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Ribollita dei primi di Autunno

Questo è quel periodo dell’anno in cui ancora non hai capito bene se la transizione verso l’Autunno uggiolino e piovoso è avvenuta oppure c’è ancora spazio per le t-shirt mezze maniche e qualche ora al sole. Nell’incertezza quindi metto su la t-shirt a mezze maniche, la felpa e la giacca antivento..
Ecco la mia ribollita di oggi è stata di transizione come per il clima. Uno dei miei contadini preferiti aveva sia il cavolo nero che dei splendidi pomodorini maturi: la fine dell’Estate e l’inizio del denso Autunno uniti insieme!

Per riuscire a superare indenne questi cambi di stagione io mi affido ad un alimentazione a base di tutti gli ortaggi di stagione disponibili e ad una buona dose di calore dato dalle lunghe cotture, quindi la ribollita in questa incertezza mi è sembrata un punto fermo.

Ho usato un misto di legumi, fagioli borlotti, cannellini e ceci e le verdure che la stagione di transizione offre sono: pomodorini, cipolle, cavolo nero, carote, foglie di broccoli, cappuccio. Profumo di rosmarino e un pò di origano e fuoco basso e la lunga attesa per la cottura terminano la lista degli ingredienti.

Una zuppa calda alleggerisce il cuore e scalda i pensieri.. Pensaci quando stai per scegliere cosa preparare per cena!

Buona Ribollita e buon Autunno!

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Ingredienti (per 5-6 persone)

200 g di cannellini lessati

200 g di borlotti lessati

200 g di ceci lessati

200 g di pomodorini maturi

8 foglie di cavolo nero

2 cipolle

2 carote

100 g di cavolo cappuccio

le foglie di un broccolo

rosmarino, origano

1 spicchio di aglio

olio evo

sale

Procedimento

Trita la cipolla e l’aglio. Taglia a cubetti la carota. Lava i pomodorini e ripulisce le foglie del cavolo nero dalle nervature centrali tenendole da parte.

In una pentola a fondo pesante versa 2 cucchiai di olio e aggiungi la cipolla, l’aglio e la carota e fai cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa mescolando di tanto in tanto. Aggiungi successivamente le nervature del cavolo nero tritate e i pomodorini: interi se sono molto piccoli altrimenti tagliati a metà. Continua a far cuocere lentamente per altri 15 minuti circa.
Aggiungi quindi i legumi e fai cuocere insieme alle verdure: aggiungi del liquido fino a ricoprire, può essere il liquido di cottura dei legumi oppure del brodo vegetale.

Dopo circa 30 minuti con un frullatore ad immersione frulla una parte di legumi nella pentola: basterà attivare il frullatore per pochi secondi.

A questo punto aggiungi le verdure in foglie tagliate a chiffonade e fai cuocere per circa 10-15 minuti ancora, e aggiungi anche il rosmarino tritato, origano e aggiusta il sale, quindi spegni il fuoco e fai riposare la zuppa.

Ottima servita con dei crostini, decisamente migliore il giorno dopo!

Enjoy

 

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Legumi e dintorni: come cucinarli e organizzarsi

Ho sentito diverse persone negli ultimi tempi che vorrebbero cambiare la propria alimentazione, dedicarsi, impegnarsi ma devono fare i conti con tempistiche e organizzazione. Quando si parla di legumi lo sguardo della maggior parte dei miei interlocutori si trasforma e sembra che l’unico pensiero che si delineii sia:

lunghe ore in cucina a guardar bollire una pentola di ceci e pasti tristi a base di legumi sconditi!” …

Non è esattamente così! Ma potrebbe diventarlo se non si conoscono alcune regole base e non ci si organizza.

Questo post serve proprio a far conoscere quali sono le regole base per cucinare i legumi  e rassicurarvi su come organizzarsi. Ancora in tantissimi non conoscono l’ABC per cuocere un legume, oppure ingenuamente si fidano di quanto riportato sulle etichette che non sono sempre attendibili.

