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Ancora datteri Medjoul?

In effetti nell’ambito della cucina naturale, vegan, plantbased, senza zucchero, senza glutine, esotica, fruttariana ecc ecc i datteri li abbiamo visti trasformati, preparati, rimacinati e tagliuzzati in una grande quantità di ricette, direi per tutti i gusti.

Questo post più che per fornire una ricetta lo scrivo perchè tutti noi possiamo fare sempre qualcosa! Nello scegliere questi datteri, nell’assemblare gli ingredienti e terminare tutto pensavo a come tutti noi possiamo fare qualcosa per quello in cui crediamo e riteniamo giusto.
Oggi ho fatto il giro di 4 negozi per poter avere una confezione di datteri Medjoul coltivati in Palestina, una terra in cui vivere normalmente è praticamente impossibile, ora più che mai. Ho investito più tempo del normale, e probabilmente più denaro rispetto al costo nella grande distribuzione, perchè volevo sostenere le comunità rurali, coloro che resistono all’isolamento e all’occupazione delle terre, continuando anche a mantenere fertile e coltivata la preziosa valle del Giordano.

Anch’io posso fare qualcosa… e penso che 7 miliardi di persone possono fare qualcosa con le loro scelte, per coltivare la pace, per sostenere chi è oppresso, per difendere il pianeta! 

Aprendo la confezione di questi datteri mi sono accorta che avevo portato a casa un pezzo del Medio-oriente, del caldo che hanno raccolto, del clima asciutto, del cielo terso.. Quella terra li ha già partoriti così perfetti che trasformarli mi sembra essere un atto di presunzione! 

Così li ho snocciolati, al posto del nocciolo ho messo abbondanti gherigli di noci bio e li ho richiusi (sono così morbidi che delicatamente li potete richiudere con dentro le noci) e li ho ricoperti con cioccolato fondente all’85% e finiti con qualche sfoglia di sale.

Sono semplicemente divini… e il cuore è pieno di gratitudine per questo frutto meraviglioso, la terra e la popolazione che lo ha fatto arrivare fino a me.

Ingredienti 

7 datteri medjoul

 7 gherigli di noce bio

80 g di cioccolato fondente 85%

5-10 g di burro di cacao (facoltativo ma utile per rendere il cioccolato fondente più fluido)

sale di Maldon

Procedimento 

Seziona i datteri verticalmente e togli il nocciolo. Sostituiscilo con il gheriglio di una noce, magari rompilo a pezzetti per riempire la cavità e riuscire a inserire abbastanza noci, ma potendo poi richiudere il dattero. Ripeti per tutti i datteri.

Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendo anche il burro cacao che lo renderà più fluido e ne mitigherà il sapore molto amaro senza dover aggiungere dolcificanti. 

Immergi i datteri nel cioccolato fondente e ponili ad asciugare, non prima di aver aggiunto qualche fiocco di sale. Se vuoi un guscio di cioccolato esterno più spesso ripeti l’immersione del dattero nel cioccolato fondente due volte.

Fai raffreddare e conserva a temperatura ambiente in inverno, nelle stagioni calde preferisci il frigorifero.

Sono un ottimo dessert oppure uno snack dolce ed energetico anche da portare con te in viaggio


ENGLISH VERSION

More Medjool dates recipes?

In fact, in the context of natural, vegan, plant-based, sugar-free, gluten-free, exotic, fruitarian, etc., dates we have seen dates transformed, prepared, re-ground and chopped in a large number of recipes, to suit all tastes.

I’m writing this post more than to provide a recipe because we can all always do something! When choosing these dates, assembling the ingredients and finishing everything, I thought about how we can all do something for what we believe in and think is right.
Today I went around 4 shops to get a pack of Medjool dates grown in Palestine, a land where living normally is practically impossible, now more than ever. I invested more time than normal, and probably more money than it cost in large-scale retail trade, because I wanted to support rural communities, those who resist isolation and land occupation, while also continuing to keep the precious Jordan Valley fertile and cultivated .

And I see how I too can do something… and I think that 7 billion people can do something with their choices, always, to cultivate peace, to support those who are oppressed, to defend the planet.

Opening the package of these dates I realized that I had brought home a piece of the Middle East, of the heat they gathered, of the dry climate, of the clear sky… That land has already given birth to them so perfect that transforming them seems to me to be a act of presumption!

So I pitted them, instead of the stone I put plenty of organic walnut kernels and closed them (they are so soft that you can delicately close them with the walnuts inside) and covered them with 85% dark chocolate and finished with some puff pastry of salt.

They are simply divine… and my heart is full of gratitude for this wonderful fruit, the land and the people who brought it to me.

Ingredients

7 medjoul dates

 7 organic nut

80 g di dark chocolate 85%

5-10 g di cocoa butter (optional but useful for making the dark chocolate more fluid)

Maldon salt

Method

Slice the dates vertically and remove the stone. Replace it with the kernel of a walnut, perhaps break it into pieces to fill the cavity and be able to insert enough walnuts, but then be able to close the date. Repeat for all dates.

Melt the dark chocolate in a bain-marie, also adding the cocoa butter which will make it more fluid and mitigate its very bitter taste without having to add sweeteners.

Dip the dates in dark chocolate and leave them to dry, but not before adding a few flakes of salt. If you want a thicker outer chocolate shell, repeat dipping the date in dark chocolate twice.

Cool and store at room temperature in winter, in hot seasons prefer the refrigerator.

They are an excellent dessert or a sweet and energetic snack to take with you when travelling

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Questa colazione mi ha reso molto felice per molte mattine, perchè non condividerla per rendere felice anche altri?

Il pancake è senza glutine, senza uova e senza latticini… E’ con il sapore ricco del grano saraceno, la dolcezza esotica della banana e il caldo aroma delle spezie.

Il grano saraceno non è un cereale dal punto di vista botanico, ma commercialmente è definito così per comodità, è senza glutine molto ricco di fibre e una sorta di “fluidificante” del sangue grazie alla presenza della “rutina” (che nome grazioso, vero?) che potrebbe limitare la capacità aggregante delle piastrine. Contiene amminoacidi come il triptofano e lisina e vitamine del gruppo B ottime per il sistema nervoso. E’ un cereale che “energeticamente” ci rende abbastanza stabili.

La banana è un ottimo modo per dolcificare l’impasto senza usare dolcificanti e nel contempo dà corpo. Le spezie non hanno bisogno di presentazioni!

Naturalmente come farcire il pancake è estremamente importante!! Ecco i miei consigli

  • usa un burro vegetale a scelta, burro di arachidi, nocciole, mandorle, tahin.. sono ricchi di grassi sani, rendolo goloso il tuo pancake e più nutriente “vestendolo” e impedendo agli zuccheri di essere assimilati in fretta per cui si puoi impedire picchi di glicemia (naturalmente sono grassi sani e non acqua…non esagerare!)
  • Frutta fresca di stagione, quella che preferisci, ma i frutti di bosco e rossi sono sicuramente i miei preferiti, sono estremamente ricchi in antiossidanti, meno in zuccheri semplici
  • Spezie, cacao nibs, semi tostati, erbe fresche sono extrabonus che mi rendono ogni boccone diverso..se amate fravi sorprendere e non annoiarvi
  • EXTRA: se proprio avete bisogno di un extra-boost di dolce allora un cucchiaio di sciroppo di acero oppure concetrato di dattero o altro dolcificante a scelta…Ma non esagerare, vedrai che non ce ne sarà bisogno!

Adesso andiamo di corsa alla ricetta!

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Grazie
Jyoti

Ingredienti (per 2 persone)

100 g di farina di grano saraceno

1 banana matura

1/2 cucchiaino di cannella

noce moscata q.b.

