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Succo di mela caldo e le sue proprietà

Dal tardo autunno in poi fino alla fine dell’inverno per me sono tanti i momenti buoni per preparare un succo di mela caldo, per esempio:
– quando ho un desiderio smodato (altrimenti detto “smania”) di dolce;
– quando ho voglia di un gusto dolce ma non ho voglia di un dessert;
– quando ho bisogno di qualcosa che mi rilassi e calmi;
– quando ho bisogno di facilitare il sonno;
– quando semplicemente mi va un succo di mela caldo!!!

Il succo di mela caldo ha un effetto in generale calmante, e in effetti le mele hanno una proprietà miorilassanti.
In Austria è uso comune bere l’apfelpunsch, il punch bollente di mela e spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata..): succo di mela preparato portandolo ad ebollizione con le spezie prescelte. Le spezie usate hanno proprietà antinfiammatorie…mi sembra che una trovata geniale per l’inverno oltre che ottima!
Nella macrobiotica (per il prossimo corso vedi qui!)il succo di mela viene usato per le sue qualità energetiche “addolcenti”… non solo per i dolci, ma anche per l’umore: una sorta di balsamo naturale dell’animo: quindi se siete miei ospiti e vi offro un succo di mela caldo con cannella ci sono buone probabilità che sia mia intenzione far rilassare gli animi!!

Proprio per la sua azione rilassante accompagnata dal sapore dolce rassicurante lo preparo quando si è sottoposti a stress eccessivo che tra le conseguenze, specie fra le donne, porta anche a disordini alimentari. Quando siamo sotto stress è facile mangiar male:
..prima le patatine, poi un pezzettino di cioccolata fondente, poi un avanzino del pranzo, dopo 15 minuti due biscotti e così via ad oltranza senza trovare mai ciò che ci appaga. Ecco di solito non lo si trova semplicemente perchè non esiste quel cibo.. Ed è semplice, non esiste perchè si stà chiedendo ad un cibo “colmare/calmare” qualcosa che non ha nulla a che vedere con la fame!

In questi casi, prima di aprire confezioni, finire barattoli e scartare barrette, provo a fermarti 5 minuti per preparare un succo di mela caldo e mi ritaglio 2 minuti per sorseggiarlo con calma: di solito non me ne pento mai!
E’ semplicissimo, ecco come prepararlo.

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Succo di mela caldo speziato
Succo di mela caldo con spezie

Ingredienti
Succo di mela limpido
Specie a piacere (Cannella, chiodi di garofano, pimento, noce moscata, zenzero..)
Acqua
Procedimento
In un pentolino unisci del succo di mela e dell’acqua. La percentuale succo di mela/acqua può variare in base ai gusti personali: 50% succo di mela e 50% acqua per chi ama una bevanda moderatamente dolce, invece aumentare il succo di mela se avete bisogno di un gusto un pò più dolce. Trova le tue proporzioni anche perchè il succo di mele può cambiare come grado di dolcezza.
Porta ad ebollizione aggiungendo le spezie: per una tazza io uso 2-3 chiodi di garofano e altrettanti di pimento pestati, 1 cucchiaino di cannella in polvere e una grattugiata di noce moscata. Le spezie pestate grossolanamente le aggiungo all’inizio e faccio bollire insieme per qualche minuto, mentre le spezie in polvere le aggiunto a fuoco spento alla fine.
Filtra e versa in tazza.

I consigli di Jyoti
Il succo di mela è pur sempre ricco di zuccheri: non ti consiglio di usarlo frequentemente puro al 100% ( se non per dolcificare) nè di usarlo quotidianamente. Come per tutte le cose bisogna trovare un giusto mezzo.

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Frittelle di mele e uvetta con pasta madre

Ho appena finito di tenere un corso sulla panificazione con la pasta madre in cui i partecipanti si sono completamente immersi nell’atmosfera “piena di fermento” di batteri e lieviti selvaggi, farine e impasti.. Tutti erano così pieni di domande ed erano così tante le cose da dire e impastare che non abbiamo avuto modo di accennare a come usare la pasta madre anche per fare qualche dolce.