Quali sono i legumi?

Nel nostro quotidiano i legumi che incontriamo sono soprattutto ceci, lenticchie, piselli, fagioli, soia, cicerchie, fave, lupino, arachide (si anche le arachidi sono legumi!), carrube (leguminose anche loro) ma anche fagiolini e taccole. Mi soffermerò soprattutto sui legumi secchi, quelli che danno più da pensare ai più.

La varietà dei legumi secchi è ancora più ampia se si pensa alle varianti per ogni tipo:

lenticchie: lenticchie verdi, mignon, beluga, rosse decorticate, gialle, bianche..

fagioli: cannellini, borlotti, red kidney, azuki, mung, corona, neri, d Spagna..

soia: soia bianca e nera

ceci: ceci comuni e ceci neri

Non si può certo dire che se scegliamo di mangiare legumi mangeremmo ogni giorno la stessa cosa: la varietà esiste ed è tanta.
I legumi sono quell’ingrediente che apporta al nostro pasto soprattutto proteine, quindi carboidrati e una vasta gamma di minerali: i grassi sono in minima quantità nei legumi salvo delle eccezioni come le arachidi e la soia.

LEGUMI E AMMOLLO, PERCHE’?

I legumi vanno sempre ammollati salvo delle eccezioni. L’ammollo serve per far assorbire acqua, quindi reidratarli e cuocere al meglio e in minor tempo. Questo è l’aspetto pratico ma vi è anche una motivazione nutrizionale, poichè l’ammollo riduce i fitati presenti nei legumi. Con un ammollo i fitati possono essere ridotti dal 4 al 51 % circa. I fitati sono delle sostanze naturalmente presenti nei legumi (e non solo) e hanno una funzione di preservazione per il seme, e legano dei minerali (magnesio, calcio, ferro, zinco) sequestrandolo dall’ambiente. Grazie all’ammollo i fitati si scindono e i minerali tornano di nuovo disponibili per noi.
E’ un meccanismo di difesa naturale del seme: si assicura tutti gli elementi necessari per germinare al momento giusto e diventare pianta! E condivisibile!! Tramite l’ammollo li rendiamo di nuovo disponibili per noi.

Quindi l’ammollo è sempre auspicabile, anche quando si tratta di legumi molto piccoli che apparentemente si cuociono in breve tempo come le lenticchie.

AMMOLLO E TEMPI

A seguire alcune indicazioni di massima sui tempi di ammollo che consiglio:

Ceci: 12-24 ore

Fagioli: mediamente 12 – 24 ore con eccezioni (ad esempio azuki 4-8 ore)

Fave: 8-14 ore

Lenticchie: 2 – 8 ore

Cicerchia: 8-24 ore

Come mai ci sono queste grandi variazioni di tempi? Ma insomma, i ceci devono stare in ammollo 12 ore o 24 ore?!?

I tempi di ammollo possono variare in base alle caratteristiche dei nostri legumi, quindi varia con

  • le dimensioni: più sono grandi più l’ammollo sarà lungo perchè si possano idratare (prova a pensare alla differenza che c’è tra un fagiolo Corona e un fagiolo azuki);
  • la “vecchiaia” dei legumi, ossia la data di produzione. I legumi continuano ad asciugarsi e diventare sempre più secchi con il passare dei mesi per questo motivo il vostro pacchetto di fagioli rimasto chiuso in dispensa per due anni avrà bisogno di un ammollo più lungo rispetto a dei fagioli raccolti 3 mesi prima.

Legumi come le lenticchie, di piccoli dimensioni, solitamente non vengono ammollati perchè nella nostra esperienza si cuociono in un tempo relativamente breve. Ai fini pratici l’ammollo non sembra quindi molto utile, ma ai fini nutrizionali (i famosi fitati di cui si parlava sopra) invece l’ammollo è utilissimo.

L’ammollo va fatto con acqua potabile, senza aggiunta di sali, in un contenitore che contenga almeno il doppio del volume di acqua rispetto ai legumi.

