I fagioli corona tra i legumi non sono tra i più usati ma possono decisamente trasformarsi  tra i più delicati e cremosi. Per via delle dimensioni e della buccia esterna richiedono un ammollo lungo: da un minimo di 12 ore ad un massimo di 24 ore. Sulla loro buccia contengono molti zuccheri complessi (le famose sostanze che non riusciamo a digerire e che rendono i legumi così antisociali!) per cui può essere necessario oltre all’ammollo, alcuni risciacqui e accompagnare la cottura con erbe aromatiche e carminative (come alloro, rosmarino, salvia, finocchio..) oppure alga kombu… Sono molto ricchi in proteine.
L’uso può essere vario, lasciando spazio al legume senza coprirlo troppo come in questa versione, oppure semplicemente insaporiti con salvia e limone.. Non rimane che provare!

fagioli_greci

Ingredienti

300 g di fagioli di tipo corona già lessati (secchi circa 140 g)
3-400 ml di passata e polpa di pomodoro
1 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
aneto fresco (preferibile), prezzemolo, qualche fogliolina di menta, origano
olio evo, sale, pepe q.b.

Procedimento
In un tegame fare appassire la cipolla tagliata a fettine sottili in poco olio evo: aggiungere anche l’aglio per intero in modo da poterlo eliminare successivamente. Aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere con coperchio a fuoco basso per circa 2o minuti. Aggiungere quindi i fagioli corona e continuare la cottura a fuoco basso ancora per 20-30 minuti. A fine cottura aggiustare di sale, pepe e aggiungere le erbe aromatiche, quindi far riposare ancora con coperchio il più possibile (ideale 5-6 ore). Servire tiepido con riso integrale oppure con varietà di verdure sia cotte che crude.

Meraviglia di spezie: tutto si colora, profuma e arricchisce con un piccolo pizzico di queste polveri magiche..
Paprika affumicata e la sempre più conosciuta curcuma compiono tutto il lavoro in questa ricetta semplicissima..dovrai solo premunirti di averle in dispensa! Enjoy.

tofu_fumè_zucchineIngredienti:
200 g di tofu al naturale
2 zucchine
2 cipollotti
menta
curcuma, paprika affumicata, pepe
olio evo, sale q.b.
Procedimento
Tagliare il tofu a dadini. Preparare un emulsione di olio evo, paprika affumicata, sale e pepe e usarla per marinare i tofu per almeno un paio di ore.
Tagliare le zucchine e saltare in padella insieme al cipollotto e la curcuma: far insaporire tutto e a fine cottura aggiungere pepe e menta fresca tritata.
Cuocere il tofu in padella con pochissimo olio e unirlo alle zucchine.

Il tempeh è un alimento che uso spesso come “soluzione” per piatti veloci. Il tempeh è un alimento a base di fagioli di soia fermentata, ed è di gran lunga il modo che preferisco per consumare questo legume (insieme ad altri suoi derivati sempre fermentati).
Versatile e veloce, diventa facilmente gustoso con pochi trucchi, come per esempio le marinature, l’uso di aromi e spezie e le cotture “saltate” che sono le migliori in questa stagione.
Accompagnato da verdure, esaltate da una cottura alla piastra come per i funghi, o con delle spezie, come nel caso delle zucchine, da la possibilità di creare un piatto rapido, colorato e soprattutto gustoso.

tempeh_zucchine_funghi

Ingredienti

Tempeh al naturale
timo
scorze di limone
funghi champignon (meglio di tipo crema)
zucchine
timo
scorza di limone
miscela per curry
Olio evo, sale

Procedimento
Tagliare il tempeh a bastoncini. Preparare un emulsione con qualche cucchiaio di olio e acqua a cui aggiungere il timo, della scorza grattugiata di limone e sale: usare l’emulsione per il tempeh e lasciarlo marinare dalle 2 alle 6-8 ore in frigorifero.
Tagliare le zucchine e saltarle in padella con un cucchiaio di olio e il curry. Aggiungere un pizzico di sale.
Pulire i funghi con un panno, tagliarli a fette e farli cuocere su una piastra ben calda (eventualmente spennellata con un cucchiaio di olio per non far attaccare i funghi).
Cuocere il tempeh in padella facendolo dorare.
Assemblare il tempeh con le verdure aggiungendo  piacimento anche verdure crude… Enjoy!