Così ho pensato di rimanere in tema con il periodo, ci avviamo verso il carnevale e i dolci fritti riempiono le vetrine.. e la nostra pancia!!!
Ho pensato a delle frittelle integrali con uvetta e mele, fatte lievitare con pasta madre. L’impasto è dolcificato pochissimo con dello sciroppo di acero: per chi ama un grado di dolcezza maggiore consiglio di servirle con del malto, uno sciroppo dolce a piacimento oppure con una spolverata di zucchero mascobado macinato finissimo.

Professionisti e neofiti della pasta madre provatele: sia per il gusto di farle lievitare naturalmente sia per la ricetta ben equilibrata! Ma soprattutto cari panificatori di sabato scorso, questa ricetta è apposta per voi per farvi esercitare!!! =)

In particolare ai neofiti di pasta madre consiglio di non demordere: può sembrare impegnativo ai rimi tentativi ma con il tempo vedrete grandi progressi … e che soddisfazione dare forma ai vostri pani!!!

Vi lascio alla ricetta dopo avervi ricordato l’avvio a Febbraio di un bellissimo corso base di cucina macrobiotica a Mantova: insomma il buono, il bello e il sano finalmente insieme!!!

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Ingredienti

200 g di farina di tipo 2
50 g di pasta madre rinfrescata
40 g di sciroppo di acero
150 ml circa di latte di avena/riso
1 tazza di uvetta
1 mela
la scorza grattugiata di 1 limone
cannella
pizzico di sale

Olio per frittura

Procedimento
In una terrina abbastanza capiente mescolare bene la farina con il latte di avena tiepido, lo sciroppo di acero, il sale e la pasta madre.
Tagliare la mela a cubetti e ricoprirla di cannella in polvere. Aggiungere all’impasta la mela, l’uvetta e la scorza di limone e amalgamare molto bene tutti gli ingredienti. L’impasto deve essere fluido (come per preparare le frittelle appunto) quindi se troppo asciutto aggiungere del latte vegetale.
Lasciare riposare ben coperto a temperatura ambiente per circa 5-6 ore: l’impasto è pronto quando avrà raddoppiato il suo volume.
Cuocere le frittelle versando cucchiaiate di impasto nell’olio bollente e friggere ad immersione.
Asciugale con molta carta assorbente e consumale preferibilmente calde- tiepide.

I consigli di Jyoti
– L’uvetta puoi renderla più profumata o aromatica ammollandola in precedenza: in del succo di arancia per una versione adatta anche ai bimbi, oppure in un pò di liquore (o vino liquoroso) profumato di tuo gradimento.
– Aumenta fino ad 80 g la pasta madre se vuoi ridurre i tempi di lievitazione. Ricorda anche che i tempi variano in base alla temperatura dell’ambiente.
– Se non hai ancora l’occhio con la crescita degli impasti usa una terrina di vetro e segna il livello dell’impasto alla partenza e controlla più spesso quanto cresce.

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Il miele di fichi

Il miele di fichi o cotto di fichi è una ricetta calabrese: terra ricchi di alberi di fichi, così tanti da essere spesso abbandonati a se stessi, a volte per il lavoro faticoso di raccolta in alcuni casi perché considerato lavoro poco nobile, oppure perchè questi frutti vengono dimenticati!

