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E’ arrivata la tarda Estate! Non è ancora Autunno, ma non è nemmeno Estate…siamo a metà! Nella tradizione orientale questa è la quinta stagione, il momento in cui la terra si mostra in tutta la sua abbondanza e con i suoi colori caldi, accoglienti e morbidi, non ancora caratterizzato da quella sensazione di malinconia che invece accompagna l’arrivo dell’Autunno.

Quindi in questa stagione è facile trovarsi in casa tantissima frutta di ogni tipo, giunta a piena maturazione, dolce e succosa. E’ il periodo delle conserve.

Da piccola ricordo che in questa stagione se avevamo tanta frutta che non si riusciva a consumare in tempo facevamo le marmellate. Ma in questo periodo si faceva una marmellata in particolare, quella di “Tutti i Frutti”! Si perchè magari ci si ritrovava con qualche pesca, delle susine, magari dell’uva oppure delle perine e poi qualche fico.. Tutti maturi insieme che non si riusciva a smaltire. Così si metteva tutto in un pentolone con dello zucchero e si facevano cuocere insieme. Era veramente fantastico, è poi ogni anno aveva un gusto diverso ma sempre molto buono perchè i frutti in questo periodo raggiungono il massimo della loro dolcezza!

Mi sono ritrovata in quella stessa situazione oggi e così ho preparato questa composta con 3 tipi di frutti diversi accomunati tutti dall’essere molto maturi e dolci per cui ho potuto usare pochissimo zucchero per dolcificare.

Varianti

Ho usato in questo caso prugne, pesche e fichi ma nulla vieta di aggiungere uva, pere o mele..
Anche le proporzioni possono variare: un pò di iniziativa e di buon senso e potete ottenere sempre delle marmellate diversa ma buonissime.
Il segreto è la frutta matura e quindi naturalmente dolce!

Ingredienti

900 g di prugne
600 g di pesche
250 g di fichi
120 g di zucchero di canna

Procedimento

Pulire tutta la frutta e denocciolare pesche e prugne. Se la frutta non è trattata potreste fare a meno di sbucciare pesche e fichi.

Versare tutta la frutta tagliata a pezzettoni in una pentola con lo zucchero (io nel mio caso ho usato il Cook Expert della Magimix) e far cuocere con coperchio per circa 1 ora.

Versare in dei barattoli ben puliti e asciutti la composta ottenuta, chiudere (controllare sempre che il coperchio sia in buone condizioni specie se si tratta di barattoli già utilizzati).

Sistemare tutti i barattoli in una pentola con acqua calda in modo che siano ricoperti dall’acqua e portare ad ebollizione. Far bollire per 25-30 minuti circa.

Una volta raffreddati si possono conservare anche per un anno.

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Late Summer has arrived! It’s not Autumn yet, but it’s not Summer either … we’re halfway through! In the oriental tradition this is the fifth season, the moment in which the earth shows itself in all its abundance and with its warm, welcoming and soft colors, not yet characterized by that feeling of melancholy that instead accompanies the arrival of Autumn. .

So in this season it is easy to find a lot of fruit of all kinds at home, fully ripe, sweet and juicy. It is the period of preserves.

As a child I remember that in this season if we had a lot of fruit that we couldn’t consume in time, we would make jams. But in this period they made a jam in particular, that of “Tutti i Frutti”! Yes, because maybe we found ourselves with some peaches, plums, maybe grapes or pearls and then some figs .. All ripe together that could not be disposed of. So they put everything in a cauldron with sugar and they cooked together. It was really fantastic, and every year it had a different taste but always very good because the fruits in this period reach the maximum of their sweetness!

I found myself in that same situation today and so I prepared this compote with 3 types of different fruits all united by being very ripe and sweet so I could use very little sugar to sweeten

Variant

In this case I used plums, peaches and figs but nothing prevents you from adding grapes, pears or apples ..
Even the proportions can vary: a little initiative and common sense and you can always get different but very good jams.
The secret is ripe and therefore naturally sweet fruit!

Ingredients

900 g plums
600 g peach
250 figs
120 whole sugar cane

Method

Clean all the fruit and ston the peaches and plums. If the fruit is not treated you could do without peeling peaches and figs.
Pour all the fruit cut into large pieces in a pan with the sugar (in my case I used the Magimix Cook Expert) and cook with lid for about 1 hour.

Pour the compote obtained into well-cleaned and dry jars, close (always check that the lid is in good condition, especially in the case of jars that have already been used).

Place all the jars in a pot with hot water so that they are covered with water and bring to a boil. Boil for about 25-30 minutes.

Jar can be kept for up to a year.

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L’estate è la stagione che preferisco per preparare ogni tanto qualche succo con l’estrattore.
Ci sono molti pro e contro sull’uso degli estratti nella propria alimentazione perchè di fatto è un modo “parziale” di consumare frutta e verdura. Infatti il succo ottenuto con un estrattore è fondamentalmente un concentrato di acqua, minerali, vitamine e fitonutrienti presenti in frutta e verdura, eliminando invece le fibre.

PRO & CONTRO

I succhi ottenuti attraverso un estrattore sono un concentrato di nutrienti, aumentando in alcuni casi la quantità e biodisponibilità dei nutrienti. Questo può essere importante specie nei casi in cui non si abbia l’abitudine di consumare porzioni di frutta e verdura con regolarità, o semplicemente in un perido molto intenso e stressante in cui c’è bisogno un extra. Inoltre per persone con problemi di assorbimento potrebbe essere un aiuto. I succhi inoltre danno una rapida dose di energia poichi i zuccheri presenti negli ortaggi non sono rallentati nell’assorbimento dalle fibre (che sono assenti) e questo è un ottimo modo per gli sportivi di avere dell’energia immediatamente pronta all’uso senza “rallentamenti” dovuti alla digestione.

