamponi in polvere (io ho usato questi ultimi). Fai raffreddare in frigorifero per 1-2 ore e poi taglia a coltello le barrette.

Si conservano in frigorifero.

P.S. Si lo so, le foto questa volta sono terribili, ma le barrette sono eccezionali! Provate, condividete e siate felici!

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Ancora datteri Medjoul?

In effetti nell’ambito della cucina naturale, vegan, plantbased, senza zucchero, senza glutine, esotica, fruttariana ecc ecc i datteri li abbiamo visti trasformati, preparati, rimacinati e tagliuzzati in una grande quantità di ricette, direi per tutti i gusti.

Questo post più che per fornire una ricetta lo scrivo perchè tutti noi possiamo fare sempre qualcosa! Nello scegliere questi datteri, nell’assemblare gli ingredienti e terminare tutto pensavo a come tutti noi possiamo fare qualcosa per quello in cui crediamo e riteniamo giusto.
Oggi ho fatto il giro di 4 negozi per poter avere una confezione di datteri Medjoul coltivati in Palestina, una terra in cui vivere normalmente è praticamente impossibile, ora più che mai. Ho investito più tempo del normale, e probabilmente più denaro rispetto al costo nella grande distribuzione, perchè volevo sostenere le comunità rurali, coloro che resistono all’isolamento e all’occupazione delle terre, continuando anche a mantenere fertile e coltivata la preziosa valle del Giordano.

Anch’io posso fare qualcosa… e penso che 7 miliardi di persone possono fare qualcosa con le loro scelte, per coltivare la pace, per sostenere chi è oppresso, per difendere il pianeta! 

Aprendo la confezione di questi datteri mi sono accorta che avevo portato a casa un pezzo del Medio-oriente, del caldo che hanno raccolto, del clima asciutto, del cielo terso.. Quella terra li ha già partoriti così perfetti che trasformarli mi sembra essere un atto di presunzione! 

Così li ho snocciolati, al posto del nocciolo ho messo abbondanti gherigli di noci bio e li ho richiusi (sono così morbidi che delicatamente li potete richiudere con dentro le noci) e li ho ricoperti con cioccolato fondente all’85% e finiti con qualche sfoglia di sale.

Sono semplicemente divini… e il cuore è pieno di gratitudine per questo frutto meraviglioso, la terra e la popolazione che lo ha fatto arrivare fino a me.

Ingredienti 

7 datteri medjoul

 7 gherigli di noce bio

80 g di cioccolato fondente 85%

5-10 g di burro di cacao (facoltativo ma utile per rendere il cioccolato fondente più fluido)

sale di Maldon

Procedimento 

Seziona i datteri verticalmente e togli il nocciolo. Sostituiscilo con il gheriglio di una noce, magari rompilo a pezzetti per riempire la cavità e riuscire a inserire abbastanza noci, ma potendo poi richiudere il dattero. Ripeti per tutti i datteri.

Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendo anche il burro cacao che lo renderà più fluido e ne mitigherà il sapore molto amaro senza dover aggiungere dolcificanti. 

Immergi i datteri nel cioccolato fondente e ponili ad asciugare, non prima di aver aggiunto qualche fiocco di sale. Se vuoi un guscio di cioccolato esterno più spesso ripeti l’immersione del dattero nel cioccolato fondente due volte.

Fai raffreddare e conserva a temperatura ambiente in inverno, nelle stagioni calde preferisci il frigorifero.

Sono un ottimo dessert oppure uno snack dolce ed energetico anche da portare con te in viaggio


ENGLISH VERSION

More Medjool dates recipes?

In fact, in the context of natural, vegan, plant-based, sugar-free, gluten-free, exotic, fruitarian, etc., dates we have seen dates transformed, prepared, re-ground and chopped in a large number of recipes, to suit all tastes.

I’m writing this post more than to provide a recipe because we can all always do something! When choosing these dates, assembling the ingredients and finishing everything, I thought about how we can all do something for what we believe in and think is right.
Today I went around 4 shops to get a pack of Medjool dates grown in Palestine, a land where living normally is practically impossible, now more than ever. I invested more time than normal, and probably more money than it cost in large-scale retail trade, because I wanted to support rural communities, those who resist isolation and land occupation, while also continuing to keep the precious Jordan Valley fertile and cultivated .

