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Strudel di mele

Nella stagione invernale, quando assaggio un dolce con le mele tiepido, mi viene subito da pensare che ci si possa finalmente riappacificare con tutto e che ad ogni cosa c’è rimedio…
Magia delle mele al forno o dei dolci?!?
Le mele tra i frutti sono quelle che danno un benefici al sistema nervoso grazie alla presenza di vitamina B1, che combatte in generale il nervosismo. Se sono cotte, le mele sono un ottimo rimedio contro la stipsi (crude sono da considerarsi leggermente astrigenti, ma dipende dal molto anche dal tipo di mela). Già questi benefici possono fare tornare il buonumore a tanti!!!
Le torte di mele hanno spesso un abbinamento antistress vincente che è dato da “mele & cannella“: la cannella è una spezia che induce anch’essa rilassamento. Inoltre sia la mela che la cannella stabilizzano gli zuccheri nel sangue. E’ ormai risaputo che gli sbalzi glicemici possono alterare l’umore: quando siamo affamati e a stomaco vuoto quanto siamo irascibili?!?

Allora mi sembra che uno strudel alle mele possa essere spesso una buona idea! Soprattutto se la ricetta è come questa senza zuccheri raffinati aggiunti.
Lo strudel di mele è una ricetta semplice e pratica, che di solito piace a tutti.

Se ti va, puoi anche accompagnare allo strudel di mele una salsa a base di sola frutta o composta oppure un pò di sciroppo di acero..

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Strudel di mele senza zucchero

Ingredienti per l’impasto

80 g di farina di farro integrale

80 g di farina di farro bianca

80 ml di succo di mela

1 cucchiaio di olio evo

1 cucchiaino di aceto di mele

Scorza grattugiata di limone

Pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

2 mele

60 g di uvetta

50 g di frutta secca tritata grossolanamente (noci-mandorle-nocciole)

2 cucchiai di pan grattato di farro

Cannella a piacere

Procedimento

Mescolare in una terrina gli ingredienti per la pasta: farine, scorza di limone, sale e aggiungere i liquidi ben mescolati insieme. Impastare bene e far riposare per 15-30 minuti.

Nel frattempo tagliare le mele a cubetti, mescolarli con l’uvetta, la frutta secca tritata, i due cucchiai di pan grattato e la cannella. Se disponbile è ottima anche della scorza di arancia.

Stendere la pasta in un rettangolo di spessore sottile e disporre il ripieno. Chiudere lo strudel e infornare a 180°C per 25 minuti circa.                                                                            

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Sbriciolata alle mandorle e farina di mais spinato

Mandorle Siciliane, una farina di mais di varietà antica della Lombardia e profumatissime scorze di limone Calabrese… ogni pezzo di questo dolce rustico è un pezzo d’Italia!

Ho deciso di provare una farina di mais di varietà spinato, punteggiata di scuro e non completamente dorata come siamo abituati per il mais: si chiama spinato questa varietà perchè è caratterizzata da avere degli uncini o piccoli rostri..insomma un mais armato! E’ una caratteristica delle varietà più antiche, quindi meno “addomesticate” e abituate a cavarsela in situazioni avverse ad essere munite da alcune naturali forme di difesa: in questo caso gli uncini servivano  a dissuadere gli uccelli.
Mi sono ispirata alla ricetta della sbrisolona mantovana, per stravolgerla: solo farina integrale, niente burro, niente uova, molto meno zucchero.

E i profumatissimi limoni e le mandorle siciliane fanno la differenza!

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Ingredienti (diametro 20-22 cm)

100 g di farina di mais

100 g di farina integrale

100 g di mandorle

60 g di zucchero mascobado

60 g di olio di mais

40 g di acqua fredda

1 cucchiaino di succo di limone

1 limone

1/2 cucchiaino di lievito per dolci

pizzico di sale

Procedimento

Trita grossolanamente circa 40 g di mandorle e metti le altre da parte.

In una terrina unisci la farina di mais, la farina integrale, lo zucchero, le mandorle tritate e quelle intere, il lievito, il sale, la scorza di un limone e mescola insieme gli ingredienti con una frusta in modo da omogeneizzarli.