COTTURA

Finito il tempo di ammollo dei legumi e dopo averli risciacquati abbondantemente si può procedere alla cottura. Usa una pentola capiente in modo da versarci i legumi e ricoprirli abbondantemente con l’acqua. In acqua di cottura si può aggiungere a scelta:

alga kombu: ottima per la cottura dei legumi sia per la sapidità che rilascia nell’acqua (unami) sia per i nutrienti

erbe aromatiche: alloro, rosmarino, timo, finocchio, origano sono erbe aromatiche che favoriscono la digestione dei legumi oltre a conferire un ottimo aroma. Possono essere usate individualmente o mescolate.

spezie: chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo, cumino, anice stellato sono spezie che aiutano anch’esse la digestione dei legumi e anche conferiscono un buon aroma.

Puoi provare ad usare uno solo di questi ingredienti oppure preparare dei mix: alloro e anice stellato per i fagioli bianchi, cumino e timo per le lenticchie oppure origano e coriandolo per i borlotti…

Aggiungi il sale solo a fine cottura.

Ecco alcuni esempi di tempi di cottura*:

Ceci: tra 1  e 1 ora e 30 minuti

Fagioli: tra 1 e 2 ore

Lenticchie: tra i 15 e 30 minuti

Cicerchia: tra 30 minuti e 1 ora

* I tempi sono comunque estremamente variabili: nessun seme è uguale all’altro.. per fortuna!

 

ORGANIZZAZIONE

Tutti noi abbiamo anche altro da fare nella vita oltre che cucinare i legumi, un pò di saggia organizzazione può essere utile.

Tutte le volte che posso farlo, preparo i legumi da consumare al momento, con la dovuta programmazione: hai bisogno di sapere il giorno prima cosa sarà il pranzo del giorno dopo. Questo tipo di programmazione a molti piace.

Puoi preparare dei legumi in più e conservarli per un paio di giorni in frigorifero: se cucini dei ceci puoi preparare oggi la pasta e ceci e domani un hummus. Nel caso i legumi fossero tanti ogni tanto puoi pensare a congelare una piccola porzione. Per me usare il congelatore non è un sacrilgio!!! =) Soprattutto se congeli dei legumi preparati da te per evitare di mangiare cibi pronti in un altro momento in cui arrivi a casa troppo stanco/a o tardi per poter pensare a mettere insieme una cena: in quei casi i tuoi legumi precedentemente congelati possono salvarti dai cibi pronti del supermercato.

Credo che sia necessario in alcuni casi scegliere il male minore, e sicuramente scegliere di cucinare con cura i propri legumi, suddividerli in piccole porzioni da congelare e conservare per quei momenti in cui l’alternativa sarebbe una cena a base di pizza surgelata!

Sconsiglio a tutti di fondare la propria alimentazione su cibi congelati, ma per comodità avere ogni tanto i nostri legumi da scongelare e scaldare può essere di grande aiuto proprio a mantenere un nostro equilibrio che sempre più spesso è delicato a causa della frenesia della nostra vita.

MANGIARE LEGUMI LESSATI?

Una volta che i legumi sono pronti il gioco è fatto, ti servirà pochissimo per insaporirli, il tuo sentiero non sarà costellato di lenticchie e fagioli sconditi da ora in avanti..

Esistono molte ricette ma i miei consigli per ricette veloci sono questi:

  • prepara delle salse e creme frullando i legumi con delle spezie e aromi..pensa all’hummus con i ceci che puoi fare anche con i cannellini, oppure ad una crema di lenticchie e senape o ancora i piselli con menta..
  • saltali in padella con poco olio e le erbe aromatiche o spezie di turno: fagioli con aglio e salvia, ceci con rosmarino, fave con capperi, lenticchie con zenzero..
  • insaporiscili con le verdure disponibili di stagione: borlotti con pomodorini e cipolle, ceci con porri e carote, lenticchie con zucca, cannellini con zucchine e cipollotti…

 

Se sei riuscito/a ad arrivare in fondo a questo post puoi affrontare qualsiasi legume! Provaci and enjoy!