And I see how I too can do something… and I think that 7 billion people can do something with their choices, always, to cultivate peace, to support those who are oppressed, to defend the planet.

Opening the package of these dates I realized that I had brought home a piece of the Middle East, of the heat they gathered, of the dry climate, of the clear sky… That land has already given birth to them so perfect that transforming them seems to me to be a act of presumption!

So I pitted them, instead of the stone I put plenty of organic walnut kernels and closed them (they are so soft that you can delicately close them with the walnuts inside) and covered them with 85% dark chocolate and finished with some puff pastry of salt.

They are simply divine… and my heart is full of gratitude for this wonderful fruit, the land and the people who brought it to me.

Ingredients

7 medjoul dates

 7 organic nut

80 g di dark chocolate 85%

5-10 g di cocoa butter (optional but useful for making the dark chocolate more fluid)

Maldon salt

Method

Slice the dates vertically and remove the stone. Replace it with the kernel of a walnut, perhaps break it into pieces to fill the cavity and be able to insert enough walnuts, but then be able to close the date. Repeat for all dates.

Melt the dark chocolate in a bain-marie, also adding the cocoa butter which will make it more fluid and mitigate its very bitter taste without having to add sweeteners.

Dip the dates in dark chocolate and leave them to dry, but not before adding a few flakes of salt. If you want a thicker outer chocolate shell, repeat dipping the date in dark chocolate twice.

Cool and store at room temperature in winter, in hot seasons prefer the refrigerator.

They are an excellent dessert or a sweet and energetic snack to take with you when travelling

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Fino a qualche tempo fa ero in fissa per tutte le superpalline energetiche a base di datteri e frutta secca
Poi ho fatto una lunga pausa (ne avrò mangiate troppe?), e qualche mese fa ho deciso di recuperare le mie vecchie ricette a riguardo e complici le giornate fredde ho ricominciato ad apprezzare questi piccoli bite potentissimi per via dei loro ingredienti: datteri, uvetta, albicocche secche, noci, mandorle, cacao ecc. Ne ho preparati di diverso tipo: al cacao amaro, al limone, ai lamponi, cocco, nocciolate e al burro di arachidi.. Questa versione di bliss ball (un nome che adoro molto rispetto al classico energy ball!!!) al burro di arachidi devo dire che è quella che trovo più adatta come spezza fame pomeridiano. Per riprendere le energie in un pomeriggio lungo, impegnativo e freddo sono ideali, anche perchè le arachidi sono delle leguminose, quindi ricche in proteine oltre che grassi, per cui è un ottima combinazione per poter poi tenere duro qualche altra ora fino al momento di cena.

INGREDIENTI SPECIALI

Ci sono degli ingredienti che trovo “speciali”, perchè ricchi di peculiarità, ad alto valore nutrizione e allo stesso tempo golosi (soprattutto se combinati tra di loro):

  • I datteri vengono da sempre additati come una “superbomba calorica”, ma non vanno reclusi in questo box! Si tratta di un frutto zuccherino, ma estremamente ricco di minerali (magnesio, ferro, rame, zinco, calcio..) e di quasi tutti gli amminoacidi essenziali.
  • Le arachidi sono “il new black” dell’alimentazione: sottovalutate per moltissimo tempo, ultimamente le troviamo su qualsiasi scaffale di supermercato.. per fortuna, aggiungerei! Infatti le arachidi, se non sono addizionate con olii, zuccheri o eccesso di sale, sono uno snack eccezionale!
  • Il cacao amaro è considerato un cibo funzionale, cioè un cibo che è in grado da una parte di apportare nutrienti e dall’altra di sortire un effetto biologico positivo sul corpo, sopratturro sul muscolo cardiaco (ma attenzione, non si può dire esattamente lo stesso per il cioccolato bianco o al latte!!)
  • Lo sciroppo di acero, è apprezzato per il suo indice glicemico medio, è energizzante ma rimane sempre un dolcificante, quindi da usare con moderazione. Fai attenzione ai prodotti che si trovano in vendita, ormai è diventato comune chiamare sciroppo di acero anche degli sciroppi ipocalorici con aggiunta di aromi che richiamano lo sciroppo di acero ma non hanno nulla a che vedere. Leggi le etichette!

QUANTO SI CONSERVANO?