C’è l’altro lato della medaglia. Infatti proprio perchè ricco di zuccheri “liberi” questo può favorire un picco glicemico se invece non siete pronti ad andare a correre o fare work-out dopo aver bevuto il vostro estratto. Inoltre non saziano come se aveste mangiato tutti gli ingredienti interi, perchè mancando la fibra per saziarsi bisogna usarne molto di più (con conseguente aumento di zuccheri). Inoltre eliminiamo la fibra che comunque ha una parte estremamente importante per la nostra alimentazione.

Quindi succhi freschi appena estratti, si o no?

Personalmente li uso sfruttando le loro caratteristiche a mio favore, quando serve, quindi:

  • li preferisco in Estate (o comunque quando fa caldo) per sfruttare il loro potere rinfrescante. E’ molto raro che li usi invece in Inverno.
  • li uso con maggiore tranquillità prima di andare a fare sport, durante camminate in montagna, prima di andare a nuotare, ecc. Questo mi garantisce di sfruttare gli zuccheri liberi presenti senza causare dei picchi glicemici che il corpo mal gestisce
  • li uso come rinforzo vitaminico se ho avuto per qualche giorno pasti non equilibrati con poca frutta e verdura fresca. Per esempio se mi capita di mangiare fuori per più giorni consecutivi oppure in viaggio e non aver avuto modo di avere pasti equilibrati. L’ideale in questi casi sarebbe consumarli ai pasti.

In conclusione, un estratto non è neè buono nè cattivo, sta a noi farne un buon uso adatto alle nostre personali esigenza senza aderire ai trend del momento. Le diete sono sempre strettamente personali e devo essere aderenti alle proprie esigenze.

Come preparare un succo: trucchi e consigli

TEMPERATURA – Soprattutto in Estate ti consiglio di preparare il tuo succo con la frutta e verdura appena tirata fuori dal frigorifero, infatti la bassa temperatura impedisce ulteriormente i processi di ossidazione. Non devi naturalmente berlo gelato, considera che tra lavare la verdura, tagliarla e estrarre il succo, soprattutto in estate, si scalderà un pò, quindi avrai alla fine il succo alla temperatura che gradisci (oppure aggiungerai un pochino di acqua a temperatura ambiente se ancora non lo fosse).

STAGIONALITA’ – Usare verdura di stagione è importantissimo: hai la garanzia di avere delle verdure con il loro massimo di nutrienti poichè raccolti da poco e al giusto punto di maturazione..e soprattutto adatte al periodo!

+ VERDURA – FRUTTA = TOP – So bene che pensando ai succhi ci vengono in mente succo di pera, mela e lamponi oppure frutti di bosco, o in estate melone e albicocca… Sono tutti buonissimi, ma consumare abitualmente succhi solo a base di frutta può essere sul lungo termine non solo inutile per il corpo ma addirittura nocivo. Quando realizzate i vostri succhi date smpre la precedenza alla verdura e usate la frutta per rendere il tutto più gradevole non per dolcificare come se si trattasse di un dessert da bere! Di solito quando metto insieme la mia verdura per il succo, inserisco nell’estrattore prima gli ortaggi e infine la frutta che mi serve ad aggiustare il sapore in alcuni casi: in questo modo mano a mano che aggiungo la frutta (per esempio pezzi di mela) posso assaggiare come sta venendo ed eventualmente fermarmi per tempo per non esagerare. Ricordati che un succo sano non dovrebbe essere molto dolce, sicuramente ma gradevole.

COLORI E AROMI – Per me è molto divertente osservare il colore dei succhi che ottengo (in realtà lo decido prima), perchè mi da un indicazione di quello che andrà a fare per me!
ESTRATTO VERDE: ha una componente predominante a base di clorofilla, quindi una grande funzione detossificante soprattutto per il fegato (foglie verdi, cetriolo, sedano, carota, mela) .

ESTRATTO VIOLA-PORPORA: un grande antiossidante grazie alla predominanza di flavonoidi, un booster di energia (per esempio barbabietola, cetriolo, mela, limone, zenzero

ESTRATTO GIALLO/ARANCIO: solitamente ricco in vitamina C ma anche ottimo per l’estate e la nostra pelle grazie ai caretenoidi presenti (per esempio finocchio, carota, melone, limone, curcuma)

A seguire la mia ricetta di uno succo estivo dal gusto fresco e vivace, grazie al limone e allo zenzero, e delicatamente dolce. Magari potrebbe bastare solo una mela per qualcuno, per qualcun’altro un pò di più, il test dell’assaggio è sempre infallibile.

Ingredienti

1 mela (1+1/2 se si preferisci una maggiore dolcezza)

1 cetriolo

2 carote piccole

12-15 foglie di bietoline

1/2 limone bio

pezzettino di zenzero

Procedimento

Lava tutte le verdure molto bene, se sono biologiche non sarà necessario sbucciarle. Taglia tutto a pezzi ed estrai tutto con il tuo estrattore.

