Molti pensano ancora che i cibi semplici non siano proprio così buoni, come se il fatto che abbiano pochi ingredienti o siano senza zuccheri aggiunti o senza grassi sia un fattore negativo… Si accetta come un compromesso questa scelta perché… “almeno fa anche bene!” ma si continua a cercare con nostalgia altro..
E’ veramente una cosa strana per me, probabilmente perchè ormai da tempo ho rivisitato la mia dispensa e guardo con molto entusiasmo a ciò che è semplice e fatto con poco.
E’ importante anche capire che tutto ciò ha senso se i pochi ingredienti scelti sono veramente buoni e di qualità, faccio un esempio: pane con olio, sale e origano può essere la merenda più gustosa e soddisfacente del mondo se fatta con un pane fragrante preparato con una buona farina e lievitato il tempo necessario, accostato ad un olio evo spremuto a freddo di qualità e dell’origano fresco. La stessa “ricetta” preparata con pane in busta con scadenza a 30 giorni, polvere di origano stantia e olio di oliva mediocre.

La semplicità ha un sapore inimmaginabile: questo gelato ha solo 3 semplici ingredienti naturali ed è uno dei più buoni che abbia mangiato! Non è solo buono, é:

  • senza zuccheri aggiunti
  • senza lattosio
  • vegan
  • senza glutine
  • senza soia
  • semplice e veloce
  • senza gelatiera

Prima di passare alla ricetta semplicissima, così poi ti potrai mettere all’opera, ti lascio un paio di importanti notizie.

Da Settembre ripartiranno i corsi di ZenKitchen dal vivo!
Con le dovute misure riprenderemo i nostri incontri perchè credo fortemente ci sia bisogno di tornare all’umanità: non parlo di normalità, concetto relativo, ma l’umanità fatta di relazioni, incontri e condivisione, sempre in sicurezza per tutti e nel rispetto delle norme.
Le classi saranno ulteriormente ridotte nel numero di partecipanti, nonostante ciò mi impegnerò a mantenere i costi dei corsi moderati vista l’attuale situazione economica così difficile per tanti. Questa è stata una scelta complicata perchè comporterà un sforzo in termini economici, ma vorrei continuare a poter rendere accessibile questo servizio a quante più persone sia possibile e con la vostra collaborazione si potrà fare! Credo fermamente che l’obiettivo più grande in questo momento sia cooperare e diffondere un pò di serenità, e nel mio caso, divulgare più consapevolezza alimentare.
Anche perchè ormai lo sappiamo tutti, il benessere passa anche dal cibo e scelte alimentari sane!

Seconda notizia…in Autunno ci sarà una bellissima sorpresa..chi mi conosce ne sente parlare da anni e finalmente ci sono: uscirà il mio libro di cucina naturale!!! Sono emozionata, ancora al lavoro, a tratti preoccupata e a tratti entusiasta. Manca ancora un pò di lavoro riorganizzativo e dovremmo esserci. Adesso sai già cosa regalare dall’autunno in poi per compleanni, anniversari oppure cosa mettere sotto l’albero di Natale!!!! =)

Dopo le due importanti news si può passare alla ricetta!

Gelato banana e lamponi senza zucchero

Ingredienti (1 porzione abbondante /2 piccole)

1 banana matura (circa 200 g)
una dozzina di lamponi
1 cucchiaio di crema di mandorle

Procedimento

Taglia la banana a rondelle e congelala. Se ti piacerà questo gelato ti sarà comodo tenere in congelatore sempre un paio di banane tagliate a rondelline.
Con un frullatore a immersione che riesca a tritare il ghiaccio (tipo Bamix) o con un buon mixer tritatutto frulla tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un gelato montato e cremoso.
Servilo in dei bicchieri che in precedenza avrai lasciato in freezer per 5 minuti: in questo modo il tuo gelato si scioglierà meno in fretta.
Consumalo subito.
Vista la semplicità nel prepararlo è sempre meglio farlo al momento.

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Ricordati che se cucinare non fà per te, ma mangiare si, esiste il mio servizio chef a domicilio: cucino io per te e i tuoi cari e a te non resta che goderti tuttocontattami.