Una delle cose più fantastiche di queste balls, oltre al fatto che sono golose, è che con il tipo di ingredienti che le costituiscono possono essere conservate per moltissimo tempo: in frigorifero per almeno 2 settimane (se riuscite a trattenervi dal non finirle!). Potete conservarle anche a temperatura ambiente, ma in questo caso meglio consumarle entro qualche giorno (e non sarà un problema immagino!)

La ricetta è:

  • Plant-based, vegan
  • Senza burro, uova, latticini
  • Senza zucchero
  • Paleo
  • Gluten free
  • semplice e veloce

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Ingredienti

100 g di arachidi (preferibilmente tostate)

100 g di datteri denocciolati

30 g di mandorle

30 g di sciroppo di acero

10 g di burro di cacao o olio di cocco

1 cucchiaino di crema di mandorle

pizzico di sale

Copertura: 100 g di cioccolato fondente

Procedimento

Con un mixer molto potente frulla prima le arachidi e le mandorle fino a ridurle quasi ad una pasta (un burro di arachidi denso), puoi aiutarti aggiungendo il burro di cacao sciolto e la crema di mandorle. Aggiungi anche i datteri tritati grossolanamente e lo sciroppo di acero e amalgama tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e maneggiabile.

Forma con quest’impasto delle palline che metti in frigorifero a raffreddare per circa un ora.

Fai sciogliereil cioccolato fondente a bagno maria e tuffa le palline raffreddate all’interno per ricoprirle. Aggiungi a piacere della granella di arachidi.


Until some time ago I was obsessed with all energy balls based on dates and dried fruit …
Then I took a long break (will I have eaten too many?), and a few months ago I decided to recover my old recipes about it and thanks to the cold days I started to appreciate these little powerful bites because of their ingredients: dates, raisins , dried apricots, walnuts, almonds, cocoa etc. I have prepared different types: bitter cocoa, lemon, raspberry, coconut, hazelnut and peanut butter .. This version of bliss ball (a name that I really love compared to the classic energy ball !!!) with butter peanuts I must say that it is the one that I find most suitable as an afternoon hunger breaker. To regain energy in a long, demanding and cold afternoon, they are ideal, also because peanuts are leguminous plants, therefore rich in proteins as well as fats, so it is an excellent combination to then be able to hold on for a few more hours until dinner time.

SPECIAL INGREDIENTS

There are some ingredients that I find “special”, because they are rich in peculiarities, with a high nutritional value and at the same time greedy (especially if combined with each other):

  • Dates have always been referred to as a “caloric superbomb”, but they should not be enclosed in this box) It’s a sugary fruit, but ectremely rich in minerals (magnesium, iron, zinc, calcium..) and almost all essential amino acids.
  • Peanuts are “the new black” of food: undervalued for a very long time, lately we find them on any supermarket shelf.. luckily.. In fact, peanuts, if they are not added with oils, sugars or excess salt, are an exceptional snack!
  • Bitter cocoa is considered a functional food, that is a food able on one hand to provide nutrients and on the other hand to have a positive biological effect on the body, especially on the heart muscle (but be careful, we cannot say the same for white or milk chocolate!)
  • Maple syrup, appreciated for its average glicemyc index, is energezing but always remains a sweetener, therfore to be used in moderation. Pay attention to the products that are on sale, it has now become common to call maple syrop even low-calorie syrups made with aromas that recall maple syrup but have nothing to do with it. Read the labels!

HOW LONG DO THEY KEEP?

One of the most fantastic things about these balls, besides the fact that they are greedy, is that with the type of ingredients that make them up, they can be kept for a very long time: in the refrigerator for at least 2 weeks (if you can refrain from not finishing them!).
You can also keep them at room temperature, but in this case it is better to consume them within a few days (and it won’t be a problem I guess!)

This recipe is:

  • Plant-based
  • No sugar added
  • No sugar, no eggs, butter or ant animal derivates
  • gluten free (replacing flour with rice flour)
  • Paleo
  • quick and easy

I remind you that to stay tuned and not miss out on the latest news you can subscribe to the NEWSLETTER. You can also tune in on social networks: following my Natural Cuisine page on Instagram and Facebook you will miss not events and news. I’ll be waiting for you! Will  you try my recipe? Then share your discovery with your friends on social networks: spread love, spread good food @jyoti_zenkitchen

Ingredients

100 g of peanuts (preferably roasted)

100 g of pitted dates

30 g of almonds

30 g of maple syrup

10 g of cocoa butter or coconut oil

1 teaspoon of almond cream

pinch of salt

Coverage: 100 g of dark chocolate

Method

With a very powerful mixer, first blend the peanuts and almonds until almost reduced to a paste (a thick peanut butter), you can help yourself by adding the melted cocoa butter and almond cream. Also add the coarsely chopped dates and maple syrup and mix everything until you get a smooth and manageable mixture.