Emulsiona insieme l’acqua, l’olio e il succo di limone e aggiungili agli ingredienti secchi e amalgama velocemente e in modo grossolano disponendo l’impasto a pioggia sulla tortiera cercando di sbriciolarlo con le mani il più possibile: l’impasto non deve assolutamente essere compattato sul fondo.

Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per 35 minuti circa.

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Cestini di muesli e yogurt e considerazioni..

Sempre più di frequente ultimamente mi trovo di fronte all’arrogante ignoranza dilagante, che va contro lo stesso buon senso, oltre che il nostro bene e quello del pianeta.. e rimango basita e senza parole. Dall’ultima esperienza di un intervista per un programma televisivo durante la quale sono stata colpita della beata superficialità del contesto e chi mi intervistava per passare alla lettura della notizia delle proposte avanzate per ridurre le emissioni di CO2 nel processo di produzione del latte: una delle “ideone”sarebbe ottimizzare la produzione facendo produrre ogni mucca ancora più latte, in modo da avere meno mucche ma più produttive.. Un pò come dire: questo nuovo modello di macchina  lo facciamo che faccia più strada ma con meno emissioni… Ed è giusto…per una macchina! Ma per una mucca?!? Si parla quindi di selezioni degli animali, “potenziarne” (con cosa? Non dovrebbero mangiare erba?!?) l’alimentazione e  integrando con precursori organici l’alimentazione..  Queste sono tra le “soluzioni” che riusciamo a dare per risolvere un problema che riguarda ognuno di noi perchè riguarda il Pianeta..
Così sono senza parole a riguardo.
Sono quindi sempre più convinta di voler usare quelle che mi rimangono in favore di quello in cui credo e facendo la mia piccola parte per questo mondo prendendomene cura attraverso il cibo: mostrando, illustrando, divulgando, creandolo e insegnandolo.
E visto che siamo in tema, per tutte le mamme, nonne e non solo che continuano a dare caramelle ai propri bambini consiglio la lettura di questo breve articolo: magari dopo avranno più voglia di mettersi all’opera per preparare il più buon dolce che questi bimbi possano mangiare: quello fatto con con dedizione proprio per loro e la loro gioia.. La dedizione è un ingrediente che nessuno potrà introdurre in nessuna merendina o gelato confezionato! Ed è miracoloso anche per la salute!!! =)

Se volete un idea anche un pò più sana per far mangiare i cereali, lo yogurt e usare dolcificanti un pò più equilibrati ecco la mia ricetta del giorno, perfetta per la primavera in arrivo! L’idea del cestino l’ho ripresa da un idea di The Black Fig: onore a Francesca che è molto creativa con il cibo!

Se avete bisogno di altre “dolci” idee e spiegazioni a riguardo guardate in calendario quando è il mio prossimo corso di pasticceria naturale!

cestini_yogurt

Ingredienti per 5-6 cestini
100 g di fiocchi di cereali da prima colazione (fiocchi di avena, frumento, fiocchi di riso..)
1 cucchiaio di semi misti (mandorle, semi di girasole,
3 cucchiai di malto di riso
cannella in polvere oppure vaniglia per aromatizzare
Per riempire i cestini:
Yogurt di soia al naturale
frutta a piacere
Composta di frutta oppure sciroppo di farro
Procedimento
Frullo i fiocchi di cereali e i semi insieme in maniera grossolana in modo da continuare ad avere una parte in fiocchi e una parte più fine. Aggiungo ai fiocchi la vaniglia o la cannella (o entrambe) e aggiungo il malto e 2-3 cucchiai di acqua e amalgamo con un cucchiaio (o le mani) in modo da ottenere un composto omogeneo che sarà molto appiccicoso. Utilizzo degli stampini da muffin e in ognuno metto un paio di cucchiai di composto e lo plasmo con le mani umide in modo da formare un cestino e continuo con tutto l’impasto. Metto in forno a 150-160°C per 20 minuti circa fino a quando i cestini si asciugano completamente. Appena raffreddati sono pronti per essere riempiti con dello yogurt bianco e composte di frutta oppure frutta fresca o cos’altro suggerisce la fantasia.