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Pancake di saraceno e orzo al limone e ceci con cipolle agrodolci, olive e capperi

In estate metto un pò da parte la panificazione da forno e lascio il posto a dei sostituti del pane più veloci e da preparare in padella. Utilizzo la lievitazione naturale anche per queste forme di “pane più rudimentale” per rendere il risultato più digeribile e aromatico,uso farine di diverso genere e aromi per profumarlo. Questi pancakes sono a base di una pastella molto semplice, caratterizzata esclusivamente dalla lievitazione naturale e dal mix di farine prelibato: grano tenero, orzo e grano saraceno, pizzico di sale e scorze di limone per aprirne il sapore.. niente uova, niente latte niente burro…
Accompagnati da dei ceci in umido con delle verdure agrodolci (le cipolle) e perle del mediterraneo (capperi e olive), diventano un piatto unico piacevolissimo..

Ingredienti
150 g di ceci già lessati
2 cipolle rosse di Tropea
2-3 pomodori maturi
una manciata di olive
1 cucchiaio di capperi dissalati
2 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di aceto di mele
origano
sale
Per i pancake
50 di pasta madre liquida rinfrescata
15o g di farina di orzo
150 g di farina di grano saraceno
250 l circa di acqua tiepida
sale
scorza di limone
olio evo
Procedimento
In una terrina mescolare alla pasta madre liquida le farine setacciate e aggiungere l’acqua tiepida: creare una pastella densa e lasciar riposare per circa 30 minuti, quindi aggiungere il sale, scorza di limone grattugiato e rimescolare bene tutto e lasciar riposare per un periodo che va dalle 3 alle 5 ore (i tempi sono variabili).

Tagliare le cipolle a fettine sottili e cuocerle in padella a fuoco basso per 15 minuti circa con un cucchiaio di olio. Aggiungere le olive e i capperi e continuare la cottura. Scottare i pomodori in acqua bollente, sbucciarli, tagliarli a dadini e aggiungerli alla cipolla insieme ai ceci: coprire e lasciar cuocere a fuoco basso per 25 minuti circa e prima di terminare la cottura aggiungere l’aceto di mele. Spegnere, aggiungere l’origano a piacere e lasciar riposare con coperchio.
Passato il tempo di riposo della pastella  scaldare una padella antiaderente con pochissimo olio sul fondo e versare dei cucchiai di impasto in padella, livellarlo e far cuocere a fuoco medio-basso con coperchio da entrambe le parti.

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Torretta di panzanella con mousse di ceci

E’ da qualche tempo che non aggiorno il blog con mie ricette e notizie: l’ultimo mese è stato ricco di eventi e novità che hanno mi hanno impegnata e arricchita di nuove esperienze.
Ultimo – solo in termini di tempo – la formazione fatta ai brillanti staff di cucina dell’Hermitage-Biodola-del Golfo all’Isola d’Elba: chef e pasticceri appassionati che hanno accolto la cucina a base 100% vegetale come un nuovo vasto panorama che si apre con infinite nuove possibilità. Bello collaborare con chi è curioso e ha sempre voglia di trovare nuove soluzioni.
Tra un idea e un progetto, la stagione adesso mi invoglia a preparare dei piatti più veloci e freschi, quindi il mio  suggerimento oggi è di munirti di un ottimo pane a lievitazione naturale vecchio di alcuni giorni e ispirandosi alla panzanella insaporirlo con pomodori freschi, sedano, cipolla rossa, prezzemolo e poi abbinare una mousse di ceci.
Prima di procedere agli ingredienti, se ancora non lo sai,  tramite Facebook puoi seguire ricette, ultimi eventi e news seguendo la mia pagina di cucina naturale e dintorni.
E ora si parte con la ricetta..