Shape this dough into balls that you put in the refrigerator to cool for about an hour.

Melt the dark chocolate in a bain-marie and dip the cooled balls inside to cover them. Add chopped peanuts to taste.

La fermentazione è un metodo antico per conservare le verdure e per trasformarle. E’ un alchimia, per le verdure cambiano in gusto ma anche per le proprietà: diventano probiotiche e prebiotiche insieme. Vuol dire che hanno batteri utili al nostro intestino, e hanno anche le fibre e i componenti corretti per mantenere i nostri batteri in equilibrio.
Il nostro microbiota è estremamente importante per noi: non solo i nostri batteri se sono abbondanti e collaborativi fra di loro impediscono che si insedino batteri patogeni, ma aiutano lo sviluppodel nostro sistema immunitario e il suo corretto funzionamento (quindi anche la possibilità di soffrire di allergie o meno). Non ultimo collaborano con il nostro sistema nervoso e addirittura la nostra emotività (macrobiotica docet!) è collegata al nostro intestino, e nello specifico ai batteri che lo popolano.

Se trattiamo bene il nostro ntestino non può far altro che ringraziarci!

Se vuoi approfondire questo argomento c’è un libr molto carino che avev letto anni fa che si chiama “Intestino Felice” di Giulia Enders, ed è un bellissimo viaggio all’interno dell’intestino e del suo funzionamento.

Se invece vuoi agire praticamente usare qutidianamente piccole quantità di alimenti fermentati non pastorizzati può aiutare moltissimo.
Ma quali sono gli alimenti fermentati?!?
Crauti, miso, yogurt, kefir, tamari, shoyu, amasake, natto sono gli ingredienti che più facilmente troviamo in commercio, ma che forse per il loro gusto o per il fatto che non siano molto conosciute usiamo poco! Invece tutte le verdure possono essere fermentate!
La fermentazione è un processo semplice che non richiede grandi strumenti, ma è necessario farci un pò amicizia. Oggi per iniziare ti propongo una ricetta molto semplice con i ravanelli.
Ti consiglio di iniziare con piccole quantità e poco per volta, ma appena hai capito il meccanismo base e la “chimica” della fermentazione puoi partire con questa avventura.

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Ingredienti

200 g di ravanelli freschi bio
200 g di acqua minerale
4 g di sale (il 2% del peso dell’acqua)

Procedimento

Prepara la salamoia: porta ad ebollizione l’acqua e sciogli il sale. Falla raffreddare, meglio coperta.

Pulisci i ravanelli, lavali bene e togli la sabbia. Taglia le foglie e mettile da parte per un’altra ricetta (per es. il pesto).

Taglia i ravanelli a fettine tutte uguali e disponili in un barattolo di vetro perfettamente pulito. Il barattolo non va mai riempito fino in cima. Lascia almeno due dita dal bordo.

Ricopri bene con l’acqua in modo che i ravanelli siano completamente immersi.  Se ti piace qualche spezia puoi aggiungerla: io ho messo zenzero e pimento.

Metti un piccolo peso che possa mantenere le verdure sotto la salamoia: può essere un pressino ad uso alimentare, un sasso di fiume ben pulito, un pressino di legno..

Chiudi il barattolo e scrivi la data di produzione.

Da questo momento comincerà una fermentazione, cioè si svilupperanno batteri che modificheranno l’ambiente interno ai barattoli e gli stessi ravanelli. Te ne accorgerai perché vedrai formarsi bolle e cominceranno a cambiare il colore della salamoia e dei ravanelli.

Ogni giorno, per i primi 3-4 giorni consecutivi dovrai svitare leggermente il tappo per far sgasare i gas prodotti: svita e fai uscire il gas, ma non togliere completamente il tappo!

Lascia il barattolo a fermentare a temperatura ambiente (circa 21 °C) per almeno 10 giorni, poi spostale in frigorifero nei ripieno alto, per altre due settimane.

