Molti pensano ancora che i cibi semplici non siano proprio così buoni, come se il fatto che abbiano pochi ingredienti o siano senza zuccheri aggiunti o senza grassi sia un fattore negativo… Si accetta come un compromesso questa scelta perché… “almeno fa anche bene!” ma si continua a cercare con nostalgia altro..
E’ veramente una cosa strana per me, probabilmente perchè ormai da tempo ho rivisitato la mia dispensa e guardo con molto entusiasmo a ciò che è semplice e fatto con poco.
E’ importante anche capire che tutto ciò ha senso se i pochi ingredienti scelti sono veramente buoni e di qualità, faccio un esempio: pane con olio, sale e origano può essere la merenda più gustosa e soddisfacente del mondo se fatta con un pane fragrante preparato con una buona farina e lievitato il tempo necessario, accostato ad un olio evo spremuto a freddo di qualità e dell’origano fresco. La stessa “ricetta” preparata con pane in busta con scadenza a 30 giorni, polvere di origano stantia e olio di oliva mediocre.

La semplicità ha un sapore inimmaginabile: questo gelato ha solo 3 semplici ingredienti naturali ed è uno dei più buoni che abbia mangiato! Non è solo buono, é:

  • senza zuccheri aggiunti
  • senza lattosio
  • vegan
  • senza glutine
  • senza soia
  • semplice e veloce
  • senza gelatiera

Prima di passare alla ricetta semplicissima, così poi ti potrai mettere all’opera, ti lascio un paio di importanti notizie.

Da Settembre ripartiranno i corsi di ZenKitchen dal vivo!
Con le dovute misure riprenderemo i nostri incontri perchè credo fortemente ci sia bisogno di tornare all’umanità: non parlo di normalità, concetto relativo, ma l’umanità fatta di relazioni, incontri e condivisione, sempre in sicurezza per tutti e nel rispetto delle norme.
Le classi saranno ulteriormente ridotte nel numero di partecipanti, nonostante ciò mi impegnerò a mantenere i costi dei corsi moderati vista l’attuale situazione economica così difficile per tanti. Questa è stata una scelta complicata perchè comporterà un sforzo in termini economici, ma vorrei continuare a poter rendere accessibile questo servizio a quante più persone sia possibile e con la vostra collaborazione si potrà fare! Credo fermamente che l’obiettivo più grande in questo momento sia cooperare e diffondere un pò di serenità, e nel mio caso, divulgare più consapevolezza alimentare.
Anche perchè ormai lo sappiamo tutti, il benessere passa anche dal cibo e scelte alimentari sane!

Seconda notizia…in Autunno ci sarà una bellissima sorpresa..chi mi conosce ne sente parlare da anni e finalmente ci sono: uscirà il mio libro di cucina naturale!!! Sono emozionata, ancora al lavoro, a tratti preoccupata e a tratti entusiasta. Manca ancora un pò di lavoro riorganizzativo e dovremmo esserci. Adesso sai già cosa regalare dall’autunno in poi per compleanni, anniversari oppure cosa mettere sotto l’albero di Natale!!!! =)

Dopo le due importanti news si può passare alla ricetta!

Gelato banana e lamponi senza zucchero

Ingredienti (1 porzione abbondante /2 piccole)

1 banana matura (circa 200 g)
una dozzina di lamponi
1 cucchiaio di crema di mandorle

Procedimento

Taglia la banana a rondelle e congelala. Se ti piacerà questo gelato ti sarà comodo tenere in congelatore sempre un paio di banane tagliate a rondelline.
Con un frullatore a immersione che riesca a tritare il ghiaccio (tipo Bamix) o con un buon mixer tritatutto frulla tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un gelato montato e cremoso.
Servilo in dei bicchieri che in precedenza avrai lasciato in freezer per 5 minuti: in questo modo il tuo gelato si scioglierà meno in fretta.
Consumalo subito.
Vista la semplicità nel prepararlo è sempre meglio farlo al momento.

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Ricordati che se cucinare non fà per te, ma mangiare si, esiste il mio servizio chef a domicilio: cucino io per te e i tuoi cari e a te non resta che goderti tuttocontattami.