70 – 90 g di latte vegetale o acqua

olio evo o di cocco per la padella

Procedimento

Schiaccia la banana con una forchetta in una terrina, aggiungi la cannella e la noce moscata, la farina e quindi il liquido scelto fino ad ottenere la consistenza di una crema corposa. Ci potranno essere dei pezzettoni di banana, no problem saranno gradevoli comunque!

Scalda una padella e versa un cucchiaino scarso di olio e quando caldo aggiungi metà del composto (se vuoi fare dei pancake grandi come in foto!) e fai cuocere prima da un lato e poi dall’altro. Metti da parte e cuoci il resto della pastella.

Farcisci i pancake a piacere secondo le indicazioni che ho dato sopra e enjoy!

Jyoti’s tip

Puoi preparare il composto la sera e conservarlo in frigorifero in modo da averlo già pronto da cuocere la mattina successiva.

Non leggere la ricetta…preparala!


ENGLISH VERSION

This breakfast has made me very happy for many mornings, why not share it to make others happy too?

The pancake is gluten-free, egg-free and dairy-free… It is with the rich flavor of buckwheat, the exotic sweetness of banana and the warm aroma of spices.

Buckwheat is not a cereal from a botanical point of view, but commercially it is defined as such for convenience, it is gluten-free, very rich in fiber and a sort of “thinner” of the blood thanks to the presence of “rutin” (what a pretty name, true ?) which could limit the aggregation capacity of platelets. Contains amino acids such as tryptophan and lysine and B vitamins which are excellent for the nervous system. It is a cereal that “energetically” makes us quite stable.

Banana is a great way to sweeten the dough without using sweeteners and at the same time give body. Spices need no introduction!

Of course how to stuff the pancake is extremely important!! Here are my recommendations

  • use a vegetable butter of your choice, peanut butter, hazelnuts, almonds, tahini.. they are rich in healthy fats, making your pancakes greedy and more nutritious by “dressing” it and preventing sugars from being assimilated quickly so you can prevent peaks blood sugar (of course they are healthy fats and not water…don’t overdo it!)
  • Fresh seasonal fruit, the one you prefer, but berries and red fruits are definitely my favorites, they are extremely rich in antioxidants, less in simple sugars
  • Spices, cocoa nibs, toasted seeds, fresh herbs are extra bonuses that make every bite different.. if you love fravi surprise and not get bored
  • EXTRA: if you really need an extra sweet boost then a spoonful of maple syrup or date concentrate or other sweetener of your choice… But don’t overdo it, you’ll see that there won’t be any need!

Now go straight to the recipe!

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Ingredients

100 g of buckwheat flour

1 ripe banana

1/2 teaspoon cinnamon

nutmeg to taste

70 – 90 g of vegetable milk or water

extra virgin olive oil or coconut oil for the pan

Method

Mash the banana with a fork in a bowl, add the cinnamon and nutmeg, the flour and then the chosen liquid until you get the consistency of a full-bodied cream. There may be some chunks of banana, no problem they will be pleasant anyway!

Heat a pan and pour a scant teaspoon of oil and when hot add half of the compound (if you want to make pancakes as big as in the picture! ) and cook first on one side and then on the other. Set aside and cook the rest of the batter.

Stuff the pancakes as you like according to the directions I gave above and enjoy!

Jyoti’s tip

You can prepare the mixture in the evening and store it in the refrigerator so that it is ready to cook the next morning.

Don’t read the recipe… prepare it!

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Immagina di essere in viaggio o vacanza, avere a disposizione cucina piccola con scarsa attrezzatura ed avere voglia di preparare una torta con la frutta fresca che hai raccolto durante una passeggiata da un albero solitario che offriva generosamente i sui frutti… Ecco in questo caso le gallette sono perfette! Le galette (dal francese) sono delle crostate poco sofisticate, con impasto che ricorda più la briseè e che vengono riempite solitamente con la frutta disponibile. Sono dolci rustici, semplici senza grosse pretese ma che come tutto ciò che è semplice da grandi soddisfazioni.

Come tutti i dolci semplici gli ingredienti sono fondamentali, pochi e scelti bene. Per l’impasto io ho usato:

  • farina di farro monococco che ha delle note aromatiche inconfondibili
  • mandorle per impreziosire l’impasto
  • olio di oliva spremuto a freddo che non subisce nessuna alterazione ad alte temperature
  • zucchero di canna grezzo con il suo aroma caramellato

Per la farcitura ho usato delle piccole albicocche appena raccolte e ho aggiunto del cioccolato fondente al 70% (che sapevo avrebbe fatto contenti gli avventori!).

Steso l’impasto con un bicchiere (considerate sempre la cucina un pò sguarnita) e infornato direttamente su una teglia la gallette è stata preparata e sfornata veramente in pochissimo tempo!

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Ingredienti

150 g di farina di farro monococco integrale

40 g di mandorle macinate finemente a farina

40 g di zucchero di canna

50-60 g di acqua fredda

35 g di olio di oliva

1/3 di cucchiaino di bicarbonato

pizzico di sale

Farcitura

300 g di albicocche

1-2 cucchiai di zucchero

30 g di cioccolato fondente tagliato a cubetti

Procedimento

In una terrina mescola la farina con la farina di mandorle, sale, bicarbonato, zucchero. Aggiungi l’acqua e l’olio emulsionati insieme ed usali per impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo da lasciare riposare circa 30 minuti.

Pulisci intanto le albicocche e tagliale a metà e aggiungi lo zucchero.

Stendi l’impasto su un foglio di carta forno fino ad ottenere un disco di circa 3 di diametro e distribuisci il cioccolato fondente e le albiccocche sopra avendo cura di lasciare 2-3 cm di bordo liberi. Ripiega il bordo tutt’intorno e inforna la torta direttamente disponendola su una teglia con la carta forno. Cuoci in forno statico alla temperatura di 180°C per circa 25 minuti. Servila preferibilmente fredda, magari accompagnata con una pallina di gelato se usata come dessert estivo, oppure così al naturale perfetta per la colazione.

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Grazie
Jyoti

Imagine being on a trip or on vacation, having a small kitchen available with little equipment and wanting to prepare a cake with the fresh fruit you picked during a walk from a solitary tree that generously offered its fruits… Here in this case the gallette are perfect! The gallette (from the French) are unsophisticated tarts, with a dough that is more reminiscent of brisee and which are usually filled with the available fruit. They are rustic sweets, simple without big pretensions but which, like all that is simple, give great satisfaction.

Like all simple desserts, the ingredients are essential, few and well chosen. For the dough I used:

  • einkorn flour which has unmistakable aromatic notes
  • almonds to embellish the dough
  • cold-pressed olive oil that does not undergo any alteration at high temperatures
  • raw cane sugar with its caramelised aroma

For the filling I used small freshly picked apricots and added 70% dark chocolate (which I knew would make the patrons happy!).

Spread the dough with a glass (always consider the kitchen a little unfurnished) and baked directly on a pan, the biscuits were prepared and baked in a very short time!

Ingredients

150 g of wholemeal einkorn spelled flour

40 g of finely ground almonds into flour

40 g of brown sugar

50-60 g of cold water

35 g of olive oil

1/3 teaspoon baking soda

pinch of salt

Stuffing

300 g of apricots

1-2 tablespoons of sugar

30 g of dark chocolate cut into cubes

Method

In a bowl mix the flour with the almond flour, salt, bicarbonate, sugar. Add the water and oil emulsified together and use them to knead until a homogeneous dough is obtained. Leave to rest for about 30 minutes.

Meanwhile clean the apricots and cut them in half and add the sugar.