In alternativa, se hai a disposizione un luogo con una temperatura compresa tra gli 8 e i 15°C lascia il barattolo a fermentare lì direttamente dal 4° giorno. Dopo 3-4 settimane saranno pronti.

Il loro sapore, dovrà essere acido e leggermente pungente. Non ci devono essere odori di putrescenza e/o parti con muffe.

Cosa faccio se  vedo una patina bianca in superfice? Niente di male, è un lievito. Eliminalo delicatamente e verifica che lo strato sottostante sia intatto: in questo caso usalo normalmente.

Il risultato dipenderà molto dalla temperatura in cui la fermentazione è avvenuta: temperature più alte e la fermentazione sarà più rapida, temperature più basse e la fermentazione sarà più lenta.

Temperature più alte significa anche maggiori possibilità di contaminazioni, quindi meglio aumentare la concentrazione di sale (per es. 3%).

Ora non ti resta che provare!!!

Dopo averti spiegato nel precedente articolo come fare ad ottimizzare i tuoi dolci e renderli un pò più equilibrati, oggi passiamo ad una ricetta che mette in pratica un pò tutti i consigli precedenti:

  • è senza zucchero
  • dolcificata con la frutta
  • senza farinacei
  • gluten free
  • altamente proteica (grazie ai legumi)
  • a basso indice glicemico
  • senza latticini
  • vegan
  • semplicissima!!!

Ho deciso di usare i fagioli azuki in questa ricetta poichè sono ricchissimi di proprietà come vi ho spiegato qui e qui ma poco utilizzati: mi sembra un buon modo usarli per i dolci!

Questi brownie si prestano molto per una merenda energetico o per la colazione: sono molto nutrienti proprio grazie alla presenza dei fagioli e completi , quindi uno splendido modo per iniziare la giornata per chi ama il dolce a colazione. Provali e fammi sapere!

CONSIGLIO
Se puoi, prepararli la sera per consumarli la mattina dopo: almeno 8 ore di riposo fanno molto bene a questi brownie e il sapore ne guadagna enormemente.

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Ricordati che se vuoi approfondire l’argomento Pasticceria naturale e dolci sani puoi iscriverti ai prossimi corsi in calendario oppure farti il regalo di un corso personalizzato su misura per te che concorderemo insieme!

BROWNIE DI AZUKI AL CIOCCOLATO

Ingredienti

220 g di azuki lessati

120 g di datteri snocciolati

100 g di cioccolato fondente 60%

75 g di mandorle tritate a farina

40 g di cacao amaro

250 g di latte di avena o altro latte vegetale

2 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiaini di lievito

Cannella a piacere

Pizzico di sale

Procedimento

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

E ora la parte più semplice: con un buon mixer frullare insieme prima i datteri con gli azuki, aggiungere le mandorle, il cacao e sale e continuare a frullare aggiungendo il latte vegetaleamalgamando tutto molto bene. A questo punto terminare aggiungendo anche il lievito, la cannella, l’olio e la cioccolata fusa e amalgamare. Il risultato deve essere omogeneo e cremoso.

Distribuire l’impasto in una teglia foderata di carta forno in maniera: volendo si possono aggiungere delle gocce di cioccolato, oppure nocciole tostate o mirtilli disidratati.

Fai cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Fai raffreddare e taglia in porzioni. Molto buono dal giorno dopo in poi.

Si può conservare in frigorifero per alcuni giorni.


Miso è una parola magica per chi conosce la macrobiotica.. Poi arrivò anche la scienza della nutrizione e confermò con dati alla mano ciò che la saggezza popolare aveva intuito. ☯️
Il miso è un prodotto fermentato, di origine giapponese, ma ormai largamente diffuso ovunque nel mondo.
E’ un prodotto:
👉derivante da cereali (riso, orzo, miglio, grano saraceno..) e legumi (soia principalmente ma anche ceci, fagioli );
👉fermentato da un minimo di un paio di mesi (miso giovane o estivo) fino a qualche anno.
Nella macrobiotica è considerato terapeutico e quindi consigliato in caso di moltissimi disturbi. Perché?!?🤔

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PROPRIETA’
Il miso apporta moltissimi benefici poichè:

📌 ricchissimo di enzimi digestivi (molecole che arrivano nel nostro stomaco e facilitano i successivi processi digestivi;
📌contiene fitocomposti utili alla nostra flora batterica;
contiene probiotici, quei batteri che entrano nel nostro corpo e si schierano a fianco della nostra flora intestinale;
📌 riduce i sintomi legati a problemi digestivi;
📌è ricco di antiossidanti e quindi protegge le nostre cellule dai radicali liberi (ossia l’invecchiamento cellulare);

Molti studi hanno indicato che riduce le probabilità di sviluppare tumori.
Nella macrobiotica in generale quando si vuole favorire la ripresa di una persona e rinvigorirla una buona zuppa di miso è sempre consigliata. 💪

PERCHE’ USARLO ❓
Dopo aver letto tutti i benefici ve lo devo ancora spiegare?!?

DOVE SI TROVA ✈️
Lo si trova in tutti i negozi di alimenti biologici, negozi specializzati e alcune farmacie.

Puoi trovare diversi tipi di #miso: hatcho miso, miso di orzo, miso di riso, shiro miso.. Sono tutti ottimi prodotti che apportano i benefici di cui abbiamo accennato. Per iniziare consiglio miso di orzo o di riso. L’Hatcho miso è di gusto molto forte per cui di solito sconsiglio di iniziare la prima volta con quest’ultimo.

COME SI USA 🍵
La cosa più semplice che si può fare e scioglierne 1 cucchiaino circa (o più secondo gusto) in una tazza di acqua calda berlo prima dei pasti. Usarlo come è nella tradizione orientale prima del pranzo ci consente di sfruttare la sua ricchezza di enzimi digestivi che faciliteranno la digestione.

In Giappone (ma anche a casa mia) viene usato spesso a colazione. ☕️
Personalmente lo uso a colazione soprattutto se ho sintomi influenzali o affaticamento generale.

In alternativa puoi scioglierne un cucchiaino nella tua normale zuppa o minestrone invece di usare sale o dadi vegetali:  RICORDATI però di non cuocerlo ma usarlo direttamente al momento di servire la zuppa.
Oppure per preparare la tradizionale #zuppadimiso

CONTROINDICAZIONI
E’ un prodotto salato – il sale è fondamentale per il processo di fermentazione – quindi bisogna dosarlo: per esempio usarlo per un brodo senza aggiungere ulteriormente sale, oppure per preparare un condimento per l’insalata omettendo sempre il sale.

Prossimamente ricetta di zuppa di miso al completo… stay tuned!

Durante questa estate mi sono convertita alle colazioni salate per motivazioni di gusto, ovviamente molto soggettive, e nutrizionali: una buona colazione salata (ben equilibrata naturalmente) crea minori sbalzi durante la mattinata e fornisce una buona dose di energia per la lunga mattinata che si ha davanti (ricordi il detto “colazione da re, pranzo da nobile e cena da povero”?!?). Se soffri di scarsa concentrazione la mattina, stanchezza, fame continua o anche supportare una tua dieta dimagrante, forse potresti considerare di provare ad usare ogni tanto delle colazioni salate!
All’inizio è più semplice iniziare con fette di pane e patè di olive oppure hummus, o magari della farinata di ceci avanzata dalla cena della sera precedente.. Pensa che fino alla seconda guerra mondiale la colazione tipo era per lo più fatta dagli avanzi della cena della sera prima!!!
Una volta preso il via ti puoi anche sbizzarrire (tempo permettendo) e con il caldo estivo io uso molto le insalate. Questa di oggi con il finocchio di mare o kritamo come lo chiamano in Grecia , ne ho raccolte un paio di manciate per rendere speciale la mia insalata! Il suo nome botanico è Crithmum maritimum ed è una pianta selvatica che cresce lungo le scogliere. Adora i climi secchi, la salsedine e le coste rocciose.. in questo mi assomiglia molto!!! =)  Ha una foglia carnosa ed estremamente aromatica, il fiore ricorda quello del finocchietto selvatico. Raccoglierla è semplice il periodo va soprattutto dalla primavera a settembre: si scelgono le foglie più tenere.
Come ogni pianta selvatica non va mai strappata completamente dal suolo e ne va sempre lasciato un pò perchè lei si possa riprodurre, altri animali/insetti possano usufruirne e tutti i membri del ciclo naturale stesso ne abbiano così vantaggio.