Quando parlo di cioccolata calda con qualcuno di solito sembra che si stia parlando di un cibo taboo, una blasfemia, ambito da molti ma irraggiungibile dai più perchè “troppo”… Troppo cosa?
Troppo calorico?
Troppi zuccheri?
Troppo cioccolato?
In qualche caso perchè troppo cibo spazzatura dato che in alcuni preparati dentro c’è di tutto tranne il cioccolato!

Quando invece io parlo di cioccolata calda in tazza penso a diverse versioni, mille varianti golose e equilibrate, che si possano mangiare senza successivi sensi di colpa e per le quali sto sempre attenta che il risultato sia:

  • senza latticini
  • cioccolatoso
  • senza zuccheri raffinati
  • denso (la adoro così)
  • senza amido o con addensanti alternativi
  • goloso
  • equilibrato

Impossibile tutto questo?
No estremamente semplice!

Più buono della solita cioccolata in tazza?!?  Si decisamente si! =)

Adesso sto lavorando per mettere giù il mio nuovo calendario di corsi e eventi per il 2020, con nuovi corsi e collaborazioni, e avevo bisogno di una pausa tardo pomeridiana dolce così ho preparato questa versione di cioccolata calda scegliendo:

  • latte di mandorla che da la possibilità di avere una cioccolata in tazza con più corpo rispetto ad altri latti vegetali;
  • dolcificare con datteri (quindi niente zuccheri raffinati ma direttamente un frutto – sicuramente molto dolce – ma che apportano anche le sue fibre, minerali e vitamine)
  • farina di carrube come addensante anzichè amidi. La farina di carrube non viene ottenuta attraverso processi di raffinazione ma direttamente dalla macinazione delle polpa di carrube con le sue fibre e minerali (vengono eliminati solo i semi troppo duri e destinati ad altra lavorazione).

Il mio calendario corsi ed eventi sarà presto on-line, nell’attesa però puoi provare a preparare anche tu una super cioccolata calda in tazza!

Prima di andare alla ricetta della cioccola calda in tazza ti ricordo che per restare aggiornata/o e non perdere le ultime news, ti puoi iscrivere alla NEWSLETTER.
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Cioccolata calda in tazza

Ingredienti per una tazza

200 g di latte di mandorla (il mio preferito è questo )

15 g di cacao amaro

10 g di farina di carrube

2 datteri medjool

1 quadratino di cioccolato fondente (facoltativo)

Procedimento

Sciogliere la farina di carrube e il cacao nel latte di mandorle e portare ad ebollizione. Aggiungere anche i datteri a pezzetti. Far bollire per almeno 2 minuti mescolando, quindi spegnere e frullare in modo da omogenizzare i datteri. Aggiungere il quadratino di cioccolata fondente per un extra scioglievolezza!!

Assaporare lentamente con il cucchiaino!!!

Oggi scrivo di yogurt diversi dal solito: niente uso di latte vaccino, nè di soia, nemmeno il buonissimo latte di mandorla… Oggi uno “yogurt” di avena!
Premesso che lo yogurt per definizione è un latte fermentato da alcuni microrganismi, i cosiddetti “fermenti lattici”. I fermenti lattici con la loro attività degradano il lattosio contenuto nel latte, creano dei sottoprodotti acidi e fanno coagulare il latte e lo arricchiscono di enzimi: il risultato è lo yogurt.

Mi autoconcedo la licenza di usare il termine yogurt per questa preparazione di oggi a base di avena: si tratta di un alimento cremoso, compatto e leggermente acido per via dei fermenti presenti che può essere usato proprio come la yogurt!

Perchè provarlo?

Perchè è senza latte
Perchè è senza soia
Perchè è semplice
Perchè è estremamente nutriente (e saziante, da non sottovalutare per uno snack/merenda!)
Perchè è fermentato

Come si può preparare?
E’ semplicissimo e bastano due ingredienti: fiocchi di avena e un paio di cucchiai di un’altro yogurt da usare come starter!

Andiamo a prepararlo!

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Ingredienti

40 g di fiocchi di avena mignon (rolled oat)
160 g di acqua
2 cucchiai di yogurt starter* (oppure fermenti lattici)
Per guarnire: sciroppo di acero, granella di mandorle, cioccolata fondente, mirtilli..