Ingredienti:
Per la panzanella
Pane a lievitazione naturale di qualche giorno (quindi ormai asciutto e duro)
pomodorini maturi
cetriolo
sedano
cipolla rossa o cipollotti
prezzemolo, menta
spicchio di aglio (facoltativo)
olio evo
Per la mousse
Ceci già lessati in precedenza
succo di limone
brodo vegetale q.b.
olio evo
crema di mandorle
Procedimento
Procedo inumidendo con acqua il pane in modo che si ammorbidisca bene e possa essere lavorabile: deve essere umida ma non inzuppato, l’acqua in eccesso va eliminata strizzando bene.
Taglio i pomodori, cipolle e i cetrioli a fettine. Unisco insieme prezzemolo, menta, aglio e sedano e trito tutto finemente.
Metto il pane in una terrina e lo condisco con olio evo, sale e il trito di erbe aromatiche e lascio insaporire per 30 minuti circa, quindi aggiungo anche i pomodori, cetrioli e cipolla.
Preparo la mousse frullando insieme i ceci con poco brodo vegetale e aggiungendo l’olio, del succo di limone e la crema di mandorle (o tahin come nel più classico hummus): frullo fino ad ottenere una crema morbida e liscia.
Assemblare delle torrette con la panzanella e sormontarla con la mousse di ceci.

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Cimette di broccoli alle olive con ceci neri

Sono profondamente attratta dalla varietà dei colori nel mondo vegetale e i legumi non fanno eccezione. In questo caso mi sono dedicata a preparare i ceci neri vista la stagione.. Si, proprio per via della stagione in cui siamo li ho scelti senza esitazione. L’inverno nella medicina tradizionale cinese la stagione invernale è associata all’elemento Acqua, ai reni e alla vescica, al letargo, alla lentezza che diventa stasi, ai colori blu e nero.. Si anche al colore nero… E dei legumi come i ceci neri che hanno un lungo ammollo e un’altrettanto cospicua cottura non possono che essere prediletti nella stagione invernale.. La mia parte scientifica non è mai dormiente naturalmente, così aggiungo che non sono da sottovalutare le proprietà che portano con sè i colori: il nero-blu-viola in natura è dato da antociani, che hanno attività antiossidante, proteggono i capillari fragili e sono antinfiammatori (soprattutto delle vie urinarie, immagina per esempio il mirtillo!). A questo si aggiungono le proprietà che portano con sè un pò tutti i legumi: ricchi di fibre, proteine, minerali e grazie alla loro bilanciata composizione sono validissimi aiuti nell’alimentazione per prevenire diabete e problemi cardiovascolari.. Con delle buone prassi nella cottura e nella masticazione (soprattutto perchè hanno una pellicina molto coriacea) non ci saranno nemmeno problemi di gonfiore dopo.

broccoli_cecineri

Ingredienti
100 g Ceci neri secchi
2 bei broccoli
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
2-3 cucchiai di olive snocciolate
1 cucchiaio di capperi dissalati
kombu, alloro (facoltativi)
origano
olio evo
sale
Procedimento
Metto i ceci in ammollo per 24 h cambiando l’acqua un paio di volte.
Faccio cuocere i ceci in acqua con un pezzettino di alga kombu e una foglia di alloro per un tempo che varia dalle 1 ora e 30 alle 2 ore.
In un tegame verso un paio di cucchiai di olio evo, aggiungo la cipolla tagliata a fettine sottili e lo spicchio di aglio e lo faccio cuocere per circa 7-8 minuti. Aggiungo i broccoli tagliati e puliti a cimette, i capperi, le olive e faccio cuocere coprendo con un coperchio per circa 10 minuti. A questo punto aggiungo anche dei ceci neri già cotti con un pò di liquido di cottura e ultimo aggiungendo origano e aggiustando di sale. Spengo e lascio riposare almeno 30 minuti con coperchio chiuso. Servire caldo possibilmente con qualche fettina di limone.