E’ ricca di vitamina C (ne facevano un grande uso i marinai nel passato che stavano per mesi e mesi in mare) e ha potere detox poichè migliora le capacità del fegato: sembra che già Ippocrate la suggerisse a tal proposito..

credits: https://frustratedgardener.com/2016/08/24/daily-flower-candy-crithmum-maritimum/

Può essere conservata in salamoia, dalla Grecia fino alle coste dell’Inghilterra viene preparata in questo modo. Per mangiarla subito invece consiglio di scottare le foglioline per 1 minuto e mezzo in acqua salata e poi usarla per un insalata, per una pasta aglio, olio e peperoncino più aromatica oppure una frittata o un insalata di patate..

Prima di andare alla ricetta ricorda che per restare aggiornata/o e non perdere le news, ti puoi iscrivere alla NEWSLETTER.
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Invece se volessi assaggiare dal #vivo, partecipa al prossimo #evento!

Ingredienti

1 cetriolo

1 carota

1 barbabietola piccola precedentemente lessata

2 manciate di finocchio di mare scottato (vedi sopra)

olive verdi

1/2 limone

1 spicchio di aglio

3-4 cucchiai di olio evo

sale

Procedimento

Emulsiona insieme il succo del limone con l’olio, sale e l’aglio schiacciato e fai riposare per almeno 30 minuti.

Prepara l’insalata tagliando le verdure e mescolandole insieme e condisci con l’emulsione dalla quale avrai eliminato l’aglio. Aggiungi le olive a piacere… e buona estate!!!

 

Capitano avvolte le giornate in cui si salta un pasto, oppure lo si fa troppo velocemente con “la prima cosa che capita“, le giornate con gli orari completamente sbagliati in cui si saltano o spostano tutti i pasti.. Per non parlare di quelle passate sempre fuori casa a mangiare al bar o in qualche autogrill.  Ecco in questi casi avere almeno con me un buon snack mi sembra un ancora di salvezza.
E se quando siamo a casa possiamo spaziare con le possibilità spezzafame in giro abbiamo bisogno di qualcosa che sia pratico, che sopporti un minimo di sbalzi di temperature e magari  che regga gli spostamenti. La mia opzione vacanziera di merenda a base di pane integrale, tahin e frutta dolce non ha i requisiti necessari e quindi passo al piano B: la preparazione di barrette.

Puoi trovare sul sito altre ricette di barrette (per esempio queste oppure queste con cioccolato), ma le macro-barrette di oggi le trovo tra le più adatte all’autunno: una maggiore quantità di frutta secca e semi (senza esagerare) sono utili insieme ai cereali senza esagerare con i dolcificanti sono di aiuto ad affrontare il clima freddo a cui stiamo andando incontro.
Sono state apprezzatissime anche ai corsi di cucina macrobiotica: la semplicità e l’equilibrio fanno sempre centro!
Il rapporto degli ingredienti per queste barrette è volutamente scritto in tazze: un buon esercizio per trovare il proprio equilibrio con gli ingredienti.. ognuno ha la sua ricetta dentro, basta qualche direttiva e la si può tirar fuori, e diventa quella perfetta per i propri bisogni…al di là dei grammi!

Ingredienti

½ tazza di semi di sesamo
½ tazza di semi di zucca (o girasole)
1+ ¼   tazza di mandorle (or ½ dose di mandorle + ½ dose di arachidi)
½ tazza circa uvetta (oppure albicocche o prugne disidratate sminuzzate )
2 tazze circa di gallette di riso sminuzzate
1 tazza di malto di riso (poco meno di sciroppo di riso per chi è allergico al glutine)
crema di mandorle o tahin (facoltativo)
Scorza di limone

Procedimento

Tostare i semi di zucca e sesamo e le mandorle. Sminuzzare le gallette di riso. Mescolare in una terrina i semi con le gallette, l’uvetta, le mandorle. In una padella versare il malto, la crema di mandorle e le scorze di limone e far sciogliere bene il tutto. Aggiungere il contenuto della terrina e amalgamare bene. Disporre in una teglia, dare una forma e far raffreddare: se raffreddando non sembra essere ben solida o croccante la si può passare in forno per 8-10 minuti a 160°C ad asciugare, infine tagliare nelle dimensioni preferite.