Procedimento

In un contenitore unisci 120 g di acqua e i fiocchi di avena: lasciali in ammollo 10 minuti circa, si idrateranno e poi potrai frullarli con un frullatore ad immersione. Versa in un pentolino l’avena frullata e aggiungi la restante acqua quindi porta ad ebollizione per 1-2 minuti: il composta si addenserà leggermente.
Se vuoi aromatizzare lo yogurt alla vaniglia questo è il momento giusto per aggiungerla, altrimenti salta questo step.
Versa tutto in un barattolo di vetro, fai intiepidire e aggiungi lo starter prescelto: lascia ad incubare per 12-16 ore secondo i gusti.
Conserva in frigorifero e guarnisci come preferisci per servirlo: personalmente qui ho alternato strati di yogurt con sciroppo di acero, gocce di cioccolato fondente e granella di mandorle.

I suggerimenti di Jyoti
Ami le cheesecake?Perchè non provi a farne una con lo yogurt di avena?!?

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Fra le ricette che dovrebbero essere patrimonio dell’umanità secondo me c’è quella del gelo di melone. Le sue origini sono in Sicilia, a Palermo, ed è una ricetta tipicamente estiva. E’ così semplice nella sua descrizione che potrebbe sembrare quasi banale il risultato. Potrebbe essere definito come una sorta di “budino di frutta”, ma è terribilmente riduttivo per un dolce che invece è così nobile al palato. L’ingrediente principe, la frutta, deve essere al giusto grado di maturazione, così che il risultato sarà un dolce delicato,profumato e leggermente cremoso che ammalia per la sua freschezza e toni di fruttati che non annoiano. Non solo, l’uso della frutta matura ci permette di diminuire la quantità di dolcificante da usare.
Gli accostamenti con la cannella, con granella di pistacchio oppure con delle riduzioni di vino dolce profumato non fanno altro che esaltare il tutto.

“Melone” a Palermo è il nome usato anche per l’anguria, quindi il gelo di melone è di solito un dolce a base di anguria: in questo caso invece la mia ricetta si rifà all’uso invece del melone tipo cantalupo.

Fondamentale sceglierlo maturo e profumato. Comunque potrebbe essere fatto anche con altra frutta.

Mi sono ispirata alla ricetta di Siciliani Creativi, rivisitandola secondo la mia preferenza: meno amido di mais e mantenere la fibra del melone e un tocco agrumato.

Ingredienti per 4-6 porzioni

500 g melone maturo già pulito

30 g amido di mais

2 cucchiai di marmellata di limoni

dolcificante a scelta q.b. (io nessuno grazie al grado di dolcezza della frutta)

Procedimento

Frulla il melone con l’amido di mais e la marmellata di limoni e fai cuocere a fuoco basso sempre mescolando fino a portare ad ebollizione e spegnere il fuoco. Mescolare e versare negli appositi contenitori o stampini.

Fai raffreddare per una notte, quindi sforma dallo stampo e a piacere spolvera di pistacchio oppure di cannella prima di servirlo.
Mettiti comodo/a e assapora ad occhi chiusi! Enjoy!

E’ così semplice avvolte creare qualcosa di dolce, sano, semplice, senza complicazioni.. Le giornate estive richiedono queste condizioni. Ottima da mangiare al cucchiaio fredda, interessante con una dadolata di frutta, ottima base per preparare un gelato.. Si presta a mille usi, a condizione che si amino le arachidi!!!

Se le arachidi non sono in cima alla tua lista dei desideri, si può sempre pensare di sostituirli con le mandorle (ma toglierei il sale) o con nocciole.. Altrimenti procedi pure come nella ricetta.

La cremosità è data dalla crema di arachidi e dal latte di mandorla mentre i datteri oltre alla dolcezza danno anche un pò di corpo senza che sia necessario aggiungere amidi o altro.
Gli usi che se ne possono fare infiniti, nei commenti in fondo puoi scrivere quale è stato l’uso che ne hai fatto tu! Enjoy!