Roll out the dough on a sheet of parchment paper to obtain a disc of about 3 in diameter and distribute the dark chocolate and apricots on top, taking care to leave a 2-3 cm edge free. Fold the edge all around and bake the cake directly by placing it on a baking tray with parchment paper. Bake in a static oven at a temperature of 180°C for about 25 minutes. Serve it preferably cold, perhaps accompanied with a scoop of ice cream if used as a summer dessert, or au naturel, perfect for breakfast.

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Le patate novelle sono una mia passione. Passo tutto l’anno a snobbare le patate e poi da maggio in poi vado a caccia di patate novelle e le uso in diversi modi. Preferisco le patate novelle non solo per il sapore ma anche perchè hanno una buccia molto sottile quindi non è necessario sbucciarle (naturalmente mi riferisco sempre a prodotti biologici!) e da un punto di vista nutrizionale le patate novelle hanno un minor quantitativo di carboidrati semplici (tradotto significa che hanno un indice glicemico leggermente più basso delle patate stagionate).

Non aver paura che le patate novelle siano solo un inutile carico di carboidrati, finalizzato esclusivamente al piacere delle tue papille gustative e null’altro. Le patate novelle hanno un maggior quantitativo di acqua rispetto alle patate e visto che possiamo tenerne la buccia in cottura riusciamo a disperdere meno i nutrienti. Per evitare sovraccarichi ai pasti è bene usare le patate novelle invece dei cereali o del pane o pasta e soprattutto usarle con moltissima verdura, grassi sani e magari anche dei legumi per creare un piatto completo e che così facendo non creerà variazioni importanti di glicemia nel sangue.

Come nel mio pranzo di oggi, io le ho usate con insalata mista, avocado e qualche lampone.

Come si preparano le patate novelle croccanti?

E’ un modo molto semplice con cui si ottiene un piatto super goloso, perfetto per tutti dai piccini agli adulti, l’unico vincolo che avrai è la stagione, perchè le patate novelle si trovano per un periodo piuttosto breve in Italia, solitamente da Maggio a Giugno.

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Grazie
Jyoti

COME PREPARARE LE PATATE NOVELLE CROCCANTI

Ingredienti

Patate novelle

Olio evo, sale, pepe nero

erbe aromatiche a piacere

Procedimento

Lava le patate novelle e falle cuocere intere con la buccia in acqua bollente salata: i tempi di cottura possono variare dai 10 ai 20 minuti in base alle dimensioni delle patate. Sono pronte quando la forchetta riesce a bucarle senza sforzo.

Disponi su una teglia la carta forno, poco olio evo e distribuisci sopra le patate intere. Con il fondo di un bicchiere o con un batticarne o un altro oggetto che possa svolgera una funzione simile schiaccia tutte le patate in modo che si “spiaccichino” sulla teglia: non sono richieste forme particolari, tonde o altro, irregolari vanno benissimo!

A questo punto spennella le patate con olio evo, aggiungi sale e erbe aromatiche a piacere e cuoci in forno a 220°C per circa 15 minuti o fino a quando le patate non saranno croccanti e la buccia croccante. Aggiungi pepe e accompagnale con tante verdure a piacere.

Un consiglio: preparane tante perchè finiranno in fretta!

ENGLISH VERSION

New potatoes are a passion of mine. I spend the whole year snubbing potatoes and then from May onwards I hunt for new potatoes and use them in different ways. I prefer new potatoes not only for the taste but also because they have a very thin skin so it is not necessary to peel them (of course I always refer to organic products!) and from a nutritional point of view new potatoes have a lower quantity of simple carbohydrates ( translated means they have a slightly lower glycemic index than seasoned potatoes).

Don’t be afraid that new potatoes are just an unnecessary load of carbohydrates, aimed solely at pleasing your taste buds and nothing else. New potatoes have a greater quantity of water than potatoes and since we can keep the peel during cooking we are able to disperse the nutrients less. To avoid overloads at meals it is good to use new potatoes instead of cereals or bread or pasta and above all to use them with lots of vegetables, healthy fats and perhaps even legumes to create a complete dish and which in doing so will not create important variations in blood sugar .

As in my lunch today, I used them with a mixed salad, avocado and some raspberries.

How to prepare crispy new potatoes?

It is a very simple way to obtain a super delicious dish, perfect for everyone from children to adults, the only constraint you will have is the season, because new potatoes are found for a rather short period in Italy, usually from May in June.

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I have decided to continue to keep access to the recipes free and free from any annoying pop-up advertising so that I can continue browsing without having to scan annoying images, links that clicked by mistake take you to a parallel universe or videos that are activated with harassing sounds that you can’t silence because you can’t find them on the page!
The site can continue to have these characteristics as long as it is “vibrant”: that is, it means if it continues to be visited regularly, it is interacted with in the comments, it is shared with friends, shared on social networks, if it continues to do what it was born to do: be shared! So if you also want this space to remain so, I ask you to help me out!
Thank you
Jyoti

HOW TO PREPARE CRISPY NEW POTATOES

Ingredients

New potatoes

Evo oil, salt, black pepper

herbs to taste

Method

Wash the new potatoes and cook them whole in their skins in boiling salted water: cooking times can vary from 10 to 20 minutes depending on the size of the potatoes. They are ready when the fork manages to pierce them effortlessly.

Arrange the parchment paper, a little extra virgin olive oil on a baking sheet and distribute the whole potatoes on top. With the bottom of a glass or with a meat tenderizer or another object that can perform a similar function, mash all the potatoes so that they “squash” on the pan: no particular shapes are required, round or otherwise, irregular ones are fine!

At this point, brush the potatoes with extra virgin olive oil, add salt and aromatic herbs to taste and cook in the oven at 220°C for about 15 minutes or until the potatoes are crunchy and the skin crunchy. Add pepper and accompany them with as many vegetables as you like.

A tip: prepare many because they will run out quickly!!!

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Ho subito sposato il nome “mosaico di cioccolato” per questo dolce per due motivi:

  • contiene pezzetti di biscotti di vario genere frantumati, proprio come i pezzi di un mosaico
  • anche se l’ispirazione era il salame di cioccolato ma gli ingredienti completamente diversi, chiamandolo così non si potrà incappare nel cinico e precisino commentatore di turno che esordisce “ma non puoi chiamarlo salame di cioccolato perchè manca questo, questo e quest’altro..” Amen!

Si tratta di un dolce perfetto per questa stagione in cui potremmo farci anche una ragione del fatto che si comincino a preparare meno dolci da forno e più dolci freddi (ecco diciamo che tutti potranno farsene una ragione ma non io!!!).
E’ semplice e di sicura riuscita e i ceci lo rendono molto più facilmente gestibile dal punto di vista nutrizionale, ricurdendone l’impatto sulla glicemia.

Si esatto i ceci sono l’ingredienti principe di questo dolce, che lo rendono più equilibrato rispetto a dei suoi analoghi per l’alto contenuto di proteine e fibre dei legumi. Insomma lo potremmo definire un mosaico di cioccolato “proteico” (termine che fa tanto “cool” in questo periodo!)

Ho usato i ceci in questo dolce per dare massa senza dover aumentare troppo i grassi (una sorta di sostituto del tradizionale burro del salame di cioccolato ma più “healthy”): il risultato è decisamente interessante e golosissimo!!!

Consigli

Usa dei biscotti di buona qualità: non si tratta di riempire alla meno peggio ma di dare ancora più gusto. Io avevo a disposizione biscotti di vario genere e mescolarli ha dato come risultato un mosaico per nulla monotono perchè ogni morso aveva delle sfumature diverse.

Io ho usato il cioccolato fondente al 70%, perchè non amo l’eccesso di dolce: se ti consideri a sweet tooth allora magari passa ad un cioccolato al 60% prima di aggiungere altro dolcificante.