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There are many pros and cons to using extracts in your diet because in fact it is a “partial” way of consuming fruit and vegetables. In fact, the juice obtained with an extractor is basically a concentrate of water, minerals, vitamins and phytonutrients present in fruit and vegetables, eliminating fiber instead.

Pros and cons

The juices obtained through an extractor are a concentrate of nutrients, increasing in some cases the quantity and bioavailability of the nutrients. This can be important especially in cases where you are not in the habit of consuming portions of fruit and vegetables on a regular basis, or simply in a very intense and stressful period when you need an extra. Also for people with absorption problems it could be a help. The juices also give a quick dose of energy since the sugars present in the vegetables are not slowed down in absorption by the fibers (which are absent) and this is a great way for athletes to have energy immediately ready for use without “slowdowns. “due to digestion.
There is the other side of the coin. In fact, precisely because it is rich in “free” sugars, this can promote a glycemic peak if you are not ready to go for a run or work-out after drinking your extract. They also do not satiate as if you had eaten all the ingredients whole, because lacking the fiber to satiate you have to use much more (with a consequent increase in sugars). Furthermore, we eliminate the fiber which in any case has an extremely important part for our diet.

So freshly extracted juices, yes or no?
Personally I use them by exploiting their characteristics in my favor, when needed, so:

  • I prefer them in Summer (or in any case when it’s hot) to exploit their cooling power. It is very rare that you use them in Winter instead.
  • I use them with greater peace of mind before going to play sports, during mountain walks, before going swimming, etc. This guarantees me to take advantage of the free sugars present without causing glycemic spikes that the body badly manages
  • I use them as a vitamin reinforcement if I have had unbalanced meals with little fresh fruit and vegetables for a few days. For example, if I happen to eat out for several consecutive days or while traveling and not having had the opportunity to have balanced meals. The ideal in these cases would be to consume them with meals.

In conclusion, an extract is neither good nor bad, it is up to us to make a good use of it suited to our personal needs without adhering to the trends of the moment. Diets are always strictly personal and I must adhere to your needs.

How to prepare a juice: tips and tricks

I prefer them in Summer (or in any case when it’s hot) to exploit their cooling power. It is very rare that youTEMPERATURE Especially in the summer I recommend that you prepare your juice with fruit and vegetables just taken out of the refrigerator, in fact the low temperature further prevents oxidation processes. Naturally you don’t have to drink ice cream, consider that between washing the vegetables, cutting them and extracting the juice, especially in summer, it will heat up a little, so you will eventually have the juice at the temperature you like (or you will add a little water at room temperature if still it wasn’t).
SEASONALITY – Using seasonal vegetables is very important: you are guaranteed to have vegetables with their maximum nutrients as they have been recently harvested and at the right point of ripeness .. and especially suitable for the period!

  • VEGETABLES – FRUIT = TOP – I know well that when we think about juices we can think of pear, apple and raspberry juice or berries, or in summer melon and apricot … They are all very good, but usually only consume juices based on fruit can be in the long run not only useless to the body but downright harmful. When you make your juices, always give priority to vegetables and use fruit to make everything more pleasant, not to sweeten as if it were a dessert to drink! Usually when I put my vegetables together for juice, I put in the extractor first the vegetables and finally the fruit that I need to adjust the flavor in some cases: in this way as I add the fruit (for example pieces of apple ) I can taste how it is coming and eventually stop in time so as not to overdo it. Remember that a healthy juice should not be very sweet, certainly but pleasant.
  • COLORS AND AROMAS – For me it is a lot of fun to observe the color of the juices I get (actually I decide it first), because it gives me an indication of what it will do for me!
    • GREEN EXTRACT: has a predominant component based on chlorophyll, therefore a great detoxifying function especially for the liver (green leaves, cucumber, celery, carrot, apple)
    • PURPLE-PURPLE EXTRACT: a great antioxidant thanks to the predominance of flavonoids, a booster of energy (e.g. beetroot, cucumber, apple, lemon, ginger
    • YELLOW / ORANGE EXTRACT: usually rich in vitamin C but also excellent for the summer and our skin thanks to the caretenoids present (for example fennel, carrot, melon, lemon, turmeric)

To follow my recipe for a summer juice with a fresh and lively taste, thanks to lemon and ginger, and delicately sweet. Maybe just an apple could be enough for someone, for someone else a little more, the taste test is always infallible.

Ingredients

1 apple (1 + 1/2 if you prefer more sweetness)
1 cucumber
2 small carrots
12-15 chard leaves
1/2 organic lemon, small piece of ginger

Method

Wash all the vegetables very well, if they are organic it will not be necessary to peel them. Cut everything into pieces and extract everything with your juice maker.

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Se qualche volta dimentichi di avere il tuo pane a lunga lievitazione, dopo alcuni giorni diventa troppo duro per essere ancora affettato e consumato come fai di solito. Qui entrano in scena i piatti in cui si ricicla il pane: avrai visto qualche ricetta qui e un dolce con il pane vecchio qui
Oggi però vi racconto il mio metodo preferito in estate, semplice, senza pretese e supergoloso!
Ma ricordati che il segreto dei piatti semplici sono gli ingredienti: sono pochi ma devono essere veramente buoni!
Gli ingredienti sono:

  • pane integrale o semintegrale a lunga lievitazione (perchè lo voglia digeribile e che ci faccia bene!)
  • pomodori maturi al punto giusto (una ricetta rigorosamente estiva quindi!) di un bel colore rosso e il profumo quasi dolce, possono essere una buona scelta i pomodori cuore di bue
  • olio di extravergina di oliva “quello buono”!
  • delle erbe aromatiche belle fresche (se avete la vostra piantina in vaso è il top!)