Ecco come riempiere i panini per i nostri pic-nic di Primavera!
Le ricette per i burger sono sempre infinite, lo dico-scrivo sempre.. Questo burger è molto veloce e leggero, visto che viene cotto in forno, ed eventualmente, se non vengono consumati subito possono poi essere scaldati in padella molto facilmente. Il colore dorato è dato dalla curcuma insieme alle lenticchie rosse decorticate (mi raccomando il “decorticate”!).
Per rendere il risultato finale ancora più salutare utilizzare per l’impasto del pane integrale di buona qualità: solitamente quando si tratta di usare pan grattato o pane vecchio per degli impasti quasi tutti cadono nell’errore di usare pane bianco di scarsa qualità, a base esclusivamente di farine raffinate. Ecco, nulla ci vieta di farlo, ma non dimentichiamoci che purtroppo usando questo tipo di ingredienti tendiamo ad impoverire di nutrienti il cibo che stiamo preparando..
Anche il gusto cambia, e parecchio.. ve ne potrete accorgere per esempio nella preparazione di un piatto come i canederli vegan. Provate a prepararli con il tradizionale pane raffermo bianco e poi con un pane raffermo integrale di buona qualità: il risultato sarà completamente diverso nei due casi!

burger_lenticchie_rosse

Ingredienti per 4-5 burger

50 g di lenticchie rosse decorticate

60-80 g di pane integrale secco (o pan grattato)

1 carota

4 cm di gambo di sedano

1 spicchio di aglio

½ cipolla medio-piccola

Prezzemolo q.b.

Rosmarino

Timo e maggiorana a piacere

Curcuma

Olio evo, sale, pepe

Procedimento

Mettere in ammollo le lenticchie per almeno 2-3 ore. Dopo le 2 ore tritarle finemente in un tritatutto aggiungendo tutti gli aromi (timo, maggiorana, curcuma, prezzemolo, rosmarino) e la cipolla, sedano, aglio e carota. Frullare bene in modo da ottenere un composto omogeneo. Aggiungere un po’ di pane poco per volta e continuare a tritare. Se necessaria un po’ di umidità aggiungere un po’ di acqua e se si vuole insaporire un poco l’impasto anche un paio di cucchiai di olio: si deve ottenere un composto che si può lavorare con le mani e tale da poter formare dei burger.
Formare delle palline di impasto e schiacciarle su una placca da forno per dargli la caratteristica forma da burger, versare un goccio di olio o spennellare ognuna e infornare a 170°C per 15-20 minuti. Servire caldi con insalate e maionese.

 

Perfetti per la primavera… comodissimi da usare per i pic-nic fuori porta…buonissimi da assaggiare a qualsiasi ora!
Non mi soffermo molto sulle proprietà degli agretti, potete sbirciare nel mio precedente post.
Si tratta di un ottima pastella di ceci che cotta al punto giusto e consumata calda o tiepida riesce ad essere croccante fuori e morbida dentro.

medaglioni_agretti
Ingredienti
100 g di farina di ceci
280 g di acqua
un mazzetto di agretti
1 spicchio di aglio
sale aromatizzato alle erbe
olio evo
Procedimento
Preparare una pastella di ceci e acqua, senza grumi, possibilmente almeno 4-5 ore prima e lasciar riposare.
Lessare per 3 minuti gli agretti in acqua bollente dopo averli puliti e passarli in padella con pochissimo olio evo e uno spicchio di aglio.
Aggiungere alla pastella qualche cucchiaio di olio e sale alle erbe.
Mettere gli agretti sul fondo di un unica teglia oppure in degli stampini tondi (per ottenere dei piccoli medaglioni) e versare sopra la pastella di ceci ben amalgamata.
Infornare a 200°C per 15 – 20 minuti circa.
Consumare meglio tiepide accompagnate generosamente da insalate e verdure di stagione… Possibilmente sotto un tiepido sole primaverile! =)