La crema di nocciole potrebbe essere sostituita da una crema di mandorle o del burro di arachidi, questione di gusti.

Andiamo alla ricetta e buon divertimento: divertirsi mentre si cucina alleggerisce il cuore e rende tutto più buono … e se proprio avete sbagliato qualcosa se sei felice troverai una soluzione per il tuo errore (o scoprirai più facilmente la lezione/risorsa!). EnjoY

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Ingredienti

200 g di cioccolato fondente al 70%

140 g di ceci cotti

120 g di biscotti vegan

30 g di crema di nocciole 100%

20 g di sciroppo di acero

½ cucchiaino di caffè in polvere (facoltativo)

Pizzico di sale

Procedimento

Rompi i biscotti in pezzettini grossolani. Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria. Frulla i ceci fino a ridurli ad una pasta omogenea e aggiungi la pasta di nocciole e lo sciroppo di acero, frulla ancora sempre a rendere il tutto omogeno quindi aggiungi il cioccolato fondente fuso e il caffè in polvere se usato. All’impasto ottenuto aggiungi i biscotti sbriciolati, amalgama e distribuisci in uno stampo oppure forma un cilindro aiutandoti con la carta forno. Fai riposare in frigorifero per almeno un paio di ore prima di poterlo tagliare a fette.

ENGLISH VERSION

I immediately loved the name “chocolate mosaic” for this cake for two reasons:

it contains bits of crushed biscuits of various kinds, just like the pieces of a mosaic

even if the inspiration was the chocolate salami but the ingredients are completely different, calling it that you won’t be able to run into the cynical and precise commentator on duty who begins “but you can’t call it chocolate salami because this, this and that is missing .. “Amen!

It is a perfect dessert for this season in which we could also accept the fact that we begin to prepare less baked desserts and more cold desserts (let’s say that everyone can accept it but not me!!!).
It’s simple and sure to succeed and chickpeas make it much easier to manage from a nutritional point of view, reducing its impact on blood sugar.

Yes, exactly, chickpeas are the main ingredients of this dessert, which make it more balanced than its analogues due to the high protein and fiber content of legumes. In short, we could define it as a “protein” chocolate mosaic (a term that is so “cool” these days!)

I used chickpeas in this dessert to add mass without having to increase the fat too much (a sort of substitute for the traditional chocolate salami butter but more “healthy”): the result is definitly interesting and good.

Tips

Use good quality biscuits: it’s not a question of filling as best as possible but of giving even more flavor. I had biscuits of various kinds available and mixing them resulted in a mosaic that was by no means monotonous because each bite had different nuances.

I used 70% dark chocolate, because I don’t like excess sweetness: if you consider yourself a sweet tooth then maybe switch to 60% chocolate before adding more sweetener.

The hazelnut butter could be replaced by an almond butter or peanut butter, a matter of taste.

Let’s go to the recipe and have fun: having fun while cooking lightens the heart and makes everything tastier … and if you really did something wrong, if you’re happy you’ll find a solution for your mistake (or you’ll discover the lesson/resource more easily!). Enjoy

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Ingredients

200 g 70% dark chocolate

140 g cooked chickpeas

120 g vegan biscuits

30 g 100% hazelnut cream

20 g maple syrup

½ teaspoon ground coffee (optional)

Pinch of salt

Method

Break the biscuits into coarse pieces.

Melt the dark chocolate.

Blend the chickpeas until they are reduced to a homogeneous paste and add the hazelnut paste and the maple syrup, blend again to make everything homogeneous then add the melted dark chocolate and the coffee powder if using.

To the dough obtained add the crumbled biscuits, amalgamate and distribute in a mold or form a cylinder helping you with the oven paper. Let it rest in the refrigerator for at least a couple of hours before you can cut it into slices.

SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

E’ da molto tempo che non riesco a dedicarmi al blog, un pò gli impegni che mi portano da altre parti un pò perchè quando penso a scrivere sul blog mi viene subito in mente il mio web master che mi ricorda che devo scrivere tenendo conto della SEO. Mi vengono i brividi quando questo accade e quindi riabbasso subito lo schermo del mio portatile e passo al successivo punto della to do list!
Quando iniziai a scrivere il mio blog l’obiettivo era la condivisione delle mie scoperte in cucina (e un pò nella vita!) ed è e rimane la cosa più divertente e il motivo per continuare a tenere un blog.

Quindi oggi ho deciso di non dare ascolto a quella vocina che parla di “targettizzazione topic” e “long tail keyword” ma a quella che vi racconterà della zuppa marocchina e di quanto sia confortante.
Questa ricetta ha una lunga lista di ingredienti, ma una buona parte sono spezie che danno alla zuppa le sue note particolari.
L’ho preparata l’ultima volta in occasione di uno show-cooking in provincia di Brescia, ospite della bottega di Andrea, un negozio di alimenti biologici molto grazioso e molto curato grazie al lavoro dei due giovani proprietari che credono profondamente nel progetto come mezzo per divulgare anche più consapevolezza alimentare e ambientale.

Questo tipo di zuppa è molto usata in inverno in Marocco e viene anche considerata una sorta di depurante del corpo (le lenticchie come tutti i legumi sono diuretiche). Il coriandolo è stato riconosciuto utili ai fini dei problemi intestinali: cattiva digestione, crampi intestinali, stipsi, gas intestinali. Inoltre sia nella medicina ayurvedica che nella medicina tradizionale del Medioriente viene utilizzato per le proprietà distensive e calmanti.

E’ una zuppa molto semplice e soprattutto è one-pot, cioè tutto in una pentola, quindi non sporcherai molto!

A proposito di legumi, lo sai che il 20 Marzo c’è un corso dedicato esclusivamente ai legumi in tutte le loro forme?!? Vai alle info QUI

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Ingredienti

  • 450 g circa di batata
  • 270 g circa di lenticchie verdi
  • 2 carote, 2 cipolle, 1 gambo abbondante di sedano
  • 4-5 spicchi di aglio
  • 1+ ½ cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di cumino, ½ cucchiaino di cannella,
  • ½ cucchiaino di curcuma, ½ cucchiaino di paprika affumicata (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di curry dolce o poco più (per aggiustare il gusto), Noce moscata q.b.
  • 200 g circa di spinaci
  • Olio evo, sale, limone per servire

    Procedimento

    Lava le lenticchie bene e preferibilmente lasciale in ammollo prima dell’uso.

    Taglia le cipolle, carote, sedano, batata, peperone e l’aglio.

    Versa in una pentola a fondo pesante l’olio, quindi la cipolla con sedano, carote e le spezie ad eccezione della paprica affumicata e noce moscata. Fai insaporire quindi aggiungi le batate e le lenticchie. Ricopri con acqua bollente fino a ricoprire e aggiungi la noce moscata e se lo gradisci la paprika affumicata. Fai cuocere lentamente per circa 50 minuti. Aggiungi il sale aggiungi gli spinaci lavati e spezzettali e fai cuocere ancora 3 minuti.

    Servi con poco succo di limone.

    Moroccan soup

    ENGLISH VERSION

    It’s been a long time since I’ve been able to devote myself to blogging, partly due to commitments that take me elsewhere partly because when I think of writing on the blog my web master immediately comes to mind who reminds me that I have to write taking into account the SEO. I get chills when this happens and so I immediately lower the screen of my laptop and move on to the next item on the to do list!
    When I started writing my blog, the goal was to share my discoveries in the kitchen (and a little bit in life!) and it is and remains the funniest thing and the reason to keep blogging.