A questo punto possiamo procedere!

Ingredienti ( a “sentimento” ossia come si preferisce, basta che siano buoni!)

Pomodori maturi tipo cuore di bue

Pane raffermo

Capperi dissalati

Erbe aromatiche fresche (basilico, prezzemolo e menta)

Aglio

Olio evo

Sale

Procedimento

Ho tagliato i pomodori maturi e ho aggiunto le erbe scelte tritate insieme al sale e ho messo da parte.

In una padella antiaderente ho scaldato l’olio di oliva, aggiungendo aglio fresco e i capperi e un pochino di #alganori.L’alga nori è facoltativa, ma io volevo aggiungere un pò di profumo (ed energia) del mare!!!
Ho fatto scaldare per 10 minuti stando molto attenta che l’olio non friggesse.
Poi ho aggiunto il pane a lunga lievitazione in padella e fatto insaporire in modo che assorbisse anche buona parte dell’olio. Ho versato tutto il contenuto della padella in un piatto da portata e su di esso i pomodori e quindi… Enjoy!

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If occasionally you forget that you have your long-leavened bread, after a few days it becomes too hard to still be sliced and eaten as you usually do. Here the dishes in which the bread is recycled enter the scene: you will have seen some recipes here and a dessert with old bread here
But today I’ll tell you about my favorite method in the summer, simple, unpretentious and super tasty!
But remember that the secret of simple dishes are the ingredients: they are few but they must be really good!
The ingredients are:

  • wholemeal or semi-wholemeal bread with long leavening (because we want it to be digestible and it is good for us!!!)
  • tomatoes ripe at the right point (a strictly summer recipe!) with a beautiful red color and an almost sweet scent, oxheart tomatoes can be a good choice
  • extra virgin olive oil “the good one”!
  • some nice fresh aromatic herbs (if you have your own potted plant it is the top!)

If you got everything we are ready to go..

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Ingredients (without doses or rather as you prefer, as long as they are good!)

Ripe beefsteak type tomatoes

Stale bread

Desalted capers

Fresh aromatic herbs (basil, parsley and mint)

Garlic

Extra virgin olive oil

salt

Method

I cut the ripe tomatoes and added the chopped choice herbs along with the salt and set aside. In a non-stick pan I heated the olive oil, adding fresh garlic and capers and a little bit of # alganori. The nori seaweed is optional, but I wanted to add some scent (and energy) of the sea !!! I did heat for 10 minutes being very careful that the oil did not fry. Then I added the long leavening bread in the pan and seasoned so that it also absorbed a good part of the oil. I poured all the contents of the pan into a serving dish and the tomatoes on it and then … Enjoy!

Se c’è una marmellata che adoro è quella di arance fatta bene.
Stamattina ho trovato delle bellissime arance biologiche di Sicilia, e le spremute, e quelle a fermentare sono saltate fuori anche delle arance per una marmellata!
Più che marmellata la chiamo composta perchè la quantità di zuccheri è ridotta, questo comporta che una volta aperte vanno conservate in frigorifero e consumate solitamente entro una settimana.
Le COMPOSTE sono tutte le preparazioni di frutta e zucchero che hanno minimo il 65% di frutta (per arrivare al 100in alcuni casi!).
In questo caso ho usato il 20% di zucchero (zucchero di canna integrale) e l’80% di frutta.
Se cerchi altri esempi di composte prova a vedere la mia vecchia ricetta di composta di ananas alle spezie.

Per le spezie in questo caso non mi sapevo decidere, così ho optato per un roma diverso per ogni vasetto riempito (in totale 4), aggiungendo per ognuno bacca di vaniglia, anice stellato, cannella e fave di cacao. Le ho inserite nel barattolo riempito di composta che poi è stato sterilizzato (30 minuti) e poi rimarrà in dispensa qualche mese. Sicuramente può essere consumata prima ma con il passare del tempo le spezie impregneranno sempre di più la composta e il gusto sarà più completo.

Il segreto di una buona marmellata di arance è pelarle molto bene a vivo, cioè pelarle con coltello eliminando non solo la buccia esterna ma anche il più possibile le pellicine bianche che sono responsabili del caratteristico sapore amaro (cosa che ti costringe ad aggiungere grandi quantità di zucchero nella marmellata nei casi in cui non vengono pelati bene gli agrumi).

Passiamo alla ricetta, ma non dimenticarti che è uscito il mio libro di cucina naturale “ZenKitchen 108 ricette plant-based per una cucina naturale, sana e felice”. Sul libro trovi tante ricette a base vegetale per tutti i giorni, ma non solo: una solida base sui fondamenti della cucina naturale sana e tanti consigli e suggerimenti extra. Lo trovi su Ibs libri , su Feltrinelli e tanti altri siti di libri. Visita la pagina dedicata per saperne di più.