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Ingredienti
150 ml di latte di mandorla naturale (ho usato il mio preferito)
35 g di burro di arachidi* (tostate meglio tostate)
4 datteri medjul
vaniglia
1 g di sale
Procedimento
Portare ad ebollizione il latte di mandorla con la vaniglia, spegnere, aggiungere i datteri tagliati a pezzetti. Aggiungere il sale e frullare tutto insieme in modo da ottenere un composto omogeneo. Conservare in frigorifero per 5-6 ore.

* si tratta di una crema 100% a base di arachidi

Spesso sono presa dai miei impegni, professionali e di vita privata, e non riesco a trovare il tempo per condividere qui qualche nuova idea, raccontare di una scoperta fatta o scrivere delle ricette che esaltino la stagionalità. Molti di voi, forse i più attenti, si saranno accorti che ho scelto di mantenere il mio sito privo di pubblicità, invadenti pop-up che si aprono quando meno te lo aspetti e video con Zorro che impasta i biscotti “naturali” per la colazione.. Sono felice di questa scelta libera che non mi costringe a rincorrere numeri e click, e rispettosa anche per chi visita il sito e legge!
Invece ciò che mi stimola a scrivere sono i messaggi di chi mi segue con le foto delle riproduzioni delle mie ricette, i ringraziamenti sinceri per quello che scrivo e condivido, le appassionate richieste di “quando ci sarà il tuo prossimo corso che non vedo l’ora?”, insomma i piccoli gesti che dicono “Grazie per quello che stai facendo”.  Mi fa comprendere che tutto sommato, il tempo passato a riversare ricette su ricette, idee, consigli, suggerimenti su pagine e pagine virtuali in qualche modo sia servito a coltivare qualcosa.
Reduce da questa sensazione, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, vorrei suggerire oggi la ricetta di una granita all’anguria molto semplice che mi sembra “tuned” con questo caldo: ci tengo a specificare che l’idea non è mia, mi sono ispirata a Fran Costigan che da grande amante del cioccolato ha deciso di riprodurre i semini dell’anguria con delle gocce di cioccolato. Idea semplice e di effetto.
Perchè prepararla?
L’anguria è di stagione e ricchissima di acqua, ottima per reidratare il corpo nelle giornate di caldo. Se non si è amanti dei gusti troppo dolci e si sceglie un anguria molto matura si potrebbe addirittura evitare di aggiungere qualsiasi forma di dolcificante (che comunque è poco!): ottimo scegliere del cioccolato fondente al 75% o più.

Ingredienti (per 2 persone)
300 g circa di anguria pulita dalla buccia
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di zucchero di cocco macinato finemente (o altro dolcificante)
30 g di cioccolato fondente 75%
Procedimento
Pulisco l’anguria dai semi e la frullo con il succo di limone e lo zucchero di cocco, quindi la verso in degli stampini di cubetti di ghiaccio e faccio raffreddare in freezer per almeno 4-6 ore.*
Trito a coltello grossolanamente il cioccolato fondente.
Trito i cubetti ottenuti con un tritatutto, e successivamente lo lavoro con una frusta per un paio di minuti per incorporare aria, perchè abbia una consistenza più spumosa, quindi aggiungo il cioccolato fondente e mescolo.
Servo subito in contenitori di vetro raffreddati.
Enjoy!

*I cubetti possono rimanere in freezer anche per più tempo ma in caso coprirli o inserirli in una bustina di plastica per alimenti e consigliabile non andare oltre una settimana.

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Ecco che con le belle giornate e il caldo comincia a riemergere la voglia di mangiare qualcosa di fresco e possibilmente che sia già pronto a disposizione.. La prima idea sarebbe quella di prendere il gelato.. Ma attenzione… in realtà è ancora un pò presto (nonostante le bellissime giornate) per sottoporre il nostro corpo ad uno stress del genere: non solo una grande quantità di zuccheri ma anche un alimento estremamente freddo.. Secondo i termini della tradizione orientale si tratta di un alimento che “raffredda il nostro Ki” (il nostro calore interno per ridurlo in modo molto semplicistico) che sarebbe ciò che alimenta la vitalità del corpo… Se ritorniamo invece alla nostra esperienza occidentale invece..fai semplicemente attenzione (molta attenzione) a ciò che succede nel corpo dopo che dopo aver mangiato un gelato in queste giornate.. E per qualcuno non solo in queste giornate ma tutto l’anno.. Non darò suggerimenti, sarà un tuo esperimento.. =)