Lo zucchero è uno degli ingredienti di cui più si abusa ai nostri giorni, coscientemente o no, ma allo stesso tempo è uno degli alimenti più deprime il sistema immunitario. Ogni tanto (quando anche il mio lavoro me lo permette) così decido per dei momenti detox senza nessuna forma di zucchero se non quello proveniente dalla frutta al naturale. Mi organizzo con uvetta, datteri, mele, fragole e banane.. Cerco di non farmi mancare nulla perchè anche lo stress deprime il sistema immunitario!!!
E il cioccolato? E’ vero che si trova in commercio il cioccolato al 99% e simili, ma ha il difetto di non essere scioglievole perchè carente di burro di cacao.
E si, perchè a rendere scioglievole la nostra tavoletta di cioccolato preferita è il burro di cacao. In commercio solitamente quando si trova una cioccolata al 99% o 100% è solitamente costituita da massa di cacao senza aggiunta di burro di cacao.
Quindi se sei munito di massa di cacao (o pasta di cacao) e burro di cacao potrai creare a casa tutte le tavolette dark scioglievoli che vuoi. Io alle mie ho aggiunto cannella e mirtilli e uvetta per dargli un pò sapore dolce!
Questa ricetta è:
vegan
gluten free
senza zucchero
senza farinacei
a basso indice gliecemico
senza soia
senza latticini

Andiamo alla ricetta!

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Ingredienti
70 g di massa di cacao (o pasta di cacao)*
40 g di burro di cacao
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di mirtilli essiccati
1 cucchiaio di uvetta disidratata
un pizzico di sale
bicarbonato (facoltativo)

Procedimento
Taglia in pezzetti la massa di cacao e il burro di cacao e versali in un ciotolino che metti a cuocere a bagnomaria in modo che i due ingredienti si sciolgano bene. Cerca di non far superare i 45°C alla cioccolata.

Una volta sciolti allontanali dal calore e aggiungi la cannella e il sale e mescola bene. Assaggia: se c’è una punta di acidità (dipende dal tipo di massa di cacao usata) puoi aggiungere un pizzico di bicarbonato, altrimenti vai oltre.

Prepara uno stampo in silicone in cui verserai la tua cioccolata sciolta per darle forma. Disponi sul fondo dello stampo in maniera uniforme l’uvetta e mirtilli e versa la tua cioccolata fusa.
Lascia raffreddare a temperatura ambiente e quando si sarà ben consolidata spostalo dallo stampo in silicone e conservala in una scatola con coperchio.

*Se non trovi nei tuoi negozi di fiducia la pasta di cacao con questa dicitura prova a controllare gli ingredienti delle tavolette di cioccolato fondente al 100%: solitamente sono solo pasta di cacao!

Questa è la mia ricetta, se ti piace non esistare a condividere il post!

Dopo averti spiegato nel precedente articolo come fare ad ottimizzare i tuoi dolci e renderli un pò più equilibrati, oggi passiamo ad una ricetta che mette in pratica un pò tutti i consigli precedenti:

  • è senza zucchero
  • dolcificata con la frutta
  • senza farinacei
  • gluten free
  • altamente proteica (grazie ai legumi)
  • a basso indice glicemico
  • senza latticini
  • vegan
  • semplicissima!!!

Ho deciso di usare i fagioli azuki in questa ricetta poichè sono ricchissimi di proprietà come vi ho spiegato qui e qui ma poco utilizzati: mi sembra un buon modo usarli per i dolci!

Questi brownie si prestano molto per una merenda energetico o per la colazione: sono molto nutrienti proprio grazie alla presenza dei fagioli e completi , quindi uno splendido modo per iniziare la giornata per chi ama il dolce a colazione. Provali e fammi sapere!

CONSIGLIO
Se puoi, prepararli la sera per consumarli la mattina dopo: almeno 8 ore di riposo fanno molto bene a questi brownie e il sapore ne guadagna enormemente.

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BROWNIE DI AZUKI AL CIOCCOLATO

Ingredienti

220 g di azuki lessati

120 g di datteri snocciolati

100 g di cioccolato fondente 60%

75 g di mandorle tritate a farina

40 g di cacao amaro

250 g di latte di avena o altro latte vegetale

2 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiaini di lievito

Cannella a piacere

Pizzico di sale

Procedimento

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

E ora la parte più semplice: con un buon mixer frullare insieme prima i datteri con gli azuki, aggiungere le mandorle, il cacao e sale e continuare a frullare aggiungendo il latte vegetaleamalgamando tutto molto bene. A questo punto terminare aggiungendo anche il lievito, la cannella, l’olio e la cioccolata fusa e amalgamare. Il risultato deve essere omogeneo e cremoso.