Composta di arance con spezie – vaniglia/ fave di cacao/ anice stellato/ cannella

Ingredienti

700 g di arance bio pelate a vivo
1 mela
170 G di zucchero di canna
80 g di buccia di arancia biologica
1/2 bacca di vaniglia
1 bacchetta di cannella
1 anice stellato
4-5 fave di cacao
Pizzico di sale

Procedimento

In una pentola a fondo pesante inserisci le tue arance pelate a vivo, tagliate a pezzi e assicurandoti che non ci siano semi.
Aggiungi anche lo zucchero e metti su fuoco basso e fai cuocere. Sbuccia la mela e tagliala a dadine e aggiungila alle arance.
Lava le bucce di arancia messe da parte: devono essere bucce senza la parte bianca (albedo) dell’arancia. Puoi ottenerle pelando le arance con un pelapatate!
Metti le bucce in un pentolino, ricoprile di acqua, porta ad ebollizione e fai bollire per 5 minuti, quindi drena le scorze di arancia, sciacquale, tagliale grossolanamente e aggiungile alle arance sul fuoco.
Fai cuocere in totale per circa 30 minuti, quindi frulla con un frullatore ad immersione tutto e controlla la consistenza con un cucchiaino. Non deve essere liquida.
Quando la composta è pronta togliala da fuoco e riempi 4 barattoli, inserendo in ognuno di essi:
1 anice stellato
1 bacchetta di cannella
1/2 bacca di vaniglia
4-5 fave di cacao pestate con mortaio

Chiudi i barattoli e mettili in una pentola ricoprendoli di acqua. Porta ad ebollizione l’acqua e falli bollire per 30 minuti. Fai raffreddare tutto.

Hai dei buoni propositi per l’anno nuovo? Io si, e tra i vari quest’anno ho c’ho infilato diminuire la quantità di zuccheri che uso (sono sempre un inguaribile golosa!) e dedicarmi ancora di più alla creazione di ricette sugar free e sugarless. Nei buoni propositi ho messo anche la semplicità, e questo vale anche per le ricette!!!
Ho pensato che un dolce sempre gradevole nelle sere d’inverno è un caldo crumble.
Avevo delle bellissime pere biologiche sotto gli occhi e le ho prese al volo.
Ho pensato “Niente farina oggi!” così scelto di usare dei fiocchi di avena che contrinuiscono a scaldare l’inverno.
Mandorle, uvetta e un paio di cucchiai di amaretto e via alla preparazione del dolce!
Il risultato è un dolce cui il croccante crumble contrasta le pere morbidissime.
Usa delle pere mature per essere sicuro di non dover aggiungere dolcificanti extra.
Questo dolce è:

gluten free (ci sono i fiocchi di avena senza glutine)

senza zucchero aggiunto

senza lattosio

vegan

senza soia

semplice e veloce

Naturalmente, tante altre ricette con queste caratteristiche le trovi anche sul mio libro di cucina naturale “ZenKitchen: 108 ricette plant-based per una cucina sana e felice” che puoi acquistare on-line o richiedilo presso la tua libreria di fiducia

Prima di passare alla ricetta semplicissima, un aggiornamento: da Gennaio in punta di piedi vorrei far ripartire i corsi di ZenKitchen!
Con le dovute misure e sempre in sicurezza per tutti e nel rispetto delle norme, proveremo a tornare ad incontrarci in cucina.
Le classi saranno sempre ridotte nel numero di partecipanti in modo da garantire a tutti serenità e sicurezza. Credo fermamente che l’obiettivo più grande in questo momento sia cooperare e diffondere un pò di serenità, e nel mio caso, anche divulgare più consapevolezza alimentare. Anche perchè ormai lo sappiamo tutti, il benessere passa anche dal cibo e scelte alimentari sane!

Pere crumble senza zucchero

Ingredienti per 4 piccole cocotte

2 belle pere mature
40 g di fiocchi di avena mignon (senza glutine per la versione gluten free)
40 g di mandorle macinate a farina
1 cucchiaio di olio di cocco
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di amaretto di Saronno
2 cucchiai di succo di mela (o acqua oppure succo di acero o malto se le pere non sono molto mature)

Procedimento

Sbuccia le pere e tagliale a cubetti e uniscile in una terrina all’uvetta e l’amaretto di Saranno e lascia marinare per 10-15 minuti.

Nel frattempo mescola insieme i fiocchi di avena con la farina di mandorle e il succo di mela e l’olio di cocco e amalgama tutto insieme ottenendo un composto sabbioso e grossolano.

Suddividi le pere in 4 piccole cocotte e aggiungi il crumble. Fai cuocere in forno statico a 160°C per 30 minuti circa o comunque fino a quando le pere non saranno morbide. Servile calde.

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Se hai dubbi o vorresti saperne per capire come trovare il “tuo” personale equilibrio a tavola contattami per le consulenze personalizzate.

Bevande calde o pozioni magiche? Quando vuoi rallentare e rilassarti una bevanda calda è capace di darti conforto e relax.
Ciò che bevi è importante quanto ciò che mangi. Alcune bevande sono adatte per reidratarci e magari supportare alcune funzioni fisiologiche (alcune tisane per esempio) altre bevande oltre a idratare sono anche nutrienti.
Le bevande calde fanno parte di tutte le culture, si può scegliere fra tante ma bisogna anche destreggiarsi fra quelle troppo ricche di zuccheri o grassi. Quindi, è importante capire quali ci fanno veramente bene e quali sono più adatte per noi.

CI SCALDANO

Bere abitualmente bevande calde ci scalda…sembra l’ovvio ma non è esattamente così. E’ stato ipotizzato che l’uso di bevande calde aiuta il corpo ad adattarsi meglio alle temperature esterne. Paradossalmente, bere una bevanda calda prima di cominciare l’attività fisica aiuta il corpo ad attivare la traspirazione e quindi prepararlo al successivo ambiente caldo che si creerà.