Ogni volta che ho la possibilità di conoscere la storia di un prodotto dall’inizio alla fine ne sono felice e mi rendo conto che da quel momento in poi lo riesco ad apprezzare di più e essere più responsabile o consapevole riguardo al suo uso. Così accade per questa ricetta di miele di fichi: nei giorni più caldi di agosto i fichi raggiungono il massimo della maturazione in Calabria, tutti insieme improvvisamente gli alberi sono carichi di frutti dolcissimi: rimarranno disponibili pochi giorni e poi marciranno. Raccoglierli per mangiarli è un ottimo proposito.. ma con tutta la buona volontà bisogna farne altro oltre che crostate di frutta, macedonie e gelati! L’essiccazione è un ottimo metodo per conservare la frutta dolce abbondante in estate (basti pensare ad albicocche e prugne), quindi i fichi vengono essiccati anche in Calabria per farne varie preparazioni invernali(vedi questa) . E poi in alcune (troppo poche ormai) zone si prepara un vero e proprio nettare degli dei, il miele di fichi, ottenuto da una lunga cottura e filtrazione dei fichi. Richiede molta pazienza ed è speciale! Farlo con le proprie mani, dai fichi raccolti dagli alberi uno dopo l’altro (resistendo alla tentazione di mangiarne 1 su 2!) e dopo ore di cottura, lo rende magico.

..per cosa usarlo? Da dolcificante per un dessert a topping per lo yogurt, per rendere speciale una macedonia oppure per un insalata oppure come sostituto del miele.. per esempio pane integrale con noci e miele di fichi! Enjoy..

Ingredienti

Fichi ben maturi

Procedimento

Lava i fichi e tagliali in 4 parti mettendoli in una pentola con fondo pesante adatta ad una cottura lunga e lenta. Riempi la pentola con 2 dita di acqua e porta ad ebollizione. Fai cuocere a fuoco basso per circa 2 ore, fino a quando i fichi non si siano  completamente disfatti dalla cottura. A questo punto setaccia e filtra la preparazione con un panno a trama non troppo fitta in modo da poter strizzare e “mungere” il liquido dei fichi e separare la parte più fibrosa e metterla da parte. Con la parte più fibrosa io ho preparato una marmellata aggiungendogli un po’ di acqua e dolcificante.

Il liquido ottenuto dalla “mungitura” dei fichi è uno sciroppo che deve essere cotto nuovamente, quindi lo versi in un tegame largo con fondo pesante e lo cuoci ancora a fuoco basso: deve restringersi e addensare fino ad ottenere la consistenza di uno sciroppo molto denso/miele. I tempi di cottura variano molto dalla quantità e dal diametro della pentola, che influisce sull’evaporazione. A fine cottura versare il liquido bollente un in barattolo o bottiglietta precedentemente pulita e sterilizzata, chiudere ermeticamente. Da 2 kg di fichi si possono ottenere tra i 200 e 500 ml di miele di fichi, variabile in base alle caratteristiche dei fichi e la densità finale che si vuol ottenere.

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Pane e burro… Si con il Burro di Cioccolato e Arachidi!

Ancora qualche giorno di Inverno e poi la Primavera farà capolino, si sente già il cambiamento nell’aria…
Intanto in questi ultimi giorni di freddo mi dedico ancora all’uso di merende energetiche come questa quando ho anche voglia di cioccolato.
Si tratta di piccoli panetti di cioccolata e semi (in questo caso ho usato arachidi) che taglio a fettine e spalmo sul pane quando ho voglia di uno snack dolce: sono veloci da preparare, senza ulteriori zucchero aggiunti e soprattutto si conservano in frigorifero anche per un paio di mesi!!
Io ho preparato una versione con arachidi, che adoro e che sono molto più proteiche di mandorle o nocciole. Nulla vieta di preparare la propria versione con altri semi.
A disposizione un buon pane integrale e la merenda diventa veramente un occasione speciale!

Ecco la ricetta semplicissima!

Ingredienti
100 g di arachidi tostate
100 g di cioccolata fondente al 70%
2-3 cucchiai di olio di sesamo o mandorle (o altro olio di gusto a te gradito nei dolci)
vaniglia
pizzico di sale

Procedimento
Tritare finemente le arachidi servendosi di un tritatutto. Si ridurranno quasi a burro e si può finire di lavorarle aggiungendo l’olio.
Sciogliere a bagnomaria la cioccolata fondente e aggiungere quando si è fusa un pizzico di sale e la vaniglia.
Mescolare insieme il burro di arachidi ottenuto e la cioccolata, amalgamando molto bene ma delicatamente evitando di far raggrumare il cioccolato. A questo punto versare tutto in uno o più stampini di silicone (o a tua scelta) e far raffreddare a temperatura ambiente per un ora e poi spostare in frigorifero.
Conservare in frigorifero.