Reduce dal bellissimo corso tenuto ieri a Mantova sull’equilibrio nell’alimentazione. I corsi per me sono sempre diversi, anche se mille volte viene trattato lo stesso argomento non sarà mai uguale…
Sicuramente perchè, come ben sa chi mi conosce, non amo ripetermi ..
Per quanto riguarda la parte di ricette perchè avere tutti gli ingredienti davanti e poi prepararsi a realizzare un piatto porta sempre a risultati diversi, come creare un mandala multicolore, e non ce ne sarà mai uno uguale all’altro perchè dipenderà dal momento..
E infine, per via dei partecipanti. I partecipanti fanno sempre la differenza del corso: con i loro interventi, domande, dubbi, perplessità, supposizioni.. E in base questi interventi, che sono imprevedibili, anche il corso prende un andamento sempre nuovo.. Adoro tutto ciò..

Visto che le vie dell’improvvisazione e creazione in cucina sono infinite, oggi utilizzando i carciofi, broccoli e la farina di ceci propongo questo piatto velocissimo e gustoso che mette insieme i broccoli reduci dalla stagione invernale e i carciofi a cui suggerisco di dare largo spazio in primavera per le loro proprietà depurative del fegato: dopo il lungo inverno lo sentiamo tutti di averne bisogno.
Il tutto muniti  dell’ingrediente segreto del giorno: gioia e gratitudine oggi.. credo poche ricette e diete possano funzionare senza..
Quale il tuo ingrediente segreto?

ceciata_carciofi
Ingredienti per 2 persone
2 carciofi
1 broccolo
80 g di farina di ceci
240 ml di acqua
vino bianco
sale, shoyu, olio evo q.b.
Procedimento
Preparare con i ceci e la farina una pastella da far riposare possibilmente tutta la notte e schiumare (cioè eliminare l’eventuale schiuma che si sarà formata) prima dell’uso. Se non si riesce ad avere un tempo di riposo  si può preparare ugualmente ma sicuramente con l’aggiunta di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro, timo, finocchio…) che mitighino i ceci e ne favoriscano la digestione.
Lavare e tagliare in cimette i broccoli e quindi scottarli in acqua bollente per 3-4 minuti.
Preparare un emulsione di olio evo e shoyu e condire i broccoli, quindi metterli in forno a 170°C per 15- minuti circa.
Pulire e tagliare i carciofi a fettine molto sottili e farli cuocere con pochissimo olio (meglio se riesci senza) e profumali aggiungendo un pò di vino bianco (facoltativo). Unire i carciofi alla pastella e cuocere in forno in una teglia oliata oppure in padella come una “frittata”.
Accompagnare alla frittata i broccoli caldi ed eventualmente un insalata fresca. Enjoy!

Nel mondo anglosassone viene chiamato “kale” ed è diventato conosciutissimo come superfood..Così conosciuto che anche in Italia, soprattutto in qualche negozio di nicchia o biologico molto fornito, si trova sempre con questo nome “kale”. In italia traduciamo con “kale” il cavolo nero (quello della ribollita toscana, proprio lui!), ma in realtà la variante più usata all’estero come “kale” e meno conosciuta e diffusa in Italia è cavolo riccio o cavolo verza riccio. Un ortaggio ormai dimenticato: ha l’aspetto di foglie per nulla tenere a con i bordi completamente arricciati e appuntiti: un’aspetto poco invitante al primo impatto…Comprensibile, si tratta pur sempre di una pianta che cresce con un clima molto freddo, e in Italia lo troviamo tendenzialmente nel Nord Italia e nel periodo dell’anno in cui raggiungiamo le temperature più basse (seconda metà Gennaio fino a Febbraio).
Kale o cavolo riccio che dir si voglia, questo alimento è ormai appurato che ha un elevatissima densità nutritiva: vuol dire che in relazione al suo peso fornisce una quantità di vitamine, minerali e antiossidanti che pochi alimenti in natura possiedono. Anche le sue fibre (e ne contiene parecchie) sono molto efficacissime nel controllo del colesterolo.
Approfittiamone a provarlo in questo periodo, perchè oltre che ottimo per il nostro benessere ha un altro vantaggio notevole: è veramente eccellente!