SONO SALUTARI

Le bevande calde posso aiutare la digestione perchè favoriscono il rilassamento della muscolatura dello stomaco. Alcune bevande rilassanti per le pareti dello stomaco sono quelle a base di menta, zenzero, camomilla.
Le bevande calde alleviano i sintomi influenzali: aggiungendo semplicemente del succo di limone in una tazza di acqua calda l’abbiamo arricchito di una bella quantità d vitamina C che supporta il sistema immunitario. Un pò di zenzero aiuta il fegato, mentre alcuni te verde, roobois, ibiscus sono antinfiammatori.

SONO CALMANTI

Solo prendersi il tempo di preparare una bevanda calda, versarla in tazza, aspettare che si raffreddi e quindi sorseggiarla, ti costringe a fermarti e passare da un ritmo frenetico ad una pausa. E’ un ottimo esercizio quando si soffre di fame nervosa prepare prima una tisana e sorseggiarla: nella maggior parte dei casi subentra la giusta calma che ti potrà dissuadere dal aggredire una fetta di torta. Ci sono molte tisane che sono naturalmente calmanti per i composti naturali che contengono. Anche nelle relazioni con gli altri, quando inviti un amica/o a bere una tisana stai creando un’ambiente diverso (più caldo?!?) rispetto a quando gli offri un caffè freddo!
Hai visto anche il succo di mela caldo?

TIPI DI BEVANDE CALDE

Té, caffè e cioccolata calda? Non finisce qui, la varietà di bevande calde.

GOLDEN MILK

E’ molto più di una bevanda, è un elisir! Ha così tante proprietà che è difficile trovare persone a cui non sia adatta. Leggi di più qui.

CIOCCOLATA CALDA

La più amata! Ma il rischio, soprattutto se si usano dei preparati, è che sia ricca di zuccheri, addensanti e/o con latte. Prepara la migliora cioccolata calda di sempre usando un buon latte vegetale (mandorla per esempio), un ottimo cacao amaro e dolcificala con dei datteri (frullali nel latte vegetale). In questo modo sceglierai solo il meglio per te e avrai una buona bevanda energetica!

TE E INFUSI

Te verdi, bianchi e neri sono ricchi di antiossidanti e fitonutrienti, quindi sono delle ottime bevande, ma soprattutto se li bevi spesso, fai attenzione ai dolcificanti: evitali se puoi o riducine l’uso. Nell’ambito degli infusi esiste un panorama vastissimo, basta solo guardarsi intorno e cercare ciò che è più adatto alle proprie esigenze (esiste l’infuso giusto per ognuno di noi!).

CAFFE

La bevanda più diffusa ma anche controversa: il caffè ha molti pregi e difetti, quindi va scelto (e usato) secondo esigenze. Visto che la maggior parte di piantagioni di caffè sono in mano a multinazionali molto controverse sarebbe preferibile scegliere caffè del Fair Trade.

E I BRODI?

Cosa c’è di più rilassante e nutriente in inverno di un brodo caldo: sottovalutato o finito nel dimenticatoio, in realta un buon brodo caldo è un ottimo rimedio e molto più semplice da avere di quello che si crede: basta usare per esempio un pò di miso in acqua calda e si ottiene rapidamente una bevanda calda ottima per l’intestino.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta… c’è una bevanda calda per ognuno di noi dietro l’angolo!

Trovi un capitolo chiamato Spezieria nel mio libro con tante bevande-rimedi caldi in tazza…

Come?!? Non sai ancora del mio libro?!?
Corri a vedere ZenKitchen 108 ricette plant-based per una cucina naturale, sana e felice QUI.

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Se hai dubbi o vorresti saperne per capire come trovare il “tuo” personale equilibrio a tavola contattami per le consulenze personalizzate.

Dieta vegan, vegetariana o onnivora ormai il tofu ha bussato alla porta di tutti o quasi e tutti lo hanno sentito nominare. Anche mia mamma! Qualche giorno fa al telefono mi chiede:
M: “Cosi prepari per cena?”
Io: “Tofu”
M: “Topu?!?”
Io: ” No mamma, T O F U”
M: (con tono preoccupato) ” Oh mamma mia, cos’è il TOPU?!?”

Insomma volenti o nolenti, avvezzi o meno, tutti ne sentono parlare.
Ecco qualche info per la preparazione e per sfatare qualche mito!

Il tofu è un formaggio di soia?

Il tofu non è un formaggio di soia. Ce lo può ricordare per colore, aspetto ma non ha nulla a che fare con un formaggio. Chiamarlo così è stata una “semplificazione” occidentale per classificarlo tra gli alimenti. L’uso di questo termine ci ha fatto cadere in errore, facendoci intendere che il tofu si possa mangiare tal quale, esattamente come tutti i formaggi, ma non è così, infatti…

Il tofu si mangia crudo?

Assolutamente no!
Aprire il tofu, tagliarlo a cubetti e metterlo allegramente in insalata come fosse feta NON SI FA!
Aprire la confezione di tofu, metterla in un frullatore con basilico , olio evo e pomodori secchi come suggeriscono tante ricette? DIMENTICALO!

E’ sempre meglio cuocere il tofu prima dell’uso, quindi cucinalo sempre. Non significa che non puoi metterlo più in insalata o farci le tue creme al basilico e pomodorini: prima di usarlo in questo tipo di ricette, prendi la quantità prescelta di tofu e fallo cuocere 3-4 minuti in acqua bollente, meglio leggermente salata.