Distribuire l’impasto in una teglia foderata di carta forno in maniera: volendo si possono aggiungere delle gocce di cioccolato, oppure nocciole tostate o mirtilli disidratati.

Fai cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Fai raffreddare e taglia in porzioni. Molto buono dal giorno dopo in poi.

Si può conservare in frigorifero per alcuni giorni.


Oggi ti lascio qualche trucco e consiglio per rendere i tuoi dolci più sani ed equilibrati

Il dolce è diventata un esigenza quasi fondamentale per la maggior parte di noi (soprattutto se passiamo molto tempo in ambienti chiusi o siamo stressati, te ne sei accorto, vero?).

Visto che la maggior parte di noi non riesce a farne a meno (io mi inserisco in questa categoria) tanto vale usare il buon senso, quindi:
📌 evitare quando possiamo/riusciamo (difficile, vero?);
📌 dosare le quantità cioè diminure le porzioni;
📌 convertire le nostre rcette in versioni più sane ed equilibrate.

Tralascio i primi due punti e vado direttamente all’ultimo: rivisitare le nostre ricette.

Ci sono piccoli trucchi che possiamo usare per diminuire la quantità di zuccheri nelle nostre ricette e aumentare il valore nutrizionale dei nostri dolci:

🥣FARINA
Usa farina integrale e semintegrale!
Oltre ad essere un valore aggiunto anche per il gusto, la presenza di fibre nella farina comporta un rallentamento nell’assorbimento degli zuccheri da parte del corpo, e in generale la presenza delle fibre rallenta l’aumento del glucosio ematico.
Questo avviene però soprattutto se le fibre le introduciamo regolarmente!

RICETTE 📔
Rivedi le tue ricette, aggiungendo dove possibile:

  • piccole quantità di frutta secca per esempio farina di mandorle, farina di nocciole per i biscotti, oppure aggiungere #mandorle/noci/nocciole nelle torte e muffin o ancora usare della farina di cocco;
  • dove possibile nelle ricette piccole quantità di farina di legumi oppure i legumi stessi. Aggiungere ingredienti come i legumi ha un molteplice effetto: una diminuizione dell’aumento del glucosio ematico, come citato per le fibre, un più alto valore nutrizionale e ti rendono sazio prima (quindi mangerai meno dolci). Anche in questo caso il picco ipoglicemico viene spostato molto più avanti. I dolci con i legumi possono essere una buona idea per chi ama iniziare la giornata con un dolce!

👉👉👉Ti anticipo che per domani prevedo di postare una ricetta di brownies al cioccolato e azuki 🍫🍫🍫

MENO ZUCCHERI
Riduci le quantità di dolcificante usato, è questione di abitudine!
Comincia a ridurre poco per volta le dosi di dolcificante nelle tue ricette: possiamo usare tutti i trucchi che vogliamo per alleggerire le nostre ricette (farina integrale, legumi, frutta secca..) ma la tappa obbligata è ridurre il quantitativo di zuccheri rispetto alle ricette della tradizione.
⚠️ATTENZIONE: Ridurre gli zuccheri mai il gusto!!! 🧁🍮🥧

AROMI NATURALI (di nome e di fatto naturali!) 🍋🍊
Usa molto gli aromi! Il dolce deve avere un suo aroma che ti catturi, specie quando diminuisci il quantitativo di zucchero. Cannella, vaniglia (non vanillina), scorze di limone, arancia, lavanda.. sono solo alcuni. I dolci possono avere un altro gusto al di fuori di burro, uova e zucchero!

DOLCIFICA ANCHE USANDO LA FRUTTA🍎🍒🥭
La #frutta è naturalmente #dolce, ricca di #fibre, #minerali e #fitonutrienti: il dolcificante migliore in assoluto.
Quando puoi usa la frutta per dolcificare i tuoi dolci o diminuisci la quantità di dolcificante a favore di una maggiore quantità di frutta (tanta uvetta per i muffin, molte più mele per la torta di mele, dei datteri per una mouse al cioccolato, ecc..).

👇 Nei commenti spazio per le domande 🗣 fatti sentire!

💡Vuoi cominciare ad allenarti controlla nella mia sezione ricette, oppure comincia da questa mia ricetta di muffin integrali con zucchine e cioccolato .