zuppa_fagiolineri_kale

Ingredienti (per 2 persone)
240 g di fagioli neri già lessati (è possibile usare ceci o altri legumi a scelta)
8-10 belle foglie di cavolo verza riccio (kale)
100-150 g di passata di pomodoro
1 cipolla
1 carota
1 spicchio di aglio
3 dita di sedano
brodo vegetale q.b.
olio evo
sale, origano, pepe
Procedimento
In una pentola versare un paio di cucchiai di olio evo quindi far scaldare e aggiungere l’aglio, la cipolla e il sedano tritati finemente. Aggiungere la carota tagliata a cubetti e far cuocere alcuni minuti ancora quindi aggiungere i fagioli neri (o altri legumi a scelta). Aggiungere due dita di brodo vegetale e la passata di pomodoro quindi far cuocere per circa 30 minuti a fuoco basso con il coperchio. Aggiungere il cavolo riccio ripulito dal gambo a pezzetti piccoli, aggiustare di sale aggiungere l’origano e un pò di pepe, quindi far cuocere per altri 8-10 minuti, spegnere e lasciar riposare con il coperchio.
Servire calda, ottima con crostini di pane integrale a lievitazione naturale.

Preparare un perfetta torta dal “cuore verde” che non dia la possibilità di rimpiangere le torte salate appartenenti alla tradizione ricche di uova e formaggi e sia, oltre che buona, anche più sana della norma che ci viene proposta nelle gastronomie e panetterie è semplice avendo a disposizione degli ingredienti di qualità, un pò di estro creativo e l’ingrediente magico: il desiderio di voler prendersi cura delle persone per cui stiamo cucinando…a maggior ragione se poi è anche per noi!!!
Questa è una ricetta dove l’ingrediente magico e fondamentale… Poi serviranno delle ottime erbette, della farina di grani antichi, latte di soia e il resto lo si trova a seguire… Enjoy!

torta_cuore_verde

Ingredienti

Base della torta

150 g di farina di farro monococco o altro grano antico

25 ml di olio evo

35 ml di vino bianco

30-40 ml circa di acqua

Per il ripieno

300 ml di latte di soia al naturale

500 g circa di erbette

1 cipolla

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di aceto

scorza grattugiata di un limone

2-3 cucchiai di “parmigiano vegano”

sale, pepe, olio evo

Procedimento
Far bollire il latte di soia e aggiugergli l’aceto: il latte comincerà a cagliare, il processo (dipende dai latti) può durare da pochi minuti ad alcune ore. Versare il latte di soia cagliato in un filtro (un panno o garza può andare benissimo) e farlo asciugare per almeno un paio di ore in modo che si elimini l’acqua in eccesso.
Preparare l’impasto per la base versando in una terrina la farina e il sale mescolando bene, quindi unendo gli ingredienti liquidi e impastando velocemente in modo da ottenere un composto liscio, non appiccicoso. Metterlo in frigorifero per circa 30 minuti.
Tritare la cipolla e l’aglio e far cuocere con poco olio evo e la scorza grattugiata di limone: aggiungere le erbette tritate finemente, un pizzico di sale e far cuocere i primi minuti con un coperchio quindi senza per far evaporare il liquido delle erbette in eccesso. Spegnere, far raffreddare e mescolare tutto con il cagliato di soia ottenuto e qualche cucchiaio di parmigiano vegano (mix di semi e lievito alimentare). Aggiustare di pepe e sale se necessario.
Stendere l’impasto e foderare una tortiera quindi riempirlo con il composto a base di erbette.
Cuocere in forno a 190°C per 20 minuti circa.

La giornata di oggi è grigia e piovosa, ecco allora che dalla dispensa viene fuori un altro ingredienti tipico della stagione che aiuta il corpo ad affrontare al meglio l’umidità e il freddo: il grano saraceno!
Il grano saraceno è un ingrediente energizzante e riscaldante per il corpo (infatti è moto usato in paesi con clima molto freddo e rigido), e privo di glutine ed è un cereale “non-cereale”: in realtà appartiene alla famiglia delle poligonacee e dal punto di vista nutrizionale è una via di mezzo tra legumi e cereali.
E naturalmente privo di glutine, ricco di potassio e magnesio e di flavonoidi che lo rendono anche antiossidante. E’ ricco di fibre insolubile che accellerano il transito intestinale.
Questi burger in cui il grano saraceno è combinato anche con le lenticchie e spinaci lo rendonoo un piatto supercompleto.burger_grano_saraceno