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Crumble di orzo e fiocchi di avena con composta di fichi

Il passare dei giorni, il finire dell’estate e l’avvicinarsi dell’autunno mostrano i loro segni evidenti nelle giornate, nell’umore, nei colori e sicuramente in cucina!
E’ un periodo ancora perfetto per sfruttare la dolcezza e l’energia espansiva che donano i fichi, affiancata dalla farine di cereali integrali. E’ il tempo ideale anche per le mandorle e per questo motivo ho dato spazio a ingredienti come la crema di mandorle da usare come parte “grassa” in questo splendido snack.
La crema di mandorle è fatte partendo dalle mandorle (pelate o no) triturate ad alta velocità in modo da ottenere una pasta liscia, solitamente mescolata ad olio (lo stesso che trasuda dalle mandorle durante il processo). Contrariamente agli oli vegetali, la crema di mandorle è un alimento “integrale“.
In alcuni casi la crema (o burro) di mandorle può essere usato come buona alternativa agli oli vegetali, margarine (che sconsiglio sempre), burri vegetali (solitamente più complessi come composizione), l’olio di cocco  e naturalmente al classico burro.
E’ possibile produrre in casa la crema di mandorle se si dispone di un buon robot da cucina: personalmente in questo caso mi sono affidata ad una già pronta della Valdibella: al link trovate un interessante tabella nutrizionale che può far riflettere sulla ricchezza nutrizionale media di una crema di mandorle: non solo grassi ma anche minerali e vitamine e fibre (si anche le fibre!!).

Mi sono ispirata ad una ricetta di Anya Kassoff, famosa per la sua cucina “vibrant”, in questa ricetta utile per uno snack oppure per una dolce colazione.. Se volete approfondire, scoprirne di più e fare domande direttamente sul tema colazioni e merende, cliccate a seguire le indicazioni per il prossimo corso sulle merende e colazioni.
Buona continuazione intanto..and enjoy!

crumble_orzo_avena_fighi

Ingredienti

150 g di farina di orzo

90 g di farina di riso integrale

75 g farina di mandorle

70 g di crema di mandorle

100 ml dii latte di mandorle

1 cucchiaino di lievito naturale per dolci

50 g di zucchero di cocco (o malto a scelta)

un pizzico di sale

un limone piccolo

200 g di fichi secchi

1/2 cucchiaino di vaniglia

sciroppo di acero q.b.

fiocchi di avena a piacere

Procedimento

Metto i fichi in ammollo in acqua quanto basta per coprirli per almeno 6 ore. Quando sono pronti li frullo con il succo del limone (mettendo la parte la scorza opportunamente grattugiata) e la vaniglia. Devo ottenere una composta, non troppo liquida: se per frullare mi serve altro liquido oltre al limone posso aggiungere l’acqua di ammollo dei fichi. A piacimento aggiungo dello sciroppo di acero per aggiustare il grado di dolcezza.

In una terrina setaccio la farina di orzo con la farina di mandorle e di riso. Aggiungere anche il lievito, il sale, la scorza di limone e lo zucchero. Mescolare molto bene tutti gli ingredienti.

Frullo insieme il latte con la crema di mandorle e aggiungo alla terrina con le farine. Impasto molto bene il tutto ottenendo un composto morbido. Lo divido a metà e ne stendo una parte con l’aiuto della carta forno su una teglia ottenendo uno strato sottile (circa 4 mm), quindi distribuisco generosamente la composta di fichi ottenuta.

Con la restante pasta ottendo dei piccoli “trucioli” (come per un crumble) e li distribuisco sulla composta in modo omogeneo finendo con una pioggia di fiocchi di avena.

In forno per 25 minuti circa a 170°C. A fine cottura faccio raffreddare e quindi porziono.

N.B. Si conservano anche per una settimana in un contenitore ermetico, preferibilmente in frigorifero.