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Crostata integrale ai 3 cavoli e patate dolci

Sembra raccogliere molti degli ortaggi protagonisti della stagione questa crostata: verza, cavolo viola, cavolo nero, nocciole.. Rosmarino aromatico e cumino che crea un pò di movimento con il suo sapore.. Le patate dolci servono a stupire e far uscire dall’angolo in cui sono stati relegati questi tuberi così importanti e benefici (ecco l’ultimo post in cui ne parlavo!)

crostata_autunnale

Ingredienti per 4 persone

150 g di farina integrale

2 cucchiai di olio evo

Sale

Semi di sesamo

Acqua fredda quanto basta per impastare

Ripieno

400 g tra Cavolo verza, Cavolo cappuccio e cavolo nero (le verdure possono essere anche cambiate a piacere e secondo stagione)

1 Cipolla

1 patata dolce

Yogurt di soia al naturale

Nocciole tostate a piacere (facoltativo)

Cumino, rosmarino

Olio evo, sale, pepe

Procedimento
Preparare la pasta impastando fra di loro tutti gli ingredienti. Tagliare i cavoli finemente e la cipolla e far cuocere insieme con un paio di cucchiai di olio e il cumino. Tagliare la patata dolce a fettine sottili e cuocerle in padella con rosmarino e sale.

Stendere l’impasto integrale in modo da foderare una teglia e sulla base distribuire le patate dolci. Mescolare i cavoli cotti con dello yogurt opportunamente salato e con l’aggiunta di olio evo. Distribuire anche le verdure sulle patate e terminare con delle nocciole tostate a piacere.

Cuocere in forno a 180°C per circa 30 minuti.

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Insalata di fagioli azuki e avocado

Ne ho già parlato in altre occasioni dei fagioli azuki (la cioccolata in tazza oppure la torta con cioccolata di azuki ), e non me ne stancherei mai, tanto trovo questi piccoli fagioli quasi “magici”. In questa insalata tanto semplice quanto gradevole, ottima per l’estate, sono combinati con l’avocado, altro mio idolo della stagione calda.
..non servono particolari procedimenti per questo semplice piatto, se non cura e amore nel prepararlo. Enjoy!

fagioliazuki_insalata

Ingredienti

150 g di azuki già lessati

200 g di pomodorini maturi

1 avocado maturo

½ cipolla rossa di Tropea

Foglie di spinacino a piacere

Erba cipollina e basilico

Sale marino integrale

2 cucchiai di succo di limone

Olio evo (facoltativo)

Procedimento

Preparare l’insalata tagliando l’avocado a cubetti, aggiungere il limone, l’erba cipollina e il basilico e mescolare in una terrina.   Aggiungere i pomodorini tagliati, gli azuki  e lasciare marinare per circa 30 minuti in frigorifero.

Aggiungere prima di servire la cipolla tagliata a fettine sottili e lo spinacino.

Aggiustare di sale e pepe ed eventualmente aggiungere olio di oliva se necessario (se l’avocado è abbastanza maturo potrebbe non essere necessario).

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Zucchine a botte ripiene

Le zucchine ripiene sono in grado di invadere l’ambiente circostante con il loro profumo. Anche queste a mio avviso ricadono nella categoria “comfort food”… Credo sia quasi inevitabile perchè i ripieni da sempre hanno reso qualsiasi ortaggio ricco di fascino e ammaliante anche per chi non ama le verdure (da piccola era fra questi e solo con dei ripieni mi convincevo a mangiarle!).
Visto che il mese di Giugno nel suo pieno ce le propone come ottimo ortaggio di stagione suggerisco di approfittarne.

zucchine_botte_ripiene
Ingredienti:
4 zucchine  a botte
1 cipolla
1 spicchio di aglio
una manciata di olive verdi
una manciata di mandorle tostate
un cucchiaio di capperi dissalati
pane integrale (meglio a lievitazione naturale) secco
olio evo e sale marino integrale
basilico fresco a piacere, maggiorana
lievito alimentare (facoltativo)