Se vuoi approfondire, cerca il mio prossimo corso sui dolci oppure puoi farti il regalo esclusivo di un corso personalizzato su misura per te che concorderemo insieme. Contattami per avere concordarlo!

In questi giorni pre-natalizi, alla ricerca di regali e dolcetti da condividere con gli amici i parenti questi fanno proprio al caso tuo!
Si tratta di tartufini speciali perchè contengono solo 3 ingredienti tutti eccezionali:
cioccolato fondante al 70%
nocciole del piemonte leggermente tostate
– ambrato e caramellato sciroppo di acero

Io li preparo per molte ragioni:
– si conservano per almeno una settimana, quindi sono ottimi come regalo di Natale;
– sono deliziosi, quindi sono ottimi anche come momento dolce senza esagerare dopo una cena tra amici;
– sono semplicissimi da preparare;
– sono velocissimi da fare;
– adatti a tutti… sono naturalmente senza latticini, senza burro, senza glutine.

La verità è che questi tartufini sono nati da un errore, mia intenzione era preparare tutt’altro… ma a quanto ho capito l’errore è stato graditissimo a tutti! =)
Il segreto della ricetta qual è?
Il segreto è che bisogna usare:
1) una cioccolata fondente di alta qualità!
2) delle nocciole del piemonte straordinarie!
Per la cioccolato ti invito a sceglierla controllando sempre gli ingredienti, l’ideale è che siano 3: pasta di cacao, burro di cacao e zucchero!
Per le nocciole ho usato queste un provvidenziale e graditissimo regalo della cara Chiara: le produce un piccolo produttore del Piemonte e le ho trovate veramente ottime!
Prima di passare alla ricetta piccolo aggiornamento sul calendario eventi: CI SONO QUASI!!! Tra poco saprete quando partirà il prossimo corso di cucina naturale base su principi macrobiotici, i corsi di dolci senza zucchero, quelli su pane con pasta madre e anche la NEW ENTRY sulle Fermentazioni… e altro ancora.
STAY TUNED!!!
Prima di andare alla ricetta dei Tartufini alla Gianduia ti ricordo che per restare aggiornata/o e non perdere le ultime news, ti puoi iscrivere alla NEWSLETTER.
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Tartufini Gianduia… belli, buoni e semplici!

Ingredienti

100 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di nocciole leggermente tostate
4 cucchiai di sciroppo di acero
pizzico di sale

Cacao amaro quanto basta per ricoprire i tartufini

Procedimento
Mettere le nocciole in un tritatutto potente fino a ridurle ad una pasta di nocciole cremosa.
Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
In una terrina incorporare delicatamente al cioccolato fondente la pasta di nocciole, il sale e lo sciroppo di acero n modo da ottenere una pasta omogenea. Far raffreddare bene il composto in modo da poterlo lavorare, quindi formare i tartufini e passarli nel cacao amaro. Conservarli in frigorifero e tenerli a temperatura ambiente preferibilmente 30 minuti prima di servirli.

Quando parlo di cioccolata calda con qualcuno di solito sembra che si stia parlando di un cibo taboo, una blasfemia, ambito da molti ma irraggiungibile dai più perchè “troppo”… Troppo cosa?
Troppo calorico?
Troppi zuccheri?
Troppo cioccolato?
In qualche caso perchè troppo cibo spazzatura dato che in alcuni preparati dentro c’è di tutto tranne il cioccolato!

Quando invece io parlo di cioccolata calda in tazza penso a diverse versioni, mille varianti golose e equilibrate, che si possano mangiare senza successivi sensi di colpa e per le quali sto sempre attenta che il risultato sia:

  • senza latticini
  • cioccolatoso
  • senza zuccheri raffinati
  • denso (la adoro così)
  • senza amido o con addensanti alternativi
  • goloso
  • equilibrato

Impossibile tutto questo?
No estremamente semplice!

Più buono della solita cioccolata in tazza?!?  Si decisamente si! =)

Adesso sto lavorando per mettere giù il mio nuovo calendario di corsi e eventi per il 2020, con nuovi corsi e collaborazioni, e avevo bisogno di una pausa tardo pomeridiana dolce così ho preparato questa versione di cioccolata calda scegliendo:

  • latte di mandorla che da la possibilità di avere una cioccolata in tazza con più corpo rispetto ad altri latti vegetali;
  • dolcificare con datteri (quindi niente zuccheri raffinati ma direttamente un frutto – sicuramente molto dolce – ma che apportano anche le sue fibre, minerali e vitamine)
  • farina di carrube come addensante anzichè amidi. La farina di carrube non viene ottenuta attraverso processi di raffinazione ma direttamente dalla macinazione delle polpa di carrube con le sue fibre e minerali (vengono eliminati solo i semi troppo duri e destinati ad altra lavorazione).