Ingredienti per 12 burgerini

100 g di grano saraceno

50 g di lenticchie rosse o gialle

1 carota piccola

3 dita di sedano

½ cipolla

1 spicchio di aglio

150 g circa di spinaci freschi

3 manciate di olive

1 cucchiaio di lievito alimentare

1 cucchiaio di anacardi (o mandorle o noci o pinoli)

1 cucchiai di semi di girasole (o zucca o sesamo)

2 cucchiai di nocciole tostate

Pepe

Scorza grattugiata di limone

Origano

Olio evo

Farina fioretto e semi a piacere per la panatura

Procedimento

Lavare grano saraceno e lenticchie abbondantemente e versarle in una pentola, aggiungendo un volume di acqua (o brodo) pari al doppio del loro volume. Aggiungere il sale, la carota, il sedano, aglio e la cipolla tritati e far cuocere tutto insieme coprendo fino ad assorbimento completo.

Tritare gli spinaci finemente, aggiungere un pò di sale quindi massaggiarli per fargli perdere un pò di acqua di vegetazione.

A fine cottura aggiungere gli spinaci finemente tritati, le olive tritate, il lievito alimentare insieme agli anacardi frullati finemente.

Impastare tutto e aggiustare di pepe, origano eventualmente (seconndo gusti) una scorzetta di limone) e olio.

Preparare una panatura con farina fioretto, semi di girasole tritati grossolanamente e nocciole tritate.

Formare i burgher e passarli nella panatura e al momento di cuocere passarli in padella oppure al forno.

Prima di addentrarsi completamente nei colori dell’Autunno, il mercato contadino ha offerto ancora sprazzi di colori dell’estate con i bei fagiolini e dei meravigliosi pomodorini. Se già ci sono questi due ingredienti in frigorifero insieme a tofu al naturale allora si potrebbe provare a procedere con questa ricetta semplicissima… :)
L’acidulato di umeboshi è il vero “ingrediente della salute” in questa ricetta: si tratta di un condimento che può sostituire l’aceto e che si ottiene dalla stagionatura delle umeboshi con il risultato di un sapore acidulo e salato. Le proprietà dell’umeboshi sembrano essere molte e descritte ampiamente nell’ambito della macrobiotica giapponese: favorisce la digestione, ha attività antibiotica ed essendo ricchissima di acido citrico favorisce i normali processi di “alcalinizzazione” del sangue permettondo un maggiore assorbento da parte del corpo dei sali minerali. Per gli sportivi è utilissima perchè permette il riassorbimento dell’acido lattico (già alcuni anni fa un famoso giocatore di calcio giapponese, di cui non ricordo il nome, in un intervista spiegò che il suo segreto era proprio quello di usare l’umeboshi tutti i giorni…Il giornalista a cui rilasciò l’intervista penso che non capì molto di quello di cui si stava parlando visto il termine abbastanza oscuro a chi non è del settore!).

tofu_pizzaiola_fagiolini_umeboshiIngredienti per 4 persone

250 g di tofu al naturale

500 g circa di fagiolini

1-2 manciate di mandorle tritate

10-12 pomodorini maturi

1 spicchio di aglio

olio evo

acidulato di umeboshi

menta e basilico q.b.

sale, pepe

Procedimento

Pulire i fagiolini e farli cuocere per 8 minuti in acqua bollente e salata. Scolare e farli raffreddare. Condirli con olio evo, acidulato di umeboshi, menta e basilico triatati a piacere e farli riposare per 15-20 minuti.

In una padella far cuocere uno spicchio di aglio con pochissimo olio e una volta ben colorato aggiungere i pomodorini e far insaporire insieme: far cuocere con coperchio per 8-10 minuti circa. Passato questo tempo versare il contenuto della padella in una ciotolina e frullare tutto.

Tagliare il tofu a cubetti e farlo saltare nella stessa padella dove sono stati cotti i pomodori con qualche cucchiaio della salsa ottenuta: aggiungere a fine cottura l’origano e le mandorle tritate sempre facendo amalgamare insieme.

Servire il tofu tiepido con l’insalata di fagiolini e la rimanente salsa di pomodoro e abbondante origano.

Enjoy it!