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Diversamente “fudges” alle mandorle salate

Dolce e senza troppe complicazioni con intenso sapore di cioccolato e senza zuccheri raffinati aggiunti: questa è una versione ampiamente  rivisitata dei fudges, solitamente ricchi di burro, panna e zucchero. Facendo dei ritocchi di qua e di là alla ricetta originali diventano delle versatile idee energetiche: piccole dosi sono più che sufficienti per questo concentrato di bontà.

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Ingredienti
100 g di datteri
100 ml di latte di riso
20 g di farina di cocco
2 cucchiai di cacao amaro (oppure 1 cucchiaio di cacao e 1 di farina di carrube)
80 g di cioccolato fondente
2 dozzine di mandorle salate
vaniglia in polvere (facoltativa)

Procedimento

Lasciare i datteri ad ammorbidirsi nel latte di riso. Frullare i datteri con il latte creando una crema omogenea. Aggiungere la farina di cocco, il cacao e la farina di carrube (se si è scelto di usarla). Sciogliere il cioccolato fondente e aggiungere pochissima vaniglia in polvere. Aggiungere il cioccolato fuso alla massa a base di polveri e datteri. Amalgamare e aggiungere delle mandorle tagliate a coltello. Far freddare per un paio di ore in frigorifero o tutta la notte a temperatura ambiente.

 

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Macro-barrette: gli snacks che danno energia…

Capitano avvolte le giornate in cui si salta un pasto, oppure lo si fa troppo velocemente con “la prima cosa che capita“, le giornate con gli orari completamente sbagliati in cui si saltano o spostano tutti i pasti.. Per non parlare di quelle passate sempre fuori casa a mangiare al bar o in qualche autogrill.  Ecco in questi casi avere almeno con me un buon snack mi sembra un ancora di salvezza.
E se quando siamo a casa possiamo spaziare con le possibilità spezzafame in giro abbiamo bisogno di qualcosa che sia pratico, che sopporti un minimo di sbalzi di temperature e magari  che regga gli spostamenti. La mia opzione vacanziera di merenda a base di pane integrale, tahin e frutta dolce non ha i requisiti necessari e quindi passo al piano B: la preparazione di barrette.

Puoi trovare sul sito altre ricette di barrette (per esempio queste oppure queste con cioccolato), ma le macro-barrette di oggi le trovo tra le più adatte all’autunno: una maggiore quantità di frutta secca e semi (senza esagerare) sono utili insieme ai cereali senza esagerare con i dolcificanti sono di aiuto ad affrontare il clima freddo a cui stiamo andando incontro.
Sono state apprezzatissime anche ai corsi di cucina macrobiotica: la semplicità e l’equilibrio fanno sempre centro!
Il rapporto degli ingredienti per queste barrette è volutamente scritto in tazze: un buon esercizio per trovare il proprio equilibrio con gli ingredienti.. ognuno ha la sua ricetta dentro, basta qualche direttiva e la si può tirar fuori, e diventa quella perfetta per i propri bisogni…al di là dei grammi!