Il mio calendario corsi ed eventi sarà presto on-line, nell’attesa però puoi provare a preparare anche tu una super cioccolata calda in tazza!

Prima di andare alla ricetta della cioccola calda in tazza ti ricordo che per restare aggiornata/o e non perdere le ultime news, ti puoi iscrivere alla NEWSLETTER.
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Cioccolata calda in tazza

Ingredienti per una tazza

200 g di latte di mandorla (il mio preferito è questo )

15 g di cacao amaro

10 g di farina di carrube

2 datteri medjool

1 quadratino di cioccolato fondente (facoltativo)

Procedimento

Sciogliere la farina di carrube e il cacao nel latte di mandorle e portare ad ebollizione. Aggiungere anche i datteri a pezzetti. Far bollire per almeno 2 minuti mescolando, quindi spegnere e frullare in modo da omogenizzare i datteri. Aggiungere il quadratino di cioccolata fondente per un extra scioglievolezza!!

Assaporare lentamente con il cucchiaino!!!

Oggi scrivo di yogurt diversi dal solito: niente uso di latte vaccino, nè di soia, nemmeno il buonissimo latte di mandorla… Oggi uno “yogurt” di avena!
Premesso che lo yogurt per definizione è un latte fermentato da alcuni microrganismi, i cosiddetti “fermenti lattici”. I fermenti lattici con la loro attività degradano il lattosio contenuto nel latte, creano dei sottoprodotti acidi e fanno coagulare il latte e lo arricchiscono di enzimi: il risultato è lo yogurt.

Mi autoconcedo la licenza di usare il termine yogurt per questa preparazione di oggi a base di avena: si tratta di un alimento cremoso, compatto e leggermente acido per via dei fermenti presenti che può essere usato proprio come la yogurt!

Perchè provarlo?

Perchè è senza latte
Perchè è senza soia
Perchè è semplice
Perchè è estremamente nutriente (e saziante, da non sottovalutare per uno snack/merenda!)
Perchè è fermentato

Come si può preparare?
E’ semplicissimo e bastano due ingredienti: fiocchi di avena e un paio di cucchiai di un’altro yogurt da usare come starter!

Andiamo a prepararlo!

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Ingredienti

40 g di fiocchi di avena mignon (rolled oat)
160 g di acqua
2 cucchiai di yogurt starter* (oppure fermenti lattici)
Per guarnire: sciroppo di acero, granella di mandorle, cioccolata fondente, mirtilli..

Procedimento

In un contenitore unisci 120 g di acqua e i fiocchi di avena: lasciali in ammollo 10 minuti circa, si idrateranno e poi potrai frullarli con un frullatore ad immersione. Versa in un pentolino l’avena frullata e aggiungi la restante acqua quindi porta ad ebollizione per 1-2 minuti: il composta si addenserà leggermente.
Se vuoi aromatizzare lo yogurt alla vaniglia questo è il momento giusto per aggiungerla, altrimenti salta questo step.
Versa tutto in un barattolo di vetro, fai intiepidire e aggiungi lo starter prescelto: lascia ad incubare per 12-16 ore secondo i gusti.
Conserva in frigorifero e guarnisci come preferisci per servirlo: personalmente qui ho alternato strati di yogurt con sciroppo di acero, gocce di cioccolato fondente e granella di mandorle.

I suggerimenti di Jyoti
Ami le cheesecake?Perchè non provi a farne una con lo yogurt di avena?!?

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…galani, lattughe, sfrappole, cenci… credo ci sia un nome (o più) per ogni regione d’Italia per questi dolci fritti di Carnevale.. che sono i miei preferiti!

Io li chiamo chiacchere, era uno dei pochi dolci che facevo da studente, e quando li volevo preparare mio padre mi sosteneva sempre nella mia decisione.. Anche se non lo ha mai manifestato apertamente immagino fosse perchè piavano anche a lui.