Visto che comunque la voglia di fresco rimane preparo dei budini con semi di chia, senza cottura, molto veloci, senza zuccheri aggiunti se non quelli della frutta, molto energetici e ricchi di minerali, acidi grassi essenziali, fibre.. Preparati in dei barattolini sono anche comodi come merenda da portare con sè. Piccole monoporzioni sono l’ideale perchè molto energetici e ne basterà una piccola quantità per farti sentire soddisfatto!
Non li consiglio come dolcetto serale viste le caratteristiche..ma durante il giorno possono dare una buona sferzata di energia lasciandoci leggeri.. Basta sempre usare il buon senso, come in tutte le cose, e non abusarne!

Ingredienti (3-4 piccole monoporzioni)

4 datteri carnosi(circa 75 g di datteri snocciolati)
10 g di cocco in scaglie
7 g di cacao amaro (si può sostituire con la farina di carrube)
10 g di semi di chia
200 ml di latte di riso
pizzico di sale
Procedimento
In un bicchiere alto per frullatori ad immersione mettere i datteri snocciolati tagliati grossolanamente, aggiungere il cocco, il cacao amaro e un pizzico di sale. Versare il latte e frullare insieme in modo da omogeneizzare il tutto perfettamente. Aggiungere quindi i semi di chia emescolare con un cucchiaio: aspettare 10 minuti, quindi rimescolare ancora e quindi versare in dei bicchierini. Far riposare per almeno 2 ore in frigorifero (ideale overnight).

Un dessert molto leggero per poter avere l’opportunità di finire “in dolcezza” un pasto senza sovraccarcarsi: gli ingredienti sono pochi, semplici e buoni..
Il caffè di cereali tostati, una miscela aromatica e corposa è quello che consiglio, magari dove con i cereali ci siano anche dei fichi fra gli ingredienti.. Un buon succo di mele limpido, funzionerà da dolcificante di questo dessert, e quello che rimarrà sarà ottimo caldo con delle spezie (brulè analcolico!)! Una crema 100% di mandorle..darà anche un pò di corpo al nostro dessert.. E che dire dell’agar agar? Oltre a gelificare il nostro dessert sarà delicato con l’intestino aiuta il transito..
il tutto accostato ad una salsa alla vaniglia è adorabile!

budinocaffecereali


Ingredienti per 2 budini

150 ml di succo di mele
75 ml di acqua (o latte di riso per un dolce poco più dolce e corposo)
3 cucchiaini caffe di cereali (tipo yannoh)
1 cucchiaino di farina di carrube o cacao (facoltativo)
1 cucchiaino di agar agar
Vaniglia
1 cucchiaio di crema di mandorle
Mandorle o nocciole tagliate grossolanamente
Procedimento
Versare in un pentolino l’acqua (o il latte di riso) e il succo di mela, aggiungere l’agar agar, mescolare e portare ad ebollizione. Aggiungere della vaniglia a piacere e un pizzico di sale.
A parte, in una tazza mescolare il caffe di cereali con poca acqua in modo da ottenere una cremina: aggiungere a piacere un cucchiaino di farina di carrube (facoltativo). Far bollire per un paio di minuti, quindi aggiungere la crema di cereali e la crema di mandorle e mescolare insieme con una frusta (o con un blender se si ritiene necessario). Versare negli stampini (o in uno unico) e lasciar raffreddare. A piacere aggiungere delle mandorle tritate grossolanamente.

La granita di mandorle rimane uno dei miei comfort food preferiti, che propongo sempre volentieri alle mie cene, soprattutto se tra gli ospiti ci sono ignari di cosa essa sia o stranieri.. Raccontare ai commensali di che si tratta poi mi entusiasma.. Mi considero in effetti una foodie: sapere che il cibo che realizzo ha una storia, una collocazione, delle proprietà e un significato è parte fondamentale del piatto che viene presentato.