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Crumble di mele e pere ai fiocchi di avena

Quando c’è bisogno di un dolce che sia semplice, che nutra e che possa essere adatto alle diverse esigenze della giornata, dalla colazione alla merenda, (e perchè no…anche al dopocena!) questo può essere una soluzione.
Si tratta di un dolce con pochissimi zuccheri, usando come dolcificante il malto usiamo uno zucchero più complesso e quindi che intacca meno l’indice glicemico…Ma soprattutto le quantità sono basse visto che poi sfruttiamo la naturale dolcezza delle pere e delle mele. In questa ricetta si predilige anche l’uso dei fiocchi anzichè solo farina (che comunque rimane integrale) e quindi la quantità delle fibre aggiunte contribuisce a rendere questo dolce più salutare e anche completo.
Ne abbiamo parlato anche ieri di tutto questo al corso di alimentazione naturale “Il Cibo che Cura” a Brescia con tanti partecipanti che si sono appassionati e divertiti  a comprendere il principio dello yin a yang applicato al cibo..semplicemente fantastico!
Bisogna aggiungere un dettaglio fondamentale…è semplicissima!
Non resta che provare a farlo, magari con le proprie varianti …per esempio pezzetti di cioccolato per i più golosi, mirtilli o datteri oltre all’uvetta, e così via…

crumble.mele.pere

Ingredienti (per 4 persone)

80 g fiocchi di avena

70 g farina di farro integrale

20 g di nocciole o mandorle tostate

1 cucchiaio di semi di girasole

45 g di uvetta

40 g di malto di riso o mais

20 g di olio di vinacciolo o riso o mais

1 mela e 1 pera

il succo di mezza arancia

Scorza grattugiata di arancia o limone o entrambi

Cannella

Sale

PROCEDIMENTO

Mettere l’uvetta in ammollo nel succo di arancia.

Unire l’avena con i semi di girasole e le nocciole e scaldare in padella quasi a volerla tostare (più esattamente la si asciuga un po’ dall’eccesso di umidità). Versare in un contenitore e aggiungere un pizzico di sale, la scorza degli agrumi, il sale e la farina. Mescolare insieme accuratamente.

Unire insieme il malto e l’olio ed emulsionarlo insieme.

Unire l’emulsione di malto e olio all’impasto e mescolare rapidamente ottenendo un composto  grossolano e granuloso.

Tagliare la mela e la pera a cubetti oppure a fettine e unirvi della cannella.

Foderare la base di una teglia con la metà del composto, disporre sopra le mele e quindi ricoprire con il restante aggregato di avena.

Infornare a 160° per 20 minuti circa.

 

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Caldi dolci mantovani

Le tradizioni hanno spesso un sapore di casa: per il giorno dei morti l’Italia è costellata di dolci di diverso genere che si preparano esclusivamente per questa ricorrenza (e avvolte è proprio un peccato !!!).
Molte di queste preparazioni sono a base di ingredienti semplicissimi, e la bontà del risultato finale è dovuta proprio a questo. Un esempio sono i caldi dolci di origine mantovana, naturalmente senza glutin perchè a base di farina di mais, con l’aggiunta di pinoli, scorzette candite (oppure scorza grattugiata), uvetta, mosto d’uva secondo alcune versioni (e io mi sono rifatta a queste)…
La versione tradizionale contiene il burro (d’altro canto venivano fatti con ciò che si possedeva in casa e a Mantova spesso si trattava di burro e mais), questa mia versione è invece veggie con olio di riso a sostituire.
Come dice il nome sono dei dolci da consumare assolutamente caldi!!! Enjoy!

caldidolci

Ingredienti

500 g di latte di riso

125 g di farina di mais fiioretto

75 g di uvetta

50 ml di vin cotto

40 ml di olio di riso (o di mais)

1 cucchiaio di zucchero mascobado

3 chiodi di garofano

1 cucchiaino di cannella

1 limone (la scorza grattugiata)

Procedimento

Frullare i chiodi di garofano insieme allo zucchero mascobado in modo che si riduca in polvere.
Versare tutti gli ingredienti ad eccezione della farina di mais in una pentola e portare ad ebollizione: togliere dal fuoco la pentola e sempre girando con una frusta aggiungere la farina di mais evitando di formare grumi. Rimettere sul fuoco e girando in modo che non si attacchi far cuocere per 25-30 minuti.
Lasciar intiepidire il composto in modo da poterlo manipolare quindi con le mani formare delle palline e schiacciarle disponendole sulla placca da forno. Mettere in forno a 180°C per 10 minuti circa: consumare caldi.