Come per tanti dolci, proprio perchè li adoro, ho deciso di prepararli in una versione che sia un pò più equilibrata per la nostra salute.
Per quanto riguarda la frittura, ti consiglio di rivedere il mio post a riguardo per avere qualche consiglio su come preparla al meglio.
Invece per preparare delle chiacchere che siano meno dolci del solito e più sane ti consiglio di seguire qualche accorgimento:
– ridurre le quantità di zucchero e sceglierlo integrale oppure addirittura sostituire con il malto;
– usare esclusivamente farina integrale;
– non usare latte e latticini nè uova nell’impasto.

Se vuoi saperne di più sugli ingredienti integrali, dolcificanti naturali, cucinare senza derivati animali o come preparare dolci con meno zucchero ma con tanto gusto, ti ricordo il corso di cucina naturale a Mantova (clicca qui) oppure a Villafranca (clicca qui).

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Ingredienti

130 g di farina di tipo 2
30 g di yogurt di soia al naturale
20 g di zucchero
45 ml di vino liquoroso (tipo Marsala)
20 g di acqua naturale
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di olio olio evo
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza di un limone
un pizzico di sale

Procedimento
Unire alla farina lo zucchero, il lievito e la scorza di limone grattugiata e il sale e mescolare bene. Mescolare insieme lo yogurt, il vino, l’acqua, il succo di limone e l’olio e usare l’emulsione ottenuta per impastare gli ingredienti secchi. Impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Dopo il riposo, stendere l’impasto sottile e tagliare a piacere le chiacchiere con un tagliapasta ondulato: possono essere di varie forme e dimensioni, io preferisco rettangoli con dei fori centrali oppure lunghe strisce di pasta irregolare.
Preparare un tegame con l’olio ben caldo e friggere, oppure per una versione più leggera cuocerle in forno.

Dal tardo autunno in poi fino alla fine dell’inverno per me sono tanti i momenti buoni per preparare un succo di mela caldo, per esempio:
– quando ho un desiderio smodato (altrimenti detto “smania”) di dolce;
– quando ho voglia di un gusto dolce ma non ho voglia di un dessert;
– quando ho bisogno di qualcosa che mi rilassi e calmi;
– quando ho bisogno di facilitare il sonno;
– quando semplicemente mi va un succo di mela caldo!!!

Il succo di mela caldo ha un effetto in generale calmante, e in effetti le mele hanno una proprietà miorilassanti.
In Austria è uso comune bere l’apfelpunsch, il punch bollente di mela e spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata..): succo di mela preparato portandolo ad ebollizione con le spezie prescelte. Le spezie usate hanno proprietà antinfiammatorie…mi sembra che una trovata geniale per l’inverno oltre che ottima!
Nella macrobiotica (per il prossimo corso vedi qui!)il succo di mela viene usato per le sue qualità energetiche “addolcenti”… non solo per i dolci, ma anche per l’umore: una sorta di balsamo naturale dell’animo: quindi se siete miei ospiti e vi offro un succo di mela caldo con cannella ci sono buone probabilità che sia mia intenzione far rilassare gli animi!!

Proprio per la sua azione rilassante accompagnata dal sapore dolce rassicurante lo preparo quando si è sottoposti a stress eccessivo che tra le conseguenze, specie fra le donne, porta anche a disordini alimentari. Quando siamo sotto stress è facile mangiar male:
..prima le patatine, poi un pezzettino di cioccolata fondente, poi un avanzino del pranzo, dopo 15 minuti due biscotti e così via ad oltranza senza trovare mai ciò che ci appaga. Ecco di solito non lo si trova semplicemente perchè non esiste quel cibo.. Ed è semplice, non esiste perchè si stà chiedendo ad un cibo “colmare/calmare” qualcosa che non ha nulla a che vedere con la fame!

In questi casi, prima di aprire confezioni, finire barattoli e scartare barrette, provo a fermarti 5 minuti per preparare un succo di mela caldo e mi ritaglio 2 minuti per sorseggiarlo con calma: di solito non me ne pento mai!
E’ semplicissimo, ecco come prepararlo.