Ma tanto il tofu non sa di nulla!

Ti dò una meravigliosa notizia: fondamentalmente hai ragione! Ma è proprio questo il pregio del tofu! Sei tu che puoi impremergli qualsiasi gusto tu voglia: usa basilico e olive e avrai sapori mediterranei, tante spezie per dargli un sapore asiatico, miso per dargli un tocco che ricordi il giappone… E poi cuocilo con le verdure e ne assorbirà il sapore, oppure usalo per i ripieni, polpette, burger o ancora per i dolci: e si perchè assorbirà anche i sapori dolci! Insomma si può essere più pratici di così?

E’ una roba strana!

Apri la confezione, è umido e spugnoso e ti fa orrore? Torna a al secondo punto: il tofu va cucinato, non si mangia crudo!!! Le consistenze sono di diverso tipo e fra l’altro cucinato opportunamente cambia la consistenza… ai miei corsi di cucina impari anche questo!

Non è un cibo della nostra tradizione!

Spesso ci sono dei pregiudizi verso il tofu, motivo per cui non viene usato… Per esempio: “il tofu non è un cibo della nostra tradizione” , verissimo, lo abbiamo preso in prestito dall’oriente (ma lo produciamo anche in Italia), così come importiamo il salmone o il cacao per produrre cioccolato immancabile ormai in ogni dolce. Le nostre abitudini sono cambiate nel tempo, l’importante e che cambino in manera sostenibile e non siano completamente stravolte. Sicuramente non sarà il tofu a stravolgere i nostri usi.

Il tofu fa male!

Sono stati fatti moltissimi studi sulla soia e per anni ci sono stati molte discussioni riguardo gli isoflavoni della soia e la loro capacità di mimare gli estrogeni nel corpo. Allo stato attuale i ricercatori hanno concluso che la soia (e quindi il tofu) è un prodotto sicuro per le donne. Le cose cambiano se una donna sta facendo dei trattamenti medici specifici, in questi casi verificare sempre con il proprio professionista di fiducia.

E adesso prepariamo finalmente il nostro scrumble tofu!

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Ricordati che se cucinare non fà per te, ma mangiare si, esiste il mio servizio chef a domicilio: cucino io per te e i tuoi cari e a te non resta che goderti tuttocontattami.

Scrumble Tofu

SCRUMBLE TOFU – LA RICETTA

Ingredienti

250 g di tofu al naturale
2 carote
1 cipolla rossa grande
1 cucchiaino raso di curcuma
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di curry dolce
1 mazzetto di erba cipollina
olio di semi di sesamo (o altro olio a scelta)
sale

Procedimento

Prepara le verdure: sbuccia l’aglio, trita finemente la cipolla e taglia le carote a fette sottili.
Prendi i panetti di tofu e sbriciolalo con le mani, l’effetto risultante ricorderà l’aspetto degli scrumble eggs, ma non solo: il fatto che il tofu abbia una così vasta superfce irregolare esposta ai condimenti gli permetterà di assorbire di più e essere più gustoso!

In una padella versa l’olio e aggiungi l’aglio e fallo rosolare per 2 minuti circa. Togli lo spicchio di aglio e aggiungi la cipolla e le carote e falle rosolare lentamente, aggiungi anche il curry dolce. Dopo 7-8 minuti aggiungi anche il tofu, la curcuma e il sale e amagama molto bene. Fai cuocere con coperchio per altri 10 minuti circa quindi spegni e aggiungi l’erba cipollina tritata.
Servilo con riso integrale o basmati, altre verdure oppure con un insalata a scelta. Ottimo a colazione in sostituzione delle scrumble eggs!!!


Oggi non è farina del mio sacco: condivido una ricetta di aranciata fermentata preparata da Amedeo Giorgi. Amedeo è un contadino e produttore di aceto di vino e balsamico (il più buono mai assaggiato!!), esperto in fermentazione acetica e con lui abbiamo già organizzato un corso sulle Fermentazioni Casalinghe presso la cucina di ZenKitchen. Noi che siamo ottimisti abbiamo in programma una seconda edizione a Maggio, chissà se le condizioni lo permetteranno?

Nel frattempo, visto che siamo tutti in cerca di booster del sistema immunitario, ti lascio la ricetta di aranciata fermentata di Amedeo. Finchè ci sono arance approfittane, noi l’abbiamo assaggiata durante il corso ed era buonissima!!!

Dalle arance all’aranciata fermentata!

Ingredienti
Arance
Procedimento
Prepara una spremuta di arancia con uno spremiagrumi e mettila in un vasetto di vetro chiudendo ermeticamente. Lasciare a temperatura ambiente, lontano da fonti luminose e tutti i giorni agiare bene e aprire e richiudere il vasetto al mattino e alla sera solo per far sfiatare (cioè far uscire i gas che si creano). La pressione, in base alle condizioni si comincia a creare dopo 1-2 giorni.
Procedi per 5/6 giorni poi ti gusti la spremuta.

IMPORTANTE: Agitare, aprire e chiudire alla mattina – agitare aprire e chiudere alla sera non è opzionale!!!

Dopo averti spiegato nel precedente articolo come fare ad ottimizzare i tuoi dolci e renderli un pò più equilibrati, oggi passiamo ad una ricetta che mette in pratica un pò tutti i consigli precedenti:

  • è senza zucchero
  • dolcificata con la frutta
  • senza farinacei
  • gluten free
  • altamente proteica (grazie ai legumi)
  • a basso indice glicemico
  • senza latticini
  • vegan
  • semplicissima!!!