 

Note. La mia versione utilizza il mosto d’uva che è naturalmente dolce, quindi a mio avviso non c’è stato bisogno aggiungere altro dolcificante (e il gusto rimane delicato): potrebbe essere aggiunto un ulteriore quantitativo di zucchero integrale (circa 40 g) o sciroppo di agave per chi è più goloso!

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Crostata con cioccolata di azuki

Eccola di nuovo una ricetta con i piccoli fagioli rossi, gli azuki, i portafortuna a tavola del Giappone e “portabenessere” al fegato e ai reni per tutti quanti!!! Come ho già scritto anche per altri post  i fagioli azuki contengono molti minerali e oligoelementi, in particolare potassio, molibdeno e zinco. Sono ricchi di fibre e di proteine e sono, al contrario, poveri di grassi. Hanno un buon contenuto di acido folico e vitamine B1, B2, B3 e B6.
Le principali proprietà dei fagioli azuki sono correlate alla loro ricchezza di oligominerali, in particolare di molibdeno: 25 grammi di fagioli azuki apportano all’organismo tutto il molibdeno di cui abbiamo bisogno nell’arco della giornata. Questo oligoelemento è fondamentale per la formazione di uno dei principali enzimi del fegato, il solfito ossidasi. I fagioli azuki hanno proprietà depurative e sono dunque un toccasana per i reni. Sono più digeribili di altri legumi e contengono isoflavoni, fitoestrogeni in grado si preservare la salute di ossa, cervello e sistema immunitario.

Ecco un motivo in più per essere golosi …un pò consapevoli!!! :)

crostata.azuki

Ingredienti:

Base: vedi ricetta Torta di Mele Alsaziana

Ripieno:

200 g di fagioli azuki

300 ml di latte di avena

100 g di datteri

40 ml di olio di mais

60 g di cioccolata fondente

Procedimento

Tritare i datteri e ammollarli nel latte di avena.

Preparare la base seconndo la ricetta e far riposare.

Preparare la crema di azuki per farcire la torta: frullare gli azuki con il latte di avena e i datteri, aggiungere l’olio di mais e infine la cioccolata fondente tritata finemente e far scaldare tutto sul fuoco in modo che la cioccolata si sciolga. Amalgamare il tutto e frullare in modo da ottenere una crema liscia e non troppo densa: se necessario aggiungere dell’altro latte.

Stendere l’impasto per la base e foderare una teglia e quindi versaare sopra la farcitura di azuki.

Infornare a  175°C per 25 minuti circa.

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La Torta di Mele Alsaziana

Mele...leggera crema pasticcera…fantastica brisèe dolce…il risultato è una torta delicata quanto buona…Che piacere per ogni cellula del corpo…perchè integrale, con tutte le fibre delle mele che aiutano il normale funzionamento dell’intestino, delicatamente dolce… Ottima a colazione, perfetta per la merenda dei bambini: si può preparare come unica torta oppure come tante crostatine monoporzione…Libero spazio alla fantasia! La trovo fantastica dalla colazione alla merenda!
torta_alsazianaIngredienti
300 g di farina semintegrale
80 g d zucchero integrale
80 ml di olio di di riso o mais
60 ml di vino bianco
50 ml di acqua fredda
1 cucchiaio di succo di limone
un pizzico di sale
4 mele
Per la crema
300 ml di latte di avena
2-3 cucchiai di succo di agave
1 cucchiaio abbondante di amido di mais
la buccia grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di vaniglia
Procedimento
In una terrina versare la farina, lo zucchero e il sale; in un contenitore mescolare l’olio, il vino, l’acqua e il limone.
Aggiungere i liquidi alla terrina contenente le polveri e mescolare rapidamente per ottenere un composto liscio e omogeneo da mettere in frigorifero per 1 ora circa.
Preparare la crema versando l’amido in un pentolino, la vaniglia, le bucce di limone: aggiungere lentamente il latte mescolando con una frusta e portare ad ebollizione su fuoco medio sempre mescolando in modo che si addensi.
Stendere la pasta per ottenere una crostata o delle piccole crostatine: foderare una teglia, versare la crema sul fondo e disporre le mele tagliate a fettine sottili e poi infornare in forno caldo a 180°C per 30 minuti circa (per delle crostatine più piccole e quindi più basse 25 minuti sono più che sufficenti.). Servire fredda o tiepida.