    So today I decided not to listen to that little voice that talks about “topic targeting” and “long tail keyword” but to the one that will tell you about Moroccan soup and how comforting it is.
    This recipe has a long list of ingredients, but a good portion are spices that give the soup its distinctive notes.
    I prepared it for the last time on the occasion of a show-cooking in the province of Brescia, as a guest of Andrea’s workshop, a very nice and well-kept organic food store thanks to the work of the two young owners who deeply believe in the project as a means to spread even more food and environmental awareness.

    This type of soup is widely used in winter in Morocco and is also considered a sort of body purifier (lentils, like all legumes, are diuretics). Coriander has been recognized as useful for intestinal problems: bad digestion, intestinal cramps, constipation, intestinal gas. Furthermore, it is used both in Ayurvedic medicine and in traditional Middle Eastern medicine for its relaxing and calming properties.

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    Ingredients

    450 g of sweet potato

    270 g of green lentils

    2 carrots, 2 onions, 1 large stalk of celery

    4-5 cloves of garlic

    1+ ½ teaspoon coriander, 1 teaspoon cumin, ½ teaspoon cinnamon,

    ½ teaspoon turmeric, ½ teaspoon smoked paprika (optional)

    1 teaspoon of sweet curry or a little more (to adjust the taste), nutmeg to taste

    About 200 g of spinach

    Evo oil, salt, lemon to serve

    Method

    Wash the lentils well and preferably let them soak before use.

    Cut the onions, carrots, celery, sweet potato, bell pepper and garlic.

    Pour the oil into a heavy-bottomed saucepan, then the onion with celery, carrots and spices except for the smoked paprika and nutmeg. Season then add the sweet potatoes and lentils. Cover with boiling water until covered and add the nutmeg and, if you like, the smoked paprika. Cook slowly for about 50 minutes. Add the salt, add the washed and chopped spinach and cook for another 3 minutes.

    Serve with a little lemon juice.

    SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

    La Grecia mi rilassa… i greci mi rilassano… e anche il cibo greco mi rilassa! La cucina greca rimane tra le mie preferite negli ultimi anni perchè ha la capacità di preservarsi e rimanere ancora autentica, senza grandi pretese (però con grandi porzioni) e con contenuto.. Poco dedita all’apparenza e tanto alla sostanza… O almeno è la cucina greca che io ancora insegue e cerco quando mi trovo li. Inoltre la cucina greca è ricchissima di piatti vegetariani e addirittura vegan..si perchè l’onnipresente feta non è sempre così onnipresente, e molti piatti della tradizione nascono a base vegetale con aggiunta postuma del formaggio per arricchire il piatto. Come per le domatokeftedes, le polpette (o frittelle) di pomodori. Girando per le taverne greche si possono trovare spesso con aggiunta di uova alla pastella oppure di pezzetti di feta per insaporirle di più. Cercando la loro storia ho scoperto che in realtà la forma più semplice naturalmente era senza derivati animali: una ricetta semplice, bastava avere dei buoni pomodori, prendere delle erbe aromatiche dal vaso sul davanzale e aggiungere un pò di farina che era sempre in dispensa.. Beh l’olio, essenziale nei paesi del bacino del Mediterraneo.

    Raramente i miei piatti sono avulsi dall’ambiente in cui mi trovo, e così visto che in questi giorni sono in Calabria è stato inevitabile pensare alle domatokeftedes. Anche perchè i pomodori sono l’ingrediente fondamentale, maturi ma ancora sodi, dolci e profumati: non provateci nemmeno con un pomodoro aranciato uscito da una vaschetta di plastica dimenticata da alcuni giorni in un banco frigo del supermercato.

    Va bene che fritto è buono tutto ma suvvia, non esageriamo!

    Le erbe aromatiche non sono opzionali, anzi siate abbondanti: oltre al loro delicato aroma porteranno un pò di freschezza al piatto (che comunque è pur sempre fritto!)

    So già che qualcuno di voi che mi conosce si chiederà, e la macrobiotica cosa ne pensa?

    In macrobiotica il pomodoro è considerato molto yin (talmente yin che veniva sconsigliato in alcuni casi), ma dal punto di vista energetico effettivamente viene annullato dalla cottura, cioè yanghizzato dal fatto che viene usata un metodo di cottura molto yang. Trovo che siano ottime preparate occasionalmente, senza esagerare con il fritto considerata la stagione (abbiamo l’autunno che ci aspetta per le tempure!!!).

    Ammiratori della macrobiotica provate anche voi e fatemi sapere come vi siete trovati!

    Dimenticavo, se non ricordi le regole per un buon fritto vai qui.

    Domatokeftedes

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    INGREDIENTI (per circa 8 domatokeftedes)

    200 g di pomodorini maturi
    1/4 di cipolla rossa
    basilico, foglie di sedano, menta fresca
    origano
    sale
    circa 2 cucchiai di farina di tipo 1
    Olio per friggere

    PROCEDIMENTO

    Taglia i pomodorini a cubettini piccoli, trita la cipolla e le erbe aromatiche. In un piatto mescola i pomodori con le erbe aromatiche, la cipolla, sale e origano. Il pomodoro butterà fuori un pò di acqua di vegetazione, e va benissimo perchè a questo punto aggiungerai la farina che asciugherà il composto e farà da legante.

    Fai riposare in frigo per 1-2 ore la pastella, in questo modo i sapori diventerssano più distinti e friggerai meglio le domatokeftedes.

    Dopo aver fatto riposare la pastella, prepara una padella con olio per friggere (io ho usato olio di oliva in questo caso), forma le polpette con l’aiuto di un cucchiaio e falle cuocere dsu entrambi i lati. Servile calde (e che te lo dico a fare!!!)

    ENGLISH VERSION

    Greece relaxes me … the Greeks relax me … and Greek food relaxes me too! Greek cuisine remains among my favorites in recent years because it has the ability to preserve itself and still remain authentic, without great pretensions (but with large portions) and with content .. Little devoted to appearance and much to substance … Or at least it is the Greek cuisine that I still pursue and look for when I am there. In addition, Greek cuisine is rich in vegetarian and even vegan dishes .. yes, because the omnipresent feta is not always so omnipresent, and many traditional dishes are born based on plants with posthumous addition of cheese to enrich the dish. As for the domatokeftedes, the meatballs (or fritters) of tomatoes. Wandering around the Greek taverns you can often find them with the addition of eggs to the batter or pieces of feta to flavor them more. Looking for their history, I discovered that in reality the simplest form of course was without animal derivatives: a simple recipe, it was enough to have some good tomatoes, take some aromatic herbs from the pot on the windowsill and add a little flour that was always in the pantry .. Well the oil, essential in the countries of the Mediterranean basin.

    My dishes are rarely detached from the environment in which I find myself, and so since I am in Calabria these days it was inevitable to think of domatokeftedes. Also because tomatoes are the fundamental ingredient, ripe but still firm, sweet and fragrant: don’t even try it with an orange tomato that came out of a plastic tray forgotten a few days ago in a supermarket refrigerator counter.

    It’s okay that fried everything is good but come on, let’s not exaggerate!

    Aromatic herbs are not optional, rather be abundant: in addition to their delicate aroma they will bring a little freshness to the dish (which is still fried!)

    I already know that some of you who know me will wonder, and what do you think about macrobiotics?

    In macrobiotics, the tomato is considered very yin (so much yin that it was not recommended in some cases), but from an energy point of view it is effectively canceled by cooking, that is, yanghized by the fact that a very yang cooking method is used. I find that they are excellent prepared occasionally, without exaggerating with the fried considering the season (we have autumn waiting for us for the tempure !!!).

    Macrobiotics admirers try it and let me know how you found it!