Ho deciso di usare i fagioli azuki in questa ricetta poichè sono ricchissimi di proprietà come vi ho spiegato qui e qui ma poco utilizzati: mi sembra un buon modo usarli per i dolci!

Questi brownie si prestano molto per una merenda energetico o per la colazione: sono molto nutrienti proprio grazie alla presenza dei fagioli e completi , quindi uno splendido modo per iniziare la giornata per chi ama il dolce a colazione. Provali e fammi sapere!

CONSIGLIO
Se puoi, prepararli la sera per consumarli la mattina dopo: almeno 8 ore di riposo fanno molto bene a questi brownie e il sapore ne guadagna enormemente.

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Ricordati che se vuoi approfondire l’argomento Pasticceria naturale e dolci sani puoi iscriverti ai prossimi corsi in calendario oppure farti il regalo di un corso personalizzato su misura per te che concorderemo insieme!

BROWNIE DI AZUKI AL CIOCCOLATO

Ingredienti

220 g di azuki lessati

120 g di datteri snocciolati

100 g di cioccolato fondente 60%

75 g di mandorle tritate a farina

40 g di cacao amaro

250 g di latte di avena o altro latte vegetale

2 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiaini di lievito

Cannella a piacere

Pizzico di sale

Procedimento

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

E ora la parte più semplice: con un buon mixer frullare insieme prima i datteri con gli azuki, aggiungere le mandorle, il cacao e sale e continuare a frullare aggiungendo il latte vegetaleamalgamando tutto molto bene. A questo punto terminare aggiungendo anche il lievito, la cannella, l’olio e la cioccolata fusa e amalgamare. Il risultato deve essere omogeneo e cremoso.

Distribuire l’impasto in una teglia foderata di carta forno in maniera: volendo si possono aggiungere delle gocce di cioccolato, oppure nocciole tostate o mirtilli disidratati.

Fai cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Fai raffreddare e taglia in porzioni. Molto buono dal giorno dopo in poi.

Si può conservare in frigorifero per alcuni giorni.


Miso è una parola magica per chi conosce la macrobiotica.. Poi arrivò anche la scienza della nutrizione e confermò con dati alla mano ciò che la saggezza popolare aveva intuito. ☯️
Il miso è un prodotto fermentato, di origine giapponese, ma ormai largamente diffuso ovunque nel mondo.
E’ un prodotto:
👉derivante da cereali (riso, orzo, miglio, grano saraceno..) e legumi (soia principalmente ma anche ceci, fagioli );
👉fermentato da un minimo di un paio di mesi (miso giovane o estivo) fino a qualche anno.
Nella macrobiotica è considerato terapeutico e quindi consigliato in caso di moltissimi disturbi. Perché?!?🤔

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PROPRIETA’
Il miso apporta moltissimi benefici poichè:

📌 ricchissimo di enzimi digestivi (molecole che arrivano nel nostro stomaco e facilitano i successivi processi digestivi;
📌contiene fitocomposti utili alla nostra flora batterica;
contiene probiotici, quei batteri che entrano nel nostro corpo e si schierano a fianco della nostra flora intestinale;
📌 riduce i sintomi legati a problemi digestivi;
📌è ricco di antiossidanti e quindi protegge le nostre cellule dai radicali liberi (ossia l’invecchiamento cellulare);

Molti studi hanno indicato che riduce le probabilità di sviluppare tumori.
Nella macrobiotica in generale quando si vuole favorire la ripresa di una persona e rinvigorirla una buona zuppa di miso è sempre consigliata. 💪

PERCHE’ USARLO ❓
Dopo aver letto tutti i benefici ve lo devo ancora spiegare?!?

DOVE SI TROVA ✈️
Lo si trova in tutti i negozi di alimenti biologici, negozi specializzati e alcune farmacie.

Puoi trovare diversi tipi di #miso: hatcho miso, miso di orzo, miso di riso, shiro miso.. Sono tutti ottimi prodotti che apportano i benefici di cui abbiamo accennato. Per iniziare consiglio miso di orzo o di riso. L’Hatcho miso è di gusto molto forte per cui di solito sconsiglio di iniziare la prima volta con quest’ultimo.

COME SI USA 🍵
La cosa più semplice che si può fare e scioglierne 1 cucchiaino circa (o più secondo gusto) in una tazza di acqua calda berlo prima dei pasti. Usarlo come è nella tradizione orientale prima del pranzo ci consente di sfruttare la sua ricchezza di enzimi digestivi che faciliteranno la digestione.

In Giappone (ma anche a casa mia) viene usato spesso a colazione. ☕️
Personalmente lo uso a colazione soprattutto se ho sintomi influenzali o affaticamento generale.

In alternativa puoi scioglierne un cucchiaino nella tua normale zuppa o minestrone invece di usare sale o dadi vegetali:  RICORDATI però di non cuocerlo ma usarlo direttamente al momento di servire la zuppa.
Oppure per preparare la tradizionale #zuppadimiso

CONTROINDICAZIONI
E’ un prodotto salato – il sale è fondamentale per il processo di fermentazione – quindi bisogna dosarlo: per esempio usarlo per un brodo senza aggiungere ulteriormente sale, oppure per preparare un condimento per l’insalata omettendo sempre il sale.

Prossimamente ricetta di zuppa di miso al completo… stay tuned!