E’ stato un lungo periodo di assenza dal blog, tra nuovi progetti di lavoro, viaggi, formazione e ancora nuovi progetti … Un periodo intenso, costruttivo e  pieno di evoluzioni. E ancora lo è. Ma il blog non poteva rimanere fermo per così tanto tempo, e lo spunto è arrivato sentendo dai miei corsisti al mio ultimo corso quanto sia difficile per alcuni di loro trovare delle soluzioni veramente efficaci e salutari per il pranzo quando sono al lavoro. Non sono riuscita a  trattenermi dallo scrivere un post con una ricetta/spunto per salvare il pranzo  ( e così facendo spesso anche il resto della giornata!) nei casi in cui si è spesso costretti a mangiar fuori e non si ha molto tempo.
Se a pranzo c’è qualcosa che non ci dovremmo far mancare per poter procedere con serenità anche per il resto della giornata, questo sono i carboidrati complessi… mi riferisco soprattutto ai cereali. Se ad essi ci aggiungiamo poi una piccola quantità di legumi e delle verdure il più è fatto! Il massimo con le giornate molto fredde che si preparano è che sia anche qualcosa di caldo! Ecco quindi la ricetta di oggi:  una splendida vellutata con queste caratteristiche da portar con sè, magari anche in un termos.. Il pranzo fuori casa è salvo! E’ naturalmente ottima anche se si gusta a casa propria con calma a pranzo o cena con chi ci fa piacere.

Questa vellutata è più semplice a farsi che a spiegarsi, ma nella sua semplicità nasconde dei preziosi doni: aiuta a portare equilibrio agli zuccheri del sangue, supporta il sistema pancreas-milza e ci nutre profondamente.. proprio quello di cui abbiamo bisogno in questo periodo.


Ingredienti
60 g di miglio
50 g di lenticchie rosse
2 fette di zucca
1 carota
1/2 porro piccolo (oppure una piccola cipolla bianca)
maggiorana a piacere
1 foglia di alloro
olio evo
sale
Procedimento
Lavo bene il miglio e le lenticchie rosse e le lascio in acqua per circa 30 minuti.
Dopo averli lavati taglio finemente il porro, cubetto la carota e la zucca. Verso un paio di cucchiai di olio in un tegame antiaderente e a fuoco medio faccio rosolare il porro con la carota e la zucca per 5 minuti circa, quindi aggiungo un pizzico di sale e faccio cuocere ancora con coperchio per altri 10 minuti.
Aggiungo  il miglio e le lenticchie rosse sciacquate e aggiungo l’acqua (per ogni porzione di miglio 3 di acqua, per ogni porzione di lenticchie rosse 2 di acqua). Aggiungo la foglia di alloro e far cuocere con coperchio per circa 20 minuti. Dopo questo tempo elimino la foglia di alloro, eventualmente aggiusto di sale e frullo il contenuto del tegame in modo da ottenere una crema liscia. Faccio cuocere ancora qualche minuto e aromatizzo con foglie di maggiorana.

E’ così semplice avvolte creare qualcosa di dolce, sano, semplice, senza complicazioni.. Le giornate estive richiedono queste condizioni. Ottima da mangiare al cucchiaio fredda, interessante con una dadolata di frutta, ottima base per preparare un gelato.. Si presta a mille usi, a condizione che si amino le arachidi!!!

Se le arachidi non sono in cima alla tua lista dei desideri, si può sempre pensare di sostituirli con le mandorle (ma toglierei il sale) o con nocciole.. Altrimenti procedi pure come nella ricetta.

La cremosità è data dalla crema di arachidi e dal latte di mandorla mentre i datteri oltre alla dolcezza danno anche un pò di corpo senza che sia necessario aggiungere amidi o altro.
Gli usi che se ne possono fare infiniti, nei commenti in fondo puoi scrivere quale è stato l’uso che ne hai fatto tu! Enjoy!

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Ingredienti
150 ml di latte di mandorla naturale (ho usato il mio preferito)
35 g di burro di arachidi* (tostate meglio tostate)
4 datteri medjul
vaniglia
1 g di sale
Procedimento
Portare ad ebollizione il latte di mandorla con la vaniglia, spegnere, aggiungere i datteri tagliati a pezzetti. Aggiungere il sale e frullare tutto insieme in modo da ottenere un composto omogeneo. Conservare in frigorifero per 5-6 ore.

* si tratta di una crema 100% a base di arachidi