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    INGREDIENTES (6 to 8 fritters)

    200 g of ripe cherry tomatoes
    1/4 of a red onion
    basil, celery leaves, fresh mint
    origan
    salt
    about 2 tablespoons of type 1 flour
    Frying oil

    METHOD

    Cut the cherry tomatoes into small cubes, chop the onion and aromatic herbs. In a dish, mix the tomatoes with the herbs, onion, salt and oregano. The tomato will throw out some vegetation water, and that’s fine because at this point you will add the flour which will dry the mixture and act as a binder.

    Let the batter rest in the fridge for 1-2 hours, in this way the flavors become more distinct and you will fry the domatokeftedes better.

    After letting the batter rest, prepare a pan with oil for frying (I used olive oil in this case), shape the fritters with the help of a spoon and cook them on both sides. Serve them warm.

    SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

    Mai sentito un richiamo per il miglio? Può sembrare anomalo ma io si!
    Mettiamo in chiaro, non è sempre stato così, e anzi ci sono stati molti casi in cui lo mangiavo “come medicina”: facevo da “mamma giudiziosa” per me stessa e mi dicevo: “Sai che oggi tocca al miglio a pranzo perchè ti fa bene a questo questo e quell’altro?” E così, nonostante i sogni fossero altri procedo e preparo il miglio…

    Ma in questo periodo non è così, una specie di “intelligenza naturale” mi fa star bene all’idea di un piatto di miglio come se stessi immaginando una granita siciliana alla mandorla (che sapete bene che in estate è la cosa che più adoro!!!).

    Quando sono in equilibrio mi rendo conto come sia più facile ascoltare le reali esigenze espresse dal corpo piuttosto che le reazioni agli stress del momento (“Stasera pizza” come ricompensa dopo una lunga e faticosa giornata, oppure “Adesso il gelato” per sentirmi soddisfatta dopo una serie di tensioni e risposte/risultati/situazioni non soddisfacenti..) e mi stupisco di come avvolte mi possa allontanare da questo stato e riconquistarlo sia sempre una riscoperta.

    Naturalmente non tutti devono desiderare miglio per esserein equilibrio, ma spesso capita di passare le giornate completamente alienati da se stessi e dalle reali esigenze e ci sono alcuni metri di misura che ci possono far accorgere di questo distacco, per me per esempio uno di questi è come e cosa mangio!

    Poi ci sono le esigenze fisiologiche, non dimentichiamoci (anche se lo sottovalutiamo) che ogni sostanza che entra nel nostro corpo avvia una serie di eventi e reazioni a catena, che possono essere di vario tipo e che noi possiamo avvertire in maniera evidente oppure più sottile.
    Il miglio grazie alle sue fibre e la presenza di amido-resistente riesce a rendere più stabili i livelli di zucchero nel sangue e ha un basso indice glicemico rispetto ad altri cereali che possono creare maggiori oscillazioni.

    Le fibre del miglio inoltre intervengono a ridurre il colesterolo di origine esogena nel corpo favorendo l’aumento di colesterolo HDL e produzione di una sostanza anti-infiammatoria che ha funzione protettiva del cuore.

    Personalmente non mi rendo conto in maniera conscia se il mio colesterolo LDL diminuisce e le condizioni di infiammazione diminuiscono nel mio corpo quando mangio miglio, ma sicuramente energeticamente mi rendo conto che se non mangio cereali in chicco per più giorni comincio a sentirmi un pò più “instabile” rispetto a quando li uso e mi sento più centrata (macrobiotica docet).

    E il miglio sia quindi, però in versioni più estive!

    Se fino all’inverno può far piacere avere il miglio per le zuppe, sformati e polpette, appena arriva il caldo e estate vorremmo anche fare a meno dei “papponi” e avere qualcosa di più sgranato e meno colloso quindi si può usare qualche accorgimento.

    • Tosta il miglio: tostare il miglio fa si che il cereale diventi più profumato e soprattutto tenga un pochino di più la cottura, ottimo quindi quando vorresti averlo un pò più sgranato
    • Occhio al’acqua: aggiungi per 1 parte di miglio massimo 3 parti di acqua (quindi una tazza di miglio , 3 tazze di acqua), per evitare che poi il cereale sia costretto ad assorbire più acqua del necessario trasformandosi quindi in una “pappa”, infatti il miglio ha la capacità di assorbire moltissima acqua (infatti si può usare tranquillamente come una polenta aumentando le dosi di acqua, ma questo lo sapevi già se hai il mio libro!). Ma attenzione, non cadere nell’errore di usare un rapporto miglio:acqua di 1:2 perchè rischia di essere troppo poca quindi il miglio non si cuoce adeguatamente e da alimento miracoloso per il nostro intestino si trasforma in alimento di digestione complicata.
    • Ancora acqua: cuocilo in acqua già bollente. Dopo averlo tostato aggiungi acqua calda al tuo miglio perchè così si sfalda meno lasciando il chicco più strutturato.

    Andiamo ai fornelli?

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    INGREDIENTI

    160 g di miglio

    2-3 cucchiai di pesto di riciclo (trovi la ricetta sul mio libro) oppure altro pesto verde a scelta

    150 – 180 g di legumi a scelta già cotti

    2 cucchiai di uvetta

    Mandorle tostate o pistacchi

    300 g circa di pomodorini maturi

    1 spicchio di aglio

    Una manciatina di rucola

    Erbe aromatiche a scelta (aneto, prezzemolo, menta, finocchio selvatico..)

    PROCEDIMENTO

    Taglia i pomodorini a metà e passali in padella per pochi minuti con un po’ di olio, l’aglio schiacciato e sale: quando sono pronti aggiungi i legumi ad insaporire.

    Dopo averlo lavato tosta il miglio e cuocilo con 3 parti di acqua calda, sale e cuoci per assorbimento. Appena cotto togli il coperchio e disponilo su una pirofina o piatto di portata abbastanza grande per poterlo distendere e farlo raffreddare prima. Sgrana bene appena si è raffreddato e condisci con qualche cucchiaio di pesto, aggiungi un abbondante trito di erbe aromatiche, l’uvetta, i pomodorini con i legumi e mescola insieme, infine aggiungi anche le foglie di rucola fresche e i pistacchi (o mandorle).

    Miglio come cous cous…

    ENGLISH VERSION

    Ever heard a “call” for millet? It may seem anomalous but I do!

    Let’s make it clear, it hasn’t always been like this, and indeed there have been many cases in which I ate it “as a medicine”: I’m a “judicious mother” for myself and I say to myself: “Jyoti you know that today it’s the turn of millet for lunch because it is good for this and that?!? ”
    And so, despite my dreams were others I proceed and prepare the millet …
    But in this period it is not like that, a kind of “natural intelligence” makes me feel good about the idea of ​​a plate of millet as if I were imagining a Sicilian granita almond (which you know well that in summer is the thing I love most!). When I am in balance I realize how easier it is to listen to the real needs expressed by the body rather than the reactions to the stresses of the moment (“Tonight pizza” as a reward after a long and tiring day, or “Now the ice cream” to feel satisfied after a series of tensions and unsatisfactory responses / results / situations ..) and I am amazed at how sometimes I can get away from this state and regain it is always a rediscovery. Of course not everyone has to desire millet to be in balance, but it often happens to spend the days completely alienated from oneself and from real needs and there are a few meters that can make us realize this detachment, for me for example one of these is how and what I eat
    Then there are the physiological needs, let’s not forget (even if we underestimate it) that every substance that enters our body starts a series of events and chain reactions, which can be of various types and that we can perceive in an evident or more subtle way. . Millet, thanks to its fibers and the presence of resistant starch, is able to make blood sugar levels more stable and has a low glycemic index compared to other grains that can create greater fluctuations.
    Millet fibers also act to reduce cholesterol of exogenous origin in the body by promoting the increase of HDL cholesterol and the production of an anti-inflammatory substance that has a protective function of the heart.
    Personally, I don’t consciously realize if my LDL cholesterol decreases and the inflammatory conditions decrease in my body when I eat millet, but certainly energetically I realize that if I don’t eat grains for several days I begin to feel a little more ” unstable “compared to when I use them and I feel more focused (macrobiotica docet).