Procedimento
Lavare le zucchine, tagliare la parte alta per farne un “cappellino”: con un cucchiaio o con un cucchiaino (dipende dalla grandezza) scavare l’interno della zucchina delicatamente. Appena fatto mettere un pizzico di sale all’interno delle zucchina e lasciarle lì a scolare. Nel frattempo tritare grossolanamente il cuore della zucchina che è stato estratto e farlo rosolare in padella con la cipolla e l’aglio tritato e precedentemente fatto appassire con l’olio evo. Far insaporire insieme zucchina, cipolla e aglio e cuocere aggiungendo il sale.
Tritare le olive e i capperi grossolanamente e tagliare le mandorle a coltello.
Tritare grossolanamente un pò di pane e mescolarlo alle zucchine, olive e capperi: amalgamare insieme e se necessario usare un mixer per tritare o amalgamare ulteriormente. Aggiustare di sale e pepe, infine aggiungere le mandorle.
Riempire le zucchine con il composto ottenuto e richiudere con il loro cappellino. Spennellare con poco olio evo l’esterno e infornare a 170°C per 25 minuti circa. Tempi maggiori o minori saranno necessari a seconda della grandezza delle zucchine.

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Fagioli corona in umido con aneto

I fagioli corona tra i legumi non sono tra i più usati ma possono decisamente trasformarsi  tra i più delicati e cremosi. Per via delle dimensioni e della buccia esterna richiedono un ammollo lungo: da un minimo di 12 ore ad un massimo di 24 ore. Sulla loro buccia contengono molti zuccheri complessi (le famose sostanze che non riusciamo a digerire e che rendono i legumi così antisociali!) per cui può essere necessario oltre all’ammollo, alcuni risciacqui e accompagnare la cottura con erbe aromatiche e carminative (come alloro, rosmarino, salvia, finocchio..) oppure alga kombu… Sono molto ricchi in proteine.
L’uso può essere vario, lasciando spazio al legume senza coprirlo troppo come in questa versione, oppure semplicemente insaporiti con salvia e limone.. Non rimane che provare!

fagioli_greci

Ingredienti

300 g di fagioli di tipo corona già lessati (secchi circa 140 g)
3-400 ml di passata e polpa di pomodoro
1 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
aneto fresco (preferibile), prezzemolo, qualche fogliolina di menta, origano
olio evo, sale, pepe q.b.

Procedimento
In un tegame fare appassire la cipolla tagliata a fettine sottili in poco olio evo: aggiungere anche l’aglio per intero in modo da poterlo eliminare successivamente. Aggiungere la passata di pomodoro e far cuocere con coperchio a fuoco basso per circa 2o minuti. Aggiungere quindi i fagioli corona e continuare la cottura a fuoco basso ancora per 20-30 minuti. A fine cottura aggiustare di sale, pepe e aggiungere le erbe aromatiche, quindi far riposare ancora con coperchio il più possibile (ideale 5-6 ore). Servire tiepido con riso integrale oppure con varietà di verdure sia cotte che crude.

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Tofu alla paprika affumicata con zucchine alla curcuma

Meraviglia di spezie: tutto si colora, profuma e arricchisce con un piccolo pizzico di queste polveri magiche..
Paprika affumicata e la sempre più conosciuta curcuma compiono tutto il lavoro in questa ricetta semplicissima..dovrai solo premunirti di averle in dispensa! Enjoy.

tofu_fumè_zucchineIngredienti:
200 g di tofu al naturale
2 zucchine
2 cipollotti
menta
curcuma, paprika affumicata, pepe
olio evo, sale q.b.
Procedimento
Tagliare il tofu a dadini. Preparare un emulsione di olio evo, paprika affumicata, sale e pepe e usarla per marinare i tofu per almeno un paio di ore.
Tagliare le zucchine e saltare in padella insieme al cipollotto e la curcuma: far insaporire tutto e a fine cottura aggiungere pepe e menta fresca tritata.
Cuocere il tofu in padella con pochissimo olio e unirlo alle zucchine.