Ingredienti

½ tazza di semi di sesamo
½ tazza di semi di zucca (o girasole)
1+ ¼   tazza di mandorle (or ½ dose di mandorle + ½ dose di arachidi)
½ tazza circa uvetta (oppure albicocche o prugne disidratate sminuzzate )
2 tazze circa di gallette di riso sminuzzate
1 tazza di malto di riso (poco meno di sciroppo di riso per chi è allergico al glutine)
crema di mandorle o tahin (facoltativo)
Scorza di limone

Procedimento

Tostare i semi di zucca e sesamo e le mandorle. Sminuzzare le gallette di riso. Mescolare in una terrina i semi con le gallette, l’uvetta, le mandorle. In una padella versare il malto, la crema di mandorle e le scorze di limone e far sciogliere bene il tutto. Aggiungere il contenuto della terrina e amalgamare bene. Disporre in una teglia, dare una forma e far raffreddare: se raffreddando non sembra essere ben solida o croccante la si può passare in forno per 8-10 minuti a 160°C ad asciugare, infine tagliare nelle dimensioni preferite.

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Ghiacciolo banana, curcuma e zenzero con gocce di cioccolato

In questi giorni aver voglia di fresco è normale, magari anche di un piccolo snack che ci rinfreschi per merenda, che dia un attimo di tregua dal caldo! Così oggi scelgo dei ghiaccioli. Premesso che consumare qualcosa di fresco ogni tanto come “bonus” può andar bene, ma farlo diventare una costante non è un attività così benevola per il nostro corpo. Per rinfrescare il nostro corpo in estate bisognerebbe ricorrere ad attenzioni nella nostra alimentazione quotidiana più che ad escamotage momentanei. Buone norme per il nostro corpo in estate sono per esempio non mangiare troppi farinacei, usare più verdure e frutta (sia cotta che cruda), limitare l’uso del forno e quello delle fritture e naturalmente idratarsi, sia attraverso il cibo che mangiamo che attraverso i liquidi che introduciamo. Apro una parentesi per chi fosse fan di quel famoso the venduto in lattina (e non solo) che spopola in estate: ricorda che oltre che ricco di zuccheri (quindi i tuoi zuccheri nel sangue faranno un pò come le montagne russe!), non aiuta il corpo ad idratarsi poichè fà proprio l’opposto, è un drenante che li stimola semmai a farli uscire.

Torno adesso ai miei ghiaccioli! Ho scelto di prepararli alla banana poichè così non c’è bisogno di aggiungere alcun tipo di zuccheri per dolcificare, e ho optato per una dose di curcuma generosa (ma si può anche diminuire secondo i gusti) e zenzero per speziarlo ma anche fornire un leggero potere “antinfiammatorio” al mio ghiacciolo. Le gocce di cioccolato sono facoltative, ma lo rendono in effetti molto goloso.

Ingredienti (per 4 ghiacciolini)
2 banane mature
100-150 ml circa di latte di riso
4 cucchiai di latte e polpa di cocco
1 cucchiaino di curcuma
zenzero grattugiato
Cioccolato extra-fondente q.b.
Procedimento
Frullo le banane con il latte di cocco, il latte di riso e le spezie.
Trito grossolanamente un pò di cioccolato extra-fondente e lo aggiungo al mio preparato. Verso in dei contenitori per ghiaccioli e metto in freezer per almeno 6 ore.

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Granita all’anguria e gocce di cioccolato fondente

Spesso sono presa dai miei impegni, professionali e di vita privata, e non riesco a trovare il tempo per condividere qui qualche nuova idea, raccontare di una scoperta fatta o scrivere delle ricette che esaltino la stagionalità. Molti di voi, forse i più attenti, si saranno accorti che ho scelto di mantenere il mio sito privo di pubblicità, invadenti pop-up che si aprono quando meno te lo aspetti e video con Zorro che impasta i biscotti “naturali” per la colazione.. Sono felice di questa scelta libera che non mi costringe a rincorrere numeri e click, e rispettosa anche per chi visita il sito e legge!
Invece ciò che mi stimola a scrivere sono i messaggi di chi mi segue con le foto delle riproduzioni delle mie ricette, i ringraziamenti sinceri per quello che scrivo e condivido, le appassionate richieste di “quando ci sarà il tuo prossimo corso che non vedo l’ora?”, insomma i piccoli gesti che dicono “Grazie per quello che stai facendo”.  Mi fa comprendere che tutto sommato, il tempo passato a riversare ricette su ricette, idee, consigli, suggerimenti su pagine e pagine virtuali in qualche modo sia servito a coltivare qualcosa.
Reduce da questa sensazione, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, vorrei suggerire oggi la ricetta di una granita all’anguria molto semplice che mi sembra “tuned” con questo caldo: ci tengo a specificare che l’idea non è mia, mi sono ispirata a Fran Costigan che da grande amante del cioccolato ha deciso di riprodurre i semini dell’anguria con delle gocce di cioccolato. Idea semplice e di effetto.
Perchè prepararla?
L’anguria è di stagione e ricchissima di acqua, ottima per reidratare il corpo nelle giornate di caldo. Se non si è amanti dei gusti troppo dolci e si sceglie un anguria molto matura si potrebbe addirittura evitare di aggiungere qualsiasi forma di dolcificante (che comunque è poco!): ottimo scegliere del cioccolato fondente al 75% o più.