    And the millet is therefore, but in a more summery versions!
    If until the winter it may be nice to have the millet for soups, flans and meatballs, as soon as the heat arrives and summer we would also like to do without the “pimps” and have something more grainy and less sticky so you can use some tricks.

    • Toast the millet : toasting the millet makes the cereal become more fragrant and above all it keeps cooking a little longer, so excellent when you would like to have it a little more grainy
    • Watch out for the water: add for 1 part of millet a maximum of 3 parts of water (therefore a cup of millet, 3 cups of water), to avoid that the cereal is forced to absorb more water than necessary, thus turning into a “gruel”, in fact the millet it has the ability to absorb a lot of water (in fact it can be used safely as a polenta by increasing the doses of water, but you already knew this if you have mine book !). But be careful, do not fall into the error of using a millet: water ratio of 1: 2 because it risks being too little so millet does not cook properly and from a miraculous food for our intestine it turns into a food for complicated digestion.
    • More water: cook it in already boiling water. After roasting it, add hot water to your millet because it flakes less, leaving the grain more structured.

    Shall we go to the kitchen?

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    INGREDIENTES

    160 g of millet

    2-3 spoon of “recycled pesto” (recipe on my book) or another green vegan pesto

    150 – 180 g cooked beans of your choice

    2 spoon of dry raisin

    Roasted tomatoes or pistachio

    300 g ripe tomatoes

    1 garlic clove

    Some arangula

    Fresh erbs of your choice (dill, parsley, mint, wild fennel..)

    METHOD

    Cut the cherry tomatoes in half and pass them in a pan for a few minutes with a little oil, crushed garlic and salt: when ready, add the legumes to flavor.

    After washing it, toast the millet and cook it with 3 parts of hot water, salt and cook for absorption. As soon as it is cooked, remove the lid and place it on an ovenproof dish or serving dish large enough to spread out and let it cool beforehand. Shell well as soon as it has cooled down and season with a few tablespoons of pesto, add a generous amount of chopped aromatic fresh herbs, raisins, cherry tomatoes with legumes and mix together, finally add the fresh rocket leaves and pistachios (or almonds).

    SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

    Con l’arrivo del caldo sono importanti i piatti veloci, semplici e freschi.

    VELOCI perchè abbiamo voglia di passare meno tempo in cucina ed essere più attivi, di stare all’aperto e di essere più sociali e avere tempo anche per relazionarci con gli altri: è normale, sentiamo che l’ambiente intorno cambia, che ci sarebbe più spazio o che vogliamo più spazio, è l’espansione che porta con se l’Estate!

    SEMPLICI perchè l’ultima cosa che vorremmo in questo periodo dell’anno è sentirci spenti, sovraccaricati e privi di energie!

    FRESCHI (qui si scopre l’acqua calda!!!) perchè in che altro modo “sano” potremmo cercare di rinfrescare il nostro corpo?

    Ecco che le ricette come questo sono eccezionali per avere in un unico piatto tutto ciò che può servirci per rimanere in forma, e questo perchè:

    la quinoa non è un cereale, ma un seme che è ricco di nutrienti e di tutti gli amminoacidi essenziali, quindi ottima da utilizzare quando abbiamo fretta (cuoce in 15 minuti) ma vogliamo comunque avere un piatto equilibrato;

    le verdure fresche di stagione faranno la loro parte per quanto riguarda minerali, vitamine, fitonutrienti fibre e acqua;

    l’avocado non ci fa mancare gli omega-3 dal piatto (ma se non lo trovate perchè la stagione di quelli italiani è quasi finita) potete sostituire con una bella dose di gherigli di noci.

    Il pane integrale di pasta madre dà un extra-bonus di carboidrati complessi insieme ad una croccantezza che rende veramente soddisfacente la ricetta anche per chi ama avere qualcosa da “sgranocchiare” nel piatto.

    Passiamo alla ricetta!

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    Insalata di quinoa con fette di pane a lievitazione naturale

    Ingredienti (approssimativamente 2 persone)

    80 g di quinoa
    250 g di cetriolo
    250 g di pomodoro
    2-3 cipollotti piccoli
    2 spicchi di aglio
    Prezzemolo, menta
    2 cucchiaini di aceto di mele, olio, sale, pepe, origano
    150 g di pane a fette
    Insalata verde
    1 avocado piccolo

    Procedimento

    Prepara la quinoa cuocendola per assorbimento dopo averla sciacquata molto bene.
    Prepara le fette di pane condendole con un po’ di olio e sale (se lo gradisci anche strofinando dell’aglio) e facendole tostare fino a quando diventano ben croccanti, quasi biscottati: puoi tostarle in forno, in padella oppure in un tostapane, scegli tu il metodo più sostenibile.
    Taglia i pomodori e cetrioli a cubettini piccoli, aggiungi i cipollotti a fettine, un trito abbondante di menta e prezzemolo, origano, i due spicchi di aglio schiacciati quindi l’aceto, olio, sale e pepe: mescola bene insieme e quindi aggiungi la quinoa raffreddata, sgranata e ben drenata dell’acqua in eccesso.

    In un piatto spezzetta le foglie di insalata, aggiungi la quinoa con le verdure e le fette di pane tostato ulteriormente spezzate a mano.
    Sbuccia e taglia l’avocado a fettine e aggiungilo all’insalata.


    ENGLISH VERSION

    With the arrival of summer fast, simple and fresh dishes are important.

    FAST because we want to spend less time cooking and be more active, to spend time outdoors and to be more social and also have time to relate to others: it is normal, we feel that the surrounding environment changes, that there would be more space or that we want more space, is the expansion that Summer brings with it!

    SIMPLE because the last thing we want at this time of year is to feel spent, overloaded and lacking in energy.

    FRESH becouse is an “healthy” way to protect and refresh our body.

    Here, recipes like this are exceptional for having everything you need to stay fit in one dish, and this is why:
    quinoa is not a cereal, but a seed that is rich in nutrients and all essential amino acids, therefore excellent to use when we are in a hurry (it cooks in 15 minutes) but we still want to have a balanced dish;

    seasonal vegetables will play their part in terms of minerals, vitamins, phytonutrients, fiber and water;

    avocado does not make us miss the omega-3s from the plate (but if you can’t find it because the season of the Italian ones is almost over) you can replace it with a good dose of walnuts.

    Sourdough wholemeal bread gives an extra bonus of complex carbohydrates together with a crunchiness that makes the recipe truly satisfying even for those who love something to crunching on their plate.
    Move on to the recipe!

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    Quinoa salad with sourdough bread

    Ingredients

    80 g of quinoa
    250 g of cucumber
    250 g of tomato
    2-3 small spring onions
    2 cloves of garlic
    Parsley, mint
    2 teaspoons of apple cider vinegar, oil, salt, pepper, oregano
    150 g of sliced ​​bread
    Green salad
    1 avocado

    Method

    Prepare the quinoa for absorption.
    Prepare the slices of bread by adding a little oil and salt and toasting it until it becomes a rusks: you can do it in the oven, in a pan or in a toaster, choose the more sustainable method for you.
    Cut the tomatoes and cucumbers into small cubes, add the sliced ​​spring onions, a generous amount of chopped mint and parsley, oregano, crushed garlic, then the vinegar, oil, salt and pepper.