Solitamente preferisco preparare la granita partendo direttamente dalle mandorle, ma ho deciso di provare questa versione un pò più veloce con un latte di mandorla dolcificato Valdibella: d’altronde per preparare una ricetta tipicamente siciliana un must è usare gli ingredienti tipici del posto, proprio come le mandorle o il latte di mandorle.

Ho aggiunto al latte di mandorla già dolcificato un ulteriore dolcificante poichè la granita siciliana autentica, si sà, è molto dolce: ho usato zucchero integrale in questo caso, anche sciroppo di agave potrebbe andar bene. Ma attenzione, magari il giorno in cui la prepariamo e la gustiamo, bilanciamo l’eccesso di zuccheri (e freddo, yin + yin) che introduciamo con una buona zuppa di miso serale, un cereale integrale oppure tante verdure.  Questo credo faccia parte dell’avere cura di noi stessi..

granita
Ingredienti per 2 persone

250 ml di latte di mandorla Valdibella dolcificato

25 g di zucchero integrale

una decina di mandorle tritate grossolanamente

cannella a piacimento

Procedimento

Sciogliere lo zucchero in 150 ml di latte di mandorla e metterlo in un tegamino, quindi su fuoco medio e farlo bollire per qualche minuto. A fuoco spento aggiungere il restante latte di mandorla e amalgamare il tutto (eventualmente se necessario amalgamare con un frullatore ad immersione).

Aggiungere le mandorle tritate e versare il liquido ottenuto in degli stampini per formare il ghiaccio. Mettere in frezeer e lasciar raffreddare per almeno 4-5 ore.

Una volta pronti rompere i ghiacciolini ottenuti con un mixer in modo da ottenere un composto ancora ghiacciato, ma morbido da consumare al cucchiaio. Per aiutarsi in questa operazione si può usare anche qualche cucchiaio di latte di mandorla da aggiungere. Dopo aver tritato i cubetti alla mandorla amalgamare con un leccapentole il risultato ottenuto in modo da renderlo un morbido quindi versarlo nei bicchieri. A piacere si può aggiungere una spolverata di cannella.

 

Questo è un dessert delicato, goloso e “naturalmente dolce“: in un mese di eccessi come Dicembre è sempre bene, dove è possibile, ridurre l’impatto di zuccheri raffinati e concentrati.. senza rimetterci in “dolcezze”…
Così ecco che in questo caso il dolce è interamente dolcificato in modo naturale dalla frutta disidratata…Si può scegliere tra datteri, fichi, prugne secche… Un modo anche per riutilizzare la frutta disidratata che in queste giornate abbonda nelle case.
La frutta secca è da sempre stata simbolo di abbondanza e  regalarla era di buon’auspicio (in effetti sono un concentrato di minerali …direi molto di buon auspicio per il nostro benessere!!!): che anche questo dolce possa essere un buon augurio per voi e per i vostri amati. Buon Natale!

scioglievole_cioccolato

Base per 3-4 tortine monoporzione

6 Fichi secchi (datteri)
Succo di clementine /arance quanto basta per ammollare i fichi
2 cucchiaino di cacao
2 cucchiai di mandorle tostate

200 ml di latte vegetale
2 datteri o fichi (per dolcificare la mousse cioccolato)
½ cucchiaino scarso di agar agar
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
35 g di cioccolato fondente (70/80%)
Peperoncino (facoltativo)
Zenzero e scorza di un arancia

Procedimento

Far bollire il latte con un pizzico di peperoncino e lasciarlo riposare un paio di ore. Far ammollare i datteri nel succo di clementine/arance.

Frullare i datteri eliminando il liquido in eccesso: aggiungere il cacao amaro e le mandorle tritate grossolanamente. Ottenuto un impasto colloso usarlo per formare le basi delle tortine.

Sciogliere nel latte l’agar agar, aggiungere la scorza di arancia e lo zenzero e far bollire per almeno 2 minuti. Successivamente aggiungere il cacao amaro, il cioccolato tritato in scagliette, una grattugiata di scorza di arancia.

Aggiungere i datteri (o fichi o prugne secche) per aggiustare il grado di dolcezza a proprio piacimento.

Versare il composto sulle basi già pronte e far raffreddare per almeno 2-3 ore.