Ingredienti (per 2 persone)
300 g circa di anguria pulita dalla buccia
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di zucchero di cocco macinato finemente (o altro dolcificante)
30 g di cioccolato fondente 75%
Procedimento
Pulisco l’anguria dai semi e la frullo con il succo di limone e lo zucchero di cocco, quindi la verso in degli stampini di cubetti di ghiaccio e faccio raffreddare in freezer per almeno 4-6 ore.*
Trito a coltello grossolanamente il cioccolato fondente.
Trito i cubetti ottenuti con un tritatutto, e successivamente lo lavoro con una frusta per un paio di minuti per incorporare aria, perchè abbia una consistenza più spumosa, quindi aggiungo il cioccolato fondente e mescolo.
Servo subito in contenitori di vetro raffreddati.
Enjoy!

*I cubetti possono rimanere in freezer anche per più tempo ma in caso coprirli o inserirli in una bustina di plastica per alimenti e consigliabile non andare oltre una settimana.

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Smoothie alle fragole e avena

Spesso sono necessarie delle idee veloci che possano sollevarci dal passare molto tempo in cucina, ma ci assicurino allo stesso tempo di avere il carico di energie che ci serve per affrontare la giornata. Adesso con le giornate più calde la stagione ci mette a disposizione più frutta, ma usare solo un frutto per il nostro snack/merenda/colazione avvolte non ci porta lontano dal punto di vista energetico. Ecco che per la colazione o per dei break al volo veloci quando il lavoro intenso non mi consente molte pause, ricorro agli smoothie (o frullati lisci): in particolare se nello smoothie utilizzo non solo frutta, come accade solitamente, ma anche dei cereali, allora può diventare una vera fonte di energia che ci sostiene nella giornata. I cereali che uso più frequentemente sono i fiocchi di avena per le loro caratteristiche nutrizionali, ma nulla vieta di sostituirli (di farro, frumento, grano saraceno..): sconsiglio invece i cereali soffiati che per via del trattamento che subiscono hanno una maggiore quantità di zuccheri semplici liberi.

La frutta da abbinare può variare, se si vuole sostituire la banana, che in questo caso funzione anche da dolcificante, basterebbe usare delle mele o pere ma magari aggiungendo un cucchiaio di un dolcificante grezzo a scelta oppure qualche dattero o fico secco… Insomma si presta a molte varianti, validissime per sostenere il corpo in queste giornate primaverili!
Enjoy!

Ingredienti (per 2 persone)
1 banana,
una decina di fragole fresche
4 cucchiai di fiocchi di avena mignon
latte di avena (o mandorle o riso)
dolcificante a piacere (facoltativo)
Procedimento
Versare i fiocchi di avena in un contenitore in ammollo con del latte vegetale fino a ricoprirlo.  Lasciare in ammollo per circa 30 minuti:  è preferibile lasciarlo in ammollo anche per più tempo, per esempio tutta la notte( in tal caso in frigorifero) in modo da aumentarne la digeribilità.
Frullare l’avena con le fragole e la banana e aggiungere poco alla volta altro latte fino a raggiungere la consistenza desiderata. A piacere aggiungere se necessario dell’altro dolcificante. Ottimo per colazione o merenda.