    Mix well together and then add the cold and well-drained quinoa of the excess water. In a dish, chop the salad leaves, add the quinoa and further broken slices of toast. Add avocado sliced.

    SCROLL DOWN FOR THE ENGLISH VERSION

    Fino a qualche tempo fa ero in fissa per tutte le superpalline energetiche a base di datteri e frutta secca
    Poi ho fatto una lunga pausa (ne avrò mangiate troppe?), e qualche mese fa ho deciso di recuperare le mie vecchie ricette a riguardo e complici le giornate fredde ho ricominciato ad apprezzare questi piccoli bite potentissimi per via dei loro ingredienti: datteri, uvetta, albicocche secche, noci, mandorle, cacao ecc. Ne ho preparati di diverso tipo: al cacao amaro, al limone, ai lamponi, cocco, nocciolate e al burro di arachidi.. Questa versione di bliss ball (un nome che adoro molto rispetto al classico energy ball!!!) al burro di arachidi devo dire che è quella che trovo più adatta come spezza fame pomeridiano. Per riprendere le energie in un pomeriggio lungo, impegnativo e freddo sono ideali, anche perchè le arachidi sono delle leguminose, quindi ricche in proteine oltre che grassi, per cui è un ottima combinazione per poter poi tenere duro qualche altra ora fino al momento di cena.

    INGREDIENTI SPECIALI

    Ci sono degli ingredienti che trovo “speciali”, perchè ricchi di peculiarità, ad alto valore nutrizione e allo stesso tempo golosi (soprattutto se combinati tra di loro):

    • I datteri vengono da sempre additati come una “superbomba calorica”, ma non vanno reclusi in questo box! Si tratta di un frutto zuccherino, ma estremamente ricco di minerali (magnesio, ferro, rame, zinco, calcio..) e di quasi tutti gli amminoacidi essenziali.
    • Le arachidi sono “il new black” dell’alimentazione: sottovalutate per moltissimo tempo, ultimamente le troviamo su qualsiasi scaffale di supermercato.. per fortuna, aggiungerei! Infatti le arachidi, se non sono addizionate con olii, zuccheri o eccesso di sale, sono uno snack eccezionale!
    • Il cacao amaro è considerato un cibo funzionale, cioè un cibo che è in grado da una parte di apportare nutrienti e dall’altra di sortire un effetto biologico positivo sul corpo, sopratturro sul muscolo cardiaco (ma attenzione, non si può dire esattamente lo stesso per il cioccolato bianco o al latte!!)
    • Lo sciroppo di acero, è apprezzato per il suo indice glicemico medio, è energizzante ma rimane sempre un dolcificante, quindi da usare con moderazione. Fai attenzione ai prodotti che si trovano in vendita, ormai è diventato comune chiamare sciroppo di acero anche degli sciroppi ipocalorici con aggiunta di aromi che richiamano lo sciroppo di acero ma non hanno nulla a che vedere. Leggi le etichette!

    QUANTO SI CONSERVANO?

    Una delle cose più fantastiche di queste balls, oltre al fatto che sono golose, è che con il tipo di ingredienti che le costituiscono possono essere conservate per moltissimo tempo: in frigorifero per almeno 2 settimane (se riuscite a trattenervi dal non finirle!). Potete conservarle anche a temperatura ambiente, ma in questo caso meglio consumarle entro qualche giorno (e non sarà un problema immagino!)

    La ricetta è:

    • Plant-based, vegan
    • Senza burro, uova, latticini
    • Senza zucchero
    • Paleo
    • Gluten free
    • semplice e veloce

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    Ingredienti

    100 g di arachidi (preferibilmente tostate)

    100 g di datteri denocciolati

    30 g di mandorle

    30 g di sciroppo di acero

    10 g di burro di cacao o olio di cocco

    1 cucchiaino di crema di mandorle

    pizzico di sale

    Copertura: 100 g di cioccolato fondente

    Procedimento

    Con un mixer molto potente frulla prima le arachidi e le mandorle fino a ridurle quasi ad una pasta (un burro di arachidi denso), puoi aiutarti aggiungendo il burro di cacao sciolto e la crema di mandorle. Aggiungi anche i datteri tritati grossolanamente e lo sciroppo di acero e amalgama tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e maneggiabile.

    Forma con quest’impasto delle palline che metti in frigorifero a raffreddare per circa un ora.

    Fai sciogliereil cioccolato fondente a bagno maria e tuffa le palline raffreddate all’interno per ricoprirle. Aggiungi a piacere della granella di arachidi.


    Until some time ago I was obsessed with all energy balls based on dates and dried fruit …
    Then I took a long break (will I have eaten too many?), and a few months ago I decided to recover my old recipes about it and thanks to the cold days I started to appreciate these little powerful bites because of their ingredients: dates, raisins , dried apricots, walnuts, almonds, cocoa etc. I have prepared different types: bitter cocoa, lemon, raspberry, coconut, hazelnut and peanut butter .. This version of bliss ball (a name that I really love compared to the classic energy ball !!!) with butter peanuts I must say that it is the one that I find most suitable as an afternoon hunger breaker. To regain energy in a long, demanding and cold afternoon, they are ideal, also because peanuts are leguminous plants, therefore rich in proteins as well as fats, so it is an excellent combination to then be able to hold on for a few more hours until dinner time.

    SPECIAL INGREDIENTS

    There are some ingredients that I find “special”, because they are rich in peculiarities, with a high nutritional value and at the same time greedy (especially if combined with each other):

    • Dates have always been referred to as a “caloric superbomb”, but they should not be enclosed in this box) It’s a sugary fruit, but ectremely rich in minerals (magnesium, iron, zinc, calcium..) and almost all essential amino acids.
    • Peanuts are “the new black” of food: undervalued for a very long time, lately we find them on any supermarket shelf.. luckily.. In fact, peanuts, if they are not added with oils, sugars or excess salt, are an exceptional snack!
    • Bitter cocoa is considered a functional food, that is a food able on one hand to provide nutrients and on the other hand to have a positive biological effect on the body, especially on the heart muscle (but be careful, we cannot say the same for white or milk chocolate!)
    • Maple syrup, appreciated for its average glicemyc index, is energezing but always remains a sweetener, therfore to be used in moderation. Pay attention to the products that are on sale, it has now become common to call maple syrop even low-calorie syrups made with aromas that recall maple syrup but have nothing to do with it. Read the labels!

    HOW LONG DO THEY KEEP?

    One of the most fantastic things about these balls, besides the fact that they are greedy, is that with the type of ingredients that make them up, they can be kept for a very long time: in the refrigerator for at least 2 weeks (if you can refrain from not finishing them!).
    You can also keep them at room temperature, but in this case it is better to consume them within a few days (and it won’t be a problem I guess!)

    This recipe is:

    • Plant-based
    • No sugar added
    • No sugar, no eggs, butter or ant animal derivates
    • gluten free (replacing flour with rice flour)
    • Paleo
    • quick and easy

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    Ingredients

    100 g of peanuts (preferably roasted)

    100 g of pitted dates

    30 g of almonds

    30 g of maple syrup

    10 g of cocoa butter or coconut oil

    1 teaspoon of almond cream

    pinch of salt

    Coverage: 100 g of dark chocolate

    Method

    With a very powerful mixer, first blend the peanuts and almonds until almost reduced to a paste (a thick peanut butter), you can help yourself by adding the melted cocoa butter and almond cream. Also add the coarsely chopped dates and maple syrup and mix everything until you get a smooth and manageable mixture.

    Shape this dough into balls that you put in the refrigerator to cool for about an hour.

    Melt the dark chocolate in a bain-marie and dip the cooled balls inside to cover them. Add chopped peanuts to taste.