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Succo di mela caldo speziato
Succo di mela caldo con spezie

Ingredienti
Succo di mela limpido
Specie a piacere (Cannella, chiodi di garofano, pimento, noce moscata, zenzero..)
Acqua
Procedimento
In un pentolino unisci del succo di mela e dell’acqua. La percentuale succo di mela/acqua può variare in base ai gusti personali: 50% succo di mela e 50% acqua per chi ama una bevanda moderatamente dolce, invece aumentare il succo di mela se avete bisogno di un gusto un pò più dolce. Trova le tue proporzioni anche perchè il succo di mele può cambiare come grado di dolcezza.
Porta ad ebollizione aggiungendo le spezie: per una tazza io uso 2-3 chiodi di garofano e altrettanti di pimento pestati, 1 cucchiaino di cannella in polvere e una grattugiata di noce moscata. Le spezie pestate grossolanamente le aggiungo all’inizio e faccio bollire insieme per qualche minuto, mentre le spezie in polvere le aggiunto a fuoco spento alla fine.
Filtra e versa in tazza.

I consigli di Jyoti
Il succo di mela è pur sempre ricco di zuccheri: non ti consiglio di usarlo frequentemente puro al 100% ( se non per dolcificare) nè di usarlo quotidianamente. Come per tutte le cose bisogna trovare un giusto mezzo.

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Ho appena finito di tenere un corso sulla panificazione con la pasta madre in cui i partecipanti si sono completamente immersi nell’atmosfera “piena di fermento” di batteri e lieviti selvaggi, farine e impasti.. Tutti erano così pieni di domande ed erano così tante le cose da dire e impastare che non abbiamo avuto modo di accennare a come usare la pasta madre anche per fare qualche dolce.

Così ho pensato di rimanere in tema con il periodo, ci avviamo verso il carnevale e i dolci fritti riempiono le vetrine.. e la nostra pancia!!!
Ho pensato a delle frittelle integrali con uvetta e mele, fatte lievitare con pasta madre. L’impasto è dolcificato pochissimo con dello sciroppo di acero: per chi ama un grado di dolcezza maggiore consiglio di servirle con del malto, uno sciroppo dolce a piacimento oppure con una spolverata di zucchero mascobado macinato finissimo.

Professionisti e neofiti della pasta madre provatele: sia per il gusto di farle lievitare naturalmente sia per la ricetta ben equilibrata! Ma soprattutto cari panificatori di sabato scorso, questa ricetta è apposta per voi per farvi esercitare!!! =)

In particolare ai neofiti di pasta madre consiglio di non demordere: può sembrare impegnativo ai rimi tentativi ma con il tempo vedrete grandi progressi … e che soddisfazione dare forma ai vostri pani!!!

Vi lascio alla ricetta dopo avervi ricordato l’avvio a Febbraio di un bellissimo corso base di cucina macrobiotica a Mantova: insomma il buono, il bello e il sano finalmente insieme!!!

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Invece se volessi assaggiare dal #vivo, partecipa al prossimo #evento!

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Ingredienti

200 g di farina di tipo 2
50 g di pasta madre rinfrescata
40 g di sciroppo di acero
150 ml circa di latte di avena/riso
1 tazza di uvetta
1 mela
la scorza grattugiata di 1 limone
cannella
pizzico di sale

Olio per frittura

Procedimento
In una terrina abbastanza capiente mescolare bene la farina con il latte di avena tiepido, lo sciroppo di acero, il sale e la pasta madre.
Tagliare la mela a cubetti e ricoprirla di cannella in polvere. Aggiungere all’impasta la mela, l’uvetta e la scorza di limone e amalgamare molto bene tutti gli ingredienti. L’impasto deve essere fluido (come per preparare le frittelle appunto) quindi se troppo asciutto aggiungere del latte vegetale.
Lasciare riposare ben coperto a temperatura ambiente per circa 5-6 ore: l’impasto è pronto quando avrà raddoppiato il suo volume.
Cuocere le frittelle versando cucchiaiate di impasto nell’olio bollente e friggere ad immersione.
Asciugale con molta carta assorbente e consumale preferibilmente calde- tiepide.

I consigli di Jyoti
– L’uvetta puoi renderla più profumata o aromatica ammollandola in precedenza: in del succo di arancia per una versione adatta anche ai bimbi, oppure in un pò di liquore (o vino liquoroso) profumato di tuo gradimento.
– Aumenta fino ad 80 g la pasta madre se vuoi ridurre i tempi di lievitazione. Ricorda anche che i tempi variano in base alla temperatura dell’ambiente.
– Se non hai ancora l’occhio con la crescita degli impasti usa una terrina di vetro e segna il livello dell’impasto alla partenza e controlla più spesso quanto cresce.