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Cestini di muesli e yogurt e considerazioni..

Sempre più di frequente ultimamente mi trovo di fronte all’arrogante ignoranza dilagante, che va contro lo stesso buon senso, oltre che il nostro bene e quello del pianeta.. e rimango basita e senza parole. Dall’ultima esperienza di un intervista per un programma televisivo durante la quale sono stata colpita della beata superficialità del contesto e chi mi intervistava per passare alla lettura della notizia delle proposte avanzate per ridurre le emissioni di CO2 nel processo di produzione del latte: una delle “ideone”sarebbe ottimizzare la produzione facendo produrre ogni mucca ancora più latte, in modo da avere meno mucche ma più produttive.. Un pò come dire: questo nuovo modello di macchina  lo facciamo che faccia più strada ma con meno emissioni… Ed è giusto…per una macchina! Ma per una mucca?!? Si parla quindi di selezioni degli animali, “potenziarne” (con cosa? Non dovrebbero mangiare erba?!?) l’alimentazione e  integrando con precursori organici l’alimentazione..  Queste sono tra le “soluzioni” che riusciamo a dare per risolvere un problema che riguarda ognuno di noi perchè riguarda il Pianeta..
Così sono senza parole a riguardo.
Sono quindi sempre più convinta di voler usare quelle che mi rimangono in favore di quello in cui credo e facendo la mia piccola parte per questo mondo prendendomene cura attraverso il cibo: mostrando, illustrando, divulgando, creandolo e insegnandolo.
E visto che siamo in tema, per tutte le mamme, nonne e non solo che continuano a dare caramelle ai propri bambini consiglio la lettura di questo breve articolo: magari dopo avranno più voglia di mettersi all’opera per preparare il più buon dolce che questi bimbi possano mangiare: quello fatto con con dedizione proprio per loro e la loro gioia.. La dedizione è un ingrediente che nessuno potrà introdurre in nessuna merendina o gelato confezionato! Ed è miracoloso anche per la salute!!! =)

Se volete un idea anche un pò più sana per far mangiare i cereali, lo yogurt e usare dolcificanti un pò più equilibrati ecco la mia ricetta del giorno, perfetta per la primavera in arrivo! L’idea del cestino l’ho ripresa da un idea di The Black Fig: onore a Francesca che è molto creativa con il cibo!

Se avete bisogno di altre “dolci” idee e spiegazioni a riguardo guardate in calendario quando è il mio prossimo corso di pasticceria naturale!

cestini_yogurt

Ingredienti per 5-6 cestini
100 g di fiocchi di cereali da prima colazione (fiocchi di avena, frumento, fiocchi di riso..)
1 cucchiaio di semi misti (mandorle, semi di girasole,
3 cucchiai di malto di riso
cannella in polvere oppure vaniglia per aromatizzare
Per riempire i cestini:
Yogurt di soia al naturale
frutta a piacere
Composta di frutta oppure sciroppo di farro
Procedimento
Frullo i fiocchi di cereali e i semi insieme in maniera grossolana in modo da continuare ad avere una parte in fiocchi e una parte più fine. Aggiungo ai fiocchi la vaniglia o la cannella (o entrambe) e aggiungo il malto e 2-3 cucchiai di acqua e amalgamo con un cucchiaio (o le mani) in modo da ottenere un composto omogeneo che sarà molto appiccicoso. Utilizzo degli stampini da muffin e in ognuno metto un paio di cucchiai di composto e lo plasmo con le mani umide in modo da formare un cestino e continuo con tutto l’impasto. Metto in forno a 150-160°C per 20 minuti circa fino a quando i cestini si asciugano completamente. Appena raffreddati sono pronti per essere riempiti con dello yogurt bianco e composte di frutta oppure frutta fresca o cos’altro suggerisce la fantasia.