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Crostata di albicocche con crumble di mandorle al tramonto

Il colore delle albicocche ricorda la luce del tramonto, visti insieme sembrano avere qualcosa in comune…
Il tramonto è delicato, rilassante e tende a cullare…un pò fa così anche questa torta.
In una versione più semplice è possibile farla anche senza crumble, semplicemente crostata di albicocche. Buon tramonto!
crostata_albicocche_crumble
Ingredienti (diametro 20-22 cm)
Pasta frolla
100 g di farina
35 g di zucchero integrale
30 ml di olio di mais
30 ml di acqua fredda
la buccia grattugiata di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per farcire
8-10 albicocche
1 cucchiaio di zucchero integrale
15 ml di acqua
15 ml di passito (o altro vino liquoroso dolce)
1 foglia di alloro
noce moscata
Crumble di mandorle
50 g di mandorle tritate grossolanamente
30 g di farina
30 g di zucchero integrale
15 ml di olio
10 ml di acqua
Procedimento
Cominciando dalla frolla di base, in una terrina unire olio, acqua, limone, sale e zucchero e amalgamare insieme quindi aggiungere la farina e il lievito e lavorare il tutto velocemente avendo cura di ottenere un impasto omogeneo, liscio e non troppo duro o compatto: lasciar riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preparare le albicocche lavandole e dividendole a metà eliminando il nocciolo; in una padella antiaderente versare lo zucchero e l’acqua, mescolare con fiamma bassa e aggiungere tutte le albicocche, la foglia di alloro e la noce moscata: lasciar cuocere con coperchio per 5 minuti circa. Aggiungere anche il passito, ricoprire e continuare a cuocere per altri 5-8 minuti fino a quando le albicocche non saranno morbide ma non disfatte o rotte.
Preparare il crumble unendo in una terrina tutti gli ingredienti secchi, mescolandoli e aggiungendo quindi l’olio e l’acqua: mescolare con le dita in modo da ottenere una consistenza sabbiosa.
Stendere da frolla e disporre le albicocche e sopra distribuire il crumble di mandorle.
Far cuocere in forno già caldo a 180°C per 25 minuti circa. Da consumare fredda o anche tiepida…meglio alla luce del tramonto! :)

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Crostatina di amaranto farcita con marmellata di more e crema vaniglia

L’amaranto anche se per noi è una scoperta recente (per molto diverte visti i piccoli chicchi!!) è in realtà un alimento antichissimo, fondamentale per gli Aztechi e gli Incas (come il mais) e originario del centro America, dimenticato per secoli e poi riscoperta intorno agli anni ’60! Ha le caratteristiche dei cereali, con un alto contenuto di proteine con aminoacidi essenziali come la lisina. E’ ricco di minerali come ferro, fosforo e calcio. Può essere usato come farina per fare i dolci, proprio come queste crostatine senza glutine…La foto è l’unica riuscita a scattare vista la rapidità con cui si sono dissolte!!! :D
crostatinamaranto
Ingredienti:
100 g di farina di amaranto
100 g di farina di riso
50 g di farina di nocciole
50 ml di olio di mais
25 ml di sciroppo di agave
pizzico di sale
acqua qb (circa 50 ml)
marmellata di more o frutti di bosco a piacere
crema alla vaniglia
Procedimento
Mescolare le farine tra di loro, aggiungere il pizzico di sale, l’olio e lo sciroppo di agave e l’acqua poco alla volta mentre con una mano si comincia a impastare tutto. Aggiungere acqua quanto basta per ottenere un impasto omogeneo e simile a quello di una frolla anche se un po più sbricioloso. Formare una palla e metterlo in frigo a riposare per circa 30 minuti. Dopo aver riposato si può stenderlo e usarlo per foderare una teglia per crostate: essendo privo di glutine e non essendo stato usato amido l’impasto tende a rompersi quindi potreste aver bisogno di ‘assemblarlo” nella teglia. Infornare per 15 – 20 minuti a 170 °C. Sfornare, far raffreddare e farcire prima con uno strato sottile di marmellata e sopra un velo sottile di crema alla vaniglia.